Nudo dentro: intervista a Walter Trono

Nudo dentro: intervista a Walter Trono
Nella stanza tappezzata di rosso nella quale Stefania Vian fa accomodare i fumettisti per le sue interviste senza veli si presenta Walter Trono, un fumettista capace di mettersi a nudo con molta naturalezza, in tutti i sensi.

Non è servito spogliare , perché lui stesso si presenta già nudo come quei personaggi della giungla, dove i vestiti non esistono e nemmeno gli stereotipi e i pregiudizi. Lui è bello così, nudo e crudo e un po’ rock. Tanto selvaggio fuori, quanto educato e sensibile dentro. Un’anima che sa quel che vuole dalla vita e se non arriva se la prende perché gli obiettivi servono per essere raggiunti. Un disegnatore dedito al suo lavoro che riesce a mettere sé stesso nei suoi disegni e nelle sue storie, nelle sue donne e nei suoi personaggi.

Chun_li_color_250dpi_Lo Spazio nudo Ciao Walter, benvenuto nello spazio nudo.
Ciao Stefania, grazie per avermi accolto nel tuo spazio senza veli.

Guardando i tuoi disegni di nudo sembra tu sia talmente dentro la scena da come curi i dettagli che riesci a fare sia la parte al femminile che quella al maschile, come un unico protagonista. Una grande capacità di immedesimazione insomma…
Questa duplice capacità immedesimativa è possibile per il fatto che uso spesso i disegni come diario per raccontare esperienze personali, che rielaboro col codice narrativo dei fumetti. Nella mia breve esistenza ho avuto la fortuna di incontrare donne bellissime e incredibili; che fossero esperienze indimenticabili o assolutamente da cancellare, con ognuna di loro ho dialogato e capito meglio cosa desiderassero come amanti, come confidenti e come donne libere. Inoltre, sono un accanito osservatore e mi piace gustare ogni dettaglio dei loro corpi e delle loro performance.
Mi nutro della loro bellezza e la mia arte può solo giovarne.

Come scegli le tue modelle, devono avere delle caratteristiche fisiche particolari?
Ho incominciato a lavorare con le modelle solo da pochi mesi, ma le donne con cui sono stato hanno spesso svolto il ruolo di modelle occasionali. Nella vita privata ho le mie preferenze ma non riguardo la selezione delle ragazze che scelgono di posare per me; sono quasi sempre i particolari a determinare le mie scelte: il colore e il taglio degli occhi, i capelli lunghi e fluenti, le proporzioni fra seno e sedere, la carnosità delle labbra, un sorriso perfetto, l’abbondanza delle forme giunoniche oppure l’opposta tonicità di una bellezza atletica. Solo l’età ha un’influenza maggiore, prediligendo ragazze giovani.

Testa_o_Croce_promo_foto_250dpi_Lo Spazio nudo Tu sei uno che non si tira indietro nel mettersi in gioco, a tal punto da metterci la faccia e non solo… nel tuo progetto Testa o Croce cosa hai voluto mostrare?
Testa o Croce è un fumetto di genere futuristico distopico, sviluppato su tre albi, che è stato pubblicato dall’etichetta It Comics.
Ho basato questa breve storia su tre pilastri fondamentali che reggono la mia vita: la tolleranza, l’ateismo e la libertà sessuale, che sono le tre tematiche affrontate in ogni episodio. La vicenda avviene su Pantapolis, un piccolo pianeta dove l’oscurantismo di una monarchia papale compromette la libertà di coscienza dei cittadini, costretti a condurre vite e morti prestabilite dal dogma. Quattro rivoltosi, i nostri protagonisti, si ritrovano a dover fronteggiare un tremendo attacco omicida da parte della polizia pontificia durante un concerto in un club; la milizia, per ordine degli Alti Religiosi, arresta il cantante del gruppo, un giovane profeta che deve essere giustiziato in pubblica piazza per aver inneggiato all’apostasia e all’amore universale.
Con la realizzazione degli albi mi sono posto come obiettivo quello di donare al lettore qualche momento di riflessione, nella speranza di spogliarlo dei pregiudizi che governano le nostre piccole esistenze.
Per sottolineare con maggiore forza comunicativa quest’ultimo concetto, ho scelto di spogliarmi letteralmente e realizzare una campagna di promozione online della miniserie dove appaio completamente nudo, con l’albo del primo episodio a nascondere le pudenda.

Ora disegni per la Sergio Bonelli Editore una serie di genere fantasy, ma il tuo tratto è realistico; come concili questo?
Dragonero, la serie per la quale collaboro da quasi sei anni, è un fantasy che gli stessi autori hanno definito reale, realistico o verosimile. Se in superficie i contenuti appaiono frutto della fantasia –  orchi, elfi silvani e nani lottano contro regine oscure e draghi millenari – la realizzazione dei personaggi e lo sviluppo di ambienti, architetture e tecnologie richiede una conoscenza realistica dell’anatomia umana, lo studio della storia, dell’architettura e dell’arte del basso e alto Medioevo, periodo storico al quale si ispira questa serie bonelliana.

Descrivimi la differenza tra un disegno pornografico ed un disegno erotico, cosa ti piace far vedere del porno e cosa ti piace nascondere dell’erotico.
Sono un artista al quale piace estremizzare. Prediligo l’esplicita lussuria della pornografia alla sottile seduzione dell’erotismo, quantomeno nelle mie opere.
Mi piace mostrare il dettaglio di una lingua che lecca un glande inturgidito, di un pene che si fa strada prepotentemente nel morbido buco di un culo, della donna piegata ad accogliere i colpi insistenti del proprio amante. In compenso mi capita, per esempio con le modelle, di ricercare i dettagli sensuali ed erotici della loro bellezza; il seno avvolto tra le braccia a regalare i capezzoli allo spettatore, le labbra leggermente morsicate in un momento di particolare imbarazzo o eccitazione, la mano che accarezza dolcemente la vagina o le natiche. 

La parte della donna che ami di più disegnare?
Il culo e la bocca, che va da sé sono le parti che più amo anche nella realtà; una donna con un sorriso sensuale, denti perfetti e un culo tondo e sodo può vincere l’odio tra i popoli. 

Hai mai disegnato con la lingua e la saliva sul corpo di una donna?
Caspita, no! Però mi hai dato un’idea fantastica per i miei futuri giochetti.
A mia difesa posso dire di aver scritto tutto l’alfabeto, che è altrettanto divertente.

Galleria: L’esplicita lussuria di Walter Trono

Attenzione: le seguenti immagini contengono contenuti espliciti. Clicca per visualizzarle.

Biografia di Walter Trono

Walter Trono è un fumettista di origini pugliesi che vive e lavora in Piemonte. A partire dal 2009, ha lavorato per differenti case editrici e aziende italiane ed estere (Star Comics, Editoriale Aurea, IDW Publishing, Wyrd Edizioni, Kimera Models) in qualità di illustratore, inchiostratore e concept artist. Nel 2016 ha creato la sua prima opera autoriale, la miniserie a fumetti distopica Testa o Croce, pubblicata dall’etichetta indipendente It Comics. Dal 2012 collabora nel ruolo di disegnatore sulla serie fantasy Dragonero della Sergio Bonelli Editore.
Per altre immagini potete visitare la sua pagina Instagram @walter.trono.art.

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