Michael Turner – Fathom

Michael Turner – Fathom
Uno degli artisti americani più iconici degli anni '90 scatena la sua creatività creando l'universo di Fathom; la sensuale protagonista, Aspen Matthews, si muove in un mondo sconosciuto e sommerso, ricreato con grande talento visivo dal compianto Michael Turner.
FD5C2456-44BF-4495-8FA1-E4C98BBABFAC
, 2012 , Fathom, 1998

“Esistono due mondi su questo pianeta: quello che conosciamo… E quello sottostante.” (Fhatom)

3BAB7536-9052-4480-9F7A-F4447B018B01
Michael Turner

“Non può passare inosservato un talento come questo. E di certo è da stupidi farselo scappare.” Chissà, forse avrà pensato questo Mark Silvestri osservando i disegni di un giovanissimo Michael Turner durante una comic convention. E Silvestri stupido proprio non è; assolda il giovane talento affidandogli inizialmente roba di poco conto, tipo gli sfondi delle tavole, ma da lì a poco arriverà la grande occasione per il giovane Michael: la co-creazione di Witchblade, uno dei personaggi simbolo del fumetto U.S.A anni ‘90. Grazie a questo personaggio, tutta l’America e il mondo scoprì il grande talento di Michael Turner; il suo personalissimo stile lo portò a diventare uno degli artisti più amati dal pubblico, con quel segno grafico che riusciva a rendere iconico ogni personaggio che disegnava. Un talento come quello di Turner non poteva fermarsi solo a Witchblade ma doveva andare oltre, perché il suo stile era perfetto per creare nuovi mondi, popolati da nuovi personaggi.

IMG_5690
Apen Matthews rappresenta una delle immagini simbolo del personaggio femminile di fine anni’90.

“Quando Fathom uscì, fui subito catturato dal mondo che Mike aveva creato. La sua mitologia era profonda come quella che trovi in opere come Il Signore degli Anelli o Guerre Stellari. C’era una complessità in Fathom che pochi fumetti hanno…” dice Geof Johns presidente della . Ed ha pienamente ragione. Fathom è uno dei fumetti americani più rappresentativi degli anni ‘90 e l’opera migliore di Turner. Con Fathom, l’autore americano crea un intero universo senza porre limiti alla sua immaginazione e la storia di Aspen Matthews ci coinvolge fin dalle prime tavole: Aspen è una ragazza bellissima che inizialmente non riesce a ricordare nulla del suo passato, ma scopre di avere dei poteri legati all’acqua in seguito ad un incidente sottomarino. Da quel momento la sua vita cambia: scopre di essere discendente da una stirpe di esseri marini e che può perfino dominare l’acqua; può scomporne le molecole e trasformarle in armi e può addirittura lei stessa trasformarsi in acqua. Il suo passato è avvolto dal mistero: negli anni ‘80 una nave da crociera, la Paradise, scompare misteriosamente per poi ricomparire dal nulla dieci anni dopo con a bordo la piccola Aspen che al momento della scomparsa proprio non c’era. Una volta adulta e con l’accrescersi della sua passione per il mare, scoprirà che nelle profondità dell’oceano si nascondono alcune razze come il popolo dei Blu, dominato da Killian e quello dei Neri, dei veri e propri dei che vivono in profondità sconosciute agli umani.

IMG_5688
La doppie tavole di Fathom mettono in risalto la capacita creativa e compositiva di Michael Turner.

Tutta la vicenda iniziale di Aspen viene raccontata da Turner da vari punti di vista che sono quelli dei vari protagonisti e questo rende la storia più complessa ma efficace da un punto di vista narrativo. Ma quello che colpisce di più in Fathom è soprattutto l’aspetto visivo, vero e proprio marchio del fumetto supereroistico indipendente nato proprio all’inizio di quegli anni con la : niente più freni dalle major come Marvel e DC Comics, ma solo un navigare a vele spiegate, ed è proprio il caso dell’opera di Turner, dove il mare e la sua profondità assumono un aspetto centrale che l’artista originario del Tennessee esalta fortemente. Fondamentale, quindi, in un fumetto dove il mare è un tutt’uno con la sua protagonista, l’aspetto cromatico con un uso incisivo delle tonalità blu ad opera di J.D. Smith  e Peter Steigerwald.

Ricordo ancora la prima uscita italiana di Fathom e i ragazzi in fumetteria, letteralmente abbagliati dall’opera di Turner già apprezzato per Witchblade; il suo segno era molto personale, un insieme di linee e tratti quasi nervosi ma molto espressivi. Il personaggio di Aspen incarna lo stereotipo femminile in voga in quegli anni: spilungona, volto grande, occhioni e labbra carnose, un modello utilizzato anche da artisti del calibro di J. Scott Campbell, tanto per citarne uno.

IMG_5687
Aspen e Killian

E se, come abbiamo detto inizialmente, il primo arco narrativo di Fathom ha una struttura più cupa e complessa, con il secondo arco, Turner ha voluto smorzare un po’ i toni, presentandoci il personaggio di Baha, una sorta di Achab che coinvolge Aspen nella sua folle caccia ad un grande pesce di nome Big Moe. E anche qui Turner supera se stesso nella realizzazione grafica, soprattutto nella nave di Baha, lo Spelunker.

Bisogna leggere Fathom, bisogna leggerlo per capire il genio creativo di Michael Turner, che sarebbe andato avanti con un’altra opera meritevole di attenzione come Soulfire e avrebbe trovato l’apice con Ekos; ma Turner iniziò una lotta con un cancro diagnosticatogli nel 2000; si sottopose ad un intervento e a mesi di radioterapia, ma nel 2008 le sue condizioni si aggravarono notevolmente tanto da portarlo alla morte avvenuta il 27 giugno dello stesso anno.

Michael Turner morì a soli 37 anni. Aveva ancora tanto da raccontare e talento da vendere. Il mondo di Fathom è lì a testimoniarcelo.

IMG_5689
Lo Spelunker affronta Big Moe.

Curiosità

Nonostante Fathom sia stato pubblicato inizialmente dalla Top Cow Productions, la serie venne trasferita dallo stesso Turner sulla sua neo etichetta indipendente, la Aspen MLT Inc. Questo scatenò una serie di controversie con l’etichetta fondata da Marc Silvestri  per i diritti di Fathom.

Di Fathom fu realizzato anche un crossover in cui Aspen incontra Witchblade e Lara Croft.

Insieme a Turner, hanno collaborato alla realizzazione di Fathom Bill O’Neil, Vince e Frank Mastromauro per le matite, Jonathan Sibal, Joe Weems, Edwin Rosell, Gorder, Billy Tan, Eric Basaldua, Jay Leisten per le chine, J. D. Smith, Steve Firchow, Rochard Isanove e Peter Steigerwald per i colori. La serie è tutt’oggi pubblicata sotto l’etichetta creata da Turner.

Edizione consigliata

Primo di due volumi egregiamente realizzati da Panini Comics nel 2012: edizione deluxe da collezione, cartonata e di grande formato, ottima stampa e cura editoriale con i primi tre archi narrativi correlati da brevi introduzioni degli autori che collaborarono con Turner alla realizzazione di Fathom. Prefazione  di , introduzioni di Peter Steigerwald e Frank Mastromauro. Completa il volume una ricca cover-gallery.

Altre edizioni

sta ripubblicando le avventure di Fathom in volumi di oltre duecento pagine in un formato che riprende quello degli albi americani.

 

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su