omonima serie animata<\/a>, realizzate in America e tradotte per l’Italia direttamente in questa serie dedicata.<\/p>\n\n\n\nSempre sfruttando queste caratteristiche editoriali, a dicembre 2020 vengono varate due nuove testate: Topolino Extra<\/em><\/strong> e Topolino Gold<\/em><\/strong>. La prima ha l’obiettivo di riproporre saghe o cicli a puntate apparsi su Topolino<\/em> nell’ultimo anno e mezzo, vale a dire quelli che pi\u00f9 aderiscono alla visione di Alex Bertani per la sua idea di libretto<\/strong>, con la possibilit\u00e0 per gli autori di correggere o migliorare certi passaggi e dettagli e con numerosi contenuti speciali e dietro le quinte nel vasto apparato di approfondimento.
La seconda vuole invece riscoprire storie di grandi autori che hanno fatto la storia del libretto<\/strong>, celebrando quelle opere che in in modo o nell’altro hanno fatto la storia del fumetto Disney.<\/p>\n\n\n\nAd aprile 2021, ancora in questo formato, parte invece Disney Collection<\/strong><\/em>, nome sotto al quale si cela l’edizione italiana delle storie francesi pubblicate Oltralpe da Gl\u00e9nat<\/strong>. Panini eredita cos\u00ec il compito di portare da noi queste opere cos\u00ec ricercate e in parte “lontane” dal fumetto disneyano al quale siamo abituati, dopo che Giunti<\/strong> aveva mollato il colpo con appena tre titoli della serie tradotti in italiano.
Il nuovo progetto prende avvio con Mickey e l’oceano perduto<\/strong><\/em>, di particolare richiamo perch\u00e9 i disegni sono del “nostro” Silvio Camboni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\nAnche in tutti questi cinque casi, come per la Definitive<\/em>, non tutte le edicole possono vantare di ricevere il periodico (e comunque, anche in quei casi, in non pi\u00f9 di una-due copie): sono “da edicola” pi\u00f9 formalmente che concretamente, perch\u00e9 la loro distribuzione in questi punti vendita riguarda una piccola parte del totale dei giornalai italiani, e soprattutto nelle grandi citt\u00e0.<\/strong>
Nella sostanza si tratta di materiale che trova invece come collocazione ideale le fumetterie, realt\u00e0 che vado subito ad approfondire nel prossimo paragrafo.<\/p>\n\n\n\nLa fumetteria disneyana<\/h2>\n\n\n\n
L\u2019altra met\u00e0 della luna nel panorama delle pubblicazioni Disney-Panini \u00e8 il mercato delle fumetterie.
Sei un lettore attento? Un collezionista esigente? Un fumettofilo accanito? Sei cresciuto negli anni Novanta con gli articoli di Luca Boschi e Alberto Becattini su Zio Paperone<\/em> e I Maestri Disney<\/em>?
Allora probabilmente \u00e8 a questa sezione che ti sentirai pi\u00f9 affine!<\/strong><\/p>\n\n\n\nPanini, forte della sua conoscenza del mercato fumettistico, ha capito abbastanza presto che, pur rivolgendosi di base a bambini, ragazzini e casual readers<\/em>, il fumetto disneyano gode anche di un pubblico pi\u00f9 \u201craffinato\u201d, di veri e propri cultori che, come accade per i comics<\/em> Marvel e DC, sono ben contenti di poter comprare edizioni lussuose e volumi cartonati che valorizzino le migliori storie, vecchie e nuove<\/strong>; prodotti ricercati, adattissimi da presentare nelle fiere di settore ma anche \u2013 appunto \u2013 da distribuire nei negozi specializzati.
Un terreno pressoch\u00e9 vergine e che dopo la \u201cbolla\u201d a cavallo tra i \u201890 e i \u201800 non era stato mai realmente sfruttato da Disney Italia.<\/p>\n\n\n\nAttualmente le collane da fumetteria in corso d\u2019opera sono:<\/p>\n
\n- Disney De Luxe<\/em><\/li>\n
- Disney Super De Luxe<\/em><\/li>\n
- Disney d\u2019autore <\/em>[chiuso a ottobre 2020?]<\/strong><\/li>\n
- Gli archivi di Topolino <\/em>[chiuso dalla primavera 2020]<\/strong><\/li>\n
- Don Rosa Library De Luxe<\/em><\/li>\n
- Donald Duck, le origini \u2013 Le strisce quotidiane complete di Al Taliaferro<\/em><\/li>\n
- Mickey Mouse \u2013 Le strisce quotidiane complete di Floyd Gottfredson<\/em><\/li>\n
- Io…<\/em> [inserire personaggio] (distribuito anche in libreria; bimestrale?)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n
Disney De Luxe<\/em> e Super De Luxe<\/em> sono cartonati di grande formato in carta patinata, dedicati alla riproposta di storie apparse su Topolino<\/em> a puntate pochi mesi prima<\/strong>: agli inizi erano quasi sempre le parodie di romanzi o film e le storie del rilancio di PK<\/em>, che venivano qui ristampate in un contesto di grande pregio consentendo anche di godere meglio i disegni, spesso di grandi artisti, ma con il tempo la formula si \u00e8 ampliata anche ad altre tipologie, \u201csporcando\u201d a mio avviso l\u2019impostazione del progetto. Contestualmente, anche i contenuti extra (interviste, bozzetti, dietro le quinte) che caratterizzavano le prime uscite sono andati presto ad assottigliarsi.<\/strong>
Rappresenta comunque un buon modo per valorizzare storie di un certo tipo dopo il loro debutto su Topolino<\/em>, sul quale potevano apparire sacrificate.
La versione Super<\/em> si muove sullo stesso solco, ma con dimensioni ancora maggiori e attingendo a storie pi\u00f9 datate e pi\u00f9 corte; presenta inoltre una sovracoperta che pu\u00f2 diventare un poster.<\/p>\n\n\n\nDisney d\u2019autore<\/em> punta i riflettori su alcuni grandi nomi contemporanei al lavoro su Topolino<\/em>, dedicando due numeri consecutivi per ciascuno di loro: per ora vi sono stati ospitati Silvia Ziche<\/strong>, Paolo Mottura<\/strong> e Casty<\/strong>, che contribuiscono ai volumi con indicazioni sulla scelta delle storie e con dichiarazioni personali, schizzi di studio e curiosit\u00e0.
Giocoforza non si trovano qui le loro opere pi\u00f9 lunghe e complesse, ma la selezione porta comunque alla luce prove interessanti, magari anche giovanili, e uno spaccato sul lavoro dell\u2019artista di turno in eleganti edizioni cartonate, dotate anche di un cofanetto in cui conservarle.<\/strong><\/p>\n\n\n\n
Gli archivi di Topolino<\/em> si pone come un progetto ambizioso: ristampare in robusti tomi le storie contenute nei numeri dei primi anni del pocket disneyano cos\u00ec com\u2019erano<\/strong>, con contorno di numerosi articoli e approfondimenti atti a contestualizzare il materiale riproposto.
I due volumi usciti finora hanno affrontato il 1949 e il 1950.
Se sei un appassionato \u201cduro e puro\u201d e amante delle atmosfere vintage, questo progetto fa al caso tuo. Peccato che sembri ormai abbandonato, dal momento che notizie su ulteriori volumi latitano…<\/p>\n\n\n\nInfine, un aspetto degno di nota \u00e8 quello che accomuna la Don Rosa Library<\/em>, la collana sul Paperino di Al Taliaferro<\/strong> e quella sul Topolino di Floyd Gottfredson<\/strong>.
La predisposizione alle omnie di autori disneyani, in Italia, \u00e8 stata tardiva e sdoganata di fatto solo nel 2008 con La grande dinastia dei paperi<\/em>, che pubblicava in maniera ordinata l\u2019intera produzione di Carl Barks<\/strong>. Ma era un\u2019iniziativa da edicola e in collaborazione con il Corriere della Sera<\/em>, quindi molto popolare (cos\u00ec come sarebbero state negli anni successivi quelle dedicate a Gottfredson e a Romano Scarpa<\/strong>), mentre in America editori come Fantagraphics e IDW pubblicavano cartonati da libreria.
Ora, pressoch\u00e9 contemporaneamente, Panini porta avanti ben tre progetti di questo tipo, traducendo in italiano proprio quelle versioni d\u2019oltreoceano e offrendo quindi in modo \u201cdefinitivo\u201d il corpus di questi tre grandi autori.<\/strong> Iniziative da accogliere senz\u2019altro positivamente, ma non certo per tutte le tasche; \u00e8 inoltre da notare come, per Taliaferro e Gottfredson, si parli di un numero di volumi totale piuttosto alto, peraltro da spalmare cum grano salis<\/em> nel corso dell\u2019anno (considerazione che riguarda anche l\u2019edizione americana, naturalmente).<\/p>\nSono infine da segnalare una serie di volumi pensati in particolare per la distribuzione da libreria<\/strong>: con il 2021 Panini ha infatti trovato un accordo con Giunti, licenziataria della distribuzione di materiale Disney in quei punti vendita, per poter “entrare” anche lei in quel contesto con un ristretto numero di edizioni.
Si tratta degli Io<\/strong><\/em> (Paperino, Topolino, Zio Paperone<\/em><\/strong> ecc) – volumi corposi e cartonati dedicati a celebrare il personaggio di turno con un indice dedicato – e delle proposte one-shot<\/em> accomunate per\u00f2 tra loro da formato e prezzo. Tomi ben curati e interessanti, che nel 2021 hanno visto di scena Il Deposito di Zio Paperone<\/em><\/strong>, Messer Papero<\/em><\/strong> e L’Inferno di Topolino<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n
Riscoperta filologica del \u201cglorioso passato\u201d, interesse verso gli autori fondamentali e attenzione alle saghe nate gi\u00e0 come instant-classic<\/em> e pronte per essere rilanciate in edizioni ad hoc: potrebbe essere questa stilizzazione l\u2019estrema sintesi dello scaffale Disney di una qualunque fumetteria, insieme ad altri prodotti estemporanei come i volumi sulle copertine, i portfolii dei disegnatori e il materiale da edicola.<\/strong>
Si tratta di una realt\u00e0 che fino a dieci anni fa ci si poteva appena sognare e che ora \u00e8 una consuetudine che solo il Covid-19 ha in parte frenato.
Una manna se sei un appassionato sfegatato, ma la grande rincorsa ad offrire sempre di pi\u00f9 e il costante aumento dei prezzi (spesso accompagnato, di contro, da un impoverimento dei prodotti) costringe a mio avviso il lettore ad adoperare uno sguardo attento sulle proposte, discernendo quelle veramente valide e operando inevitabili scelte (chiaramente un discorso valido anche per altri universi narrativi ed editori): scelte per le quali cercher\u00f2 di dare una mano, nel mio piccolo, tramite questo blog.<\/p>\n\n\n\nSono stato fin troppo logorroico, ma spero di aver offerto un quadro abbastanza puntuale dell\u2019attuale offerta disneyana a fumetti.