Reportage del Salone Internazionale del Libro di Torino 2018

Reportage del Salone Internazionale del Libro di Torino 2018
Reportage del 31° Salone Internazionale del Libro di Torino, con un focus sul mondo del fumetto.

Nelle giornate che vanno dal 10 al 14 maggio 2018, nei quattro padiglioni di Lingotto Fiere, si è tenuta la 31° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, che ha confermato quanto di buono visto negli ultimi anni.
Nei giorni dell’evento, più di 140.000 persone hanno deciso di visitare i numerosi spazi espositivi in cui si sono susseguiti un numero davvero elevato di eventi, in grado di coinvolgere le fasce di pubblico più disparate.
Un numero impressionante di artisti ha preso parte a dibattiti, presentazioni e performance di natura teatrale e/o letteraria, senza snaturare il cuore della fiera ma anzi integrandolo con approfondimenti di vario tipo.
Nel corso delle varie giornate si sono avvicendati un numero davvero elevato di ospiti, tra cui Corrado Augias, Gabriele Salvatores, Roberto Vecchioni, Gustavo Zagrebelsky e Roberto Saviano.
Presenti in fiera moltissimi editori, sia grandi che piccoli: Feltrinelli, Mondadori, Einaudi e Adelphi sono solo alcune delle case editrici soddisfatte dai risultati ottenuti.
Spazio anche a molte altre realtà come Sellerio, Minimum Fax, Terre di Mezzo, Newton Compton, Fazi Editore e Marsilio, solo per elencarne alcune.B0K6OHB35544-38159-U11002838886900FDH-U110028388869003cD-1400x788@LaStampa.it_-e1530918461523_Cronache
Da un punto di vista prettamente logistico, da quanto visto nella giornata di venerdì, il Salone ha saputo rispondere bene alla grande mole di visitatori, partendo innanzitutto dalla sicurezza.
Se nella giornata di giovedì i controlli all’ingresso hanno creato dei rallentamenti, nella giornata seguente è stato possibile accedere alla fiera in tempi rapidi.

Gli spazi del Lingotto Fiere sono stati sfruttati sapientemente nella loro interezza, suddividendo il salone in vari blocchi seguendo l’ordine alfabetico, così da permettere a chiunque di orientarsi agilmente tra gli stand.
Molto elevato il numero di editori presenti; in ogni angolo è stato infatti possibile trovare una quantità davvero notevole di espositori, andando così a valorizzare anche tutta quella microeditoria creata e messa in piedi talvolta da singole persone mosse da una vera e propria passione viscerale per la letteratura.
Come ormai da tradizione, il Salone ha dato spazio anche al mondo del fumetto, che ha visto nel corso delle varie giornate molti autori prendere parte a iniziative e presentazioni di vario genere.

Si parte dall’evocativo manifesto del Salone realizzato da Manuele Fior, autore di opere come Cinquemila chilometri al secondo, Le variazioni d’Orsay e I giorni della merla, che ha raccolto il testimone di Gipi, autore del disegno dello scorso anno.

Grande attenzione è stata poi riservata ai giovani e giovanissimi dalla redazione di Topolino attraverso vari progetti tra cui il TopoLibro, un volume che raccoglie cinque storie a fumetti ad opera di autori del calibro di Tito Faraci, Giorgio Cavazzano, Silvia Ziche, Francesco Artibani, Alessandro Perina, Roberto Gagnor, Paolo Mottura e Vitale Mangiatordi, dove i personaggi Disney si arrovellano su una serie di domande esistenziali, proposte dai consulenti culturali del Salone e intorno alle quali è stato costruito l’intero programma dell’evento, in grado di offrire uno spunto di riflessione per un pubblico di tutte le età.
Molte anche le attività organizzate dal TopolinoLab nell’area Bookstock, capace di accogliere più di 200 giovani lettori che hanno creato vari numeri di Topolino Express.
Una direzione precisa, quella intrapresa dallo staff di Topolino, che ha deciso di provare a riavvicinare i bambini (ma non solo) alla lettura in modo leggero e divertente, partendo dal restyling del magazine.

Una grande attenzione ai più piccoli è stata anche riservata dalla casa editrice Tunué, che ha organizzato per l’evento numerosi laboratori creativi, a partire dall’evento Disegniamo insieme il piccolo Tazio Nuvolari, prima del mito tenuto da Lorenzo Terranera arrivando poi all’iniziativa con protagonista Timothy Top, personaggio dalla forte impronta ambientalista creato dall’autore Gud.
Presente al Salone anche Mirka Andolfo che, in occasione della ristampa del fumetto Witch, ha realizzato una copertina e dei disegni inediti.

Spazio anche a Oscar Glioti e alla sua opera Fumetti di evasione – Vita artistica di Andrea Pazienza, edita da Fandango Editore in cui vengono analizzati, oltre ai capolavori di Paz, i grandi cambiamenti sociali e culturali avvenuti nel nostro paese negli anni che vanno dal 1977 al 1988, con interpreti del calibro di Pentothal, Zanardi e Pompeo a guidarci tra le pagine.

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Zerocalcare ha poi presentato il volume Macerie prime – Sei mesi dopo, seconda parte di una storia autoconclusiva particolarmente sentita dall’autore in cui vengono analizzate varie tematiche tra cui quella attualissima del lavoro. Durante il suo intervento, l’autore ha anche parlato di alcune criticità presenti nella nostra società, evidenziando ad esempio il fatto che ormai nessuno si sente più parte integrante di qualcosa e che sempre più spesso siamo tutti quanti portati a isolarci. Zerocalcare, per la creazione di Macerie prime, ha voluto soffermarsi in primis sulle persone che lo circondano, a volte costrette a fare lavori estremamente umili e/o a vivere in una situazione di costante incertezza pur avendo le abilità per fare tutt’altro. L’autore ha quindi voluto includere tutto questo nella sua ultima opera, raccontando così uno spaccato del nostro presente senza filtri, cercando comunque di lanciare anche un messaggio di speranza.

Da segnalare anche l’evento Tra il segno e il suono organizzato da Bao Publishing, che ha visto Davide Toffolo e Alessandro Baronciani raccontare al pubblico il modo in cui è possibile unire la carriera da musicista con quella da fumettista. Toffolo ha poi fornito numerosi dettagli sulla sua opera Il Re Bianco, rieditata per l’occasione proprio da Bao, in cui il racconto autobiografico si intreccia a una moltitudine di altri generi e sottogeneri.

Sergio Bonelli Editore, presente in fiera, ha organizzato un gran numero di iniziative tra cui l’incontro dedicato ai settant’anni di Tex con ospiti del calibro di Michele Masiero, Fabio Genovesi e Mauro Boselli e l’approfondimento Scrittori prestati al fumetto: Sergio Bonelli Editore esplora nuove strade che ha visto la partecipazione di Gianfranco Manfredi, Pierdomenico Baccalario e Lucia Vaccarino. Numerosissimi poi gli autori presenti per firmare autografi tra cui Giampiero Casertano, Luigi Piccatto, Luca Enoch e molti altri.

Sempre per quanto riguarda il fumetto, la casa editrice Saldapress ha presentato varie opere tra cui il secondo volume di ODY-C, rivisitazione al femminile del poema omerico l’Odissea creato da Matt Fraction e Christian Ward.

Grande riscontro di pubblico anche per la nuova serie Oblivion Song creata da Robert Kirkman, disegnata da Lorenzo De Felici e impreziosita dai colori di Annalisa Leoni così come per Davide La Rosa, autore dell’opera Giuseppe Parini – Naufrago delle stelle.
Tra le numerose iniziative, presente anche Marco Rizzo negli spazi del Salone Off con la graphic novel dedicata alla figura di Peppino Impastato, in occasione della nuova edizione pubblicata da Becco Giallo.salone-libro-torino-2018_Cronache
Ben organizzato poi lo spazio del Circolo dei Lettori, una vera e propria area relax dal look semplice e funzionale, punto di ritrovo per molti addetti ai lavori in cerca di una breve pausa.
Oltre poi alla presenza di numerose scolaresche (più di 27.000 studenti hanno visitato il Bookstock Village nelle varie giornate), molti giovani e giovanissimi “slegati” dalle visite organizzate dalle scuole hanno deciso di passare una giornata tra gli spazi del Salone, dettaglio sicuramente importante per valutare la forza attrattiva dell’evento, capace di risultare interessante anche per la fascia di pubblico adolescente.

In una manifestazione del genere, da sempre capace di stare sotto i riflettori mediatici anche per la quantità, a tratti impressionante, dei molti personaggi illustri che ospita, diventa quindi doveroso analizzare in maniera approfondita l’impatto che la letteratura (in ogni sua forma) ha sul nostro vivere quotidiano, cercando il più possibile di non basarsi esclusivamente sull’enumerare il successo o l’insuccesso di un numero x di libri o di fumetti, ma anzi di iniziare a puntare l’attenzione sul nostro intero sistema d’intrattenimento, troppo spesso poco valorizzato.

È quindi estremamente importante tentare di avvicinare o riavvicinare il numero più alto possibile di persone alla cultura e alla lettura in generale, non solo per la durata di un singolo evento ma anche, anzi soprattutto, una volta giunti alla conclusione dell’evento stesso.
Perseguendo quindi un obiettivo che può sembrare scontato ma che in realtà non lo è affatto, il Salone ha deciso di porre la lente d’ingrandimento proprio sul mondo della letteratura, andando a sviscerarne ogni sua declinazione, tra cui quella disegnata.

Il Salone del Libro si è in definitiva dimostrato un evento ben organizzato, ricco di ospiti illustri e iniziative interessanti capaci di far presa su un grandissimo numero di persone. Una manifestazione creata quindi per diffondere nel modo più rapido e semplice possibile un concetto basilare: leggere fa bene alla salute.

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