Meloni di rabbia: la violenza sessuale raccontata da Bastien Vivès

Meloni di rabbia: la violenza sessuale raccontata da Bastien Vivès
Bastien Vivès ci racconta la tremenda violenza sessuale subita da Magalie, senza rinunciare a inserti surreali e da commedia leggera.

112168_0-735x1024Meloni di rabbia, seconda uscita della nuova linea erotica Fumetti Zozzi edita da , è un piccolo gioiello realizzato dal grande autore francese che unisce l’esplicità del porno, la commedia e il dramma familiare personale e lacerante.
Se nel formato “povero” e in alcune situazioni leggere e pruriginose non può che ricordare una parte dei fumetti per adulti nati alla fine degli anni anni 60 con la storica Isabella, naturale trasformazione dei Fumetti Neri tascabili, e che hanno poi spopolato nelle edicole negli anni 70/80 e parte dei 90 (la scena tra fratello e sorella nel fienile rimane forse la più emblematica), la storia a tratti insostenibile della giovane protagonista Magalie se ne discosta in maniera abbastanza netta per la veridicità e la brutalità della vicenda.

L’esile ragazza dal seno giunonico, la bellezza naturale e l’innocenza non ancora perduta attira, con l’aiuto degli ingenui genitori, pur in buona fede e non volendolo, un gruppo di uomini che anziché curarla dai forti dolori procurati dal gigantesco seno, approfittano di lei e del suo candore, violandone il corpo e l’anima.
È proprio in queste parti del fumetto che l’autore francese riesce a trasmettere tutto il marciume morale, la depravazione, la mancanza di pietà e di empatia del branco di stupratori, uomini schifosi e dall’animo lurido, la cui brama sessuale non viene fermata nemmeno dalla presenza della madre di Magalie nella stanza attigua.

fUn’umanità talmente infima da portare il padre a cercare vendetta, prima in modo un poco astruso (per usare un eufemismo) e poi attraverso la violenza, una strage a cui non assistiamo, ma resa vivida dall’esilarante quanto surreale dialogo tra i due dottori che esaminano i corpi smembrati.

Un’alternanza tra quotidianità, commedia, racconto di formazione e sessualità brutale che l’autore francese riesce a mantenere su un equilibrio fragilissimo con abilità eccellente, riuscendo a far accettare situazioni e dinamiche decisamente contrastanti.

È sempre sorprendente come il tratto unico di Vivès, qui ancora più etereo e abbozzato del solito, molto simile a quello utilizzato in Polina, riesca ad adattarsi in maniera così naturale ai vari registri narrativi, restituendo con molta efficacia la tempesta di stati d’animo che travolgono Magalie e la sua famiglia.
Un volume di pregio, in cui si sposano molto bene le dinamiche del fumetto “popolare” con quelle delle pubblicazioni più autoriali, un racconto di soprusi, violenza, rinascita e accettazione che mi sento di consigliare, a meno che proprio non siate lontani dal genere e che alcuni temi trattati vi possano infastidire.

Abbiamo parlato di:
Meloni di rabbia

Traduzione: Emanuele Soffitto
, 2021
132 pagine, brossurato, bianco e nero – 9,90 €
ISBN: 9791280107022

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