Che fumetti cinesi trovo qui in Italia? Una guida in fieri.

Che fumetti cinesi trovo qui in Italia? Una guida in fieri.

Di recente mi sono trovata a rispondere ad una domanda molto pertinente, in merito a quanto sia effettivamente accessibile qui in Italia. Se uno volesse acquistare un fumetto cinese, cosa consiglierei?

Questa curiosità deve essere valorizzata da una risposta che prenda il suo tempo ed il suo spazio, dunque eccovi un post più o meno dettagliato sulla situazione del fumetto cinese in Italia, che merita di essere migliorata anche con un po’ di divulgazione. In particolare, alle case editrici che fino ad ora si sono cimentate nell’impresa di acquistare queste opere e di proporle ad un pubblico difficile come quello italiano, va reso onore.

Una premessa: ho fatto del mio meglio, ma l’elenco offerto non ha in alcun modo pretesa di esaustività. Anzi, invito tutti coloro che sono a conoscenza di pubblicazioni non menzionate qui a contattarmi (commentare, scrivermi email, mandarmi un piccione: va bene tutto).

 

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Tra le prime case editrici che hanno pubblicato fumettisti cinesi c’è 001 Edizioni.*

Uno dei titoli del loro catalogo (non so se più reperibile, ma vale la pena tentare) è infatti Nie Chongrui 聂崇瑞, maestro del fumetto mainstream (realistico ai limiti dell’iperrealistico) e fra i fumettisti cinesi più famosi in Europa. 001 Edizioni ha pubblicato La Bella del tempio degli spiriti (2007), un lavoro che trae ispirazione da alcuni racconti del rinomato scrittore di epoca Qing Pu Songling 蒲松龄(1640-1715), di cui sono molto conosciute appunto i racconti di dantasmi.

 

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Successivamente Coconino ha pubblicato Giudice Bao, realizzata in Francia da Patrick Marty (sceneggiatore) e Nie Chongrui (disegnatore) e incentrata sul mitico giudice cinese protagonista di racconti ed opere teatrali, un vero e proprio eroe popolare cinese.

 

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La casa editrice Canicola ha dedicato sia un volume antologico (Canicola Cina, 2012) sia diversi volumi monografici al fumetto cinese indipendente. Nello specifico, un tomo a Yan Cong 烟囱, fumettista particolarmente irriverente e molto attivo anche online, e Chihoi 智海, più onirico e sentimentale. Più di recente ha pubblicato anche Lungo i bordi (2019) di Zuo Ma 左马. Queste pubblicazioni sono contraddistinte da uno stile molto personale, tipico del fumetto underground, e va dunque reso merito agli editori per aver proposto al pubblico italiano qualcosa di completamente nuovo e inaspettato, lontano dal fumetto mainstream e da una qualsiasi idea orientalista di fumetto.

 

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Tra le ultime pubblicazioni dedicate al fumetto cinese vi è la collana di Bao Publishing, che ad oggi include sei titoli. Il nome della collana è “Bao”, ma non si riferisce solo al cane-mascotte della casa editrice, ma anche al termine cinese bao 宝, che significa tesoro. Tra questi volumi ben tre sono di Golo Zhao (Reverie, Soul Guide e il più recente e impegnativo Tu sei il più bel colore del mondo), un autore pubblicato anche in Francia e amatissimo in Cina (è seguito infatti dalla Beijing Total Vision, tra le più importanti case editrici di fumetti).

 

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Golo Zhao è pubblicato anche da Renoir comics, con la serie Yaya, ambientata durante la Seconda guerra sino-giapponese, e con Tra cielo e terra (2016), ambientato in una Cina immaginata, tra tradizione e fantasia. Anche questo, come il Giudice Bao, doveva essere il primo di una serie di volumi che purtroppo non hanno più (ancora?) visto la luce.

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Tra gli altri titoli della collana Bao abbiamo anche un fumetto di Zuo Ma intitolato Night Bus. Zuo Ma è un autore cangiante e di lui avremo modo di scrivere in seguito. 

Tra tutti “tesori” Bao, il più brillante è probabilmente Vagabondaggi (2018) di Zao Dao, illustratrice-fumettista molto amata in Europa.

Approfitto dunque di Zao Dao per collegarmi a Oblomov Edizioni, che di suo ha pubblicato ben tre lavori: Il soffio del vento tra i pini (2017), Carnet Selvaggio (2018) e Cucina e Fantasmi cinesi (2020). Lo stile di questa giovane fumettista è molto evocativo, perfetto per le sue storie che attingono a piene mali alla tradizione popolare cinese.

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Oblomov ha pubblicato anche il 6 Dalai Lama (2019), una storia vera e molto affascinante, ambientata in Tibet. Primo di una serie, si attendono gli altri tomi.

Concludo con la trilogia Una Vita Cinese, che ho recensito, e alla quale si è recentemente aggiunto il  volume Mia madre, che funge da prequel. L’iniziativa di Add editore di portare anche in Italia questa autobiografia e di seguire l’autore in maniera così attenta è molto lodevole perché permette a noi lettori (sinologi, amanti della Cina, curiosi e fumettari) di accedere ad un mondo complesso, in cui una realtà complessa come quella della Cina moderna e contemporanea è resa per immagini, distorta, edulcorata, filtrata dal ricordo, dalla nostalgia, dall’amore e dall’ideologia. 

una vita

Per  ora mi fermo qui, anche se ci sarebbe molto da dire su ognuno di questi volumi. Avremo tempo in futuro.

 

*Ho incluso in questa guida solo le opere più recenti (dagli anni Duemila in poi) e riconducibili ad un medium a noi più familiare, per questo non menzionato il classico I fumetti di Mao, curato da Chesneaux e Eco (1971), e altri simili volumi di ristampe di lianhuanhua di epoca maoista.