Moon Knight di Bemis e Burrows: psicoanalisi di un supereroe

Moon Knight di Bemis e Burrows: psicoanalisi di un supereroe
Il nuovo ciclo di storie di Moon Knight, primo del rilancio "Legacy", scritto da Max Bemis e disegnato da Jacen Burrows (la coppia di “Crossed”), narra di uno scontro niente meno che tra Sole e Luna, all’insegna della follia, del senso del divino, di giusto e sbagliato.

Moon-Knight-vol.-4-La-follia-è-di-famiglia_Recensioni Marc Spector non è una semplice identità segreta: è una delle personalità multiple di Moon Knight, supereroe sui generis, mai diventato troppo popolare ma spesso soggetto di storie fra le più notevoli della Marvel, opera di grandi autori come Warren Ellis, Jeff Lemire o Bill Sienkiewicz, per citarne solo alcuni.

A partire dal titolo le intenzioni di Max Bemis appaiono chiare: un viaggio nella mente del protagonista, la cui lucida follia non è una debolezza ma un punto di forza, quasi il suo superpotere, visto il genere in questione.
La parte più interessante dell’originale punto di vista offerto dall’eclettico (è anche musicista e cantante) sceneggiatore è instillare il dubbio che ciò che percepisce il protagonista sia distaccato dalla realtà, quasi un suo personale delirio.

I dialoghi fra le varie personalità dello schizofrenico personaggio sono l’occasione per spiegarne motivazioni e comportamenti, sempre mantenendo il dubbio se ciò che vede e sente il protagonista sia reale o un’illusione.
Anche per altri personaggi viene conservato l’alone d’incertezza, che conferisce loro un’affascinante ambiguità, come per il supercattivo di turno, anche lui diviso fra realtà e delirio, suggerendo il dubbio se sia davvero una divinità o un mutante.

Bemis non perde l’occasione per affidare ai dialoghi alcune frecciatine alla politica statunitense, alle colpe temporali delle religioni e all’eccessiva invadenza dei social network nelle nostre vite. Punto focale, probabilmente, è il dialogo fra Ra (il cui spirito pare pervada e guidi il supernemico Sun King) e Konshu, “spirito-guida” di Spector e compagnia, che esprime una chiara riflessione sui concetti di giusto e sbagliato, su verità e giustizia; e affronta l’annosa questione di chi sia giusto salvare e quali siano le pulsioni che guidano le azioni di un eroe, se egoistiche o davvero guidate da un anelito di giustizia, con la drammatica conclusione: “Ra ha ragione??”, resa in forma dubitativa forse per lasciare una speranza.

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Sembra evidente che si voglia esprimere che spesso il bene comune è subordinato nelle azioni eroiche ad affetti e interessi personali nell’intervenire a sanare torti e ingiustizie, causando più un danno che un beneficio in prospettiva universale.

A rappresentare molto efficacemente i testi c’è Jacen Burrows, il disegnatore che ha già accompagnato Bemis in esperienze precedenti, come l’apprezzato horror Crossed. Dal tratto nitido e preciso, riesce molto bene a raffigurare sia i dialoghi interiori fra le personalità multiple di Moon Knight sia le scene d’azione, con una particolare menzione per una doppia splash page nel numero 192, in cui combina la visione panoramica delle abili mosse dell’atipico supereroe con dei primi piani che mostrano gli effetti dei colpi inferti ai nemici, creando un effetto campo-controcampo cinematografico molto suggestivo.

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Peccato che le chine di Guillermo Ortego ne appesantiscano lievemente il tratto per gran parte del volume, appiattendolo un po’. I colori di Mat Lopes contribuiscono alla riuscita della resa grafica, con l’alternanza di toni caldi e freddi, anche nella stessa tavola e da una vignetta all’altra, distinguendo le emozioni o le azioni rappresentate.

Serie e personaggi “minori” come Moon Knight hanno la loro ragion d’essere, quantomeno da un punto di vista creativo, per compiere simili esperimenti narrativi che rinnovano i personaggi senza stravolgerli, politica sulla quale la Marvel dovrebbe forse puntare maggiormente, anche per personaggi più celebri, per ritrovare quell’esprit creativo che da tempo manca da molte testate popolari.

Segnaliamo le prime tre pagine del volume che riassumono brillantemente origini e natura di Moon Knight a opera di Robbie Thompson (testi) e Germán Peralta (disegni).

Abbiamo parlato di:
Moon Knight vol. 4 (1) – La follia è di famiglia
Max Bemis, Jacen Burrows
Traduzione di Fabio Gamberini
, 2018
144 pagine, cartonato, colori – 16,00 €
ISBN: 9788891240774

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