Nessundove: benvenuti nell’upside down di Londra

Nessundove: benvenuti nell’upside down di Londra
RW Lion ristampa per la sua collana Vertigo Deluxe da libreria l’adattamento a fumetti dell’urban fantasy Nessundove di Neil Gaiman

Nessundove: benvenuti nell’upside down di Londra_Recensioni Il romanzo Nessundove di (Neverwhere in lingua originale), pubblicato in Italia da Fanucci nel 2002, ha una storia non convenzionale: è infatti una novellizzazione dell’omonima miniserie televisiva in sei puntate scritta dallo stesso Gaiman in collaborazione con Lenny Henry, prodotta e trasmessa dalla BBC nel 1996. nel 2005 la DC Comics ne produce l’adattamento a fumetti per la sua etichetta : nove albi spillati, che nella recente versione Deluxe pubblicata in Italia dal diventano i nove capitoli del romanzo grafico scritto e sceneggiato da e illustrato da Glenn Fabry, premio Eisner per John Constantine, Hellblazer e apprezzato coverista del Preacher di Garth Ennis.
I coloristi del graphic novel sono Tanya e Richard Horie, brillante coppia che dal 1998 lavora quasi esclusivamente ai colori degli albi DC Comics.

L’ambientazione metropolitana, sopra e sotto la Londra degli anni Novanta, e i personaggi dotati di poteri sovrannaturali rendono Nessundove uno dei più degni esponenti del fantasy urbano, pur con sfumature dark e cyberpunk. A narrare in prima persona la vicenda è uno dei suoi protagonisti, Richard Mayhew: colletto bianco e factotum della sua azienda, ha un carattere remissivo e arrendevole, uno yesman sempre pronto ad abbassare la testa davanti ai superiori, ai colleghi e alla sua fidanzata.

Fino a quando non incontra Lady Porta: la giovane ragazza con abiti e trucco bizzarri è stesa a terra agonizzante in un vicolo di Londra. Richard e la sua fidanzata hanno una cena importante ma il giovane per la prima volta nella sua vita sceglie di dire no: preferisce aiutare quella ragazza sconosciuta, portala a casa sua e curarla.

La vicenda che si sviluppa da questo fortuito incontro è una caccia all’uomo in cui due sicari senza scrupoli sono sulle tracce di Lady Porta. La ragazza è infatti l’ultimo discendente della Casata Portico, una nobile famiglia di “apritori”, capaci di aprire varchi spazio-temporali ovunque si trovino.  Un potere del genere farebbe davvero comodo al misterioso mandante dei due assassini che cercano l’erede dei Portico.

Nessundove: benvenuti nell’upside down di Londra_Recensioni Ciò che davvero stupisce nel fumetto è la ricchezza di particolari nelle ambientazioni cittadine, con una “Londra di sopra” così come la conosciamo e una “Londra di sotto” abitata da strani uomini e donne che sfruttano la parte superiore della città per approvvigionarsi di oggetti e chincaglierie dimenticati dai frettolosi cittadini londinesi. Tutto ciò che recuperano “in alto” viene venduto nei loro mercati, enormi bazar itineranti che i cittadini del sottosuolo organizzano in differenti giorni e luoghi della City.

Oltre a Richard e Lady Porta, fra i personaggi principali spicca per manierismo e aspetto il raffinato Marchese De Carabas, il cui nome è noto fin dai tempi della fiaba Il Gatto con gli stivali. Se nella fiaba seicentesca De Carabas era in realtà un povero mugnaio sempliciotto che, grazie all’astuzia del suo fido felino, riuscì a sposare la figlia del re, in  Nessundove è indubbiamente più ambiguo e affascinante. Nella storia svolge il ruolo di aiutante, ma i suoi modi sono elusivi, così come poco chiaro è il suo scopo finale laddove invece sono evidenti quello di Lady Porta (vendicare i suoi familiari) e quello di Richard (tornare alla sua vecchia vita).

In una delle vignette del quinto capitolo il marchese afferma che il suo patrono sia Diogene. Lo dice al buio delle gallerie dell’Underground londinese, stringendo una lanterna, proprio come nella più nota icona artistica del filosofo greco Diogene il Cinico, o “il cane” per sua stessa ammissione, che così si presentò ad Alessandro Magno: “[Sono] un cane perché faccio le feste a chi mi dà qualcosa, abbaio contro chi non dà niente e mordo i ribaldi”. Proprio questa sembra essere la norma di vita che guida le azioni di De Carabas, il cortese dandy capace di strappare gli occhi  a un uomo, impeccabile nel suo elegante completo azzurro di stile vittoriano , con i capelli candidi sempre in ordine e la pelle  nera come la notte, alone d’inchiostro che sembra imprigionare la luce e celare il suo vero Io.

Nessundove attraversa con nonchalance le epoche storiche, quelle passate e quelle future: nel mondo di sotto tutto è confuso e ognuno si abbiglia e si atteggia come più gli aggrada, così non è strano che il guercio Conte di Court abbia uno stuolo di guardie eterogeneo, alcune con nasuti elmi vichinghi, altre con elmi spagnoli, e una corte in cui lord e lady sono sì elegantemente vestiti, ma noti a tutti con l’epiteto di “parla-coi-ratti”. Il capovolgimento della società è continuo, come nelle feste Saturnali romane, che infatti vengono citate nel sesto capitolo, insieme al Circo e al Carnevale; non desta stupore neppure l’ingresso nella storia di un’Abbazia di frati guerrieri che conoscono i segreti dell’ultima Porta, quella che ingabbia nell’abisso la temibile “Bestia di Londra”.

Nessundove: benvenuti nell’upside down di Londra_Recensioni

Il turbinio di personaggi e la dinamica action rendono il ritmo della storia serrato, così come sono funzionali alla tensione narrativa l’uso sapiente di molteplici generi ben gestiti, come il fantasy, l’investigativo e la vena intimista nei pensieri di Richard che, subito dopo l’inizio della sua avventura nell’upside down, scopre che nel suo mondo, quello che lui chiama “Realtà”, nessuno riesce più a vederlo o sentirlo: è come se non fosse mai esistito.

Non è affatto scontato per un adattamento a fumetti, pur di 224 pagine, cogliere la complessità e la grandezza di una simile ambientazione caotica e soprannaturale, e ben ci sono riusciti Carey, con una sceneggiatura che equilibra didascalie e dialoghi senza mai risultare prolissa, e Fabry con le sue tavole dettagliate e creative, che rendono negli scenari urbani della Londra di sotto − ricchi, sontuosi e al tempo stesso decadenti e destabilizzanti, soprattutto nelle bellissime tavole capovolte, in cui i personaggi devono camminare sul suolo e poi scendere sui tetti, per arrivare finalmente al Sottosopra − così come nelle caratterizzazioni dei personaggi, tutti dotati di una forza espressiva che traspare dall’abbigliamento e dalla loro fisicità plastica, e si esplica nel modo di interagire con gli altri attraverso dialoghi mai banali e sottilmente informativi (show, don’t tell). Particolari e accattivanti sono anche le copertine interne ai capitoli, in acrilico e matite colorate, che riprendono le brillanti cover degli spillati statunitensi.

Una storia intrigante, con personaggi stravaganti e fuori dal tempo e dallo spazio, per lettori che amano il lato nero e misterioso del fantasy.

Abbiamo parlato di
Neil Gaiman – Nessundove
Mike Carey, Glenn Fabry
Traduzione di  Leonardo Rizzi
RW Lion, 2017
224 pagine, cartonato, colori – 24,95 €
ISBN: 9788868734831

 

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