Lucille degli Acholi: il racconto a fumetti di una vita straordinaria

Lucille degli Acholi: il racconto a fumetti di una vita straordinaria
Ilaria Ferramosca e Chiara Abastanotti, per l’Editrice Il Castoro, confezionano con efficace intento didattico la storia della chirurga e missionaria Lucille Teasdale.

“Lucille rimane il più fulgido esempio di dedizione all’attività medica svolta con eroismo sino alla fine del suo percorso.”

lucille degli acholi_coverLucille Teasdale nacque a Montréal nel 1929, quarta di sette figli, da una famiglia della media borghesia canadese. Si laureò con lode nel 1955 e successivamente ottenne la specializzazione in chirurgia, in anni in cui era considerata una professione di appannaggio maschile. Dopo l’incontro con quello che sarebbe diventato suo marito, il pediatra italiano Piero Corti, si trasferì con lui in Uganda e trasformò il piccolo ospedale di Lacor in quello che, ancora oggi, è uno dei maggiori centri sanitari no profit dell’Africa equatoriale, dedicando tutta la vita ai suoi pazienti, occupandosi di loro con dedizione in ogni tempo e circostanza e fondando la prima scuola per infermiere. ll suo operato di medico e chirurgo fu intenso – continuò a lavorare presso l’ospedale per 34 anni, eseguendo circa 13000 interventi chirurgici di ogni genere, anche durante gli scontri militari a seguito dell’indipendenza raggiunta dall’Uganda nel 1962. A questo ruolo coniugò l’opera di educazione della popolazione autoctona, istruendo le madri della tribù acholi ed emancipandole dalla superstizione e dall’ignoranza nella cura delle infezioni dei loro figli, per le quali fino ad allora si rivolgevano prima agli stregoni che ai medici.

Durante un intervento chirurgico contrasse il virus dell’HIV. Nonostante le sofferenze dovute alle molteplici patologie tipiche della sindrome nella fase conclamata, continuò a lavorare nell’ambulatorio circa sette ore al giorno.

Nel 1987 Teasdale divenne membro onorario dall’Associazione medica del Quebec, prima donna ad ottenere tale onore. Nel 1991 venne nominata membro onorario del The Royal College of Physicians and Surgeons of Canada. Nel 1995 ricevette la decorazione di Grand’Ufficiale dell’Ordine nazionale del Québec, mentre l’Accademia dei Lincei assegnava il premio all’ospedale di Lacor, definito come “un’iniziativa eccezionale di grande valore morale e umanitario”. Ricevette poi un premio d’eccellenza dal Centro Internazionale per la causa africana di Montréal e anche le Nazioni Unite espressero felicitazioni per il suo operato.

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Lucille Teasdale e Pietro Corti

Piegata dalle sofferenze causate dall’infezione dell’HIV, morì a Besana in Brianza, dove si era trasferita nell’ultimo periodo, il 1º agosto 1996.

Nel 2001 è stata insignita del titolo di membro del Canadian Medical Hall of Fame.

Di lei, Rita Levi Montalcini ha detto: “Lucille rimane il più fulgido esempio di dedizione all’attività medica svolta con eroismo sino alla fine del suo percorso”. Eppure, quella di Lucille Teasdale resta un’esistenza nascosta, di cui poco di conosce.

«Essere medico non è una professione, ma una vocazione, un modo di dedicarsi alle persone. E se lo fai, perché́ non farlo per chi ne ha maggior bisogno?»

lucille degli acholi_3Con Lucille degli Acholi, pubblicato dall’ in collaborazione con la Fondazione Corti, le autrici e Chiara Abastanotti compiono un importane lavoro di indagine sulla vita personale e le imprese mediche e umanitarie della chirurga – come si sarebbe definita con orgoglio – italo-canadese. A partire da documenti e testimonianze, si dipana davanti alle lettrici e ai lettori un prezioso lavoro di restituzione della memoria e il racconto della storia appassionante di una donna che ha scelto di fare la differenza, dedicando tutta la vita agli altri. Un invito a guardare lontano, verso l’orizzonte dell’avventura umana.

Ferramosca sceglie l’espediente della narratrice esterna, l’adolescente Atim, una ragazza degli anni Dieci del XXI secolo, un personaggio fittizio la cui storia personale si intreccia a quella di Teasdale e ne potenzia il messaggio, indirizzato – come sempre, secondo la linea editoriale del Castoro e il suo target di riferimento – a un pubblico young adult.

Alla voce di Atim si sovrappone il racconto in prima persona, in forma epistolare, della stessa Lucille, che seguiamo passo dopo passo nelle sue scelte umane e professionali. Le costanti, in una storia in cui emerge con prepotente fierezza la forza d’animo e la tenacia della sua protagonista, sono l’accuratezza espositiva e un didascalismo che non indugia nella semplificazione, ma che rende piuttosto la trama accessibile quanto intrigante per ogni fascia d’età.

Il lavoro di ricerca di Ilaria Ferramosca – già ottima autrice di biografie a fumetti – si completa dei disegni di Abastanotti, elaborati grazie a reference fotografiche che appaiono evidenti, ma non rallentano la lettura né privano le tavole di un equilibrato gusto creativo.

La gabbia scelta è regolare e non indugia in alcuna trovata grafica particolarmente sperimentale, mentre i disegni – colorati realisticamente con un’efficace tecnica mista – godono di una morbidezza nel tratto e di una regolarità di impianto delle singole vignette che si sposa bene con la linearità temporale della trama.

lucille degli acholi_1Come ormai d’abitudine per i volumi dell’Editrice Il Castoro, la veste grafica esteriore del libro è particolarmente curata con una rilegatura a filo di color turchese che richiama le cromie della copertina – morbida e lucida – su cui spicca imperioso quanto delicato il bel volto di Lucille Trasdale, nel suo camice bianco da medica, rielaborato dalla matita di Chiara Abastanotti, tridimensionalmente reso da una colorazione calda che richiama i colori tipici del continente africano.

Il libro è, infine, impreziosito da una postfazione di Dominique Atim Corti, figlia di Teasdale e suo marito Piero Corti, e da un apparato fotografico che dà ulteriore tangibilità alla storia raccontata da Ferramosca e Abastanotti.

Lucille degli Acholi non è solo il racconto della storia di una brillante chirurga, di una missionaria laica e di una donna forte e determinata, ma è anche la storia di un ospedale e del lascito di Lucille Teasdale a chi ha raccolto il suo testimone e alla terra d’Uganda che ha amato per tutta la vita, e anche oltre.

Abbiamo parlato di:
Lucille degli Acholi
Ilaria Ferramosca, Chiara Abastanotti
Editrice Il Castoro, aprile 2022
208 pagine, brossurato, colori – 16,50€
ISBN: 9788869669057

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