Masters of the Universe: revelation, un prequel a fumetti

Masters of the Universe: revelation, un prequel a fumetti
Panini Comics pubblica “Masters of the Universe: revelation”, prequel a fumetti dell’omonima serie televisiva disponibile su Netflix.

Il 2021 è stato un anno importante per He-Man e gli altri personaggi inventati dall’azienda statunitense Mattel, perché la sinergia con Netflix ha rinnovato e rilanciato il franchise. Sulla nota piattaforma sono stati caricati e resi disponibili diversi prodotti audiovisivi: Masters of the Universe: revelation, le due parti che compongono il “piatto forte” del rilancio, e il relativo dietro le quinte intitolato Masters of the Universe: revelation aftershowHe-Man and the Masters of the Universe per i più piccoli; un’intera puntata dell’antologico I giocattoli della nostra infanzia dedicata al Campione e alle altre action figure; senza dimenticare le cinque stagioni di She-Ra e le principesse guerriere.
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Ma non di sola celluloide vive chi ha il Potere, infatti oltre a una nuova distribuzione di giocattoli1 e alla riapertura della caccia ai pezzi da collezione sono tornati sugli scaffali i fumetti creati ad hoc tra ristampe e inediti. Seguendo la corrente, verso lo scadere del 2021  ha pubblicato un volume edito negli Stati Uniti da  e da Netflix che si colloca come vero e proprio prequel per il telefilm animato Masters of the Universe: revelation, con cui condivide il titolo. A testimoniare il forte legame tra i due prodotti sono i nomi coinvolti:  e Rob David non sono solo gli sceneggiatori del cartone, ma anche i soggettisti della storia scritta da  per i disegni di  e i colori di Rico Renzi.

Il comic book può essere inquadrato come un lavoro “di servizio”, un’opera che ha un compito chiaro: funge da premessa del serial e cerca di raggiungere l’obiettivo. Nel cartonato italiano i quattro capitoli sono presentati sotto forma di continuum diegetico senza interruzioni: anche se il passaggio da un numero all’altro non è scandito dalle copertine e dai crediti, tuttavia sono evidenti le sezioni che lo compongono. Quattro personaggi di riferimento, quelli presenti in copertina, e quattro piccoli archi narrativi che convergono per gettare le basi della vicenda principale, sviluppata negli episodi raccolti sulla piattaforma di streaming.

Principalmente a causa della sua natura introduttiva, la lettura non si rivela imprescindibile, anche se qualche tassello disseminato nella trama può stuzzicare la curiosità di chi, magari appassionato di fumetto ma non del franchise in questione, si accosta alle avventure di He-Man per la prima volta e viene spinto ad approfondire il mondo accennato tra le pagine. Il volume come chiave di accesso per qualcos’altro, quindi.
D’altro canto i fan della prima ora potrebbero restare un po’ delusi, dal momento che gli autori poco aggiungono alla mitologia dei Masters, soprattutto se si tiene conto che la parabola più interessante tra quelle raccontate da Sheridan – quella di Skeletor, che inizialmente sembra una vera epifania – si trasforma repentinamente in un nulla di fatto. Certo, si può pensare che il cattivo imbrogli la sua interlocutrice Evil-Lyn e di rimando i lettori (la cosa si confà al personaggio) però viene ugualmente da chiedersi quale sia il senso di costruire un segmento di storia tanto potente per sconfessarlo sul più bello. Se dal punto di vista emotivo l’impatto resta quasi inalterato, da quello puramente interno al plot rimane la sensazione di potenziale bruciato, sprecato…

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Allora, più degli eventi e dei testi, a sorprendere sono i disegni di Lee, in prima battuta piuttosto statici e legnosi, nelle pose degli eroi e nella costruzione delle vignette, ma presto capaci di guidare con efficacia gli occhi del pubblico. Finito il rodaggio, il tratto e la regia diventano fluidi. Per esempio, comunicano lo stato d’animo perennemente sopra le righe di uno Skeletor proiettato in avanti in una splash-page che anticipa ciò che succede nella tavola successiva, organizzata su due rettangoli, uno orizzontale e l’altro, più grande, verticale e a sua volta suddiviso in quattro spicchi a partire dall’occhio rivelatore di una creatura aliena.
Più avanti lo stesso villain dal volto scheletrico si sostituisce al lettore, mentre osserva lo sbarco di individui multiformi dalla loro astronave in una vignetta a tutta pagina a cui, di fianco, segue una composizione che dà risalto alla dualità tra il leader dei nuovi arrivati e Skeletor stesso, che culmina nella coppia di fogli successiva.
Ancora, proseguendo, si incontrano schemi piramidali, movimenti centrifughi, gabbie serrate e altre infrante, pannelli interi dedicati ai momenti di svolta, autentiche tappe per la crescita della tensione.

motu intInfine, per quanto riguarda la colorazione, si nota che Rico Renzi gioca cromaticamente sul contrasto tra bene e male: per mettere in scena He-Man e la sua alleata Teela, i buoni, sceglie toni caldi e accesi, mentre per accompagnare Evil-Lyn e il suo amante/capo, i cattivi, preferisce tinte acide e cupe, in particolare verde, blu e viola.
Una soluzione che, fin da una prima occhiata a questo prequel, rende chiara la direzione della storia e i personaggi ancora più archetipici di quanto i loro nomi e il loro design, immediato ed eloquente, lascino intendere.

Abbiamo parlato di:
Masters of the Universe: revelation
Kevin Smith, Rob David, , , Rico Renzi
Traduzione di
, 2021
96 pagine, cartonato, colori – 15,00 €
ISBN: 9788828705932


  1. Inoltre nel 2021, CMON ha lanciato una campagna per il gioco da tavolo Masters of the Universe: The Board Game – Clash For Eternia, che ha raccolto 2.046.517 $ v. https://www.kickstarter.com/projects/cmon/masters-of-the-universe-the-board-game-clash-for-eternia 

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