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Market Day – un difficile giorno al mercato per James Sturm

James Sturm, da noi conosciuto per l'antologia Americana, col suo volume più recente (Drawn & Quarterly - 2010) racconta la difficoltà e la disperazione di un piccolo mercante che si...
Articolo aggiornato il 22/09/2017

Market Day - un difficile giorno al mercato per James SturmIl ritorno sulla scena di James Sturm, l’autore dell’antologia Americana (in Italia anni fa per ), ha segnato uno dei graphic novel più significativi pubblicati negli Stati Uniti negli ultimi due o tre anni: Market Day.
Purtroppo il mercato italiano si dimostra sempre poco ricettivo verso certo fumetto d’autore americano – se si pensa al ritardo nella pubblicazione di opere fondamentali come Jimmy Corrigan. Il ragazzo più in gamba sulla terra, i due anni attesi per un’altra pietra miliare come Asterios Polyp sembrano uno scherzo.
Nel caso specifico di Market Day bisogna ammettere che si ha a che fare con un’opera per alcuni versi probabilmente difficile, caratterizzata da alcuni livelli di lettura tutt’altro che accessibili a un pubblico vasto. Elementi che la rendono poco appetibile al pur sempre relativamente ristretto bacino di lettori italiano.

Il racconto di Sturm si sviluppa in un tempo, un luogo e una cultura a noi distanti. Nelle campagne di un’America di inizio secolo un tessitore e mercante ebreo si trova ad affrontare le difficoltà di un mercato che si amplia e lascia sempre meno spazio all’onestà e alla fiducia. Le avversità economiche lo mettono in ginocchio, disposto a tentare possibili compromessi e presto tentato dall’alcool.
Una breve e intensa parabola che narra delle avversità dei tempi moderni, in cui la Rivoluzione Industriale ha trasformato profondamente i rapporti sociali, creando un parallelo che giunge dalla vita di un giovane artigiano di un America ancora agli albori fino a quella dell’uomo del ventunesimo secolo.

Market Day - un difficile giorno al mercato per James Sturm

Sturm indaga e si immerge nella sua cultura ebraica per creare un racconto che lascia ben poco spazio alla speranza, limitandosi a osservare e descrivere la crudele condizione di un’umanità che non dà spazio a onestà e fratellanza; Market Day - un difficile giorno al mercato per James Sturmuna narrazione dalla profondità quasi kafkiana se non fosse per l’acuto realismo che la pervade, ma comunque pregna della autocommiserazione e dell’introspezione tipica della sensibilità di certa arte e cultura dell’intrattenimento figlia del popolo ebraico odierno.
E in una pagina tra le molte in cui il protagonista riflette tra sé e sé, con piccole vignette dai toni cupi l’autore avvicina animali randagi e affamati a un testo sincopato che tradotto recita così:

“Ovviamente solo Dio può vedere il futuro… ma la paura può derubare la ragione. Ed è difficile vedere il futuro come una mera continuazione del presente. Il presente. Il miserabile presente. La puzza. La sofferenza…”

È poi inevitabile che sul finire del racconto il buio della notte avvolga la mente del protagonista e le tavole, facendo scontrare l’uomo con la sua inettitudine di fronte al mondo, e facendolo specchiare con la tradizione del suo popolo alla deriva senza patria.

 

Abbiamo parlato di:
Market Day
James Sturm
, 2010
96 pagine, cartonato, colori – 21,95€
ISBN: 978-1897299975

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