Le brevi storie che lo compongono sono ben lontane dall\u2019essere fondamentali nel fumetto Disney, ma sono spesso genuinamente divertenti e offrono un bello spaccato del fumetto umoristico statunitense e brasiliano tra gli anni Settanta e Ottanta.<\/strong> La presenza di almeno due storie inedite a numero, mai tradotte prima d\u2019ora in Italia, impreziosisce poi il progetto per i cultori.<\/p>\nSulla stessa falsariga ha esordito nell’estate del 2021 Il Club dei Supereroi<\/strong><\/em>: stesso formato, stessa attenzione a un singolo tema, stesso spazio per le inedite, stesso curatore e stessa attenzione alla produzione brasiliana come bacino a cui attingere. In questo caso, per\u00f2, Gerbaldo \u00e8 meno legato a questo aspetto della produzione disneyana, dato che l’argomento gli consente di spaziare di pi\u00f9<\/strong>: non mancano infatti storie italiane e americane, in particolare l’esordio in Italia delle avventure di Darkwing Duck, fiore all’occhiello di questo progetto editoriale. L’argomento supereroico funziona sempre e pu\u00f2 essere una buona trovata per attirare diverse fasce di pubblico.<\/p>\nUn’ottima iniziativa \u00e8 rappresentata dall’Almanacco Topolino<\/strong><\/em>, rilancio da aprile 2021 dell’analoga testata nata nel 1956 sotto Mondadori. L’idea \u00e8 valida perch\u00e9 rappresenta il posto in cui ospitare sistematicamente storie straniere ancora inedite da noi, scelte tra la produzione mondiale recente e meno recente<\/strong>, contenitore che da troppi anni mancava sugli scaffali. C’\u00e8 spazio anche per la ristampa di alcune opere italiane realizzate appositamente per l’Almanacco Topolino<\/em> degli anni Sessanta e Settanta, tra quelle degli autori pi\u00f9 blasonati di casa nostra.<\/p>\n\n\n\nLe pi\u00f9 grandi avventure<\/em> \u00e8 invece un\u2019idea strana: un bimestrale che si concentra su un tema diverso in ogni numero e lo sviscera attraverso alcune storie legate a tale argomento.<\/strong> Inutile dire che il titolo \u00e8 pretestuoso, perch\u00e9 quasi mai quanto proposto rappresenta il meglio del fumetto disneyano. Non \u00e8 tanto questo che critico alla rivista, quanto il suo essere sostanzialmente un clone, nella teoria e nei fatti, dei tanti volumi one-shot<\/em> tematici che da quasi tre decenni affollano le edicole e tutt\u2019ora piuttosto floridi.<\/p>\n\n\n\nEsplosi a met\u00e0 anni Novanta, questo tipo di albi si configurano all\u2019interno di collane-ombrello (Speciale Disney, Disney Team, Disney Special Event, Super Disney<\/em> ecc) e di uscita in uscita propongono un titolo diverso, legato spesso e volentieri a eventi sportivi, di attualit\u00e0, di costume e di spettacolo.Con Panini questo processo si \u00e8 ampliato, creando addirittura sotto-serie a tempo determinato all\u2019interno di queste collane<\/strong>, legate a un personaggio in occasione del suo anniversario o ad altri pretesti: cito solamente a titolo di esempio The best of Paperopoli\/Topolinia<\/em> e Le grandi sfide<\/em> (incentrato sulle contrapposizioni tra personaggi, come Paperone-Amelia o Topolino-Gambadilegno).<\/p>\n\n\n\n
\n\t\t\t\n\t\t\t\t \n\t\t\t<\/svg>\n\t\t<\/button><\/figure><\/div>Merita invece due parole una serie molto particolare di volumi, che vanno informalmente sotto il nome di Special Edition<\/em> ma che rientrano di fatto sotto l\u2019etichetta Speciale Disney<\/em>.Si tratta di una collana aperiodica incentrata sugli autori, che nel corso degli anni ha mutato titolo e approccio diverse volte, andando col tempo a perdere un po\u2019 della smalto iniziale. <\/strong>Dalla presenza di diverse pagine di editoriali e interviste si \u00e8 passati a soli due brevi contributi, con indici molto meno centrati rispetto alle prime otto-dodici uscite. L\u2019incarnazione 2020 del progetto si \u00e8 concentrata su alcuni scrittori storici di Topolino<\/em>, iniziando la scorsa primavera con Giorgio Pezzin<\/strong> e arrivando lo scorso luglio a Guido Martina<\/strong>, primo sceneggiatore Disney italiano. L\u2019intento \u00e8 pregevole come agli inizi, ma la cura editoriale \u00e8 appiattita a una breve introduzione e a una scarna postfazione e la selezione di storie \u2013 in quest\u2019ultimo caso \u2013 appare come migliorabile, con una prima parte pur buona ma una seconda decisamente pi\u00f9 claudicante. \u00c8 \u201cl\u2019effetto compromesso\u201d a cui sottostanno le (ormai pochissime) testate per collezionisti che sopravvivono in edicola e che non sono state dirottate per il solo canale delle fumetterie. Dopo il ciclo delle Writers Edition<\/strong><\/em>, nel 2021 si \u00e8 inaugurato quello delle Metal Edition<\/strong><\/em>, dedicate agli sceneggiatori contemporanei pi\u00f9 umoristici.<\/p>\nLanciati come allegati a Topolino<\/em> per celebrare la Fiera del Libro di Torino, i Topolibro<\/strong><\/em> sono diventati un appuntamento ricorrente, slegandosi dalla manifestazione culturale piemontese per diventare delle piccole occasioni per approfondire determinate realt\u00e0<\/strong> (l’opera lirica, il giornalismo, i sessant’anni dalla morte dello scrittore Ernest Hemingway…), attraverso sommari a tema, con una selezione pi\u00f9 attenta e ponderata rispetto ai comuni vattelapesca tematici e con un piccolo spazio di approfondimento editoriale.<\/strong> Prodotti non eccessivamente pretestuosi ma di un certo interesse.<\/p>\n\n\n\n
\n\t\t\t\n\t\t\t\t \n\t\t\t<\/svg>\n\t\t<\/button><\/figure><\/div>Rientra in questo scenario anche la Definitive Collection<\/em>, che si occupa di pubblicare in una serie di albi non consecutivi alcuni cicli disneyani degli ultimi anni<\/strong>; dopo il fallimento della sua prima incarnazione, che aveva portato alla chiusura della testata, \u00e8 stata fatta risorgere con il suffisso “Extra”, una foliazione e un prezzo maggiorati e con una periodicit\u00e0 molto larga e non precisa, nell\u2019intento di portare a termine le saghe rimaste aperte. La tiratura \u00e8 stata probabilmente abbassata rispetto al passato, dal momento che non \u00e8 cos\u00ec facile o scontato trovare la testata in edicola, mentre \u00e8 in fumetteria che rimane maggiormente presente. Allo stato attuale alterna DoubleDuck<\/em><\/strong> e Fantomius<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\nTopolino Fuoriserie<\/em> offre invece storie inedite realizzate appositamente per questo formato, un cartonato alla francese di una cinquantina di pagine<\/strong>. Finora si \u00e8 occupata delle nuove avventure di PK<\/em> (versione hi-tech e fantascientifica di Paperinik), ad opera di Roberto Gagnor<\/strong>, Alberto Lavoradori<\/strong>, Roberto Vian<\/strong>, Alessandro Sisti<\/strong> e Lorenzo Pastrovicchio<\/strong> e del fantasy di Wizards of Mickey<\/em> a cura di Matteo Venerus<\/strong>, Emmanuele Baccinelli<\/strong>, Luca Barbieri<\/strong> e Lorenzo Pastrovicchio<\/strong> con l\u2019intento di dare risalto a questi progetti fuori dal contesto di Topolino<\/em>. Sulla carta un\u2019ottima idea, peccato che finora abbia portato a storie che sarebbero comunque state benissimo anche sul settimanale (sia per foliazione che per tono narrativo), con l\u2019unico esito \u2013 almeno per l\u2019utente finale \u2013 di non poter scegliere se accontentarsi di una prima pubblicazione sul pocket o se puntare alla versione lussuosa.<\/p>\n\n\n\nFormato analogo anche per DuckTales<\/em>, contenitore di storie brevi ispirate all’omonima serie animata<\/a>, realizzate in America e tradotte per l’Italia direttamente in questa serie dedicata.<\/p>\n\n\n\nSempre sfruttando queste caratteristiche editoriali, a dicembre 2020 vengono varate due nuove testate: Topolino Extra<\/em><\/strong> e Topolino Gold<\/em><\/strong>. La prima ha l’obiettivo di riproporre saghe o cicli a puntate apparsi su Topolino<\/em> nell’ultimo anno e mezzo, vale a dire quelli che pi\u00f9 aderiscono alla visione di Alex Bertani per la sua idea di libretto<\/strong>, con la possibilit\u00e0 per gli autori di correggere o migliorare certi passaggi e dettagli e con numerosi contenuti speciali e dietro le quinte nel vasto apparato di approfondimento. La seconda vuole invece riscoprire storie di grandi autori che hanno fatto la storia del libretto<\/strong>, celebrando quelle opere che in in modo o nell’altro hanno fatto la storia del fumetto Disney.<\/p>\n\n\n\nAd aprile 2021, ancora in questo formato, parte invece Disney Collection<\/strong><\/em>, nome sotto al quale si cela l’edizione italiana delle storie francesi pubblicate Oltralpe da Gl\u00e9nat<\/strong>. Panini eredita cos\u00ec il compito di portare da noi queste opere cos\u00ec ricercate e in parte “lontane” dal fumetto disneyano al quale siamo abituati, dopo che Giunti<\/strong> aveva mollato il colpo con appena tre titoli della serie tradotti in italiano. Il nuovo progetto prende avvio con Mickey e l’oceano perduto<\/strong><\/em>, di particolare richiamo perch\u00e9 i disegni sono del “nostro” Silvio Camboni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\nAnche in tutti questi cinque casi, come per la Definitive<\/em>, non tutte le edicole possono vantare di ricevere il periodico (e comunque, anche in quei casi, in non pi\u00f9 di una-due copie): sono “da edicola” pi\u00f9 formalmente che concretamente, perch\u00e9 la loro distribuzione in questi punti vendita riguarda una piccola parte del totale dei giornalai italiani, e soprattutto nelle grandi citt\u00e0.<\/strong> Nella sostanza si tratta di materiale che trova invece come collocazione ideale le fumetterie, realt\u00e0 che vado subito ad approfondire nel prossimo paragrafo.<\/p>\n\n\n\nLa fumetteria disneyana<\/h2>\n\n\n\n L\u2019altra met\u00e0 della luna nel panorama delle pubblicazioni Disney-Panini \u00e8 il mercato delle fumetterie.Sei un lettore attento? Un collezionista esigente? Un fumettofilo accanito? Sei cresciuto negli anni Novanta con gli articoli di Luca Boschi e Alberto Becattini su Zio Paperone<\/em> e I Maestri Disney<\/em>? Allora probabilmente \u00e8 a questa sezione che ti sentirai pi\u00f9 affine!<\/strong><\/p>\n\n\n\nPanini, forte della sua conoscenza del mercato fumettistico, ha capito abbastanza presto che, pur rivolgendosi di base a bambini, ragazzini e casual readers<\/em>, il fumetto disneyano gode anche di un pubblico pi\u00f9 \u201craffinato\u201d, di veri e propri cultori che, come accade per i comics<\/em> Marvel e DC, sono ben contenti di poter comprare edizioni lussuose e volumi cartonati che valorizzino le migliori storie, vecchie e nuove<\/strong>; prodotti ricercati, adattissimi da presentare nelle fiere di settore ma anche \u2013 appunto \u2013 da distribuire nei negozi specializzati. Un terreno pressoch\u00e9 vergine e che dopo la \u201cbolla\u201d a cavallo tra i \u201890 e i \u201800 non era stato mai realmente sfruttato da Disney Italia.<\/p>\n\n\n\nAttualmente le collane da fumetteria in corso d\u2019opera sono:<\/p>\n
\nDisney De Luxe<\/em><\/li>\nDisney Super De Luxe<\/em><\/li>\nDisney d\u2019autore <\/em>[chiuso a ottobre 2020?]<\/strong><\/li>\nGli archivi di Topolino <\/em>[chiuso dalla primavera 2020]<\/strong><\/li>\nDon Rosa Library De Luxe<\/em><\/li>\nDonald Duck, le origini \u2013 Le strisce quotidiane complete di Al Taliaferro<\/em><\/li>\nMickey Mouse \u2013 Le strisce quotidiane complete di Floyd Gottfredson<\/em><\/li>\nIo…<\/em> [inserire personaggio] (distribuito anche in libreria; bimestrale?)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n
\n\t\t\t\n\t\t\t\t \n\t\t\t<\/svg>\n\t\t<\/button><\/figure><\/div>Disney De Luxe<\/em> e Super De Luxe<\/em> sono cartonati di grande formato in carta patinata, dedicati alla riproposta di storie apparse su Topolino<\/em> a puntate pochi mesi prima<\/strong>: agli inizi erano quasi sempre le parodie di romanzi o film e le storie del rilancio di PK<\/em>, che venivano qui ristampate in un contesto di grande pregio consentendo anche di godere meglio i disegni, spesso di grandi artisti, ma con il tempo la formula si \u00e8 ampliata anche ad altre tipologie, \u201csporcando\u201d a mio avviso l\u2019impostazione del progetto. Contestualmente, anche i contenuti extra (interviste, bozzetti, dietro le quinte) che caratterizzavano le prime uscite sono andati presto ad assottigliarsi.<\/strong> Rappresenta comunque un buon modo per valorizzare storie di un certo tipo dopo il loro debutto su Topolino<\/em>, sul quale potevano apparire sacrificate. La versione Super<\/em> si muove sullo stesso solco, ma con dimensioni ancora maggiori e attingendo a storie pi\u00f9 datate e pi\u00f9 corte; presenta inoltre una sovracoperta che pu\u00f2 diventare un poster.<\/p>\n\n\n\nDisney d\u2019autore<\/em> punta i riflettori su alcuni grandi nomi contemporanei al lavoro su Topolino<\/em>, dedicando due numeri consecutivi per ciascuno di loro: per ora vi sono stati ospitati Silvia Ziche<\/strong>, Paolo Mottura<\/strong> e Casty<\/strong>, che contribuiscono ai volumi con indicazioni sulla scelta delle storie e con dichiarazioni personali, schizzi di studio e curiosit\u00e0.Giocoforza non si trovano qui le loro opere pi\u00f9 lunghe e complesse, ma la selezione porta comunque alla luce prove interessanti, magari anche giovanili, e uno spaccato sul lavoro dell\u2019artista di turno in eleganti edizioni cartonate, dotate anche di un cofanetto in cui conservarle.<\/strong><\/p>\n\n\n\n
\n\t\t\t\n\t\t\t\t \n\t\t\t<\/svg>\n\t\t<\/button><\/figure><\/div>Gli archivi di Topolino<\/em> si pone come un progetto ambizioso: ristampare in robusti tomi le storie contenute nei numeri dei primi anni del pocket disneyano cos\u00ec com\u2019erano<\/strong>, con contorno di numerosi articoli e approfondimenti atti a contestualizzare il materiale riproposto. I due volumi usciti finora hanno affrontato il 1949 e il 1950. Se sei un appassionato \u201cduro e puro\u201d e amante delle atmosfere vintage, questo progetto fa al caso tuo. Peccato che sembri ormai abbandonato, dal momento che notizie su ulteriori volumi latitano…<\/p>\n\n\n\nInfine, un aspetto degno di nota \u00e8 quello che accomuna la Don Rosa Library<\/em>, la collana sul Paperino di Al Taliaferro<\/strong> e quella sul Topolino di