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Orfani: Sam #10 – giù nel nuovo cyberspazio Bonelli

Orfani: Sam #10 – giù nel nuovo cyberspazio Bonelli
Roberto Recchioni e Michele Monteleone, supportati da un’ampia schiera di disegnatori e coloristi, realizzano con questo decimo appuntamento con Orfani: Sam, “Guerra civile”, un’adeguata ouverture per il gran finale della stagione e della serie.

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Con questo numero #10 dal titolo Guerra civile si avvicina il finale di stagione anche per l’ultima serie di . A rimarcarlo la copertina di , che comporrà un dittico con quella del successivo numero 11.

La storia si apre con una bella sezione della base ribelle, secondo le soluzioni di montaggio ad effetto che la serie ha fatto proprie e che continuiamo a trovare nel prosieguo dell’albo. La sceneggiatura di e sfrutta la grande libertà compositiva che la serie si è ritagliata per rendere dinamica la sequenza iniziale, prevalentemente dialogica e relativamente lunga, fino all’arrivo in una doppia splash del team degli Orfani al gran completo.

Come già in altri albi si può constatare il carattere di prodotto ormai pienamente “industriale” di Orfani, non duetto tra un disegnatore e uno sceneggiatore come tipico in Bonelli (quando non opera di un più raro “autore completo”) ma processo che coinvolge quattordici professionisti accreditati tra disegni, colori, copertina e lettering – limitandosi, naturalmente, al solo staff artistico.
Luigi Formisano, , Pietrantonio Bruno, Giorgio Spalletta, , si alternano ai disegni, mantenendo certo una identità personale ma garantendo comunque una continuità di tratto che non spezza eccessivamente la narrazione. L’amalgama stilistico è aiutato dal colore di , Stefania Aquaro, (che firma anche il colore della copertina), che utilizza la consueta scelta simbolica di un netto contrasto tra l’azzurro della tecnologia e il rosso della violenza.

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Un elemento che diviene forse più evidente in quest’albo – per quanto già presente in altri numeri, specie in questo ultimo ciclo di storie – è la completa compenetrazione tra cyberspazio e mondo reale. Il cyberspace non è più visto come una dimensione fantastica, a grandi pixel sgranati, ma come una realtà vera ormai indistinguibile dal reale, tranne per la totale assenza di regole fisiche che lo caratterizza.
Un tratto apparso anche in precedenza, ma che qui diviene il fulcro stesso della narrazione: lo stesso doppio attacco dei ribelli si articola in un continuo salto fra i due mondi senza che nessun particolare tipo di scelta stilistica guidi il lettore a distinguere le due realtà (a negare, di fatto, che questa distinzione davvero esista o importi).

Il tutto, naturalmente, in un turbinare di azione frenetica con ostentata indifferenza alle pretese di realismo, a rimarcare, come al solito, la valenza metaforica di tutto l’affresco, per cui l’hi tech futuribile è solo un fondale come mostra ad esempio, la voluta assurdità di una sequenza come quella di p. 42, reiterata oltretutto in pp. 62-63. D’altra parte la sintesi sbrigativa di una doppia splash come p. 70-71 è efficace a rendere la concitata accelerazione che conduce a una svolta finale abbastanza attendibile, dove si replica uno schema già apparso in Orfani Nuovo Mondo, dove una simile, caotica sfida dei ribelli era guidata da Rosa. Là il registro era più elevato e drammatico, qui non mancano toni cupamente grotteschi.

Non resta ora che attendere di vedere se e come verrà introdotta una variazione negli ultimi due atti di questo grande psicodramma futuribile, prima di poter esprimere una valutazione globale non solo sulla stagione, ma sull’intera serie.

Abbiamo parlato di:
#10 – Guerra civile
Roberto Recchioni, Michele Monteleone, Luigi Formisano, Fabrizio Des Dorides, Pietrantonio Bruno, Giorgio Spalletta, Luca Maresca, Gianluca Maconi, Adele Matera, Stefania Aquaro, Giovanna Niro, Carmine Di Giandomenico, Luca Corda
, aprile 2018
96 pagine, brossurato, colori – 4,90 €

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