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Melagrana: un’antologia di storie sull’eros

Erotismo a fumetti: dopo aver intervistato le ideatrici del progetto Melagrana abbiamo raggiunto alcuni degli autori coinvolti nel progetto.

Melagrana è un progetto a fumetti lanciato in crowdfunding su Indiegogo da , l’etichetta fondata da Ariel Vittori, e Laura Vivacqua, e che recentemente ha raggiunto gli obiettivi economici previsti per la realizzazione. Si tratta di un’antologia di storie erotiche, pensata sull’onda del riscontro ottenuto con la precedente opera antologica sulla stregoneria (Grimorio) e realizzata da oltre venti giovani fumettisti italiani. Dopo aver intervistato le ideatrici del progetto, abbiamo raggiunto alcuni degli autori coinvolti, ovvero , , Lorenzo Fornaciari, Laura Guglielmo, AlbHey Longo, Giulio Macaione, Vittoria “Vic Mac” Macioci e Ilaria Urbinati, per parlare del loro coinvolgimento nel progetto e della concezione di erotismo nel fumetto.

Intervista a Flavia Biondi

Melagrana: un’antologia di storie sull’erosCome è avvenuto il tuo coinvolgimento in Melagrana?
Sono stata contattata dalle ragazze di Attaccapanni Press che mi hanno proposto di partecipare alla loro nuova antologia dedicata all’erotismo. Essendo una tematica che ho sempre amato raffigurare e raccontare, il progetto mi è piaciuto fin da subito.

Che cosa ha significato per te confrontarti con l’erotismo?
Parlando del semplice gusto di disegnare, io ho sempre amato gli intrecci dei corpi, i modi in cui si intersecano le forme, le posizioni goffe, le pieghe arruffate della pelle, le linee tutte sparpagliate delle lenzuola. La tematica dell’erotismo è ovviamente perfetta per avere occasione di disegnare queste cose.
Parlando del punto di vista narrativo, preferisco sempre raccontare le debolezze rispetto ai pregi ed è una tematica che da spazio anche a questo.

Che cosa intendi raccontare in Melagrana?
La storia che ho scritto per Melagrana francamente non è erotica ma parla comunque di desiderio. Dell’assenza, in questo caso, di un approccio spontaneo. Della paura dei cambiamenti. E delle ex, perchè quando si parla di amore fra donne, non mancano mai.

Intervista a Giulio Macaione

Come è avvenuto il tuo coinvolgimento in Melagrana?
Avevo seguito con interesse Grimorio, che ho trovato molto bello e pieno di idee interessanti. Poi, a Lucca, Ariel mi ha proposto di partecipare a Melagrana, probabilmente incuriosita da alcuni acquerelli erotici che avevo fatto per una mostra qualche mese prima e dei quali avevo postato qualche dettaglio sui social. Ovviamente, l’idea mi ha subito entusiasmato.

Che cosa ha significato per te confrontarti con l’erotismo?
Non era la primissima volta che lo facevo, ma è la prima volta che pubblico una storia a fumetti erotica. L’erotismo mi incuriosisce, non a caso la mia tesi di laurea trattava dell’Eros nell’arte e credo sia un tema che affronterò ancora in futuro. Penso di essermi confrontato con l’erotismo molto spontaneamente, con la voglia di divertirmi e raccontare qualcosa di diverso dalle mie storie precedenti.

Che cosa intendi raccontare in Melagrana?
Il mio fumetto per Melagrana si intitola 7. Ha una trama abbastanza esile, più che raccontare una storia vera e propria mi interessa suggerire un’atmosfera e uno stato emotivo, l’eccitazione scaturita dall’immaginazione.

Intervista a Laura Guglielmo

Come è avvenuto il tuo coinvolgimento in Melagrana?
Essendo una delle due “mamme” dell’Attaccapanni Press, è stato molto, molto, molto diretto. Ariel mi ha chiesto:”Fai anche tu una storia per questo libro?” e io ho risposto:”Assolutamente si.”.
Avevo in mente una storia adatta da un po’ di tempo, e questa raccolta è stata l’occasione perfetta per tirarla fuori.

Che cosa ha significato per te confrontarti con l’erotismo?
Sono la persona meno attivamente interessata all’erotismo in assoluto, quindi è stato strano, interessante, nuovo, e mi ha messo alla prova non poco. Dovevo pensare con una testa che non era la mia, e cercare meccanismi narrativi diversi dal solito. È stata anche l’occasione per affrontare una tecnica di disegno più morbida e viva: ho abbandonato il pennino per il pennello, e mi sono divertita da morire.

Che cosa intendi raccontare in Melagrana?
Racconterò i rapporti di potere all’interno di una coppia che pratica BDSM. È stata una scelta molto naturale per me, e sono contenta di aver fatto questa piccola scommessa, mettendo insieme una storia erotica in cui non si vede neanche una caviglia! Se avessi optato per qualcosa di più “tradizionalmente erotico” temo che avrei rischiato gli strafalcioni massimi possibili.

Intervista a Lorenzo Fornaciari

Melagrana: un’antologia di storie sull’erosCome è avvenuto il tuo coinvolgimento in Melagrana?
Sono stato contattato da una delle autrici del progetto, Ariel. Eravamo già follower uno dell’altra, ma non avevamo mai collaborato insieme su un progetto. Ad Ariel piacquero un paio di disegni che feci per una mia ricerca personale e mi chiese di realizzarne uno su quella linea che si adattasse ai contenuti di Melagrana.

Che cosa ha significato per te confrontarti con l’erotismo?
E’ un tentativo di dare forma a una fantasia, un desiderio o anche un ricordo legato alla sessualità sperando di trasmetterlo o evocare lo stesso a chi osserva l’immagine. Mi confronto con l’erotismo perchè imparo delle cose di me.

Che cosa intendi raccontare in Melagrana?
Nell’illustrazione della cover ho cercato di raccontare quel senso di inermità e dolcezza che ti trasmette una persona che dorme, cosa che trovo, come un’infinità di altri artisti prima di me, allo stesso tempo sottilmente erotica.

Intervista a Matteo De Longis

Come è avvenuto il tuo coinvolgimento in Melagrana?
A Lucca Comics 2016 la mia anima vagante mi ha condotto nella chiesa che ospitava la Self-Area, sono rimasto estasiato dall’atmosfera generale e specialmente dal collettivo di Grimorio.
Quando una di queste creature angeliche (Ariel Vittori) mi è apparsa per chiedermi di partecipare a un nuovo progetto non ho potuto sottrarmi, così sia.

Che cosa ha significato per te confrontarti con l’erotismo?
In realtà ogni volta che disegno mi devo sforzare per trattenere la radiazione erotica di fondo dell’universo, dunque ho semplicemente lasciato correre un po’ di quell’energia dalla quale non posso prescindere, nemmeno quando disegno tecnologie.

Che cosa intendi raccontare in Melagrana?
Il mio contributo è una illustrazione e poco più, ma contiene una storia, e nella versione finale che troverete stampata sarà evidente.
Mi sono concentrato su un aspetto fondamentale dell’erotismo, ovvero la masturbazione, portando il senso di intimità a condizioni estreme, nello spazio, la solitudine assoluta.

Intervista a Vittoria “Vic Mac” Macioci

Come è avvenuto il tuo coinvolgimento in Melagrana?
Stavo scrollando pigramente la home di Facebook e noto l’appello delle Attaccapanni Press. Non ci ho pensato due volte e mi sono proposta con una storiella che avevo già scritto nel mio quadernino delle storielle. Con piacere, le ragazze mi hanno risposto che pensavano di contattarmi per un altro progetto e che le avevo sorprese (non essendo proprio il mio genere, l’erotismo).

Che cosa ha significato per te confrontarti con l’erotismo?
Questa è la prima volta che mi cimento con l’erotismo e sono stata un po’ furbacchiona, visto che l’ho mischiato ai generi a cui sono abituata. In ogni caso il difficile per me è stato il non attraversare la sottile linea tra eros e porno, dunque più che sull’atto sessuale in sé, mi sono focalizzata sulle interazioni tra i due personaggi, le posizioni dei corpi, le espressioni del viso. E anche il ritmo della narrazione è importante, grazie alla struttura del fumetto si può riuscire a far capire un’accelerazione della tensione sessuale senza mostrare l’azione.

Che cosa intendi raccontare in Melagrana?
In Melagrana ho cercato di illustrare i vari approcci all’intimità e alla sessualità: quello restìo e imbarazzato, quello curioso di conoscere e conoscersi e quello già a suo agio in questa sfera. E al contempo ho messo in scena varie età e fisionomie (in azione e non), nell’obiettivo di desacralizzare la bellezza “socialmente accettata”.
Il tutto in un susseguirsi di dialoghi grotteschi in ciociaro solo apparentemente fuori contesto che rischiano di farmi peccare come al solito d’ermetismo (speriamo di no…)!

Intervista a Ilaria Urbinati

Come è avvenuto il tuo coinvolgimento in Melagrana?
Sono stata contattata da Ariel di Attaccapanni press, che mi ha parlato del progetto (anche se conoscevo già molto bene Grimorio) e ha cercato di convincermi a buttarmi sul tema dell’erotismo che è un po’ lontano dai temi che affronto di solito nelle mie illustrazioni.

Che cosa ha significato per te confrontarti con l’erotismo?
Sono stata molto felice di mettermi alla prova con un tema così diverso: per me è stato andare un po’ al di fuori dalla “zona di comfort” e proprio per questo è stato molto stimolante.

Che cosa intendi raccontare in Melagrana?
Proprio per la mia timidezza ad affrontare il tema, ho deciso di raccontare la storia di una suora che scopre l’erotismo, la seduzione e i suoi desideri. Mi è sembrato molto naturale indagare l’erotismo attraverso lo sguardo di una persona che aveva fatto scelte di vita molto rigide e inquadrate in un sistema pre-ordinato e che in un percorso di auto-coscienza riusciva invece a scoprire i suoi bisogni più autentici.

Intervista a AlbHey Longo

Come è avvenuto il tuo coinvolgimento in Melagrana?
Ho conosciuto le ragazze di Attaccapanni Press grazie a Grimorio, di cui c’è stato un gran parlare l’anno scorso! Così una sera mi sono ritrovato ad ascoltare una loro live su youtube dove annunciavano di essere in cerca di autori per una nuova raccolta e avendo da poco acquistato lo splendido Grimorio mi sono subito proposto, ed eccomi qua!
In realtà è stato tutto molto semplice e senza colpi di scena, ci seguivamo già sui social, conoscevamo i nostri lavori e la collaborazione è nata in pura semplicità!

Che cosa ha significato per te confrontarti con l’erotismo?
Essenzialmente ha significato disegnare i miei personaggi come non avevo mai provato a fare! Sulla storia sono andato parecchio a sentimento, senza pensare “oh no, questo mi incasinerà un sacco quando sarà ora di disegnarlo!”, questo per evitare un compromesso forzato tra racconto e disegno.
Alla fine questo metodo penso sia servito, chi ha già letto qualche pagina dice che i miei personaggi fanno tenerezza! In fondo ci tenevo a non far finire la storia nel genere puramente pornografico ma neanche nell’eros represso fatto di scambi di sguardi alla Dawson’s Creek (Tanto per dirne uno, a parte le storielle di Pacey non ricordo grandi imprese erotiche dei personaggi della serie.)

Che cosa intendi raccontare in Melagrana?
Con la mia storia vorrei raccontare non tanto il sentirsi a disagio con il proprio corpo ma il disagio nel renderlo “sexy”, infatti i protagonisti della storia saranno una giovane coppia a distanza che prova ad approcciarsi al sexting, sopratutto fotografico! Poi il resto è tutto piccoli spoiler!

Intervista realizzata via mail tra marzo e aprile 2017.

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