Lucca Comics & Games risponde alle accuse di plagio per il manifesto di Barbara Baldi

Lucca Comics & Games risponde alle accuse di plagio per il manifesto di Barbara Baldi
L'organizzazione Lucca Comics & Games 2019 risponde ad alcune polemiche sui diritti di sfruttamento delle immagini utilizzate da Barbara Baldi per il poster del festival lucchese.

Nei giorni scorsi, a seguito dell’annuncio del manifesto per l’edizione 2019 di Lucca Comics & Games opera di Barbara Baldi, sui social avevano iniziato a circolare delle illazioni sull’utilizzo da parte dell’autrice di immagini protette da copyright; giudizi che andavano al di là della pratica del photo-bashing (collage di immagini fotografiche e illustrazioni) ma che lanciavano sospetti nei confronti dell’autrice e della manifestazione di essersi appropriati indebitamente di immagini protette da copyright.

Dell’argomento si è occupato Bleeding Cool con una puntata della sua rubrica sulle “similitudini” tra opere nella quale vengono evidenziati degli elementi del poster presi da una foto del Teatro del Giglio e dalle illustrazioni di Vladislav Ociacia.

In un commento dell’organizzazione di Lucca Comics all’articolo stesso, viene chiarito che lo sfruttamento delle immagini utilizzate è del tutto regolare.

Since 1966 is one of the leading shows of Comics and Illustration and so far we never gave up on doing our best to deserve this title.

Our tradition of annual posters includes different authors such as Dave Pascal (the american cartoonist published on the New Yorker and the NY Times, winner – in 1977 – of the National Cartoonists Society award for the Comic Books-Humor category) who signed the affiche of 1978, mixing different artistic techniques.
We have always loved to experiment and change, year after year. In the past 15 we chose different artists to interpret the meaning of the annual theme: starting with Ciruelo (2003) and his acrylic and oil paintings, passing to the digital illustration of Barbucci and Canepa (2004), with a concept art stopover in 2013 thanks to Riot Games, and moving even to the extreme technological experimentation made by LRNZ (aka Lorenzo Ceccotti) in 2018.
The “Poster Road” of Lucca Comics & Games involved many different professional artists and works.

realized a magnificent affiche for us this year soaked by research, that is able to bring us back to the origins illustrated by Dave Pascal, with a poetical mix of different styles. We are very proud of her work because it is the perfect interpretation of the 2019’s claim: “Becoming Human”. The artwork she made for the festival embodies simultaneously: concept art technique, taste, and message.

She realized a meaningful illustration using (also) a wonderful photo of the amazing Lucca’s Teatro del Giglio – Giacomo Puccini’s one – and a visual component bought on a stock photography provider. She worked digitally, in line with tradition of the great concept art. Photobashing is only one part of the execution but of course we think that the whole is much greater than the sum of its parts.

For those who want to know, these are the poster credits: artwork: Barbara Baldi; art direction: Studio Kmzero; font: Stop by Aldo Novarese / redesign Zetafonts; 3D arm model: Ociacia / shutterstock.com; Teatro del Giglio’s image by courtesy of Teatro del Giglio.

We hope to see you all in Lucca from October 30th ‘til November 3rd.
Ciao!

Per conto nostro, una volta preso atto della polemica che stava montando, abbiamo ritenuto più etico e corretto chiedere lumi alla diretta interessata e al committente invece di rilanciare subito la vicenda senza avere informazioni certe in mano, come caldeggiato invece da qualcuno sui social o in forma privata, e ignorando le accuse a Lo Spazio Bianco e altri siti di settore di “censurare” la notizia. Avuto riscontro che sarebbe stata fatta chiarezza, abbiamo piuttosto atteso comunicazioni ufficiali per intervenire.

I dettagli sulla composizione del poster sono stati poi ulteriormente analizzati in un articolo sul sito di Lucca Comics and Games.

Crediamo di aver agito nella maniera più corretta e più vicina a una deontologia che, pur da non professionisti ma “solo” appassionati, ci distingue e denota un’ulteriore prova di credibilità per la redazione. Per lo stesso motivo, ne avremmo certamente parlato qualora le accuse rivolte alla disegnatrice si fossero rivelate fondate. Lo Spazio Bianco non si occupa di gossip, ma di critica e informazione fumettistica.

2 Commenti

2 Comments

  1. Daniele

    15 Maggio 2019 a 15:56

    Chiederete conto all’interessata anche per tutti gli altri swipe clamorosi che stanno emergendo?

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