Natale a casa Ricciardi

Natale a casa Ricciardi
Dopo “Le Stagioni”, il commissario di Maurizio De Giovanni arriva in libreria con il fumetto tratto da “Per mano mia”, storia di un Natale passato.


1600091738055.jpg--il_commissario_ricciardi__per_mano_miaOcchi verdi e un’eleganza innata. Lo sguardo di un uomo che porta un fardello fatto di passioni e morte. In mano una statua di San Giuseppe e alle spalle i vicoli di San Gregorio Armeno, il quartiere degli artigiani del presepe, nella Napoli anni ’30. La copertina di Per mano mia, il quinto volume a fumetti tratto dai libri di Maurizio de Giovanni, settimo se si includono le antologie di racconti, è un’istantanea che rivela molto della cura che ha messo nella realizzazione del volume a fumetti sceneggiato da .

Le prime tavole del volume riportano a paesaggi medio orientali e alle suggestioni della natività riprodotte in un presepe, realizzato dalle stesse mani che si sono appena sporcate di sangue. Mani di assassino. Il rosso del Natale, della passione e del delitto, diffuso con cura dal colorista Giuseppe Boccia aprono sulla Napoli del 1932, una città che mentre si prepara alla Notte Santa, svela un duplice delitto, quello di un miliziano del porto e di sua moglie.

Come per i volumi che lo hanno preceduto, il delitto è l’incipit, l’occasione per il narratore di raccontare di passioni e di bivi che si parano davanti ai protagonisti del racconto e svelarle al lettore. Osserviamo la sofferenza di Ricciardi, condannato a condividere con i morti violenti il loro ultimo pensiero, la sofferenza del brigadiere Maione, che porta nel cuore il fantasma del figlio, assassinato, e che si trova nella condizione di discernere giustizia e vendetta; e poi Modo, il dottore antifascista che i fantasmi li vede nelle miserie e nelle ingiustizie che l’Italia del ventennio trasuda.
Il suo volto riporta in vita il fascino e i modi di Vittorio de Sica: l’amore per l’attore è tutta nella cura con cui Bigliardo cura i suoi intensi primi piano.

Il tratto di Bigliardo svela una regia che pone al centro i personaggi e che adatta il tratto al racconto. Alle parti cadenzate dall’indagine e che hanno una struttura rigida, istituzionale, fanno da contraltare pagine libere da schemi, nelle quali sono le passioni, o le sofferenze ad essere raccontate, il sentito prima del vissuto. Il rosso che accompagna il volume è un tocco di colore che non si sovrappone alle tavole ma le esalta.Ricciardi - 3

Il fascino della trasposizione è nella capacità di Falco di non limitarsi a una sintesi, un surrogato, che costringerebbe le pagine del libro e i personaggi in una storia fatta di immagini e baloon, ma di offrire una traduzione da un medium all’altro che del libro rispetta lo spirito e che allo stesso tempo mostra il potenziale offerto dal fumetto.
Il rischio di un eccesso didascalico è scongiurato dall’uso di alcune splash page e da tavole ben scritte e curate. La fedeltà al testo, mantenuta nel rispetto dei rapporti e nel valorizzare il carisma dei protagonisti, porta di contro a un disegno apparentemente statico, che evidenzia però un’impostazione teatrale; da questo punto di vista i dialoghi si mostrano ben cadenzati e la lettura appare naturale e scorrevole, un elemento che conferma l’attenzione alla recitazione.

Nella sua trasposizione Falco non dimentica di lasciare alle donne un ruolo centrale. Enrica e Livia, le donne con due bellezze diverse, una timida l’altra quasi sfrontata, si contendono il cuore di Ricciardi svelando le stesse insicurezze, la stessa voglia di afferrare il proprio destino e le stesse fragilità. Bella anche l’allegria di Bambinella, il travestito che aiuta Maione e che dietro battute e sorrisi cela un mondo che non lascia indifferenti.

Quelle che nel libro sono liriche, pagine che mettono in mostra il talento del narratore, nel volume diventano tavole di impatto.

La lettera che Ricciardi scrive a Enrica e poi affida al vento, diventa una sequenza sulla quale è inevitabile indugiare; bella pure la confusione festaiola del mercato ittico della vigilia di Natale.

Ricciardi - 1Il cuore e la bellezza di Napoli vengono resi con estrema cura, a conferma del fatto re che la volontà di de Giovanni di pretendere che la squadra che si è occupasse di Ricciardi arrivasse dalla scuola di fumetto partenopea è stata vincente. Così come per i libri, anche per il fumetto la sensazione di immersione nelle strade di Napoli è totale. De Giovanni e di rimando Falco regalano un affresco davvero intenso per una storia di Natale dai toni neri. La Napoli di Ricciardi diventa essa stessa un presepe con le grandi bellezze in angoli di miseria, con cuori grandi e bocche da sfamare e la voglia di un amore, un bacio, che Livia strappa ed Enrica pretende, tutto immerso nel rosso che accompagna tutto il volume e che qui diventa quello della festa, su cui fa capolino anche una nevicata.

Il volume conferma il potenziale di Ricciardi come eroe a fumetti; ha carisma, fascino e empatia oltre a quel senso di meraviglia che inevitabilmente accompagna il suo bizzarro super potere; lo standard mantenuto lungo tutti i volumi dimostra che si tratta di un personaggio che ha talmente tanto da raccontare che non è azzardato immaginare possa avere una vita editoriale lunga e fortunata come il suo omologo romanzato se non persino più lunga.

Trattandosi di una serie, ovviamente alcuni passaggi traggono forza dal raccontato in episodi precedenti, l’impressione però è che un lettore nuovo non percepisca le storie che precedono questa come motivo di frustrazione quanto come curiosità. Per mano mia, come per tutti i volumi della serie, si può leggere in modo indipendente, senza smarrimento; resta però il consiglio di indagare la complessità del racconto perché il meglio lo si coglie mettendolo al suo posto nel mosaico di vite che de Giovanni e Falco hanno via via descritto.

Quello che emerge dalle trasposizioni è anche l’opportunità per chi le realizza di volgere lo sguardo verso i comprimari, un’esplorazione a cui si prestano le storie raccolte nei magazine, anime che vengono magnificamente racchiuse da una città, Napoli, che alla fine di ogni lettura sembra di conoscere meglio e che allo stesso tempo si ha voglia di scoprire sempre di più.

Abbiamo parlato di:
Il commissario Ricciardi – Per mano mia
, Claudio Falco, Daniele Bigliardo
Editore 2020
174 pagine, cartonato, colori – 21,00 €
ISBN: 9788869614965

 

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