Red Sonja: Jill Soloway parla del film

In una lunga intervista rilasciata a Deadline, la regista e sceneggiatrice Jill Soloway ha parlato per la prima volta dell’adattamento cinematografico di , progetto ereditato da Bryan Singer, costretto a lasciare in seguito ad alcune accuse di molestie sessuali.

Non vedo l’ora. Sono super-emozionata. Posso anche scriverlo, il che è davvero un sogno diventato realtà. So che è diverso quando lo paragoni a Transparent, ma, per me, sembra davvero che provenga dallo stesso posto.

Ho sempre parlato di me stessa come di una persona il cui lavoro tenta di curare la divisione femminile nella nostra cultura, l’idea che le donne vengano in qualche modo divise in moglie o in brava ragazza, cattiva ragazza o Charlie’s Angels o tutte le altre donne di Sex in the City…

Transparent riguardava davvero tutto questo. Se guardate Transparent, si tratta di donne che diventano integre. Sarah sta diventando completa. Maura sta diventando completa…  Tutto il mio lavoro riguarda gli umani alla ricerca di un divino femminile, che si pongano queste domande su Dio e cerchino un significato. Quindi, per me, trasferirlo nel mondo di Red Sonja mi è sembrato incredibilmente naturale, perché Red Sonja è un tipo di supereroe molto diverso. Non è proprio tipico.
Posso davvero divertirmi così tanto con Red Sonja. La vedo un po’ più come il primo tipo di bad girl supereristica. Un po’ come Batman del Cavaliere oscuro o Deadpool, sapete?
Il mondo sta cambiando così tanto in questo momento per i supereroi, che non vedo l’ora di andare oltre il limite di ciò che ho mai scritto e diretto prima, ma anche al limite del genere.

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