{"id":4222,"date":"2026-05-12T10:30:00","date_gmt":"2026-05-12T08:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/?p=4222"},"modified":"2026-04-27T23:16:06","modified_gmt":"2026-04-27T21:16:06","slug":"grandi-autori-111-luca-boschi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/2026\/05\/12\/grandi-autori-111-luca-boschi\/","title":{"rendered":"Grandi Autori #111 \u2013 Luca Boschi"},"content":{"rendered":"
Bentornati su Lo Spazio Disney<\/strong>!
\nL\u2019uscita primaverile di Grandi Autori<\/em><\/strong> vede come protagonista un nome apparentemente \u201cfuori posto\u201d all\u2019interno degli intenti programmatici della collana.<\/p>\n
<\/a>Del resto lo dichiara nel pezzo introduttivo lo stesso Alberto Brambilla<\/strong>, ancora stabilmente in forza alla testata, a fianco della curatrice Gaja Arrighini<\/strong>, come compositore del sommario e articolista: rispetto ai nomi che si sono avvicendati sinora, quello di Luca Boschi<\/strong> rappresenta un po\u2019 un\u2019eccezione nel progetto.
\nMa, pur non essendo considerabile un maestro disneyano, la sua importanza per il fumetto umoristico \u2013 e per quello Disney in particolar modo \u2013 \u00e8 tale, considerando quanto abbia fatto con i suoi articoli e i suoi progetti editoriali per diffondere una certa cultura di questo medium, da essersi meritato di divenire a sua volta oggetto di analisi come quelle in cui era specializzato lui e che dedicava ai grandi fumettisti che hanno fatto la fortuna di Topi e Paperi.<\/strong>
\nDel resto, Boschi ha anche sceneggiato un discreto numero di storie pubblicate sulle testate Disney a partire da inizio anni Novanta, e pertanto vi era buon gioco nel poterlo includere in un\u2019antologia a fumetti.
\nLo confesso: fin da quando nel maggio 2022 Luca \u00e8 venuto a mancare ho pensato che potesse essere un\u2019idea carina da parte della redazione omaggiarlo con un albetto che raccogliesse una selezione di queste storie, ma quando venne annunciato questo numero storsi un pochino il naso perch\u00e9 non mi sembrava la sede adatta. Ebbene, per come il volumetto \u00e8 stato impostato, mi sono ampiamente ricreduto.<\/p>\n
<\/a>La guida solida di Bebo ha infatti permesso di giustificare alla grande la presenza di Boschi nella collana, tramite i sempre puntuali articoli che hanno saputo focalizzarsi brillantemente sui fattori maggiormente di spicco nella personalit\u00e0 e nella professionalit\u00e0 di Boschi.<\/strong>
\nSi \u00e8 partiti dalla conoscenza dei personaggi Disney e del loro passato, sottolineando l\u2019attenzione che rivolgeva al mondo dell\u2019animazione disneyana in particolare degli anni d\u2019oro; si \u00e8 passati al lato citazionista colto ma mai pedante e al suo animo da \u201cpescatore di perle\u201d intese come chicche misconosciute ma degne di essere riscoperte; ci si \u00e8 concentrati sul legame speciale che aveva con la produzione di Romano Scarpa; ci si \u00e8 soffermati \u2013 forse la parte pi\u00f9 interessante dell\u2019albo \u2013 sulla piacevolissima tendenza a recuperare per le sue storie comprimari dimenticati e con all\u2019attivo pochissime apparizioni, da Sgrizzo Papero a Gedeon de\u2019 Paperoni passando per lo Zio Sfrizzo, presenza divenuta quasi ricorrente in una serie di gustosissime avventure a tutto umorismo<\/strong>; si \u00e8 arrivati infine alla natura filologica di Boschi, quella pi\u00f9 nota tra gli appassionati, che lo port\u00f2 anche a recuperare e ricostruire \u2013 tra le altre \u2013 alcune storie perdute di Scarpa.<\/p>\n
<\/a>Un percorso molto lucido e coerente, nel quale si vede chiaramente quanto Alberto Brambilla abbia voluto tributare tutto il suo rispetto, la stima e l\u2019ammirazione verso quello che rappresenta senz\u2019altro un padre putativo per tutti coloro che oggigiorno curano testate disneyane \u201cper collezionisti\u201d<\/strong> (come si diceva un tempo) e firmano articoli a introduzione delle storie presentate su di esse. Chiunque si occupi o si sia occupato di questa particolare attivit\u00e0, da Francesco Gerbaldo<\/strong> a Davide Del Gusto<\/strong>, da Valerio Paccagnella<\/strong> a Alessandro Mercatelli<\/strong>, da Marco Travaglini<\/strong> allo stesso Brambilla (e mi perdonino tutti gli altri validissimi nomi che non ho citato) devono moltissimo a Luca Boschi; anche ad Alberto Becattini, Lidia Cannatella, Andrea Sani, Leonardo Gori<\/strong> e Pier Luigi Gaspa<\/strong>, beninteso, ma Luca \u00e8 stato spesso usato come rappresentate di tutto questo gruppo, l\u2019esponente di un modo diverso di intendere e vedere il fumetto Disney che semplicemente prima non c\u2019era.
\nAllo stesso modo, anche tantissimi \u201camatori\u201d che sul web scrivono di fumetto Disney ambendo a farlo con un certo \u201ctono\u201d guardano inevitabilmente alla lezione boschiana, che si \u00e8 cristallizzata come quella di riferimento e che, pur con le varie declinazioni del caso, rimane il fulcro della divulgazione virtuosa.<\/p>\n
<\/a>A far da sponda alle considerazioni di Alberto, ecco una selezione che ritengo assai soddisfacente della produzione fumettistica di Luca Boschi<\/strong>: la freschissima Al\u00ec Paperino e la lampada in condominio<\/strong><\/em> a rappresentare le prime prove da sceneggiatore Disney, con il recupero di Jos\u00e8 Carioca e Panchito Pistoles, due divertenti brevi di Pluto disegnate da un Donald Soffritti<\/strong> decisamente in parte (specie nel ritrarre un Gambadilegno particolarmente aderente all\u2019estetica che aveva nei cortometraggi animati degli anni Quaranta), l\u2019interessante Paperinik e la nefasta caricatura<\/em><\/strong>, le scarpiane Pippo telespettatore all\u2019ingrosso<\/em><\/strong> e Una baita per Ciccio<\/em><\/strong>, che oltre allo spirito e ai personaggi di Romano Scarpa<\/strong> godevano anche dei suoi disegni, Pippo, Gancio e le fatiche domestiche<\/em><\/strong> con l\u2019irresistibile reintroduzione di Zio Sfrizzo dopo il debutto nelle daily strips<\/em> americane, la spassosissima Sgrizzo cronista di spettacolo<\/em><\/strong> con i disegni quasi lisergici di Andrea Ferraris<\/strong> e infine Zio Paperone e gli uccelli dorati<\/strong><\/em>, forse la pi\u00f9 significativa delle quattro storie \u201csmarrite\u201d di Scarpa recuperate e restaurate da Boschi, dato che in questo caso si era cimentato anche ai disegni di alcune vignette della prima tavola che non si erano potute salvare.
\nPur non essendo stato uno sceneggiatore particolarmente prolifico, non rappresentando questa la sua occupazione principale, molto altro di interessante \u00e8 rimasto fuori da questa raccolta; non posso comunque che tributare a Arrighini e Brambilla l\u2019onore di aver scelto opere certamente rappresentative dell\u2019approccio dell\u2019autore alla scrittura dei personaggi Disney, sapendole peraltro contestualizzare pi\u00f9 che bene.<\/p>\n