Parliamo di:

OPG Socialmente pericolosi (Recupero, Vecchio)

Antonio Recupero racconta la sua esperienza drammatica negli OPG, una storia necessaria per chi ha vissuto il dolore di quelle strutture fuori dal mondo
Articolo aggiornato il 23/09/2017

OPG Socialmente pericolosi (Recupero, Vecchio)Sicilia, 2004. La leva è ancora obbligatoria e Antonio, fresco di laurea, ha optato per il servizio civile. OPG, l’ospedale psichiatrico giudiziario, quell’edificio della periferia della sua città che per Antonio è sempre stato “il manicomio”, diventa la sua destinazione per il prossimo anno.
, con i disegni di Iacopo Vecchio, si racconta e ci racconta in OPG Socialmente pericolosi (Round Robin) la sua esperienza vissuta a contatto diretto con una difficile realtà. Un’esperienza “tormentata” che l’autore sceglie di narrare limitandosi a descrivere le giornate di libera uscita passate con gli internati, senza mai violare le tenebre dei loro cuori. Al contrario preferisce soffermarsi sull’inadeguatezza di queste strutture e di chi le gestiva e lo fa raccontandola non solo attraverso la storia a fumetti, ma anche selezionando documenti ed interviste a psichiatri ed esperti raccolti nella seconda parte del libro.
Opg è un’importante opera di graphic journalism, un atto di accusa verso delle strutture fatiscenti e fuori dal tempo, ma risulta debole nell’intreccio narrativo, dove il grande rispetto nei confronti degli internati finisce per metterli troppo nell’angolo e renderli eccessivamente funzionali alla storia. Al contrario, più coraggioso è il tratto grafico di Vecchio, che utilizzando una tecnica mista di matita alla base e mezzitoni in digitale, mantiene volutamente le sbavature e i tratti
imprecisi della matita, rendendo bene il senso di incertezza e di inquietudine dei protagonisti e della loro storia.

Abbiamo parlato di:
OPG Socialmente pericolosi
Antonio Recupero, Iacopo Vecchio
Round Robin Editrice, dicembre 2014
128 pagine, brossurato, bianco e nero – 15,00 €
ISBN: 9788898715244

OPG Socialmente pericolosi (Recupero, Vecchio)

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