{"id":259,"date":"2016-09-14T12:00:55","date_gmt":"2016-09-14T10:00:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/powertothestory\/?p=259"},"modified":"2016-09-14T15:07:21","modified_gmt":"2016-09-14T13:07:21","slug":"tema-germoglio-scarpa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/powertothestory\/tema-germoglio-scarpa\/","title":{"rendered":"Il tema \u00e8 il germoglio nella scarpa"},"content":{"rendered":"

Come accennato nell’ultimo post<\/a>, vorrei provare a\u00a0scovare\u00a0i temi sotterranei contenuti in alcuni film. In questo modo cercher\u00f2 di spiegare meglio cosa intendo quando dico che\u00a0il tema \u00e8 l’anima di una storia<\/strong>.<\/p>\n

Pixar: Wall-E<\/h5>\n
\"wall-e,
\u00a9 Disney \/ Pixar<\/figcaption><\/figure>\n

L’esempio che faccio spesso quando parlo del tema di una storia \u00e8 a proposito di\u00a0Wall-E<\/strong><\/a>, bellissimo film di animazione della Pixar<\/strong> del 2008. Quello che dir\u00f2 qui di seguito \u00e8 comprensibile solo a chi ha visto il film, naturalmente. Perci\u00f2 se non volete SPOILER<\/strong>\u00a0vi consiglio di passare oltre.<\/p>\n

Uno dei temi che scorrono potenti in Wall-E \u00e8 quello della\u00a0gravidanza<\/strong>.<\/p>\n

Gravidanza?! In un film di robottini?! Ma che dice il Salati?<\/em><\/p>\n

Naturalmente \u00e8 tutto ci\u00f2 che riguarda la gravidanza in senso lato: la gemmazione, l’attesa, la nascita di una nuova vita. Una nuova vita\u00a0come speranza di\u00a0rinascita della Terra.<\/p>\n

Wall-E a un certo punto della storia offre a Eve forse l’unica cosa bella che sia riuscito a ricavare nel mondo che lo circonda: il germoglio di una pianticella. Non sa nemmeno lui davvero cosa farsene, ma\u00a0il suo gesto \u00e8 il simbolo di un amore che sta nascendo nei confronti della robottina bianca.<\/p>\n

Eve mette\u00a0questo germoglio nella pancia e va in\u00a0standby<\/em>,\u00a0rimane\u00a0in attesa.\u00a0<\/em>Sar\u00e0 proprio quel germoglio, donato da Wall-E e covato da Eve, a riportare la speranza di una nuova vita sulla Terra. E questa nuova vita \u00e8 il prodotto dell’amore tra Wall-E e Eve. Ecco quindi uno dei temi che hanno dato un’anima a questa storia: la\u00a0gravidanza<\/strong>.<\/p>\n

Pixar:\u00a0Brave<\/h5>\n

Ora che potrei aver catturato un pochino la tua attenzione, parliamo di un altro film Disney\/Pixar:\u00a0Brave<\/strong>.<\/p>\n

\"brave,
\u00a9 Disney\/Pixar<\/figcaption><\/figure>\n

Quando scrissi la mia interpretazione<\/a>\u00a0sul mio blog personale,\u00a0qualche nerd da forum dall’alto di comprovate competenze e anni di esperienza in campo di narrazione e intrattenimento [sarcasm mode: off]\u00a0ebbe da ridire sulla mia ipotesi. Il fatto che la stessa mi venisse invece avvalorata da stimati colleghi e da successive iniziative della stessa Disney mi conferma la mia impressione a lungo ponderata: mai dare retta ai nerd da forum.<\/p>\n

Qual \u00e8 il tema tanto spinoso di Brave?<\/p>\n

L’omosessualit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n

Attenzione: non ho detto che Merida \u00e8 omosessuale. Ho detto che il tema del film \u00e8 l’omosessualit\u00e0. Sono cose ben diverse.<\/p>\n

In un microcosmo ben definito come quello\u00a0delle principesse Disney, una principessa che\u00a0decide di non sposarsi con un uomo<\/strong> \u00e8 un’anomalia evidente e un chiaro\u00a0segnale di cambiamento. Un piccolo terremoto.<\/p>\n

Se fosse stato un classico film Disney, dopo aver scartato i principi che non le aggradavano Merida avrebbe scelto magari un garzone, un vecchio amico con cui giocava da bambina. La persona giusta per lei sarebbe stata pur sempre un maschio. Sarebbe stato un tipico finale Disney.<\/p>\n

E invece no. Il tema viene enunciato a chiare lettere proprio dalla madre di lei: ognuno dovrebbe seguire il proprio cuore ed essere libero di decidere chi amare<\/b>.<\/p>\n

E’ proprio la madre di Merida a ostacolare prima la volont\u00e0 della figlia per poi finire per accetterla e farla addirittura propria. E’ una bella metafora prima dell’outing con se stessi, di scoprire e accettare la propria omosessualit\u00e0, e poi del coming out e dell’accettazione della situazione da parte della famiglia. Qui gli amici Pixar si stanno rivolgendo ai genitori dei ragazzi pi\u00f9 che ai ragazzi: accettate i vostri figli per ci\u00f2 che si riveleranno e lasciate che amino chi vogliono. E’ un tema potentissimo per un film dedicato a tutte le famiglie del mondo e a ogni et\u00e0. E nessuno mi toglier\u00e0 dalla testa che parli di omosessualit\u00e0.<\/p>\n

Naturalmente non si sarebbe potuta creare per un film Disney addirittura un’eroina lesbica. Sarebbe stupido pensarlo. I tempi non sono ancora maturi, il film deve\u00a0poter essere venduto in ogni angolo del globo (come immagino sappiate, la Disney \u00e8 un’azienda di intrattenimento generalista), presentato a comunit\u00e0 con\u00a0culture diverse e visto da persone di tutti i credo religiosi. Il mondo va cambiato un pezzo alla volta. Un personaggio dichiaratamente gay avrebbe creato\u00a0polemica e ostracismo in alcuni settori del mondo (anche occidentale).\u00a0Avrebbe generato\u00a0contrapposizione, barricate, poca comprensione e non avrebbe raggiunto il punto. Ognuno sarebbe rimasto della propria idea, facendo magari perdere anche spettatori ai film Disney.<\/p>\n

Mentre se esuliamo dall’aspetto pi\u00f9 materiale della trama e ci concentriamo sull’anima,\u00a0il tema, cio\u00e8 che bisogna\u00a0essere liberi di amare chi si vuole, ci rendiamo conto che \u00e8 universale, forte, emotivo.\u00a0Pu\u00f2 toccare il cuore\u00a0di chiunque nel mondo senza contrapporsi direttamente ai dogmi che gli regolano la vita. Toccare il cuore delle persone \u00e8 la rivoluzione pi\u00f9 efficace per cambiare il mondo.<\/p>\n

Perci\u00f2 s\u00ec, Brave parla di omosessualit\u00e0.<\/p>\n

Segnalo che dopo Brave ci fu la comparsa di una famiglia con “due mamme”\u00a0nella serie Disney “Buona fortuna Charlie”, in seguito i dipendenti Pixar produssero\u00a0un video contro l’omofobia, e pi\u00f9 recentemente la Disney ha donato un milione di dollari alle famiglie delle vittime della strage della discoteca gay di Orlando. Chi vuol capire, capisca.<\/p>\n

Ma se ci sono temi sotterranei nei film di animazione, a maggior ragione li troviamo nei film\u00a0live action<\/em>.<\/p>\n

Zemeckis: Forrest Gump<\/h5>\n

Prendiamo per esempio\u00a0Forrest Gump<\/a>\"forrest<\/strong>, capolavoro di Robert Zemeckis.<\/p>\n

Per molti, il tema principale di questo film \u00e8 il\u00a0mito del successo, del positivismo, dell’american dream<\/em>.<\/p>\n

Ma c’\u00e8 un altro tema che io vedo in questo film e che in un certo senso lo accomuna ai\u00a0Promessi Sposi<\/em>:\u00a0la Divina Provvidenza<\/strong>.<\/p>\n

Se ci facciamo caso, Forrest Gump non fa niente per meritarsi il successo che ottiene in tutto quello che fa, se non limitarsi a essere una brava\u00a0persona. Si comporta bene con tutti, \u00e8 sempre positivo, vede sempre del buono in ognuno. In cambio, il\u00a0Destino lo traghetta indenne attraverso le difficolt\u00e0 e lo premia con tanto successo e un figlio.\u00a0\u00abBeati i poveri in spirito, perch\u00e9 di essi \u00e8 il regno dei cieli\u00bb, dice il Vangelo. Forrest \u00e8 proprio il povero in spirito cui spetta il regno dei cieli.<\/p>\n

Quando Forrest corre per tutta l’America addirittura viene preso per una sorta di nuovo Messia. E in questo contesto \u00e8 in grado di fare dei “quasi miracoli”, trasmettendo\u00a0un po’ della sua provvidenza ad altri “fedeli”, che tramite lui riescono a raggiungere il successo.\u00a0Un ragazzo sta cercando un’idea per degli adesivi, e quando grida “Merda!” Forrest risponde “Capita”. Ecco che da quel momento il ragazzo far\u00e0 un sacco di soldi vendendo gli adesivi “Shit Happens”. Idem un ragazzo che cerca un’idea per delle t-shirt: Forrest asciugandosi il viso con una maglietta lascia gi\u00f9 una sorta di “sindone” a forma di\u00a0smile<\/em>, creando una nuova moda che doner\u00e0 soldi e successo al ragazzo che\u00a0divulgher\u00e0 questo logo. Il classico sogno americano, ma donato dalla Provvidenza tramite il Messia Forrest Gump.<\/p>\n

Il concetto viene espresso ancora pi\u00f9 esplicitamente\u00a0da Forrest stesso davanti alla tomba di Jenny, quando dice:<\/p>\n

Non lo so, se abbiamo ognuno il suo destino o se siamo tutti trasportati in giro per caso come da una brezza. Ma io… io credo… pu\u00f2 darsi le due cose. Forse le due cose c\u00e0pitano nello stesso momento.<\/p><\/blockquote>\n

Infine, se vi ricordate, all’inizio\u00a0e alla fine del film vediamo una piuma<\/strong> trasportata dal vento (la brezza di cui parla sulla tomba). E’ la metafora della mano di Dio che porta sul suo palmo Forrest Gump, candido e leggero come la piuma.<\/p>\n

Quando\u00a0sono arrivato a questa conclusione,\u00a0mi sono stupito: possibile che in un film americano sia cos\u00ec\u00a0presente un concetto legato al Cattolicesimo come la Divina Provvidenza, prodotto in una cultura a maggioranza protestante (e in un mercato come quello hollywoodiano, dove i produttori sono in buona parte ebrei)?<\/p>\n

L’idea di successo tipicamente americana e protestante – semplificando e banalizzando molto – \u00e8 che se lavori e ti dai da fare allora sei buono.\u00a0Se sei ricco \u00e8 perch\u00e9 Dio ti ha voluto premiare per il lavoro che hai fatto. L’esatto contrario di Forrest, la cui unica vera occupazione \u00e8 essere buono con i propri simili. Un ideale\u00a0pi\u00f9 tipicamente cattolico, che potremmo magari\u00a0riscontrare in Italia, Spagna, Irlanda. Con la differenza che in America sono fissati con i soldi e il successo, perci\u00f2\u00a0la particolarit\u00e0 di Forrest Gump \u00e8 proprio questa: di essere cattolico\u00a0e\u00a0<\/strong>americano.<\/p>\n

Poi sono andato\u00a0a cercare la bio di Robert Zemeckis, regista del film, e ho scoperto che \u00e8 cattolico <\/strong>(oltre che americano, chiaramente).<\/p>\n

Ah, ecco.\u00a0Tout se tient<\/em>, ancora una volta.<\/p>\n

Per quanto mi riguarda, poco importa\u00a0se Forrest Gump ha un sottotesto religioso: \u00e8 un capolavoro e l’interpretazione di Tom Hanks \u00e8 eccelsa. E’ bellissimo e lo riguarderei un sacco di volte.<\/p>\n

Zemeckis: Polar Express<\/h5>\n

Niente a che vedere invece con un altro film dello stesso regista e interpretato dallo stesso Tom Hanks:\u00a0Polar Express<\/strong>.\"polar Un film veramente brutto, e in cui il tema religioso \u00e8 talmente esplicito\u00a0e\u00a0didascalico da rovinare una storia\u00a0potenzialmente bella.<\/p>\n

Non voglio nemmeno sprecarci troppo tempo io nello scriverne e voi nel leggerne, ma il tema del film \u00e8 senz’altro la\u00a0fede in Dio<\/strong>. Il bambino protagonista\u00a0non crede in Babbo Natale, e tutta la storia \u00e8 incentrata sulla scoperta dell’effettiva esistenza del barbuto rossovestito. Una volta che il protagonista creder\u00e0 effettivamente nella sua esistenza, vivr\u00e0 un Natale felice. La metafora \u00e8 palese e addirittura pedante.<\/p>\n

Unica nota positiva: l’ottimo lavoro del sempre grande doppiatore (e attore) Francesco Pannofino<\/strong>, che doppia sia il controllore\u00a0del treno che Babbo Natale (perch\u00e9 entrambi interpretati da Tom Hanks).<\/p>\n

Mad Men<\/h5>\n

Per concludere questa carrellata di\u00a0temi <\/em>filmici, vorrei prendere in\u00a0considerazione una serie tv:\u00a0Mad Men<\/strong><\/a>.\"mad<\/p>\n

La mia serie preferita dopo\u00a0The Wire<\/em>.<\/p>\n

Anche in questo caso far\u00f2 degli\u00a0SPOILER<\/strong> quindi vi consiglio di leggere solo se avete almeno visto tutta la prima stagione.<\/p>\n

Il tema \u00e8\u00a0l’apparenza esteriore<\/strong> come condizione cruciale\u00a0dell’America dal dopoguerra ad oggi.<\/p>\n

E grazie tante<\/em> – direte voi –\u00a0ovvio che in una serie sul mondo della pubblicit\u00e0 il tema sia l’apparenza.<\/em><\/p>\n

Quasi banale, direte voi.<\/p>\n

Il fatto \u00e8 che qui il tema viene affrontato da un punto di vista profondo, filosofico. E viene espresso tramite l’esplorazione – stagione dopo stagione – della personalit\u00e0 di Don Draper.<\/p>\n

Don \u00e8 indubbiamente figo. Geniale, stiloso, si fa sempre rispettare. Eppure non esiste. Ha rubato l’identit\u00e0 di un altro.\u00a0Vive una vita non sua.\u00a0Si vende<\/em> come qualcosa che non \u00e8. In sostanza, fa del marketing di se stesso.<\/p>\n

Fin qui tutto bene, se non fosse che Don\u00a0\u00e8 profondamente infelice<\/strong>. Tutta questa apparenza lo rende un essere umano vuoto. Questo vuoto interiore deve essere costantemente riempito: con il sesso, l’alcol, il fumo, la ricerca di una vita familiare conformista.<\/p>\n

Ma tutto quello che fa non riuscir\u00e0 a riempire il suo vuoto esistenziale. Egli \u00e8 la metafora stessa degli Stati Uniti: una nazione\u00a0che essendo nata senza identit\u00e0 se n’\u00e8 cucita una addosso. Una nazione che ha la felicit\u00e0 nella costituzione – ottima mossa di marketing politico – e tra la popolazione\u00a0un alto tasso di infelicit\u00e0, di dipendenze.\u00a0Ricchezza materiale e povert\u00e0 interiore. Una\u00a0comunit\u00e0 con un enorme vuoto filosofico ed esistenziale e che si imbelletta con abili mosse di marketing. Un vuoto che da decenni si espande anche nel nostro continente.\u00a0Un buco nero culturale che risucchia ogni diversit\u00e0 e risputa il tutto\u00a0rimasticato e appiattito, pronto per essere venduto in comode confezioni di plastica.\u00a0Una malattia che contagia ormai\u00a0tutto l’Occidente.<\/p>\n

Mad Men \u00e8 la storia contemporanea degli Stati Uniti e dell’Occidente in generale, e andrebbe studiato a scuola.<\/p>\n

Questo tema in Mad Men viene enunciato fin dall’inizio. Non per niente la prima puntata si intitola “Smoke Gets in Your Eyes<\/strong>“: fumo negli occhi, che \u00e8\u00a0il mestiere stesso\u00a0di Don Draper. Cos\u00ec come il fumo \u00e8 presente massicciamente nella prima scena e in tutta la serie. E cos\u00ec come \u00e8 di fumo che si parla nella prima scena e le sigarette sono il prodotto pi\u00f9 importante trattato nella prima stagione.<\/p>\n

Mad Men, Don Draper, l’America, l’Occidente intero:\u00a0un grande vuoto interiore e tanto fumo negli occhi.<\/p>\n