{"id":554,"date":"2017-03-19T18:21:55","date_gmt":"2017-03-19T17:21:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/powertothestory\/?p=554"},"modified":"2017-03-19T18:23:48","modified_gmt":"2017-03-19T17:23:48","slug":"corto-circuiti-mnemonici-parole-tappabuchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/powertothestory\/corto-circuiti-mnemonici-parole-tappabuchi\/","title":{"rendered":"Corto-circuiti mnemonici e parole tappabuchi"},"content":{"rendered":"<p>Stavolta mi va di scrivere un post che non abbia\u00a0direttamente a che fare con la scrittura per i fumetti, ma che sia pi\u00f9 generico e\u00a0allo stesso tempo pi\u00f9 specifico. Pi\u00f9 generico perch\u00e9 l&#8217;argomento sono le parole, pi\u00f9 specifico perch\u00e9 riguarda me stesso nella quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p>Sono certo di non essere l\u2019unico a cui succede questa cosa: mi capita a volte\u00a0mentre parlo di veder scomparire momentaneamente dal\u00a0mio cervello\u00a0certe parole, anche molto semplici. Per fare un esempio, per anni sembr\u00f2\u00a0scomparsa dalla mia testa la parola <em>alligatore<\/em>: ogni volta che volevo pronunciarla, non c\u2019era. \u00c8\u00a0incredibile quante volte in un anno pu\u00f2 capitarti di voler dire \u201calligatore\u201d.<\/p>\n<p><strong>Le parole sono come le persone: ti rendi conto davvero della loro importanza solo quando vengono a mancare.<\/strong><\/p>\n<p>Questa disfunzione mnemonica l\u2019ho sempre avuta fin da bambino, tanto che passavo interi minuti a\u00a0blaterare \u201cEeeh&#8230; eeeh&#8230;\u201d perch\u00e9 non accettavo di fare una perifrasi: finch\u00e9 non mi veniva in mente la parola esatta, mi bloccavo come un Internet Explorer<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-559 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/powertothestory\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2017\/03\/giphy-300x256.gif\" alt=\"loading gif\" width=\"300\" height=\"256\" \/>\u00a0mentre carica una gif. Visto\u00a0il ristretto vocabolario medio di un bambino, vi lascio immaginare\u00a0il livello disastroso delle mie conversazioni.\u00a0Questo naturalmente provocava irrequietezza e malsopportazione nei miei interlocutori, specialmente se si trattava di interrogazioni scolastiche, risultando in\u00a0voti poco lusinghieri.<\/p>\n<p>Crescendo, si impara a fare le perifrasi, con conseguente miglioramento delle conversazioni. Ma non solo:\u00a0l\u2019acquisizione di nuovi vocaboli\u00a0in seguito\u00a0all\u2019apprendimento di\u00a0altre lingue (prima francese, poi inglese), mi \u00e8 venuta in soccorso, riempiendo a volte i momentanei buchi di memoria. Se questo riesce nell\u2019intento di dare una boccata d\u2019aria al mio cervello nell&#8217;istante asfittico dell\u2019amnesia, non \u00e8 che abbia migliorato troppo la qualit\u00e0 della conversazione (non quanto il potere della perifrasi), anzi: tirare fuori vocaboli stranieri senza una necessit\u00e0 conclamata ti fa fare la figura del saccente e dell\u2019esterofilo.<\/p>\n<p>In certi casi il corto circuito con una parola straniera pu\u00f2 essere giustificato dal fatto che essa racchiude in s\u00e9 un\u00a0preciso significato non previsto da alcun vocabolo italiano. Per dire, la parola <em>Delighted<\/em> ha un significato\u00a0\u2013 almeno per come l\u2019ho intesa io\u00a0\u2013 che noi potremmo individuare con un prodotto di termini quali \u201ccontento\u201d, \u201cammirato\u201d, \u201cmeravigliato\u201d. Qualcosa come \u201cstupito di ci\u00f2 che \u00e8 successo in un senso talmente positivo da esserne estremamente\u00a0felice\u201d. In questo senso, nella mia testa visualizzo <em>delighted<\/em> come essere investiti da una luce (<em>enlighted<\/em>) che ci sorprende e ci pervade di felicit\u00e0. \u00c8\u00a0solo una mia fantasia, visto che <em>delight<\/em> ha la stessa radice dell&#8217;italiano <em>diletto<\/em>, cio\u00e8 il latino <em>diligere<\/em>, che significa \u201camare per elezione\u201d. Resta il fatto che se voglio comunicare\u00a0quel determinato stato d\u2019animo, quello di <em>delighted<\/em>, per esprimerlo in italiano devo \u201caccontentarmi\u201d di termini che nella mia testa non lo individuano\u00a0in maniera immediata e inconfondibile.<\/p>\n<p>Ma senza volersi addentrare negli assurdi meandri della mia personale percezione delle parole, basta fare l&#8217;esempio\u00a0di celebri\u00a0vocaboli tedeschi quali ad esempio\u00a0<i>Fremdsch\u00e4men<\/i> (qualcosa tipo <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-560 alignright\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/powertothestory\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2017\/03\/facepalm-300x300.jpg\" alt=\"fremdschamen\" width=\"272\" height=\"272\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/powertothestory\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2017\/03\/facepalm-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/powertothestory\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2017\/03\/facepalm-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/powertothestory\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2017\/03\/facepalm.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 272px) 100vw, 272px\" \/>&#8220;vergognarsi della brutta figura fatta da qualcun altro&#8221;) per capire come spesso le lingue possano venirci in aiuto nel definire significati e suoni nuovi da associarvi.<\/p>\n<p>Quello che mi succede per\u00f2 \u00e8 che questa specie di <em>tappabuchi terminologico<\/em> viene applicato dal mio cervello non solo per i termini che non hanno un diretto corrispettivo italiano, ma in generale ogni volta che non mi viene in mente la parola che vorrei pronunciare. Per cui mi pu\u00f2 capitare che\u00a0scompaia dalla mia mente la parola <em>influenzato<\/em> e affiori esclusivamente <em>Affected<\/em>.<\/p>\n<p>Il vero problema delle mie conversazioni &#8211; e qui mi piacerebbe sapere se succede anche a qualcun altro &#8211; \u00e8 che il\u00a0<em>virus<\/em> delle parole straniere tappabuchi a volte produce\u00a0un corto circuito lessicale\u00a0oltremodo assurdo.\u00a0Quando affiora in superficie una parola straniera al posto del suo corrispettivo italiano, mi trovo a <em>ravanare<\/em> nel mio cervello alla ricerca della traduzione italiana. La mia mano si immerge sperando di afferrare il concetto giusto, e spesso la prima parola che incontra non \u00e8 la sua vera traduzione, ma un cosiddetto\u00a0<em>false friend<\/em>. Ossia una parola che somiglia a quella straniera per assonanza, ma che non ne \u00e8 il reale corrispettivo nostrano.<\/p>\n<p>Per esempio, mi \u00e8 capitato di\u00a0voler dire &#8220;Sono stato influenzato&#8221; e di pensare invece &#8220;Sono stato affettato&#8221;.<\/p>\n<p>Oppure mi \u00e8 capitato di dire\u00a0&#8220;Metalmeccanico che lavora in\u00a0fattoria&#8221; (<em>factory<\/em>).<\/p>\n<p>Oppure di voler dire &#8220;scontroso&#8221; e di inventarmi\u00a0un inesistente &#8220;grumposo&#8221; (<em>grumpy<\/em>).<\/p>\n<p>Ma\u00a0uno dei peggiori corto-circuiti mi \u00e8 venuto una volta da una parola gi\u00e0 citata nel post.<\/p>\n<p>La mia testa aveva pensato\u00a0&#8220;She was delighted&#8221;, la\u00a0bocca aveva pronunciato:<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">&#8220;<strong>Lei era dilatata<\/strong>&#8220;.<\/span><\/p>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stavolta mi va di scrivere un post che non abbia\u00a0direttamente a che fare con la scrittura per i fumetti, ma che sia pi\u00f9 generico e\u00a0allo stesso tempo pi\u00f9 specifico. Pi\u00f9 generico perch\u00e9 l&#8217;argomento sono le parole, pi\u00f9 specifico perch\u00e9 riguarda me stesso nella quotidianit\u00e0. Sono certo di non essere l\u2019unico a cui succede questa cosa: mi capita a volte\u00a0mentre parlo di veder scomparire momentaneamente dal\u00a0mio cervello\u00a0certe parole, anche molto semplici. Per fare un esempio, per anni sembr\u00f2\u00a0scomparsa dalla mia testa la parola alligatore: ogni volta che volevo pronunciarla, non c\u2019era. \u00c8\u00a0incredibile quante volte in un anno pu\u00f2 capitarti di voler<\/p>\n","protected":false},"author":638,"featured_media":566,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Corto-circuiti mnemonici e parole tappabuchi - Power to the Story","description":"Stavolta mi va di scrivere un post che non abbia\u00a0direttamente a che fare con la scrittura per i fumetti, ma che sia pi\u00f9 generico e\u00a0allo stesso tempo pi\u00f9 specifi"},"footnotes":""},"categories":[10,3,136],"tags":[140,139,141,138,142],"class_list":["post-554","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cose-mie","category-miscellanea","category-parole","tag-amnesia","tag-fremdschamen","tag-inglese","tag-parole","tag-vocabolario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/powertothestory\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/554","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/powertothestory\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/powertothestory\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/powertothestory\/wp-json\/wp\/v2\/users\/638"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/powertothestory\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=554"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/powertothestory\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/554\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/powertothestory\/wp-json\/wp\/v2\/media\/566"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/powertothestory\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=554"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/powertothestory\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=554"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/powertothestory\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=554"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}