Matteo Illuminati immagina “Lo Spazio Bianco”

Matteo Illuminati immagina “Lo Spazio Bianco”
Cos’è “lo spazio bianco”? Com'è possibile riempirlo? La risposta a queste domande è affidata in questa puntata a Matteo Illuminati.

Quale concetto migliore per esaltare l’inventiva di un artista? Quale tema più liberamente interpretabile dello spazio bianco può esistere, a parte forse il suo opposto, l’oscurità?

Per questo abbiamo dato vita a uno spazio dove gli autori possano dare forma alle proprie idee e interpretazioni e, allo stesso tempo, a una piccola celebrazione del nostro sito, che intorno al concetto di “spazio bianco” è nato e che vedeva nel contorno vuoto delle vignette un non-luogo “dove i fumetti sono tutti uguali”.

Ospite di questa puntata è Matteo Illuminati con la sua illustrazione “Shell”. Buona visione.

Shell

“Un luogo sicuro, dove perdersi. Questo è per me lo spazio bianco, quel posto dove potresti non accorgerti della fine del mondo e dei mostri alla porta, ma anche il luogo che, quei mostri, li tiene fuori.” – Matteo Illuminati

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Matteo Illuminati

Matteo Illuminati nasce nel 1988 a Roma. Dopo aver frequentato la facoltà di Architettura di Valle Giulia presso La Sapienza inizia i suoi studi presso la Scuola Internazionale di Comics Di Roma, dove si diploma nel 2015 e dove frequenta il Master in Fumetto nell’anno successivo, sotto la guida di Sara Pichelli e David Messina. Esordisce professionalmente con la raccolta antologica “Yamazaki18yearsApocrypha” edito da Manfont. Con un gruppo di amici e colleghi crea il collettivo fumettistico “DuckOff” che esordisce al MusoFestival2017 con “La fattoria degli animali giganti che si picchiano” e “Ennio”. Il suo ultimo lavoro è il quarto capitolo di “Kersos” per la piattaforma di fumetti online Wilder. Attualmente è al lavoro sulla serie fantascientifica “Space Anabasis” edita da Segni d’autore e su alcuni progetti per il mercato Americano. Attualmente vive e lavora a Kilkenny una piccola cittadina Irlandese.

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