Perché non dici le parolacce per intero? (Studiopazzia)

Perché non dici le parolacce per intero? (Studiopazzia)
Nicola Naliato, in arte Studiopazzia, raccoglie ed espande in uno spillato autoprodotto la vicenda di Alessandro e Sara, due ragazzi che in "Perché non dici le parolacce per intero?" cercano di reagire all'ottusità del paese in cui vivono, tra sorrisi e lacrime.

Dietro una bella copertina che rievoca nello stile le illustrazioni del disegnatore russo Otto Schmidt, si sviluppa la breve storia dei giovani protagonisti di Perché non dici le parolacce per intero?, autoproduzione di Mattia Naliato, in arte Studiopazzia, presente parzialmente anche sul blog studiopazzia.blogspot.com e pubblicata in cartaceo per il TCBF 2019.
Nella griglia organizzata prevalentemente con le classiche tre strisce orizzontali, rotta non a caso da una divertente sequenza di stampo supereroico, si muove Alessandro, un bambino che si innamora di Sara, ragazza più grande, diventata famosa nel paese in cui entrambi vivono a causa di una scritta volgare apparsa su un muro. Nell’alternanza tra vignette mute e altre rese sonore da dialoghi brevi e naturali, nascono i sentimenti dei personaggi, portati dall’inesperienza a percepire in modo amplificato qualsiasi situazione la vita presenti. In uno spaccato di quotidianità narrato con realismo e lieve ironia, dai sorrisi si passa quindi repentinamente alle lacrime e una sana incoscienza porta a battersi nobilmente per cause che gli adulti definirebbero di poco conto.
Attraverso look e fisionomie varie e riconoscibili, alcune dolci e altre spigolose, l’autore caratterizza con efficacia gli attori della sua tragicommedia, già visti nel volume Bambini, e fa uscire Alessandro e Sara dallo stereotipo dei paesani ottusi e chiusi, grazie alle sfaccettature delle loro personalità che emergono tanto dai silenzi, quanto dalle parole e dai gesti.

Abbiamo parlato di:
Perché non dici le parolacce per intero?
Studiopazzia
Autoproduzione, 2019
24 pagine, spillato, bianco e nero – 3,00 €

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