{"id":4138,"date":"2026-02-24T10:30:00","date_gmt":"2026-02-24T09:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/?p=4138"},"modified":"2026-02-24T00:02:31","modified_gmt":"2026-02-23T23:02:31","slug":"grandi-autori-romano-scarpa-parte-seconda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/2026\/02\/24\/grandi-autori-romano-scarpa-parte-seconda\/","title":{"rendered":"Grandi Autori: Romano Scarpa, parte seconda"},"content":{"rendered":"
Questa struttura viene sorretta da una selezione calzante e coerente con il discorso impostato. Rispetto ad altre uscite della collana, il sommario presentato in questo caso offre storie pi\u00f9 note e ristampate anche in precedenti volumi prestigiosi; questo potrebbe attirare \u2013 e ha attirato \u2013 qualche critica, ma \u00e8 bene ricordare che una scelta del genere \u00e8 stata fatta anche da Davide Del Gusto con il precedente volume su Scarpa, composto perlopi\u00f9 di avventure celeberrime. Se \u00e8 pur vero che il percorso tratteggiato da Brambilla sarebbe probabilmente filato egualmente bene se al posto di una data storia ne avesse inserita un\u2019altra, simile per intenti ma meno celebre, rimane comunque una considerazione oziosa e personalmente, nel caso specifico scarpiano, non mi dispiaccio di avere un indice composto (anche) di hit. La prossima uscita sar\u00e0 dedicata, un po\u2019 a sorpresa, a Luca Boschi<\/strong>: da tempo auspicavo che venisse pubblicato un albetto che raccogliesse quella manciata di storie che lo storico del fumetto ha sceneggiato, ma non me lo aspettavo all\u2019interno di Grandi Autori<\/em>, collocazione che appare forse un po\u2019 fuori luogo ma il cui risultato mi incuriosisce assai. Il nuovo numero di \u201cGrandi Autori\u201d torna a occuparsi di Romano Scarpa, affrontando il decennio tra la fine degli anni Sessanta alla fine degli anni Settanta.<\/p>\n","protected":false},"author":327,"featured_media":4139,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Grandi Autori: Romano Scarpa, parte seconda - Lo Spazio Disney","description":"Il nuovo numero di \u201cGrandi Autori\u201d torna a occuparsi di Romano Scarpa, affrontando il decennio tra la fine degli anni Sessanta alla fine degli anni Settanta."},"footnotes":""},"categories":[194,13],"tags":[45,188,26],"class_list":["post-4138","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","category-testate-disney","tag-alberto-brambilla","tag-grandi-autori","tag-romano-scarpa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4138","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/users\/327"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4138"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4138\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4139"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4138"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4138"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4138"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}
Bentornati su Lo Spazio Disney<\/strong>!
\nGi\u00e0 da un mesetto trovate in edicola e fumetteria il primo numero di Grandi Autori<\/em> del 2026<\/strong> e finalmente trovo il tempo di parlarne.
\nIl volumetto \u00e8 dedicato a Romano Scarpa<\/strong> e segna quindi il primo esempio di \u201cbis\u201d nella collana da quando ha iniziato la formula \u201calla Maestri Disney<\/em>\u201d: un secondo tempo che in realt\u00e0 ci si aspettava, considerando che l\u2019albo incentrato sul fumettista veneto uscito nell\u2019ottobre 2023 si era volutamente concentrato sulla prima parte della sua attivit\u00e0 disneyana, dal 1956 al 1963.<\/strong>
\nL\u2019approccio di Davide Del Gusto<\/strong> \u2013 all\u2019epoca curatore della collana, sotto la supervisione di Gaja Arrighini<\/strong> \u2013 era infatti quello di suddividere in pi\u00f9 uscite impostate cronologicamente la carriera di Scarpa, costellata da almeno tre o quattro fasi peculiari e ciascuna con vari elementi degni di analisi. Con i cambiamenti che hanno riguardato la gestione della testata e con l\u2019interesse che il nuovo responsabile Alberto Brambilla<\/strong> sembrava avere verso autori meno scontati, il progetto pareva essere stato messo da parte, ma a sorpresa ecco invece il proseguimento di quel discorso.<\/p>\n
Il buon Bebo dimostra cos\u00ec un certo rispetto verso l\u2019operato di chi l\u2019ha preceduto, e anche se sicuramente Davide avrebbe fatto scelte diverse \u00e8 lodevole la scelta del nuovo articolista, di Arrighini e della redazione di non lasciare monco il progetto.
\nRispetto all\u2019impostazione di Del Gusto, l\u2019approccio di Brambilla \u00e8 meno cronologico e pi\u00f9 tematico<\/strong>, come in fondo gi\u00e0 osservato negli albi precedenti: \u00e8 per\u00f2 interessante notare come l\u2019autore riesca comunque a costruire un percorso che segua l\u2019evoluzione artistica di Romano Scarpa in maniera consequenziale, pur usando come tappe non tanto gli anni bens\u00ec alcuni punti fermi che hanno caratterizzato quel periodo del suo operato<\/strong>, individuati nel rapporto con le strisce di Floyd Gottfredson<\/strong> per Topolino \u2013 anche quelle del periodo pi\u00f9 tardo \u2013 e con le avventure di Carl Barks<\/strong> per i Paperi, nella creazione di nuovi personaggi o nella valorizzazione di figure secondarie gi\u00e0 esistenti e nel cambio di tono delle sue sceneggiature, meno articolate e pi\u00f9 incentrate sulla commedia.<\/p>\n
\nSi inizia con Topolino e l\u2019ultraghiaccio<\/em><\/strong>, che ha in effetti l\u2019afflato delle lunghe avventure topolinesche della prima parte della produzione scarpiana ma con un\u2019iniezione di \u201cfollia disturbante\u201d che si avvicina molto a certi voli pindarici delle sceneggiature di Bill Walsh<\/strong>.
\nLa trama vede infatti Mickey portato a forza in un Paese abitato da pinguini senzienti che hanno creato un elemento potentissimo, il quale d\u00e0 appunto il titolo alla storia; il protagonista, affiancato da un inedito scienziato che gli fa da spalla in luogo dei classici Pippo, Bruto o Atomino, viene caratterizzato in maniera calzante dallo sceneggiatore, che lo rende s\u00ec eroico ma senza che risulti antipatico.<\/strong> Lato disegni, purtroppo devo dire che questo periodo non \u00e8 tra i miei prediletti nella carriera dell\u2019autore, e a farne le spese risulta principalmente proprio Topolino…<\/p>\n
A seguire troviamo Sgrizzo, il pi\u00f9 balzano papero del mondo<\/em><\/strong>, l\u2019avventura in cui debutta il pazzoide cugino di Paperino. Ecco, il discorso grafico fatto poco sopra non si applica ai Paperi, che godono invece dello stile anni Sessanta di Scarpa nonch\u00e9 dell\u2019inchiostrazione guizzante di Giorgio Cavazzano<\/strong>: la storia in oggetto, con uno Sgrizzo particolarmente euforico e irrefrenabile, viene infatti esaltata da un tratto cos\u00ec veloce e dinamico. Certo, il racconto di per s\u00e9 non \u00e8 nulla di eccezionale, costituendosi perlopi\u00f9 di una sequela di gag pur collegate tra loro, ma pensandola come introduzione del personaggio pu\u00f2 essere un approccio funzionale.<\/p>\n
Gancio cormorano di fiducia<\/em><\/strong> sta l\u00ec a dimostrare come Scarpa sapesse anche recuperare comprimari gi\u00e0 esistenti rilanciandoli in nuovi modi: il Gancio gottfredsoniano rivive infatti in un\u2019epopea scarpiana forse minore rispetto ad altre del Maestro di Cannaregio, ma certamente godibile<\/strong> grazie alle caratteristiche del personaggio che il fumettista riesce a sfruttare, in primis la spacconeria e l\u2019intraprendenza. Averlo voluto affiancare al \u201csempliciotto\u201d Pippo rappresenta la ciliegina sulla torta per mettere in evidenza la personalit\u00e0 del merlo.<\/p>\n
Zio Paperone e il casco d\u2019oro<\/em><\/strong>, beandosi dello spunto fornito nientepopodimeno che da Carl Barks, recupera l\u2019approccio alla grande avventura di due decenni prima, che partiva da uno spunto banale per poi prendere direzioni complesse e inaspettate.<\/strong> Lo straordinario che irrompe nell\u2019ordinario, potremmo dire, una lezione barksiana che Scarpa ha pi\u00f9 volte messo in pratica.
\nIl tema della gemella di Brigitta, il regno nascosto con il passaggio ereditario del trono, i sentimenti contrastanti di Zio Paperone nei confronti della sua spasimante sono tutti elementi che rendono frizzante la lettura, insieme a un segno che inizia a conoscere un nuova evoluzione, anche grazie alle chine di Sandro Zemolin<\/strong>.<\/p>\n
Si chiude con Zio Paperone e le palme da colla<\/em><\/strong>, nella quale compare Filo Sganga al fianco di Brigitta e dove, come si accennava all\u2019inizio, \u00e8 la commedia a farla da padrona<\/strong> in una caccia al tesoro pi\u00f9 \u201cda ridere\u201d che dotata di un afflato genuinamente avventuroso.<\/p>\n
\nGli articoli di Bebo sono infine preziosissimi: scritti con una prosa fluida e interessante, riescono a essere molto chiari e a mantenere un approccio semplice, in linea con la destinazione \u201cpopolare\u201d dell\u2019albo.<\/strong> Molto valido il pezzo sui personaggi secondari che Scarpa ha utilizzato, addirittura ottimo quello che fotografa in poche righe la stretta connessione tra la poetica barksiana e quella scarpiana.
\nIn totale le pagine dedicate a questi approfondimenti sono molte e permettono un solido puntello al volume nel suo complesso.
\nHo apprezzato inoltre i rimandi al primo albo sul fumettista veneto, avvenuto citando Davide almeno un paio di volte.<\/p>\n
\nSperando che prossimamente, magari tra il 2027 e il 2028, possa vedere la luce un terzo (e conclusivo?) albo della collana incentrato su Romano Scarpa, focalizzandosi sugli ultimi due decenni in forza a Topolino<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"