Pedro Perez: vedi Napoli Comicon e…

Pedro Perex

Pedro Perez: vedi Napoli Comicon e...

Pedro Pérez inizia la sua carriera nel 1998 nel mondo dell’animazione, svolgendo il lavoro di storyboard e character design per le produzioni Planet 51 di Ilion Animation Studios nonché Le avventure di Taddeo l’esploratore e Capture the Flag di Lightbox Entertainment, dove tutt’ora sta prestando servizio da sei anni, affiancandovi alcune incursioni nel mondo dei fumetti per vari editori spagnoli come Dibukks, in cui ha mosso i primi passi nel mondo dell’editoria. I suoi ultimi lavori sono stati pubblicati da Edizioni Ominiky, col suo artbook che ha dato il via alla serie portata avanti da questa casa editrice.
Il suo nuovo lavoro è Trizia, personaggio nato su internet sotto forma di webcomic e ora trasposto nel suo primo albo cartaceo che troverete allo stand Dentiblù durante il nostro Festival.

Pedro Perez: vedi Napoli Comicon e...

Ciao, presenteresti Trizia ai lettori?
Trizia è un albo in cui si raccontano le esperienze di una ragazza molto particolare che aspira a diventare una disegnatrice e a dedicare la sua vita a quella professione. Trizia ha un gran talento nel disegno, ma è anche parecchio irascibile con quelli che si azzardano ad allungare le mani.
È molto innocente, tanto che dorme con un ciuccio da bebè: qualcuno è rimasto stranito da questa caratteristica, ma i più sono d’accordo che le dà un tocco di originalità e un tantino di innocenza, o almeno fin quando lei non deciderà di smettere di essere così.
Per lei gli uomini non sono importanti (almeno per ora) e così si dedica al cento per cento ai suoi disegni.
Spero che il pubblico italiano la tratti bene e l’accolga con affetto, e attendo trepidante di vedere se sarà proprio così, per poter dare continuità alla serie.

 Visto il tema di questo , che opinione hai della sempre crescente ibridazione del fumetto con altre forme di espressione artistica e comunicativa (cinema, TV, letteratura, teatro…)?
Al giorno d’oggi abbiamo molte fonti di intrattenimento: cinema, musica, videogiochi, fumetti, serie televisive… credo che il pubblico attinga da fonti diverse e si integri molto bene in tutte. Intendo dire che tutte hanno il loro pubblico, ognuno differente dagli altri, ma si completano fra loro molto bene.
Almeno qui in Spagna i festival del fumetto hanno la tendenza a mischiare tutti questi generi (fumetti, cinema, videogiochi…) con un’ottima complementarità.
Penso e credo che questo tipo di integrazione sia sorta spontaneamente da sola, assecondando i tempi e le mode. Non c’è niente di pianificato in tutto ciò.

Vedi Napoli e poi…?
I miei progetti più prossimi nel futuro sono terminare il secondo volume di Trizia, che si svolgerà a Barcellona, e se ce ne sarà un terzo, si svolgerà in Italia: ho davvero voglia di farlo! Mi piacerebbe farla essere una gran giramondo, anche perché spesso sono le mie proprie esperienze di vita a essermi utili per scrivere le sue avventure.
Nel campo cinematografico sono attualmente occupato presso lo studio di animazione Lightbox e sto lavorando sugli storyboard del sequel di Taddeo l’Esploratore che uscirà l’anno prossimo.

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