{"id":4002,"date":"2025-11-11T10:30:00","date_gmt":"2025-11-11T09:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/?p=4002"},"modified":"2025-11-04T23:40:13","modified_gmt":"2025-11-04T22:40:13","slug":"almanacco-topolino-24-ott-nov-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/2025\/11\/11\/almanacco-topolino-24-ott-nov-2025\/","title":{"rendered":"Almanacco Topolino #24 – ott.-nov. 2025"},"content":{"rendered":"
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Bentornati su Lo Spazio Disney<\/strong>! Insomma, non siamo di fronte al miglior numero della collana<\/strong>, se lo chiedete a me: ma anche quando non ci sono storie particolarmente forti o che semplicemente incontrano i miei gusti, l\u2019albo riesce comunque a risultarmi interessante per la formula portata avanti, e questo rappresenta un pregio innegabile per il progetto in senso ampio.<\/strong> Il nostro Bramo commenta il numero autunnale di \u201cAlmanacco Topolino\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":327,"featured_media":4003,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Almanacco Topolino #24 - ott.-nov. 2025 - Lo Spazio Disney","description":"Il nostro Bramo commenta il numero autunnale di \u201cAlmanacco Topolino\u201d."},"footnotes":""},"categories":[194],"tags":[230,111,196,156,216],"class_list":["post-4002","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-al-hubbard","tag-almanacco-topolino","tag-daniel-branca","tag-guido-scala","tag-marco-travaglini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4002","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/users\/327"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4002"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4002\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4003"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4002"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4002"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4002"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}
\nSi rinnova l\u2019appuntamento stagionale con Almanacco Topolino<\/em><\/strong> e anche per questo autunno riesco a stare \u201csul pezzo\u201d per commentare il nuovo numero della testata.
\nL\u2019editoriale introduttivo del curatore Marco Travaglini<\/strong> \u2013 ormai stabilmente confermato al timone della collana e non pi\u00f9 semplicemente \u201cad interim\u201d come poteva sembrare inizialmente \u2013 ha il pregio di conferire all\u2019albo quella visione lucida e unitaria che permette ad Almanacco<\/em> di non sembrare un\u2019accozzaglia senza direzione ma di avere invece tutta l\u2019intenzione di essere qualcosa di coeso, sensato e pensato. L\u2019approccio che aveva la serie bianca di Zio Paperone<\/em>, per esempio, e che anche il predecessore Davide Del Gusto<\/strong> aveva impostato.<\/p>\n
In questo caso le linee guida sono l\u2019omaggio a Guido Scala<\/strong> e il focus su Daniel Branca<\/strong>, per celebrare due grandissimi artisti Disney scomparsi ormai da tempo.
\nNel primo caso il sommario offre Zio Paperone e i cannoni dello \u201cSmuggler\u201d<\/em><\/strong> e Topolino e la citt\u00e0 assediata<\/em><\/strong> (su testi di Gian Giacomo Dalmasso<\/strong>): per la storia paperesca si tratta della prima apparizione del personaggio di Acciuga, creato da Scala stesso e comprimario di una serie di avventure negli anni Ottanta, un racconto di mare che si svolge in maniera molto lineare e a tratti un po\u2019 lezioso, con un finale improvviso e poco ingaggiante ma valorizzato dai disegni ricercati e raffinati di Scala<\/strong>, mentre per la storia topolinesca abbiamo un racconto in costume nel quale Mickey veste i panni di Zorro, ispirandosi direttamente allo show televisivo targato Disney; anche in questo caso la trama non brilla particolarmente e i disegni di Scala con il piccolo Topo spiccano in maniera minore, ma perlomeno con Pippo, Gambadilegno e vari personaggi secondari le cose migliorano.
\nIn entrambi i casi sono comunque sfondi e ambientazioni ad essere di livello notevole per la cura dei dettagli.<\/strong><\/p>\n
Per quanto concerne Daniel Branca, viene proposta innanzitutto un\u2019inedita per l\u2019Italia risalente al 1979 \u2013 Paperino e il calice di Paperide il Grande<\/em><\/strong>, su testi di Brian Craxton<\/strong> e Tom Anderson<\/strong> \u2013 che racconta di un\u2019ennesima contesa tra Donald e Gastone, i quali si sfidano in una caccia ai reperti sommersi tra le isole greche. La trama risulta simpatica e ben gestita, con dei disegni prettamente barksiani assai piacevoli. Bench\u00e9 tenda a preferire che le inedite straniere proposte da Almanacco<\/em> siano degli ultimissimi anni, apprezzo anche questi recuperi d\u2019antan<\/em> rimasti per vari motivi esclusi dalle proposte Disney di casa nostra degli scorsi decenni.<\/strong>
\nTroviamo poi Zio Paperone e il club degli snob<\/em><\/strong> (Gail Renard<\/strong> ai testi) e Zio Paperone e la febbre filatelica<\/em><\/strong> (by<\/em> Joel Katz<\/strong> e di nuovo Tom Anderson<\/strong>), due riproposte che comunque per la loro provenienza non vedevano una ristampa italiana da diverso tempo: si tratta di piacevoli avventure paperoniane, urbana la prima e avventurosa la seconda, nelle quali osserviamo l\u2019evoluzione del segno di Branca nel corso degli anni Ottanta, acquisendo quel tratto che personalmente adoro alla follia<\/strong> e con il quale l\u2019ho conosciuto e imparato ad amare sulle pagine di ZP<\/em>. Partendo da Barks, infatti, il disegnatore argentino sviluppa uno stile decisamente pi\u00f9 personale e immediatamente riconoscibile che lo rende eclettico e innovativo, pur rimanendo ancorato alla tradizione.<\/p>\n
Il resto del settore inedite vede una sinistra storia di Noel Van Horn<\/strong> e il nuovo Diari di Paperone: Il grande elettore<\/em><\/strong>.
\nTopolino e le ombre nel monitor<\/em><\/strong> immagina che, per un guasto al suo computer, i racconti che scrive Topolino diventino realt\u00e0\u2026 e la fantasia di Mickey sta immaginando situazioni al confine con l\u2019horror! Un ottimo modo per omaggiare Halloween e per tornare a ospitare questo artista dallo stile cos\u00ec peculiare e interessante, che qui si scatena con tavole inquietanti e una gabbia meno inquadrata della norma.
\nPer quanto riguarda la nuova prova di Kari Korhonen<\/strong>, invece, rimango ben poco soddisfatto: la trama \u00e8 poco originale, il cuore dell\u2019azione risulta poco coeso e la risoluzione si gioca velocemente in un\u2019unica tavola finale. Non \u00e8 certo il miglior episodio della serie, per quanto mi riguarda!<\/strong> Lato disegni invece non c\u2019\u00e8 male, l\u2019artista sta seguendo un percorso che pur senza sconfessare l\u2019estetica underground acquisisce maggior sicurezza e la capacit\u00e0 di rientrare in certi codici visivi.<\/p>\n
Il numero si chiude con due storielle relative al mondo dell\u2019animazione disneyana, elemento che apprezzo oltremodo in Almanacco Topolino<\/em> perch\u00e9 consente di presentare personaggi e universi narrativi che attualmente non trovano posto su nessun\u2019altra pubblicazione (se si eccettua l\u2019ottimo e recente volume Disney Christmas Classic<\/em><\/strong>): per i due anniversari a cifra tonda di Lilli e il vagabondo<\/em> e de Gli Aristogatti<\/em> ecco allora Romeo e la debacle dell\u2019accalappiagatti<\/em><\/strong> e Lillo e lo stratagemma controproducente<\/em><\/strong>, entrambe di Al Hubbard<\/strong>.
\nCome uso per questo tipo di produzioni, non si tratta di nulla di epocale n\u00e9 di particolarmente elaborato: fanno parte di quelle \u201cchicche\u201d che amava proporre sovente il mai dimenticato Luca Boschi<\/strong> su I Grandi Classici<\/em> e in quello hanno il loro valore, come rappresentanti di una produzione \u201cparallela\u201d nel fumetto Disney statunitense dove i protagonisti erano i cosiddetti classic characters<\/em>.<\/p>\n
Nello specifico, la breve avventura degli Artistogatti non risulta particolarmente entusiasmante, per quanto si ponga quasi come un sequel diretto della macrotrama del film e abbia comunque dalla sua un paio di trovate simpatiche, mentre il racconto incentrato sul figlio di Lilli e Biagio appare molto pi\u00f9 fresco, anche solo per la girandola di situazioni che si abbattono sul protagonista e per il tragicomico finale, effettivamente azzeccato e divertente.<\/strong>
\nPer entrambe le prove valgono comunque il \u201cprezzo del biglietto\u201d i disegni di Hubbard, da sempre maestro nel disegnare i personaggi dei film Disney e che restituisce cos\u00ec un\u2019estetica differente dalle vicende con i \u201csoliti noti\u201d.<\/p>\n
\nAppuntamento a inizio dicembre con l\u2019uscita natalizia, quindi!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"