Motel #1

Se le riviste dei tempi d'oro in edicola non ci sono piu', e' anche vero che negli ultimi tempi di riviste se ne trovano sempre piu', magari in altri canali...
Articolo aggiornato il 16/04/2015

Motel #1Intervistiamo l’ideatore e curatore della rivista, Niccolo’ Storai, una vecchia e gradita conoscenza de LoSpazioBianco.it!

Motel, un albergo fumettistico e fumettoso con tante stanze per ogni autore. Tu che della rivista sei il curatore e ideatore, come ti vedi, un po’ come il portinaio? Com’é stato creare l’idea per Motel e radunare gli autori?
Non facile, diciamo che mi vedo come il gestore di un piccolo posto dove accogliere persone che hanno voglia di raccontare qualcosa usando il proprio stile, in totale libertà. Grazie ad internet è stato facile raggiungere diversi autori, molti dei quali hanno già confermato la loro presenza per 3/4 numeri.

L’idea delle singole “stanze” di Motel è interessante e originale, ma avrà un significato vero e proprio anche all’intero della rivista? In che modo la stanza di un autore sarà diversa da un’altra?
Le stanze ci sono ed ognuna è contrassegnata dal bel numeretto, ogni stanza è diversa proprio perché ogni autore ha il permesso di personificarla come meglio crede.

Come sono stati scelti gli autori coinvolti? E, soprattutto, chi sono?
In pratica gli autori presenti sono stati scelti in base alla loro personalità, potendo scegliere senza limitazioni alcune mi sono divertito a chiamare persone che a me piacciono particolarmente vuoi per lo stile, vuoi per le storie che raccontano. Il concetto di base è riassunto nel nostro motto “Siamo per la Biodiversità Stilistica“; quindi, autori liberi in una rivista libera di lasciargli sperimentare.
Per le stanze del nostro Motel puoi trovare gente impegnata politicamente come , , Maurizio Ercole, oppure puoi imbatterti in storie fantasy come quella realizzata dalla bravissima e così via. Le altre persone coivolte nel primo numero sono smokyman, , Pino Manunta, Daniele Bonomo, Manlio Mattaliano, Andrea Longhi, Mauro Cicaré, Mirco Benotto e moltissimi altri che scoprirete solo venendoci a trovare.

Cosa hai chiesto loro, di aderire a un tema o uno stile, o li hai lasciati liberi di “sfasciare tutto” come dei veri “rock’n roll artist”?
Ho solo chiesto se avevano voglia di raccontare qualcosa che sentissero in modo particolare, non volevo che si uniformassero ad uno stile o ad un tema, volevo semplicemente che fossero loro stessi e che non fossero inermi. Mi piace pensare che ognuno di loro ha segnato i propri fogli da disegni con colpi di matita sentiti e sanguigni. Motel è una rivista sincera e sentita e mi auguro di riuscire a mantenerla sempre così, nel caso non ci riesca saro’ il primo ad andarmene ed a lasciare il timone a qualcuno più capace di me.

Motel è un contenitore di fumetti ma anche di approfondimenti sul fumetto. Sarà questo il formato definitivo, o pensate di allargare gli orizzonti oltre il fumetto? Te lo chiedo perché il tarlo mi è venuto fin dalla copertina, molto grafica, da pop-art. Ci saranno contaminazioni, stanze ibride in Motel?
Bella domanda, quanto hai detto mi dà la possibilità di confermare che Motel si occuperà di tante altre cose oltre che al fumetto, ovviamente pero’ un collegamento con quest’ultimo ci deve essere sempre. Per esempio, se parliamo di Musica, come nel primo numero lo facciamo parlando dei volumi editi dalle edizioni Gallucci, se parliamo di design magari intervistiamo e così via. Mi piacerebbe molto mantenere questo formato ma anche cambiarlo un pochino di numero in numero, bisogna vedere quante prenotazioni abbiamo.

Essendo direttamente coinvolto (ah, il conflitto d’interessi) so che non tutto il materiale prodotto è riuscito ad entrare nel primo numero di Motel. Puoi quindi già anticiparci qualcosa sul contenuto del prossimo, in uscita per Lucca Comics a Novembre?
Ottanta pagine possono sembrare tante, sono altresì pochissime quindi è ovvio che in corso d’opera bisogna fare degli aggiustamenti a livello di editing. Nel secondo numero ci saranno delle storie molto belle di Stefano Misesti, Diego Gabriele, Andrea Gabaldi, Alessio Landi e molti altri ancora da definire.

Tra Motel, Mono, The artist, , Monopodio, Inguine MahGazine, il formato rivista sta certamente, pur in piccoli numeri, trovando nuovi sbocchi. Soprattutto da parte degli autori, sembra esserci una sincera voglia di cimentarsi in questo tipo di pubblicazioni. Da autore (e da curatore), perché secondo te?
In una rivista ci si può sbizzarrire, fare gruppo, perseguire una passione come quella per il fumetto, per la comunicazione ed è questo che io vedo intorno a me, la voglia di comunicare lontani da logiche editoriali che seguono tutt’altre regole. La cosa bella è che le riviste che hai citato sono diversissime le une dalle altre, ognuno ha la sua unicità che non può fare che bene al fumetto italiano.

Ne approfittiamo per parlare di te: di recente è iniziata la tua collaborazione con Mondadori. Vuoi parlarci di questo e dei tuoi progetti futuri?
La mia collaborazione con Mondadori è iniziata grazie a Simone Cristicchi che mi chiese di disegnare un piccolo capitolo del suo libro di esordio -“C.I.M centro di igiene mentale, un cantastorie tra i matti“. Il libro è andato bene oltre ogni nostra timida previsione. Con Simone stiamo pensando di fare qualcos’altro assieme ma per ora è presto per parlarne. Progetti futuri, Motel numero 2 e disegnare storie su sceneggiature di Fabrizio Lo Bianco, Manlio Mattaliano, Davide Barzi, Alessio D’Uva e molti altri. Mi piace tenermi impegnato.

Motel #1
di AAVV
a cura di Niccolo’ Storai

Nicola Pesce Editore, apr. 2007 – 80 pagg. bros. b/n – 6,00euro

Riferimenti
Nicola Pesce Editore: www.underground-press.net
Niccolo’ Storai, il blog: segnimuscolosi.blogspot.com
Motel, il blog: motelrooms.blogspot.com

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