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Oni Press verso cinema e TV, il vero volto di Maxwell Lord

In questa nuova puntata la Oni Press guarda al cinema e alla TV, Supergirl, il film dei Peanuts, Dragonball e molto altro ancora...
Articolo aggiornato il 22/09/2017

Dopo Boom! Studios e IDW Publishing, anche la Oni Press si appresta a fare il grande passo, entrando a pieno diritto nel mondo cinematografico e televisivo.
La casa editrice di Portland ha infatti, nei giorni scorsi, apportato dei drastici cambiamenti alla sua divisione legata all’entertainment, slegandosi dopo alcuni anni dalla sua consociata, la Closed on Mondays di Eric Gitter, dando il via a un nuovo settore dell’azienda chiamato Oni Entertainment, che avrà sede anch’esso a Portland e si concentrerà sullo sviluppo di nuovi progetti per il cinema e la televisione, oltre a guardare anche ai videogiochi e al digitale.

L’industria dei fumetti creator-owned e il suo rapporto con gli altri media è cambiato radicalmente negli ultimi dieci anni – ha dichiarato Joe Nozemack, co-fondatore di Oni Press e presidente di Oni Entertainment – Le aspettative si sono evolute con nuove strade disponibili e vediamo un nuovo mondo di opportunità a disposizione dei nostri creatori e dei loro fantastici fumetti.

L’editor della casa editrice Charlie Chu e il consulente Jason Cunningham faranno parte della nuova divisione, come annunciato dallo stesso Nozemack. Indiscrezioni citate da The Hollywood Reporter indicano che la ristrutturazione si è attuata per questioni geografiche, in quanto il fatto che la Oni Press e la Closed on Mondays avessero sede in due luoghi differenti, Portland e Los Angeles, avrebbe portato nel tempo a “differenze creative” sul modo di agire, portando alla separazione.
Gitter, che dovrebbe annunciare a breve la nascita di una nuova compagnia di produzione, dovrebbe comunque rimanere coinvolto nei progetti cinematografici basati su properties della casa editrice, tra i quali l’atteso Coldest City, adattamento del graphic novel ambientato negli ultimi giorni prima della caduta del muro di Berlino, che vedrà protagonisti gli attori Charlize Theron e .
La Closed on Mondays, fondata nel 2003, è stata in passato coinvolta nella realizzazione di Scott Pilgirm Vs. The World di Edgar Wright e nel 2013 nell’adattamento per il piccolo schermo di The Sixth Gun di Cullen Bunn e Brian Hurtt, che però non ottenne il via libera dalla rete televisiva NBC.

Intervistato nei giorni scorsi da CBR, l’attore , che nei giorni scorsi ha esordito nel serial Supergirl nel ruolo di Maxwell Lord, ha avuto modo di parlare del suo personaggio, descrivendolo come molto differente dalla versione a fumetti, e sottolineando che non sarà il Lex Luthor della serie incentrata sull’eroina DC Comics.

Nel fumetto, è un uomo d’affari alla Donald Trump, molto severo. Per la serie TV, abbiamo voluto fare di lui un tipo diverso di uomo d’affari. È più simile a Steve Jobs, che è più sofisticato e intelligente. È un miliardario della Green Tech, quindi sta cercando di salvare il pianeta in un modo che non è legato ai supereroi. Sente che l’umanità deve salvarsi. Ci sono piccole differenze, ma lui è meno “Forbes” e più “GQ”. Questo mi ha dato completa libertà creativa. Non ho dovuto basare la mia interpretazione su quelle di qualcun altro, o paragonarlo a interpretazioni di qualcun altro. Ho guardato il materiale di origine e le sceneggiature e ho iniziato da lì.
Lord ritiene che l’umanità abbia bisogno di salvarsi. Questo è uno dei suoi messaggi, ovvero che non dovremmo avere interferenze esterne. Quando si conta troppo su un supereroe, cosa succede quando non è presente per un giorno? Lui ammira il potere che hanno. Vorrebbe sfruttare quel potere in qualche modo, non per il male, ma per salvare la razza umana.

Lord è più cervello che muscoli. Vedrete il suo potere in forma di intelligenza e non di forza fisica. È un uomo d’affari astuto e vedrete quanto sia intelligente. Ciò si nota anche dal modo in cui si veste. Nei fumetti, ha sempre indossato abiti viola. Abbiamo voluto mantenere un certo tipo di gusto peculiare, facendogli portare sempre un fazzoletto. Non volevo indossare cravatte. Quando si è sicuri, non c’è bisogno di mostrare alla gente il vostro potere. È più invitante convincere la gente a venire da te attraverso il carisma. È più invitante e ispira maggior fiducia. Abbiamo lavorato su piccole cose come queste.

C’è una linea sottile tra il bene e il male. Maxwell non compie volutamente atti malvagi. Nella sua mente, fa le cose per il bene. A volte è necessario fare cose cattive per arrivarci. Anche quando si è in guerra, a volte si deve sacrificare uno per il bene di molti. Ecco com’è la sua mentalità. Non è un Lex Luthor, che egoisticamente cerca solo di conquistare il mondo. Nella sua mente, sente che sta facendo tutto questo per il bene.

Nel frattempo, la CBS ha diffuso un video dietro le quinte in cui gli attori David Harewood e Chyler Leigh presentano al pubblico i quartiere generale del DEO, Department of Extra Normal Operations.

Peanuts

In una lunga intervista concessa nei giorni scorsi a Latino Review, il regista ha parlato della realizzazione del film sui Peanuts attualmente nelle sale,e  della lunga gestazione (otto anni) per arrivare a vedere il progetto finalmente sul grande schermo.

stava lottando con un’idea per il film incentrata su Snoopy nelle vesti di Asso della Prima Guerra Mondiale e in seguito ha ingaggiato suo figlio Brian, che è uno sceneggiatore e hanno cominciato a modellare questa idea in uno script per un film vero e proprio. Io sono arrivato circa tre anni e mezzo fa, era probabilmente il mio primo incontro con Craig per parlare di questa storia particolare e a quel punto erano pronti a impegnarsi realmente nella realizzazione di un lungometraggio. Abbiamo avuto conversazioni molti anni prima circa la possibilità di fare un film Peanuts, ma a quel tempo, Craig e la famiglia non erano interessati. Molte cose si sono evolute in questi otto anni.

Ho poi iniziato a fare una enorme quantità di ricerche. È stata come una versione dell’archeologia per i fumetti. Abbiamo studiato i disegni, Genie Schulz del Museo Schultz ci ha aperto gli archivi quindi siamo riusciti a guardare i disegni originali, siamo riusciti a vedere il pensiero che era dietro ognuno di loro. Una delle cose che abbiamo notato, e che sapevo da molto tempo, è che Charles Schultz era davvero un maestro nel creare emozioni tramite una pagina a fumetti. Si capiva che cosa Charlie Brown stava provando, o quando Lucy si stava arrabbiando, era qualcosa che si poteva sentire realmente attraverso i disegni.

Quando abbiamo iniziato a fare questo film, la mia direttiva era di cercare di cogliere quella essenza e farla vivere, il che significava che dovevamo essere molto attenti alla posa dei nostri personaggi, in modo che rimanessero fedeli a quello che noi chiamiamo il modello. Dovevano sembrare come le pose che Charles Schultz aveva creato.

Ora la cosa che ho pensato ne avrebbe fatto una esperienza più grande per un film è che abbiamo aggiunto l’animazione al computer, che ci ha permesso di aggiungere qualche texture, qualche dettaglio sull’illuminazione, che ho pensato che potesse rendere il mondo più realistico, e quando dico realistico, intendo semplicemente riferirmi all’utilizzo delle luci e delle ombre, mantenendo lo stile meraviglioso che Charles Schulz ha sempre avuto nei suoi disegni. È stata una questione riguardante il conciliare queste due idee, in cui abbiamo i personaggi come li abbiamo sempre visti, ma ora li portiamo sul grande schermo più ricchi di dettagli di illuminazione e di emozione.

Martino ha infine parlato dell’utilizzo nella pellicola della voce di Bill Melendez, che ha realizzato alcuni tra i migliori speciali e film dei Peanuts, e che aveva doppiato Snoopy per molti anni fino alla sua morte.

Ho fatto un viaggio nello studio di Bill Melendez. Bill era il direttore dell’originale, primo speciale di Natale ed ha preso parte alla realizzazione di tutti gli speciali animati fino alla sua morte. Craig Schultz e io siamo andati al suo studio, dove alcuni membri del personale stavano ancora lavorando ed è stato fantastico connettersi con la gente del posto e vedere dove Bill ha effettivamente lavorato, il suo tavolo da disegno e tutto il resto.
Mentre eravamo lì, ho chiesto se avevano registrazioni di Bill che faceva Snoopy, e hanno tirato fuori del materiale archiviato digitalmente e abbiamo parlato con la famiglia di Bill, dicendo loro che era mio desiderio di utilizzarlo nel film, perché non appena ho iniziato ad ascoltare quelle storiche bobine, si sa, erano semplicemente magiche. Bill ha una voce meravigliosa. È davvero divertente e Snoopy così per me è venuto alla vita nel modo che ho sempre ricordato.

Nel frattempo, Activision Publishing ha diffuso due nuovi prodotti collegati al film dei Peanuts. Il nuovo gioco per console The Peanuts Movie: Snoopy’s Grand Adventure, è ora disponibile per PlayStation 4, Xbox Uno, Xbox 360, Nintendo Wii U e Nintendo 3DS.
Inoltre, Activision ha anche lanciato Peanuts: Snoopy Town Tale, un gioco free-to-play per dispositivi iOS, ora disponibile tramite l’Apple App Store. I giocatori possono partecipare usando Snoopy e gli altri personaggi dei Peanuts per costruire, esplorare e andare in missioni attraverso i luoghi iconici del fumetto. Il gioco per cellulare sarà disponibile anche nel mese di dicembre per i dispositivi Android selezionati tramite Google Play e Kindle Fire tramite l’Amazon Appstore.

Amulet sul grande schermo

La 20th Century Fox ha acquisito nei giorni scorsi i diritti di Amulet, serie di graphic novel per ragazzi di Kazu Kibuishi, per realizzarne un franchise cinematografico, che sarà prodotto da Marty Bowen e Wyck Godfrey attraverso la casa di produzione Temple Hill.
Le graphic novel seguono la storia di una ragazza di nome Emily, di suo fratello minore Navin e della loro madre Karen mentre si trasferiscono a casa del loro bisnonno per iniziare una nuova vita. La casa ospita però un pericoloso portale, e dopo che una creatura attira Karen attraverso di esso, i bambini vanno al suo salvataggio finendo in un mondo alternativo popolato da demoni, robot giganti, elfi e animali molto intelligenti.

Oni Press verso cinema e TV, il vero volto di Maxwell Lord

X-Men: Apocalypse

In attesa del primo trailer del terzo capitolo sui mutanti Marvel diretto da , in una intervista concessa Anthem Magazine, l’attrice , che in X-Men: Apocalypse interpreta il ruolo di Jubilee, ha parlato della emozione di partecipare alla pellicola e di come ha ottenuto la parte.

L’agente del casting mi ha chiamata e mi ha detto di aver inviato il mio video al regista Bryan Singer – ha detto l’attrice riferendosi alla sua audizione – Lui era a Montreal così non l’ho mai incontrato e sono entrata nel cast il giorno successivo. [Bryan e io] in realtà abbiamo parlato di questo in seguito. Mi ha detto che ero la prima persona che abbia mai scelto tramite un video, così è stato molto cool.
Per tutto il tempo ho pensato: ‘Ma è vero? Sto sognando’. Io, Sophie Turner, Tye Sheridan, e Kodi Smit-McPhee eravamo tutti al lavoro il primo giorno. Hanno affittato metà di un enorme centro commerciale a Montreal per le riprese, quindi la metà di esso è stato trasformato in un set degli X-Men e l’altra metà era un normale centro commerciale funzionante. Sono entrata e c’erano centinaia di comparse che giravano, e tutto era stato trasformato negli anni ’80. Ero come, ‘Oh mio Dio! Questo è il mio primo giorno di lavoro?’ Mi ricordo di essere stata veramente seria quel giorno, troppo, e Bryan mi diceva ‘Yo! Ridi un po’! Questo è divertente!’. Mi sedevo fuori dalla mia roulotte a volte e Jennifer Lawrence veniva da me, tutta blu come Mystica, e mi diceva ‘Che succede, Lana?’. È stato pazzesco perché era blu, Kodi era blu, e Nic [Nicholas Hoult ndt] era blu. Non solo questi attori erano vicini a me, ma anche i loro personaggi erano a pranzo con me… È stato pazzesco.

Ci sono, qualcosa come 17 di noi nel film, giusto? Sei di questi sono nuovi, mutanti più giovani, che comprendono Jubilee. Io sto assieme a Jean, Scott, e Nightcrawler. Quasi tutte le mie scene sono con loro. Sono una parte così importante del film, perché li vediamo crescere e imparare come sviluppare i loro poteri e usarlo. Posso dire che Jubilee è presente per tutto il film. Fiduciosamente. A meno che non mi abbiano tagliato. [Ride] Vorrei anche dire che se ci dovesse essere un altro film, mi auguro che Jubilee ottenga una storyline ancora più grande.

Toonami ha acquisito nei giorni scorsi l’ultimo capitolo del franchise di Dragon Ball da Toei Animation, Dragon Ball Super, la nuova serie televisiva di Dragon Ball prodotta in quasi 20 anni, che farà il suo esordio sulla rete a metà 2016. Il cartoon avrà un’esclusiva premiere nel Sudest asiatico e in India, così come la sua prima mondiale in lingua inglese.

Questo annuncio è grandioso per i fanboy e le ragazze in Asia. Dragon Ball è senza dubbio il più originale anime del mondo, ed è una pietra miliare della nostra programmazione su Toonami -ha dichiarato Mark Eyers, responsabile dei contenuti per bambini di Turner Network nella regione Asia Pacifico – Dal momento che il canale è stato lanciato nel 2012, Toonami ha messo in onda episodi di Dragon Ball Z e Dragon Ball Z Kai, e la premiere di Dragon Ball Super dimostra l’impegno costante del canale per assicurare contenuti da vedere…

Cinebrevi

La società CandyRific, specializzata nella realizzazione di caramelle, ha ideato due nuovi prodotti nella sua linea di dolciumi, che saranno disponibili in tempo per l’uscita nelle sale di che vedrà protagonisti Iron Man e Capitan America. Li potete vedere di seguito.

Oni Press verso cinema e TV, il vero volto di Maxwell Lord

Hot Wheels ha diffuso nei giorni scorsi le immagini di alcune macchinine basate sui personaggi che compariranno nel film .

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