Paperoga… da pescatore a fotografo naturalista

31 Marzo 2019
Su "Topolino" #3305, attualmente in edicola, la breve storia "Paperoga insegna - Il fotografo naturalista" di Gabriele Mazzoleni e Luciano Milano evidenzia chiaramente una differenza sostanziale rispetto all'originale mostrata nellle anteprime online.
Paperoga 1A evidenza

Su Topolino #3305, attualmente in edicola, la breve storia di 6 pagine Paperoga insegna – Il fotografo naturalista di Gabriele Mazzoleni e Luciano Milano evidenza in modo chiaro che la versione pubblicata sul libretto presenta una differenza sostanziale rispetto all’originale.

Il titolo, innanzitutto: come si evince dalla prima tavola presentata sul sito di Topolino.it, inizialmente la storia si intitolava Paperoga insegna – Il pescatore salvo poi diventare Paperoga insegna – Il fotografo naturalista. Evidentemente, rispetto a quando la storia è stata realizzata, si è pensato in sede redazionale di andare a “addolcire” la tematica.

Oltre a cambiare il titolo e la prima didascalia, però, è stato necessario modificare anche i passaggi della storia in cui era evidente l’intento pescoso: in particolare, nella quarta tavola Paperoga prendeva con la propria lenza il marlin che stava inseguendo, il quale per tutta risposta trascinava via il papero e la sua barchetta.

La modifica avviene però in modo così goffo e palese che è impossibile per il lettore non accorgersi che qualcosa non va: viene cancellata la lenza e modificato il manico della canna da pesca perché sembri una fotocamera, con il risultato che Paperoga sembra spostarsi a causa di una forza misteriosa, in una scena completamente priva di senso logico. Anche la frase “Ehi! Le testate alla barca no!” appare posticcia, come tentativo di giustificare la distruzione dell’imbarcazione che avveniva invece, chiaramente, per effetto dell’impennata subita dal trascinamento.

Nello stesso albo, peraltro, la storia Paperino, Paperoga, Gastone e il Pesce d’Aprile galattico di Bruno Sarda e Marco Palazzi presenta un altro ritocco non proprio a regola d’arte: la trama vede Paperino travestito da principe alieno per fare uno scherzo al cugino, ma in una vignetta rimane traccia sul volto del papero di orecchini, ciglia finte e di qualcosa sul becco malamente cancellati che – in aggiunta agli stivaletti col tacco che sono invece rimasti nel travestimento definitivo – denotano come inizialmente Donald si spacciasse per un’aliena femmina, idea evidentemente giudicata eccessivamente equivoca e quindi eliminata in un secondo momento… tranne per lo strascico nell’ultima vignetta della tavola seguente, figlio di un altro aggiustamento non molto efficace.

Non è la prima volta che certe situazioni, magari anche pubblicizzate in anteprime in un certo modo, vengano poi pubblicate in maniera modificata per evitare problemi di sorta, ma raramente la correzione è stata tanto evidente e soprattutto malfatta.

Andrea Bramini

Andrea Bramini

(Codogno, 1988) Dopo avere frequentato un istituto tecnico ed essersi diplomato come perito informatico decide di iscriversi a Scienze Umane e Filosofiche all'Università Cattolica del Sacro Cuore, dove a inizio 2011 si laurea con una tesi su "Watchmen". Ha lavorato per un'agenzia di pubbliche relazioni ed è attualmente impiegato in un ufficio.
Appassionato da sempre di fumetti e animazione Disney, ha presto ampliato i propri orizzonti imparando ad apprezzare il fumetto comico in generale, i supereroi americani, i graphic novel autoriali italiani ed internazionali e alcune serie Bonelli. Ha scritto di queste passioni su alcuni forum tematici ed è approdato su Lo Spazio Bianco nel 2011, entrando qualche anno dopo nel Consiglio direttivo.

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