{"id":404,"date":"2021-01-11T10:30:00","date_gmt":"2021-01-11T09:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/?p=404"},"modified":"2024-07-10T00:13:35","modified_gmt":"2024-07-09T22:13:35","slug":"silvia-ziche-guida-agli-albi-dedicati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/2021\/01\/11\/silvia-ziche-guida-agli-albi-dedicati\/","title":{"rendered":"Silvia Ziche: guida agli albi dedicati"},"content":{"rendered":"\n
Il calendario da tavolo che la redazione di Topolino<\/em> ha deciso di allegare al n. 3392 utilizza, come illustrazioni per i vari mesi dell\u2019anno, una selezione delle tantissime vignette che Silvia Ziche<\/strong> ha realizzato per la rubrica Che aria tira a\u2026<\/em><\/strong>, posta in apertura di ogni numero del settimanale. Il motivo \u00e8 semplice: quelli che la Ziche disegna per quella pagina introduttiva sono veri e propri sketch fulminanti, singole vignettone che si prestano ad essere riprodotte in diversi prodotti senza necessit\u00e0 di un contesto particolare per essere comprese e apprezzate.<\/strong> E basandosi tutte sulla comicit\u00e0, sono rassicuranti e funzionano bene nel merchandising.<\/p>\n Ad ogni modo, il calendario 2021 che molti di voi avranno sott\u2019occhio in questo momento, sulla vostra scrivania, mi ha fatto pensare a come Silvia Ziche sia stata protagonista di un nutrito numero di albi e volumi a lei dedicati, facendola probabilmente essere la fumettista Disney della \u201cgenerazione \u201890\u201d con pi\u00f9 pubblicazioni di questo tipo all\u2019attivo<\/strong>, rispetto ai colleghi che hanno iniziato la carriera nel suo stesso periodo. Il primo titolo di questa tipologia \u00e8 certamente la ristampa integrale delle due serie che hanno dato popolarit\u00e0 all\u2019autrice: Il papero del mistero<\/em><\/strong> (alias Papernovela<\/em>), uscita su Topolino<\/em> nel 1996, e il suo contraltare Topokolossal<\/em><\/strong> del 1997. L\u2019idea innovativa di Silvia Ziche era quella di frammentare una lunga storia in tante micro-puntate di poche pagine ciascuna, parodiando la struttura narrativa delle telenovelas sudamericane e condendo il tutto con tanto umorismo.<\/strong> Idea di successo che port\u00f2 appunto a un bis in cui le tematiche si spostavano nei territori della fantascienza, pur sempre con un tono da commedia brillante. L\u2019operazione fece da preludio, un anno dopo, alla riedizione di Papernovela \/ Topokolossal<\/em>. Poco meno di due anni fa Panini var\u00f2 una nuova testata, che nasceva dalle ceneri di Tesori Made in Italy<\/em>, defunta dopo il decimo numero e dedicata a celebrare i migliori autori Disney con un filotto di sei uscite per Giorgio Cavazzano<\/strong> e quattro per Massimo De Vita<\/strong>. Insomma, una mole di materiale dedicato che, vista tutta insieme, ci fa rendere conto di quanto Silvia Ziche sia tenuta in gran considerazione dalla redazione di Topolino<\/em>, al pari di alcuni Maestri del passato. Il suo essere autrice completa, la sua versatilit\u00e0, i tratti fortemente distintivi del suo disegno e la sua prolificit\u00e0 produttiva hanno probabilmente contribuito a consolidare questa fama<\/strong>, anche se purtroppo a parer mio sono diversi anni che in Disney l\u2019artista \u00e8 in fase calante e piuttosto lontana dalle vette toccate pi\u00f9 di vent\u2019anni fa, salvo qualche eccezione di tanto in tanto. Vi do appuntamento a luned\u00ec prossimo, quando annuncer\u00f2 argomento e ospite della quarta puntata di<\/strong> Lo Spazio Disney LIVE,<\/strong><\/em> che sar\u00e0 in streaming sui Twitch e Facebook di Lo Spazio Bianco mercoled\u00ec 20 gennaio alle ore 21.00<\/strong> \ud83d\ude09<\/p>\n\n\n\n Ormai lo spazio “Bonus track” lo faccio diventare un appuntamento semi-fisso dei post \ud83d\ude1b
E non \u00e8 la prima volta che si ricorre ai disegni dell\u2019artista romana per un calendario, basti pensare al 2012 (anche se in quel caso era da parete).<\/p>\n
E ho pensato che potrebbe essere interessante stilare un elenco di questi prodotti, con breve commento per ciascuno.<\/p>\n
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<\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\nSpeciale Disney #30 \u2013 Papernovela \/ Topokolossal<\/em> (marzo 2003)<\/h2>\n
Pochi anni dopo Disney Italia pubblic\u00f2 questo volumetto brossurato che ristampava entrambe, ma con una particolarit\u00e0 tecnica: l\u2019albo era double face e andava capovolto per leggere la seconda avventura.<\/strong>
Non conteneva nessun apparato critico o introduttivo e nemmeno riportava il nome della Ziche in copertina, ma rimane il primo esempio di prodotto completamente dedicato alla fumettista.
Questo Speciale Disney<\/em> and\u00f2 a ruba e nel giro di pochi anni divenne introvabile.<\/p>\nSuper Miti Mondadori #53 \u2013 Paperina di Rivondosa<\/em> (settembre 2005)<\/h2>\n
Spostandoci dall\u2019edicola alla libreria, un paio d\u2019anni dopo Mondadori mand\u00f2 alle stampe un nuovo titolo disneyano all\u2019interno della sua collana Super Miti<\/em><\/strong>, che peraltro sarebbe stato il penultimo con i personaggi della Casa del Topo.
Dal formato cartonato e leggermente pi\u00f9 grande rispetto ai primi numeri della serie (ma in linea con alcune delle uscite immediatamente precedenti), il volume venne intitolato a Paperina di Rivondosa<\/em>, lunga saga zichiana della primavera di quello stesso anno e ispirata alla fiction televisiva Elisa di Rivombrosa<\/em><\/strong>, andata in onda su Canale 5 tra il 2003 e il 2005 ottenendo grande successo in quegli anni, anche fuori dalla realt\u00e0 del piccolo schermo.
Il volume, oltre a questa storia, non conteneva altre opere della Ziche in realt\u00e0, bens\u00ec due avventure storiche come Il mistero dei candelabri<\/em><\/strong> di Giovan Battista Carpi<\/strong> (parodia de I Miserabili<\/em> di Victor Hugo) e Paperino e il vento del sud<\/strong><\/em> di Guido Martina<\/strong> e Carpi (parodia di Via col vento<\/em> di Margaret Mitchell e della sua trasposizione cinematografica), ma dandole la posizione d\u2019apertura e utilizzandola per intitolare il tomo, mi sembrava un esempio significativo da inserire qui.<\/p>\nDisney d\u2019autore<\/em><\/strong> #1 \u2013 Disney Libri (ottobre 2011)<\/h2>\n
Ed ecco la prima raccolta disneyana a mettere il nome di Silvia Ziche in copertina!<\/strong> Edito da Disney Libri, il volume si presentava con dimensioni importanti, massiccio per numero di pagine (ben 536) e con una cover semirigida piuttosto elegante a sfondo bianco.
Il contenuto non si limitava a riproporre una selezione di storie della disegnatrice, ma offriva anche diverse pagine introduttive scritte dalla stessa Ziche, che contestualizzava ogni avventura<\/strong> \u2013 scelta personalmente per il volume \u2013 e suddividendo il tutto in modo ordinato per sezioni: \u201cParodie in rosa\u201d, \u201cLa coppia che scoppia\u201d, \u201cAh, questi maschi! Uff, queste femmine!\u201d, che ben rappresentavano le aree tematiche a cui si \u00e8 dedicata principalmente nel corso della carriera, anche insieme ad altri sceneggiatori come Gaja Arrighini<\/strong> e Tito Faraci<\/strong>, suo grande sodale.
Non tutte le storie proposte erano forse il \u201ctop di gamma\u201d, ma il volume rappresenta comunque un buon entry point per conoscere l\u2019autrice.<\/p>\nSpeciale Disney #63 \u2013 Il Grande Splash\u2026 e altre storie da spanciarsi dal ridere<\/em> (novembre 2013)<\/h2>\n
Due anni pi\u00f9 tardi, lo scenario delle pubblicazioni Disney in Italia era cambiato radicalmente: le uscite da edicola erano passate da Disney Italia a Panini Comics, mentre il mercato delle librerie divenne appannaggio di Giunti.
Mentre quest\u2019ultima ebbe poco interesse a realizzare opere monotematiche per autore, Panini era maggiormente propensa a operazioni di questo tipo, e vide in Silvia Ziche un nome forte su cui puntare.<\/strong>
Il primo passo, quasi in sordina, fu un brossurato apparentemente non dissimile da un qualunque \u201cvattelapesca\u201d di quegli anni, ma che in realt\u00e0 era un tutto-Ziche con il merito, innanzitutto, di riproporre per la prima volta dall\u2019esordio nel 1999 Il Grande Splash<\/em>, terza saga spezzettata in tanti micro-episodi dopo Il papero del mistero<\/em> e Topokolossal<\/em>.<\/strong>
Oltre a ci\u00f2, l\u2019albetto conteneva molte storie standard pubblicate originariamente tra gli anni Novanta e i primi Duemila e che avevano come comun denominatore i disegni della Ziche, ogni volta al lavoro con un diverso sceneggiatore: da Tito Faraci a Roberto Gagnor, da Fabio Michelini a Francesco Artibani e Lello Arena.<\/strong> Un excursus interessante anche se, ovviamente, con tale variet\u00e0 di autori la qualit\u00e0 si faceva piuttosto altalenante.<\/p>\nPi\u00f9 Disney #59 \u2013 Papernovela \/ Topokolossal<\/em> (novembre 2014)<\/h2>\n
Come detto, il volume pubblicato nel 2003 era ormai irreperibile da diversi anni, se non a prezzi da capogiro, e fu quindi con gioia che gli appassionati accolsero la nuova versione made in Panini. L\u2019editore modenese mantenne l\u2019idea del double face e non cambi\u00f2 nulla rispetto all\u2019edizione Disney Italia, se non i due disegni di copertina.<\/strong> Eppure in breve tempo anche questa ristampa and\u00f2 a ruba.<\/p>\nSuper Disney #57 \u2013 Che aria tira\u2026 a Paperopoli e Topolinia<\/em> (marzo 2014)
Super Disney #69 \u2013 Che aria tira 2\u2026 a Paperopoli e Topolinia<\/em> (settembre 2017)<\/h2>\n
Tra gli ultimi due volumetti, Panini pubblic\u00f2 anche qualcosa di meno ovvio: la prima raccolta delle one-page di Che aria tira a\u2026<\/em><\/strong>, che come si \u00e8 detto in apertura del pezzo comparivano (e compaiono tuttora) regolarmente in apertura di ogni numero di Topolino<\/em>.
Un albo dalla foliazione importante (quasi 340 pagine) e composto interamente da sketch a tutta pagina era un\u2019operazione non proprio normale, per le pubblicazioni disneyane, e anche per questo significativa.<\/strong>
Il nome di Silvia Ziche campeggi\u00f2 finalmente in copertina, era presente una breve introduzione e ogni vignetta godeva di un breve commento che la contestualizzava rispetto ai riferimenti originari<\/strong>, non diversamente da quanto accadeva con la raccolte di vignettisti extra-Disney (un paio d\u2019anni prima era capitato per Makkox, per esempio).
Un bell\u2019esperimento, che ebbe un seguito tre anni dopo con una seconda uscita che continuava la pubblicazione dei Che aria tira a\u2026<\/em> da dove si era fermato il primo volume e che ospitava anche un\u2019intervista inedita all\u2019autrice.<\/strong>
\u00c8 da notare che i quattro brossurati (Il Grande Splash<\/em>, Papernovela \/ Topokolossal<\/em> e le due raccolte dei Che aria tira a…<\/em>) mantengono una coerenza di formato tra di loro, e questo anche nel colore di sfondo delle cover, sempre bianco.
\u00c8 stato annunciato poche settimane fa, infine, che nel 2021 vedr\u00e0 la luce anche una terza raccolta della serie.<\/strong><\/p>\nSpeciale Disney #72 \u2013 Topolino Pink Edition<\/em> (novembre 2015)<\/h2>\n
All\u2019interno della serie ufficiosamente denonimata \u201cSpecial Edition<\/em>\u201d, il secondo appuntamento del secondo ciclo di albetti colorati si intitolava Topolino Pink Edition<\/em><\/strong>. Il sottotitolo spiegava meglio il senso dell\u2019operazione: \u201cStorie di papere (e qualche papero) senza fiocco e molta grinta di Marco Bosco e Silvia Ziche\u201d.<\/strong>
Il volumetto si proponeva quindi di raccogliere le mini-saghe che nell\u2019ultima quindicina d\u2019anni la Ziche ha illustrato su testi di Bosco, il quale aveva raccolto il testimone dalla disegnatrice stessa nell\u2019impostare avventure in pi\u00f9 puntate e nel mettere al centro della scena i personaggi disneyani femminili.
Erano quindi riproposte Papere alla deriva, Dove osano le papere, Papere alla riscossa<\/em><\/strong> e Paperi nella torre<\/strong><\/em>, con l\u2019aggiunta di Pillole di Pico – \u201cLa luna\u201d<\/strong><\/em> e di alcuni Che aria tira a…<\/em> con le papere protagoniste.
L\u2019edizione era arricchita da una prefazione di Davide Catenacci<\/strong>, dalle introduzioni dei due autori a ciascuna storia e da un\u2019intervista doppia a Ziche e Bosco.
Non \u00e8 il pi\u00f9 imperdibile tra i titoli di questa sotto-collana, anche perch\u00e9 le storie in s\u00e9 non sempre raggiungono buoni risultati, ma ha dalla sua una certa cura e un\u2019attenzione lodevole alla completezza della proposta (in allora quelle qui contenute erano tutte le storie realizzate dalla coppia).<\/strong><\/p>\nTopo Goal #11 \u2013 Topolino e la spada di ghiacciolo<\/em> (novembre 2016)<\/h2>\n
Quest\u2019uscita sarebbe in realt\u00e0 pi\u00f9 Sio-centrica, ma trattandosi pur sempre dell\u2019edizione definitiva di una storia illustrata da Silvia Ziche, credo possa avere senso la sua presenza in questo pezzo.
Nel 2015 Sio<\/strong>, fumettista di strisce umoristiche sul web, approd\u00f2 su Topolino<\/em> grazie all\u2019interessamento di Tito Faraci. Buona parte del successo dell\u2019autore derivava dal suo stile di disegno grezzo, appena abbozzato ma funzionale allo spirito non-sense delle sue sceneggiature.
Coniugare questa esigenza narrativa con i giusti disegnatori Disney non sarebbe stato semplice, ma sicuramente il tratto caricaturale della Ziche poteva intercettare in qualche modo quel mood guascone.<\/strong> Dopo una prima storiella, la disegnatrice fu infatti chiamata una seconda volta a illustrare un lavoro di Sio, nientemeno che la parodia farsesca della Spada di Ghiaccio<\/em> di Massimo De Vita.<\/strong>
L\u2019avventura esord\u00ec su Topolino<\/em> ma contemporaneamente venne lanciata anche su un volume a parte, che ripesc\u00f2 l\u2019idea del double face: da una parte ci sarebbe stata la versione standard, gi\u00e0 vista sul settimanale, e dall\u2019altra quella inedita disegnata da Sio stesso, leggibile rovesciando l\u2019albo.<\/strong>
Vi erano contenute due introduzioni scritte da Faraci, una brevissima intervista alla Ziche e una altrettanto sintetica a Sio.<\/p>\nDisney d\u2019autore<\/em> #1-2 \u2013 Panini (marzo-aprile 2019)<\/h2>\n
Finita, come altre insieme a lei, sotto la maledizione delle testate per collezionisti in edicola, rinacque quindi per il solo mercato delle fumetterie con un nuovo nome (Disney d\u2019autore<\/em><\/strong>), prezzo raddoppiato e cartonatura, riducendosi a due soli volumi per ciascun fumettista celebrato.
Si part\u00ec proprio con Silvia Ziche (che inaugur\u00f2 quindi per la seconda volta una testata con questo titolo!): con una suddivisione manichea tra i due universi narrativi disneyani (La mia Topolinia<\/em><\/strong>, La mia Paperopoli<\/strong><\/em>), vennero riproposte sia mini-saghe da autrice completa come Topolino e la crociera nera<\/em><\/strong> e Topolino e la saga burocratica<\/em><\/strong>, cos\u00ec come storie autoconclusive di altri sceneggiatori come le onnipresenti Paperino e il roditorinco nordico<\/em><\/strong> di Rodolfo Cimino<\/strong> e Zio Paperone e la sfida 2 a 2<\/em><\/strong> di Gaja Arrighini<\/strong>.
Interessante la scelta di prendere in considerazione anche le brevi per PKNA<\/em> e per MM<\/em>, cos\u00ec come le one-page degli anni Novanta per Disney MEGAzine<\/em>, queste ultime spesso mai ristampate altrove.
I volumi erano arricchiti da contributi scritti di pugno dalla Ziche per introdurre i singoli racconti, numerosi bozzetti e schizzi di studio, qualche Che aria tira a\u2026 qua e l\u00e0 e alcuni brevi articoli di una-due pagine di Luca Boschi.<\/strong>
Una buona operazione, nel complesso (fu reso disponibile anche un cofanetto per raccogliere i due tomi) che faceva il paio con l\u2019omonimo Disney Libri del 2011, anche se con qualche sovrapposizione di storie.<\/p>\n
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<\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\nSuper De Luxe #12 – Angus Tales & Trip’s Strip<\/em> (marzo 2020)<\/h2>\n
Arriviamo infine quasi ai giorni nostri.
Lo scorso marzo usc\u00ec un nuovo volume della collana Super De Luxe<\/em><\/strong>, edizioni in formato gigante di storie random, senza un criterio preciso. In quel caso si pens\u00f2 di dedicarlo a due miniserie di storie brevi comparse originariamente su PKNA – Paperinik New Adventures<\/em>, vale a dire Angus Tales e Trip’s Strip<\/em><\/strong>, che oltre alla testata di provenienza hanno in comune la stessa disegnatrice: Silvia Ziche, appunto.
I racconti hanno per protagonisti il cronista di 00 Channel Angus Fangus nel primo caso e Trip, il figlio del Razziatore, nel secondo. Con il bieco kiwi giornalista Paola Mulazzi<\/strong> prima e Tito Faraci<\/strong> poi hanno impostato delle trame dal sapore hard boiled condite per\u00f2 da una fortissima carica comica, mentre con l’aspirante cronauta Bruno Enna<\/strong> si \u00e8 sbizzarrito nell’ipotizzare un fumetto ideato proprio dal giovane gallinaccio.\u00a0
In entrambi i casi i disegni della Ziche sono caratterizzati da soluzioni visive e invenzioni grafiche di rilievo, come un tratto finto-sporco nelle Angus Tales<\/em> o lo stile caricaturale delle Trip’s strip<\/em>.<\/strong>
Il volumone \u00e8 arricchito da un poster pieghevole ricavabile dalla sovracoperta, da una pagina introduttiva di Davide Catenacci<\/strong> e da brevi postfazioni ad opere degli sceneggiatori coinvolti.
Un’edizione importante e costosa… forse troppo per il tipo di materiale proposto che, seppur sicuramente interessante e godibile, avrebbe potuto essere destinato a sedi pi\u00f9 consone, in primis i rispettivi numeri di PK Giant<\/em> da cui invece le storie brevi sono state a un certo punto eliminate dal progetto di ristampa della serie.<\/p>\n
Ma rappresenta sicuramente una voce e un segno ormai \u201cclassici\u201d per il fumetto disneyano.<\/p>\nBonus track<\/h2>\n\n\n\n
Era nato per linkare qui sul blog gli articoli a tema Disney apparsi recentemente su Lo Spazio Bianco (ma anche su altri siti che seguo e stimo, e cos\u00ec sar\u00e0 ancora in futuro), ma ho deciso di ampliare lo “spettro temporale” andando a ripescare i miei pezzi disneyani per il sito anche tra quelli pi\u00f9 datati, a cui mi fa piacere dare nuova visibilit\u00e0, purch\u00e9 ovviamente trattassero argomenti sempre verdi e non fossero legati a uscite del periodo.
Parto con questo, uscito a febbraio 2020, dedicato ad analizzare lo scenario delle testate Disney nel decennio ’90 \ud83d\ude09<\/p>\n\n\n\nLe pubblicazioni Disney negli anni Novanta<\/a><\/blockquote>