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Nathan Never #298 – Niente è per sempre (Eccher – Toffanetti)

8 Aprile 2016
Giovanni Eccher e Romeo Toffanetti avviano l’avventura che mette in campo Nathan Never e il robot Omega per lo scontro finale che inizierà a giugno 2016.
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nathan_never_298_coverNiente è per sempre dà l’avvio a un’avventura in due parti che accompagna i lettori di Nathan Never verso il celebrativo numero 300 che uscirà a maggio 1.
Spetta a Giovanni Eccher e Romeo Toffanetti aprire la strada al confronto finale tra l’Agente Alfa e il suo antagonista Omega, l’intelligenza (bio)artificiale in forma di robot che sta ordendo le sue macchinazioni da quattro anni a questa parte. Lo sceneggiatore milanese ammicca ai lettori storici della serie e agli amanti della fantascienza di stampo asimoviano, creando una storia che ha per protagonisti i robot e che ha come protagonista Mac, lo storico robot “trovarobe” amico di Nathan.
Eccher in questa prima parte della storia imbastisce una trama lineare che attinge a piene mani dall’immaginario robotico asimoviano e che ha come punto di forza la bella caratterizzazione del rapporto tra Nathan e il suo amico dal cervello positronio. La criticità risiede in un apparente scollamento tra la trama legata a Omega e quella legata a Mac, troppo distanti anche narrativamente almeno nelle pagine di questo albo. Ma il prossimo numero potrebbe smentire questa affermazione.
Toffanetti svolge un buon lavoro, senza picchi di eccellenza, sviluppando tavole ben curate e ricche di dettagli, con bianchi e neri netti che ben si fondono con l’uso di retini digitali che richiamano quelli di tipo più artigianale usati un tempo. Il disegnatore pecca però nella poca espressività dei volti, soprattutto quelli in primo piano dei protagonisti umani.

Abbiamo parlato di:
Nathan Never #298
Giovanni Eccher, Romeo Toffanetti
Sergio Bonelli Editore, marzo 2016
98 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,20 €
ISSN: 977112157300160298

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  1. e in anteprima con cover variant a fine aprile al Napoli Comicon 2016 

David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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