Nathan Never Magazine 2015: l’Agente Alfa dei padri

Su Nathan Never Magazine 2015 trovano spazio le ristampe di tre storie di Medda e Vigna, a ricordarci la qualità del Nathan Never delle origini.

Nathan Never Magazine 2015: l'Agente Alfa dei padriIl 2015 in casa Bonelli, oltre ai tanti annunci e novità che hanno coinvolto la casa editrice meneghina, deve essere ricordato anche per l’esordio dei Magazine, pubblicazioni a cadenza annuale che hanno preso il posto degli Almanacchi.
L’estate appena trascorsa ha visto dunque l’arrivo in edicola anche della prima pubblicazione di questo tipo dedicata all’agente speciale Alfa bonelliano, il Magazine, dopo L’Avventura Magazine (dedicato ad Attilio Micheluzzi) e il Dylan Dog Magazine.

Queste nuove pubblicazioni, all’interno di un’ampia foliazione, mantengono la caratteristica principale che contraddistingueva i loro predecessori, cioè un mix tra storie a fumetti, articoli e dossier di approfondimento sui temi appartenenti al genere della testata cui sono dedicati.
Il NNM non si discosta da tale formula e nelle sue 176 pagine completamente a colori – ormai neanche più una novità per la SBE – presenta quattro storie a fumetti e una serie di pezzi a firma di vari autori, tra i quali spicca l’approfondimento di Giuseppe Lippi sulla letteratura cyberpunk e sulle sue derivazioni attuali.

La particolarità dei racconti a fumetti presenti è che soltanto uno è un inedito, mentre gli altri sono recuperi di storie comparse all’interno di due volumi cartonati Mondadori dedicati a Nathan Never nel 1994 e 1996 e nel Ken Parker Magazine #25 del 1995.

Nathan Never Magazine 2015: l'Agente Alfa dei padri
Lone Star – disegni di

Lone Star, il racconto inedito, viene firmato da e vede il ritorno alle matite di Dante Bastianoni, storico artista che ha fatto la storia di Nathan Never e uno dei primi italiani a lavorare per la Marvel Comics negli anni ’90. L’ambientazione della vicenda sono gli spazi siderali, come spesso succede quando Gualdoni scrive fantascienza, e la storia si riallaccia al passato di Nathan quale soldato della fanteria dello spazio. Lo sceneggiatore sviluppa la vicenda lavorando molto sulla caratterizzazione dei personaggi e il risultato è un racconto piacevole, solido e ben scritto. Ritrovare le tavole di Bastianoni su una storia dell’agente Alfa è poi sempre un piacere per i suoi estimatori. In questa sua prova,l’artista appare però a tratti legnoso nelle scene dinamiche mentre i numerosi primi piani dei volti dei personaggi con i loro giochi di ombre piene e nette, a cominciare da quello di Nathan, ci restituiscono l’elevata maestria del Bastianoni classico.

A farla da padrone nel comparto storie del Magazine sono però senza dubbio le tre ristampe, firmate da due dei padri di Never, e , e disegnate da due grandi firme quali e , anche loro autori storici della serie.
Queste tre storie, che ormai hanno sulle loro spalle venti anni, ci riportano al periodo d’oro del personaggio e ci restituiscono, sia da un punto di visto narrativo che grafico, la vera anima di NN che troppo spesso oggi appare annacquata nelle storie attuali.

Nathan Never Magazine 2015: l'Agente Alfa dei padri
La danza delle luci blu – disegni di Nicola Mari

Medda firma La danza delle luci blu e Colonie, entrambi in coppia con Nicola Mari, il primo un racconto di puro stampo cyberpunk e il secondo un omaggio al filone cinematografico dei vermi giganti e a film degli anni ’90 quali Tremors. Sono tutte e due storie perfette per capire la cifra stilistica dello sceneggiatore, quei racconti dalle atmosfere cupe sempre narrati in soggettiva da un Nathan solitario, attraverso l’uso massiccio delle didascalie. È evidente la derivazione noir e hard-boiled di tale tipo di narrazione meddiana che evidenzia la passione dell’autore sardo per quel genere letterario, in particolare per i romanzi dell’87° distretto di Ed McBain: segni distintivi anche di buona parte della sua produzione neveriana.
La sfida, di Vigna e Bonazzi, è invece un racconto dai toni più leggeri e anche più corale, con Nathan affiancato da Legs e da Edward Reiser. Come per le altre due ristampe, anche questa storia conferma quanto i suoi creatori sapessero tirare fuori il meglio dal loro personaggio, usando ambientazioni fantascientifiche per raccontarci storie piene dell’attualità e delle tematiche del tempo in cui erano state scritte.

 

Nathan Never Magazine 2015: l'Agente Alfa dei padri
La sfida – disegni di Germano Bonazzi

In tutti e tre i racconti colpisce la qualità che già al tempo distingueva i disegni di Mari e Bonazzi, entrambi con un loro stile personale già completamente definito e che negli anni hanno semplicemente affinato e raffinato. Ancora, visivamente e soprattutto nelle due storie di Medda, sono da evidenziare gli esperimenti e le innovazioni portate alla gabbia bonelliana, con l’uso di vignette orizzontali e verticali, di cui Nathan Never fu artefice negli anni ’90.

Da evidenziare anche la colorazione delle storie a opera della GFB Comics. Se il racconto inedito viene arricchito da una cromia sfumata e molto contemporanea, i colori de La sfida – unico dei tre racconti ristampati in bianco e nero in origine – vengono resi con tinte quasi piatte che appaiano volutamente retrodatate per essere in sintonia con gli anni in cui la storia faceva la sua apparizione e con gli altri due racconti apparsi sui volumi Mondadori già a colori.

Nathan Never Magazine 2015: l'Agente Alfa dei padri
Colonie – disegni di Nicola Mari

In conclusione merita soffermarsi un momento sul comparto degli articoli e dei dossier presenti, tutti interessanti soprattutto per i lettori appassionati della fantascienza e nella sua declinazione nei vari media, ma con una punta di merito per Cyberpunk 2015: ultima frontiera di Giuseppe Lippi.
Tra i più grandi esperti italiani di fantascienza, responsabile delle pubblicazioni Urania della Mondadori, Lippi compie una interessante disamina del sottogenere nato negli anni ’80 e diventato famoso con le opere di Bruce Sterling e William Gibson. Soprattutto l’interesse risiede nello spazio che Lippi concede agli eredi contemporanei di quella fantascienza letteraria con particolare attenzione alla scena italiana con autori come Dario Tonani e Tommaso Pincio o movimenti come il Connettivismo. Nomi certo conosciuti dagli appassionati del genere, ma stimolanti spunti per nuove letture per tutti gli altri.
E magari gli stessi responsabili odierni del parco testate di Nathan Never potrebbero fare un pensiero e invitare nomi come Francesco Verso o lo stesso Tonani, con già esperienze di scrittura fumettistica, a scrivere qualche storia dell’agente Alfa: anche questo potrebbe essere una via da cui passare per il suo rilancio.

Abbiamo parlato di:
Nathan Never Magazine 2015
Gualdoni, Medda, Vigna, Bastianoni, Mari, Bonazzi, GFB Comics (colorazione)
Sergio Bonelli Editore, 2015
176 pagine, brossurato, a colori, 6,30€
ISSN: 977112262631750134

 

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