Mark Millar: Kick-Ass 2 parla delle conseguenze della violenza

14 Agosto 2013
Intervistato nei giorni scorsi da Richard Bacon su BBC Radio 5, Mark Millar è tornato nuovamente sull’argomento violenza e su Kick-Ass 2, la pellicola diretta da Jeff Wadlow che nelle scorse settimane ha visto l’attore Jim Carrey annunciare pubblicamente di non volere promuovere il film, proprio per i contenuti violenti presenti al suo interno, facendo riferimento alla tragedia della scuola elementare Sandy Hook. “Kick-Ass è un film che parla interamente circa le conseguenze della violenza. Siamo così abituati alla natura quasi pornografica della violenza in qualcosa di simile a film come Die Hard o White House Down dove ci sono esplosioni e
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Intervistato nei giorni scorsi da Richard Bacon su BBC Radio 5, Mark Millar è tornato nuovamente sull’argomento violenza e su Kick-Ass 2, la pellicola diretta da Jeff Wadlow che nelle scorse settimane ha visto l’attore Jim Carrey annunciare pubblicamente di non volere promuovere il film, proprio per i contenuti violenti presenti al suo interno, facendo riferimento alla tragedia della scuola elementare Sandy Hook.

“Kick-Ass è un film che parla interamente circa le conseguenze della violenza. Siamo così abituati alla natura quasi pornografica della violenza in qualcosa di simile a film come Die Hard o White House Down dove ci sono esplosioni e 200 persone muoiono, o in un film di Superman, dove centinaia di migliaia di persone stanno morendo, ma dove non si vede il lutto o il dolore. Ma in Kick-Ass si sente ogni colpo“, ha sostenuto Millar.

Lo sceneggiatore ha poi fatto riferimento proprio alla sparatoria alla scuola elementare avvenuta alcuni mesi fa, affermando che il progetto cinematografico è del tutto scollegato da quell’evento o da altri simili: “Non ci sono sparatorie nelle scuole superiori. Ci sono pistole, naturalmente, ma ci sono state le pistole anche nel primo film. Ci sono state queste tragedie terribili tutte insieme, se andiamo a guardare indietro negli anni. Purtroppo abbiamo avuto questi problemi, ma non hanno niente a che fare con il film“.

La scorsa settimana, Millar aveva risposto alla scelta operata da Carrey di non promuovere il film in maniera più irriverente e sarcastica, affermando di essere felice perché questo significava un risparmio di 30 milioni di dollari sulla pubblicità.

Carlo Coratelli

Carlo Coratelli

Venezia, (1979). Nel 1999 inizia a collaborare con alcuni siti e riviste specializzate in fumetti e cinema (altra sua grande passione) tra le quali sono da citare Altrimondi e Cut-Up. Nel 2000 inizia a scrivere per Comicus.it per il quale cura per una decina di anni la rubrica Movie Comics. Nello stesso periodo conosce Davide Zamberlan con cui crea la striscia umoristica "ESU", pubblicata su Cartaigienicaweb e Cronaca di Topolinia. Dopo la chiusura della strip, crea nel 2009 "Frank Carter - Avventure di una spia per caso", disegnata da Fortunato Latella. Appassionato di supereroi (l'Uomo Ragno soprattutto) e strisce sindacate americane (Dick Tracy e Alley Oop su tutte), vive a Bologna dal 2006.

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