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Nuvole di Celluloide – Captain America: The Winter Soldier, Agents of S.H.I.E.L.D.

Torna Nuvole di Celluloide dopo la pausa natalizia. In questa puntata parliamo del sequel di Capitan America, Agents of S.H.I.E.LD., del contratto della Annie cinematografica e molto altro
Articolo aggiornato il 23/09/2017

Nuvole di Celluloide - Captain America: The Winter Soldier, Agents of S.H.I.E.L.D.

Mano a mano che passano le settimane e si avvicina la data di uscita del sequel sulla leggenda vivente, inizia a trasparire l’atmosfera che circonderà la trama della pellicola, che, stando alle ultime dichiarazioni fornite dai membri del cast e dagli sceneggiatori, sarà molto vicina a quella di un thriller come se ne giravano negli anni ’70.

I fratelli [Russo ndt] hanno detto fin dall’inizio che stavamo facendo veramente un thriller anni ’70”, ha dichiarato il protagonista Chris Evans alla rivista Empire. “E penso che solo Cap possieda le abilità per essere a suo agio con quel tipo di genere cinematografico. Voglio dire, i suoi poteri sono molto carne e patate. È veloce. Forte. Tira pugni. Calci. Funziona con questi tipi di film. Sarebbe più difficile mettere, diciamo, Hulk in quel tipo di contesto.

Mentre viene evidenziato che il contesto degli anni ’70 serve più che altro come una sorta di ispirazione per la trama, Evans ha voluto rimarcare che il film si concentrerà ancora di più sulla dicotomia tra le radici di Steve Rogers negli anni ’40 e il suo risveglio al giorno d’oggi, confermando che il sequel vede Steve affrontare “il mondo moderno” “cercando di trovare il modo di adattarsi“.

Essere un uomo buono è difficile, ma essere l’uomo migliore è ancora più difficile. In realtà non abbiamo esplorato il suo periodo di adattamento. In The Avengers abbiamo avuto così tanti personaggi che non c’è stato davvero il tempo di sedersi a osservarne uno solo. In questo film ci sono un sacco di cose per Steve. Sta cercando di acclimatarsi al mondo moderno. Non voglio rivelare troppo, ma sta cercando di scoprire come inserirsi. È un uomo dal 1940. Si è appena svegliato. Per tutti gli altri, è stato un lento cammino arrivare dove siamo nel 2014. Ma per lui, improvvisamente ci sono internet, telefoni cellulari e il Patriot Act. La tecnologia è del tutto nuova per lui così come l’accesso al governo che possiede tale tecnologia.

Per gli sceneggiatori Stephen McFeely e Christopher Markus, la scelta di un sequel che fosse un thriller politico è stata dovuta a vari fattori. Ha detto quest’ultimo:

Sapevamo che per il primo avremmo realizzato un film ambientato in un altra epoca, una cosa davvero allettante per noi. Inoltre era l’unico modo per fare un film di Capitan America che non sarebbe risultato ridicolo. Un uomo non decide di indossare un costume con una bandiera americana nel 2011, ma avrebbe potuto benissimo farlo nella seconda guerra mondiale.

Ha invece dichiarato McFeely.

Questo è stato il nostro problema iniziale con questo film. Come facciamo a dare un senso al personaggio nel mondo moderno? Voglio dire, lui è davvero Gary Cooper. La soluzione è stata del tipo che il mondo cambia in risposta a lui. Cap di solito è un uomo corretto. In questo, abbiamo a che fare con il Cap dopo lo scongelamento negli anni ’60, quello i cui valori non corrispondono necessariamente ai nostri. Abbiamo tentato un po’ di strade e siamo tornati a questa idea di un film su un complotto. Quello che succede fa sì che si possa ottenere il massimo del dilemma morale per il personaggio. Come fa a essere in sintonia? Lui non ha vissuto tutto quello che abbiamo passato per arrivare a questo punto, dove tutto è veramente torbido.

Per quanto riguarda invece la scelta del Soldato d’Inverno (Sebastian Stan) come villain principale, McFeely ha confermato che questa più di ogni altra abbia portato anche alla direzione da intraprendere con lo script, soprattutto per l’evoluzione del personaggio di Bucky in questo assassino senza scrupoli e che ha portato a un paragone esemplare con uno dei migliori film degli anni ’70, I tre giorni del Condor con Robert Redford.
Come ha spiegato il presidente dei Marvel Studios Kevin Feige:

Nel nostro tentativo di rendere tutti i nostri film unici e differenti abbiamo cercato di tornare a cose come I tre giorni del Condor, come pure altri thriller politici degli anni ’70 come “Perché un assassino” [thriller con Warren Beatty], “Tutti gli uomini del Presidente”. Questa è stata un epoca in cui Cap esisteva nei fumetti. Si è ritrovato negli anni ’60 seguiti dall’era del Watergate, dall’era Reagan fino a dove siamo oggi. Nei fumetti è stato un viaggio infernale per Steve, ma non potevamo portarlo in quegli anni, perché nel nostro universo cinematografico dormiva. Ma abbiamo voluto costringerlo a confrontarsi con questo tipo di dilemma morale, qualcosa con quel sapore anni ’70 . E nel nostro film tutto questo prende la forma dello SHIELD” .

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Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D.

Con il ritorno, sugli schermi televisivi della ABC, della serie sul team capitanato dall’agente Phil Coulson (Clark Gregg), gli showrunner e Maurissa Tancharoen in una lunga intervista concesssa a CBR hanno fatto i conti con i risultati, le aspettative e anche le delusioni scaturite dalla messa in onda dello show lo scorso settembre, facendo un bilancio della prima metà della stagione.
Ha dichiarato la Tancharoen.

Siamo tutti orgogliosi di ciò che tutta la nostra squadra – dagli sceneggiatori al cast e alla troupe – mette sullo schermo. E la Marvel è fortemente coinvolta nel processo creativo. Il nostro obiettivo collettivo è quello di fare una serie che alla gente piace guardare ogni settimana. In una stagione abbiamo la possibilità di raccontare 22 ore di storia dell’Universo cinematografico Marvel. Abbiamo speso un sacco di tempo nella prima parte della stagione nella creazione di alcune cose, nel porre le fondamente. Mentre ci avviciniamo alla seconda metà, alcune di queste daranno dei risultati. Questo è stato il piano fin dall’inizio. Un piano che consiste di un rispetto e di una sinergia con i film.

Ha invece evidenziato Whedon:

Il nostro è di certo uno show Marvel, e c’è sempre spazio per migliorare su tutti i fronti, ma penso che alcune delle negatività verso il nostro show televisivo vengano dal fatto che è proprio questo, ovvero uno show televisivo. Viene messo a confronto con i film Marvel, che sono più grandi e di certo i film più interessanti in circolazione. Stiamo generando più contenuti con minor budget e con il minor tempo a disposizione, ma ogni episodio ha ancora quell’atmosfera Marvel, e l’aspettativa che viene con essa è molto alta. E meritata.

Per quanto concerne lo sviluppo dei personaggi, la Tancharoen ha evidenziato nuovamente che, più si andrà avanti, più risposte saranno fornite oltre a regalare una forte evoluzione caratteriale dei protagonisti e delle interazioni tra di loro, un elemento questo la cui opportunità è regalata dal fatto di essere uno show televisivo.

A differenza dei film, abbiamo molte ore per esplorare questi personaggi nell’arco di molti mesi, e se ci sarà consentito di continuare, potremo solo crescere. Il nostro intento è quello di creare interesse per i personaggi, insieme con il desiderio di sapere di più su di loro, staccando gli strati lentamente ma inesorabilmente.
È incredibile quanto la gente odi la parola “lentamente” ai giorni nostri. Tutti i nostri personaggi sono spie – con l’eccezione di Skye, che lo sta rapidamente diventando – ma sì, più la stagione e lo show progredisce, scopriremo sempre di più sui nostri personaggi… oltre a incontrarne alcuni di nuovi.

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: Days of Future Past

Mancano ormai 4 mesi all’uscita nelle sale di uno dei film più attesi del 2014, e a confermare questo dato inerente X-Men: Giorni di un futuro passato è stato nei giorni scorsi il maggiore venditore di biglietti del cinema.
Fandango ha infatti chiesto ai fan quali fossero secondo loro “i maggiori film attesi” per il 2014, e il sequel diretto da Bryan Singer ha conquistato il terzo posto, superando The Amazing Spider-Man 2. Gli elettori hanno scelto anche (in prima posizione) e (quinta) come “Sexiest Woman in the Movies” per le loro prossime interpretazioni di Mystica e Tempesta nel film sui mutanti Marvel.
Intanto, in una intervista con MTV, l’attore Evan Jonigkeit ha rivelato che nel sequel interpreterà una versione giovanile di Toad, personaggio impersonato in passato da Ray Park nel primo X-Men.

Ho letto un sacco di fumetti. Ho scoperto la storyline del mio personaggio, che è Toad. I fan degli X-Men sapranno che Ray Park lo ha interpretato nel primo film… L’estetica del personaggio è molto differente, e non mi è davvero permesso dire molto di più su questo.

Quando è stato chiesto specificamente circa le modifiche estetiche, l’attore ha aggiunto: “E ‘più oscuro, direi che ha un tono più oscuro“.

Mentre la lavorazione della pellicola si è conclusa, a catturare nuovamente l’attenzione sull’adattamento cinematografico del musical ispirato alla famosa striscia di Harold Gray è la sua protagonista, la giovane e soprattutto i dettagli del contratto che l’ha legata alla pellicola diretta da Will Gluck, ottenuti dal celebre sito di gossip TMZ.
Secondo quanto riportato dal sito, infatti, la Wallis avrebbe ottenuto un salario di 750.000 dollari per interpretare il ruolo dell’orfanella, oltre a un ulteriore bonus della stessa cifra se il film dovesse andare molto bene al botteghino. Inoltre la giovane attrice avrebbe il 5% del profitto sugli incassi, un 5% sul merchandising e un 10% sulle royalties della colonna sonora del film.
Altre informazioni, che danno uno sguardo alquanto interessante sulle dinamiche hollywoodiane che coinvolgono le star dei film indicano che, secondo il suo contratto, il nome della Wallis non potrà essere inferiore a una seconda posizione, una cosa che significherebbe che, realisticamente, apparirà sopra quello di .
Oltre poi a una serie di clausole sulla promozione e sui vestiti da indossare, vi è una nota che sottolinea come l’immagine della giovane attrice possa essere ovviamente usata per promuovere il film, ma non la vendita di alcol, tabacco, armi da fuoco, prodotti per l’igiene femminile e prodotti farmaceutici.

Diffusa nei giorni scorsi la prima clip tratta da Stan Leés Mighty 7, il film animato prodotto da Squared Entertainment, la POW! Entertainment di Stan Lee e Archie Comics, che vede il mitico creatore dell’Universo Marvel in una versione animata di se stesso la quale insegna a un gruppo di prigionieri alieni come utilizzare i loro poteri per essere supereroi.
Il film animato, facente parte di una trilogia su cui la Genius Brands International sta sviluppando un programma globale di prodotti di consumo per il franchise, sarà trasmesso in anteprima sul network americano The Hub il 1 febbraio. Tra gli altri membri del cast vi sono gli attori Jim Belushi, Armie Hammer, Teri Hatcher e Christian Slater.

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The Amazing Spider-Man 2

Intervistato nei giorni scorsi da Digital Spy, l’attore Dane DeHaan ha avuto modo di parlare del personaggio di Harry Osborn da lui interpretato e della sua relazione con Peter Parker (Andrew Garfield), oltre ai legami esistenti nel film tra i vari villain che compariranno e l’azienda di suo padre.

La prima volta che incontriamo Harry si è appena diplomato alla scuola superiore, e deve tornare a New York per affrontare la Oscorp, la sua eredità, e suo padre [Norman Osborn, interpretato da Chris Cooper]. Vede anche Peter Parker per la prima volta da molto tempo, erano amici d’infanzia, quindi il tutto riguarda Harry e la sua amicizia con Peter e la fedeltà a Peter, ma anche essere l’erede apparente della Oscorp, e dover affrontare tutto questo. È molto evidente che tutti questi furfanti sono originati dall’interno della Oscorp, in un modo o nell’altro. Ci sono cose che Harry sente di dovere a Peter, e alcune cose di cui ha bisogno da Peter, e ci sono cose che sente di aver bisogno da Spider-Man, e poi c’è la sua responsabilità alla Oscorp. Euna storia molto complicata, molto fresca e dinamica.

Cinebrevi

è stato il più popolare film non cinese nella top 10 di Hong Kong, con un totale di 13,7 milioni dollari di incasso totalizzati dalla sua uscita a metà del 2013.

Diffuse dalla Funko le immagini della seconda serie di Walking Dead Mystery Minis e della Mini Wacky Wobblers ispirate alla serie televisiva .

Zak Designs, etichetta già coinvolta nella promozione di pellicole sui fumetti Marvel, come The Amazing Spider-Man 2,  ha diffuso nei giorni scorsi le immagini di alcune bottiglie di acqua e bicchieri ispirati al film Guardians of The Galaxy.

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Shout! Factory ha annunciato l’uscita negli USA, per il prossimo 18 febbraio di Darkman Collector’s Edition Blu Ray.

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