L’universo condiviso di Scooby-Doo, Disney e Covid-19

L’universo condiviso di Scooby-Doo, Disney e Covid-19
In questa puntata una analisi del nuovo trailer del film di Scooby-Doo e l'impatto del coronavirus sulle strategie Marvel/Disney.

Scooby!

Nei giorni scorsi la Warner Bros. ha diffuso il nuovo trailer ufficiale di Scooby!, il nuovo film diretto da Tony Cervone basato sui famosi personaggi di Hanna & Barbera, dando il via così alla fase finale della campagna promozionale, rimasta un pochino silente da quando esordì il primo trailer, lo scorso novembre.
Come vi avevamo anticipato proprio in una precedente puntata di Nuvole di Celluloide, in cui analizzavamo il primo teaser, la pellicola presenterà al suo interno numerosi personaggi della scuderia Hanna & Barbera come Blue Falcon, Dick Dastardly e Captain Caveman. Il nuovo trailer punta fortemente su questo elemento, fornendo l’impressione di una sorta di “universo condiviso” Hanna & Barbera, in cui vediamo interagire character che per anni hanno vissuto in autonomia nel mondo dell’animazione (anche se Blue Falcon è comparso in film per l’home video di Scooby) . L’idea è originale se si pensa al fatto che Dick Dastardly, da quel poco che si intuisce dal filmato, possa rivestire il ruolo di villain principale della pellicola, cosa del tutto inedita fino a oggi, se ricordiamo che il personaggio era abituato cercare di vincere gare automobilistiche o inseguire piccioni con poco successo.

Ad avere però dubbi sull’operazione è stato, nei giorni scorsi, con un articolo, Scott Mendelson di Forbes, che ha ricordato come il brand di Scooby-Doo sia un marchio così presente, tramite diverse iterazioni, da non avere bisogno di una strategia di questo tipo.

Questo non è il primo film live-action di Scooby Doo (uno dei quali batté nel 2002 il record di un weekend di apertura di giugno con 56 milioni di dollari) o una continuazione diretta del fantastico Toon Mystery Incorporated (probabilmente la migliore iterazione di Scooby Doo mai realizzata). È solo un’altra variante di Scooby Doo, completa dell’ormai standardizzata autoironia ed esistente in un mondo in cui A) una proprietà trasformata in un film cinematografico non è più di per sé un evento e B) i bambini hanno accesso a centinaia di ore di cartoni di Scooby Doo direttamente su DVD o On Demand. E no, neanche l’idea di un “universo cinematografico di Hanna & Barbara” venderà molti biglietti.

E’ anche vero, però, che proprio questa continua presenza di Scooby-Doo su varie piattaforme attraverso serial animati, live action o film ideati per il mercato dell’home video ha certamente bisogno di un nuovo modo di presentarsi al pubblico di giovanissimi, ma anche dei nostalgici più adulti. E prendere vari character con una propria storia, puntando da un lato sul fascino attuale per i supereroi (Blue Falcon d’altronde compare anche nel nuovo poster ufficiale) o su elementi più classici potrebbe, in qualche modo, rivelarsi la giusta ricetta per una nuova avventura di Scooby-Doo e i suoi amici. E metterebbe il franchise nelle condizioni di ripetere nuovamente la medesima ricetta in un nuovo capitolo, continuando l’interazione tra la Mistery Inc. e vari, iconici personaggi del vasto mondo Hanna & Barbera.

scoobybluefalcon

Disney e la crisi del coronavirus

Nei giorni scorsi, come ben saprete, la Disney ha confermato ufficialmente che al momento non vi sarà alcun rinvio dell’uscita nelle sale di , in seguito alla crisi epidemica dovuta al nuovo coronavirus. La decisione della Disney è arrivata poche ore dopo quella, in senso contrario, di Universal e MGM, le quali hanno deciso di posticipare di ben sette mesi la release di uno dei film più attesi dell’anno, ovvero il nuovo capitolo di 007.
Se al momento la Disney rimane ferma nelle sue intenzioni di non spostare le date dei propri film, è anche vero però che la natura dell’attuale crisi modificherà sostanzialmente le normali procedure riguardanti la campagna promozionale, soprattutto per il film con protagonista .

La cancellazione, negli ultimi giorni, di numerosi eventi legati al mondo del cinema, ma anche di convention fumettistiche che sono doppiamente legate agli adattamenti per il grande schermo, visto che vengono usati come loro cassa di risonanza, spingeranno certamente la casa di Topolino, come le altre major, a rivedere totalmente l’approccio per il marketing, puntando di più su fattori quali i social network e allo stesso tempo sullo streaming.
La scelta della Disney comunque è legata anche a valutazioni economiche e all’attuale stato della crisi negli USA, che al momento non ha avuto un grande impatto sulla presenza nelle sale.

Nei giorni scorsi, Cineworld Group, proprietario della catena di cinema Regal, ha dichiarato di non aver visto “alcun impatto reale” a causa del coronavirus ed è forse anche su questo che si è basata la valutazione della major.

Dato l’impatto che COVID-19 sta avendo sui mercati più ampi, riteniamo che sia importante aggiornare i nostri azionisti sulle negoziazioni attuali – ha affermato Cineworld – Finora non abbiamo osservato alcun impatto reale sulle presenze al cinema a causa di questa situazione. Continuiamo a vedere buoni livelli di prenotazioni in tutti i nostri territori, nonostante la diffusione segnalata di COVID-19. Sebbene non vi sia alcuna certezza sul futuro impatto che questi avrà, stiamo prendendo misure per essere pronti a tutte le possibili eventualità. Se le condizioni dovessero peggiorare, disponiamo di misure per ridurre l’impatto sulle nostre attività tra cui, a titolo esemplificativo, il rinvio delle spese in conto capitale e la riduzione dei costi.

Solo le prossime settimane comunque forniranno un quadro più completo sulla situazione, su cui è davvero difficile fare previsioni, vista la natura complicata della malattia e la sua trasmissione. E’ ovvio comunque che un impatto del coronavirus sugli USA potrebbe certamente creare una crisi cinematografica e finanziaria senza precedenti, per la quale non è chiaro il livello di preparazione delle major.

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