{"id":4291,"date":"2026-09-14T10:30:00","date_gmt":"2026-09-14T08:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/?p=4291"},"modified":"2026-09-06T16:12:41","modified_gmt":"2026-09-06T14:12:41","slug":"tales-from-my-collection-casty-una-selezione-random","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/2026\/09\/14\/tales-from-my-collection-casty-una-selezione-random\/","title":{"rendered":"Tales from my collection – Casty, una selezione random"},"content":{"rendered":"
Bentornati su Lo Spazio Disney<\/strong>! Qualche giorno fa sono stato a casa di mia madre, restando da lei anche per la notte. L\u2019inciso mi \u00e8 servito perch\u00e9, come forse avrete intuito, \u00e8 proprio in questa sezione che sono andato a pescare per un\u2019oretta di lettura pre-sonno.
Oggi parto da un episodio personale come pretesto per scrivere questo post.
Idealmente pezzi di tale natura, leggeri e \u201csui generis\u201d, che cominciano – come state per leggere – da spunti dati dalla mia collezione disneyana, potrebbero diventare una sorta di rubrica continuativa, tempo permettendo. Da qui il motivo della prima parte del titolo del post. Vedremo.<\/p>\n
Una volta a letto, prima di andare a dormire ho voluto attingere a qualche lettura pescata dalla libreria della mia vecchia stanza<\/strong>, ove \u00e8 contenuta la parte della mia collezione che, per questioni di spazio, non ho portato nella casa dove risiedo da un anno abbondante e che quindi \u00e8 rimasta da lei.<\/p>\n
<\/a>Tra i vari fumetti l\u00ec presenti c\u2019\u00e8 anche un ripiano sul quale ho impostato la mia personalissima opera omnia di Casty<\/strong>, dove oltre ad alcuni volumi che Panini<\/strong> ha dedicato all\u2019autore \u2013 la Platinum Edition<\/em>, le tre Definitive<\/em> su Darkenblot<\/em>, le Deluxe<\/em> de L\u2019isola di Quandomai<\/em> e de L\u2019impero sottozero<\/em> e un paio di numeri della Thriller Collection<\/em> \u2013 sono presenti tutti i Topolino<\/em> originali su cui ha esordito ogni singola avventura sceneggiata da Andrea Castellan<\/strong>: alcuni comprati in diretta appositamente per la presenza di Casty, quando non acquistavo regolarmente il settimanale, altri recuperati nell\u2019usato, altri estratti dalla mia collezione del \u201cTopo<\/em>\u201d per i numeri degli anni 2003 e 2004 e per quelli del periodo in cui ho ricominciato a seguire settimanalmente la testata dal 2020.
In quest\u2019ottica ho deciso di non includere le storie che Casty ha solo disegnato su testi altrui, per evitare situazioni ibride come – esempio estremo – i due episodi che ha illustrato per la serie Topolinia 20802<\/em> e scegliendo di privilegiare invece una raccolta organica con la poetica dell\u2019autore.<\/p>\n
Ho attinto in maniera piuttosto casuale dagli albi<\/strong>, senza la volont\u00e0 di selezionare storie unite da un presunto filo rosso o seguendo altri criteri: ne \u00e8 uscita una selezione molto randomica, quindi, riscoprendo il piacere della lettura spensierata e scevra da alcun tipo di ragionamento logico.
Con questo spirito mi \u00e8 allora venuta voglia di commentarle sul blog, anche per dare la possibilit\u00e0 a qualcuno di voi di riscoprire alcune delle storie meno ricordate del fumettista<\/strong> \u2013 nessuna ancora raccolta nella Thriller Collection<\/em>, peraltro \u2013 ma non per questo meno valide.<\/p>\nTopolino e il signore dei pupazzi<\/em> (marzo 2009, disegni di Massimo De Vita)<\/h2>\n
<\/a>Topolino e Pippo finiscono invischiati in una sorta di thriller spionistico nel quale il villain<\/em> risulta facilmente intuibile e quasi \u201cdichiarato\u201d, ma l’interesse dell’intreccio risiede nel misterioso individuo bardato e muto che sembra minacciare le attivit\u00e0 di un produttore di giocattoli, che per\u00f2 sembra avere qualcosa da nascondere.
Uno dei migliori esempi di come una storia \u201cqualunque\u201d possa avere una marcia in pi\u00f9<\/strong> grazie a uno spunto intrigante, qualche intuizione azzeccata e uno svolgimento solido, senza dimenticare l’ottimo uso della coppia di protagonisti che qui recitano insieme in maniera splendida, fresca, equilibrata e rispettosa di entrambi i caratteri.
Qui Casty tra l\u2019altro utilizza quel mood scarpiano secondo il quale Topolino non cerca guai n\u00e9 deve venire per forza incaricato di seguire un caso, ma finisce invischiato in strane vicende per caso, nel corso di una normale giornata di svago.
Inoltre un paio di gag sono davvero riuscite e alleggeriscono piacevolmente il racconto.<\/p>\nTopolino e il Pippo fortunificato<\/em> (giugno 2011, disegni di Lorenzo Pastrovicchio)<\/h2>\n
<\/a>Pippo viene colpito per sbaglio da un raggio in grado di rendere fortunato chi o cosa ne viene investito. L’inventore, che voleva usare il congegno per arricchirsi, decide di approfittarsi del nostro spilungone preferito ingannandolo e traendo profitto dalla buona sorte di cui \u00e8 ora infuso, ma la verit\u00e0 \u00e8 un’altra\u2026
Si tratta di un sorta di favoletta morale nella quale l’autore mostra non solo che la smania di ricchezza bieca, fine a s\u00e8 stessa e ottenuta con l’imbroglio non trova soddisfazione, ma tratta anche Pippo non come un completo tontolone ma come un puro di cuore meno svampito di quanto non sembri e di quanto non tema lo stesso Topolino.<\/strong> \u00c8 effettivamente un piacere vedere Goofy reso in questa maniera, con l\u2019atteggiamento di uno che sotto sotto la sa lunga ma giocato sul filo di quella che sembrerebbe ingenua noncuranza.<\/p>\nTopolino e il congegno di Zweistein<\/em> (agosto 2012, disegni di Massimo De Vita)<\/h2>\n
<\/a>Ancora spionaggio, stavolta in una chiave molto classica: uno scienziato \u00e8 conteso dai servizi segreti americani e da una potenza straniera e si rivolge a Topolino per chiedergli una mano al fine di completare la formula alla quale sta lavorando in tranquillit\u00e0.
Anche in questo caso l’inganno la fa da padrone e risulta difficile capire la verit\u00e0, tanto per il lettore quanto per il protagonista<\/strong>. Situazioni buffe non mancano, anche senza la presenza di Pippo come contraltare comico, e sono forse il vero valore aggiunto a una trama senza troppe pretese, piacevole da leggere e poco pi\u00f9, che gioca un po’ troppo coi clich\u00e9 del genere senza molte sorprese ma che sfocia in un buon colpo di scena finale. La ritengo la meno interessante del lotto.<\/p>\nTopolino e le voragini enigmatiche<\/em> (febbraio 2014, disegni di Massimo De Vita)<\/h2>\n