{"id":3946,"date":"2025-10-14T10:30:00","date_gmt":"2025-10-14T08:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/?p=3946"},"modified":"2025-10-13T23:56:34","modified_gmt":"2025-10-13T21:56:34","slug":"leditoria-ai-tempi-dellintelligenza-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/2025\/10\/14\/leditoria-ai-tempi-dellintelligenza-artificiale\/","title":{"rendered":"L\u2019editoria ai tempi dell\u2019intelligenza artificiale"},"content":{"rendered":"
Bentornati su Lo Spazio Disney<\/strong>!
\nDopo pi\u00f9 di due mesi di assenza da questi lidi, per i motivi gi\u00e0 espressi qui sopra tra giugno e luglio scorsi, riesco finalmente a tornare a scrivere sul blog\u2026 anche per darvi l\u2019opportunit\u00e0 di vederlo nel suo nuovo splendore grafico, coerente con il resto de Lo Spazio Bianco<\/strong> che da qualche settimana si \u00e8 rifatto il vestito con un gusto che personalmente mi piace da matti.<\/a>
\nUn grazie infinito quindi al direttore Ettore Gabrielli<\/strong> che ha messo in campo il suo tempo e il suo impegno per dare una benefica rinfrescata al sito e a cascata anche ai blog, compreso il mio.
\nOltre che per questo motivo, diciamo che ci voleva il trigger<\/em> per spingermi a sfornare un nuovo post ritagliandomi il tempo tra i mille impegni che la mia nuova vita mi pone dinanzi \ud83d\ude1b<\/p>\n
<\/a>Il caso \u00e8 scoppiato a met\u00e0 settembre, quando Giunti<\/strong> ha mandato nelle librerie Fumetti in latino – Scr\u00f9gulus in re vere mirabili<\/strong><\/em> (Zio Paperone in un caso davvero imprevedibile<\/em>)<\/strong>, volume che ripropone l\u2019omonima storia Disney di Rudy Salvagnini<\/strong> e Giorgio Cavazzano<\/strong> nella sua versione in latino con la traduzione a fronte, cos\u00ec come uscita nel 1985 per Disney Italia<\/strong> in una collana che riproponeva in tale modalit\u00e0 alcune avventure realizzate un paio d\u2019anni prima per la testata parallela Topolino Pi\u00f9<\/em>.
\nL\u2019iniziativa \u00e8 di per s\u00e9 meritoria perch\u00e9 va a pubblicare qualcosa di meno banale del solito, in una qualche maniera pi\u00f9 ricercato e con un impianto didattico che fa sempre piacere vedere applicato ai personaggi Disney. Il libro gode infatti anche dell\u2019introduzione del Prof. Andrea Maggi<\/strong> – insegnante di lettere molto attivo sui social e noto per la sua partecipazione al programma Il Collegio<\/em> su Rai2 – e questo concorre a dare spessore al progetto.
\nInsomma, siamo di fronte a un volume curato, con tanto di \u201cguida di viaggio\u201d per fornire al pubblico tutti gli elementi utili per apprezzare l\u2019operazione.<\/p>\n
<\/a>Ma dov\u2019\u00e8 che casca l\u2019asino, quindi? Sulle alette delle copertine, che vengono occupate dalle biografie di sceneggiatore, disegnatore e professore<\/strong>: mentre per Salvagnini e Maggi nulla suona stonato, \u00e8 su Cavazzano che molti appassionati hanno trasecolato.
\nOltre infatti a una prosa un po\u2019 \u201cingessata\u201d nell\u2019introduzione biografica, che poteva far sollevare qualche sopracciglio ma essere riconducibile semplicemente a una penna forse non troppo ispirata nel redigerla, il tasto dolente sono le storie citate a titolo informativo tra le tante realizzate dall\u2019artista nella sua lunga carriera.<\/strong>
\nVengono menzionate Topolino e l\u2019enigma di Mu, Paperino e il raggio di Atlantide<\/em> e La dolce vita<\/em>: ebbene, molti tra coloro che stanno leggendo queste righe sanno benissimo che L\u2019enigma di Mu<\/em> \u00e8 una storia di Massimo De Vita<\/strong>, l\u2019omaggio alla pellicola di Federico Fellini<\/strong> \u00e8 Topolino e il ritorno alla dolce vita<\/em> di Roberto Gagnor, Marco Ponti<\/strong> e Paolo Mottura<\/strong> e infine Paperino e il raggio di Atlantide<\/em>\u2026 semplicemente non esiste! Si tratterebbe semmai di Topolino e il raggio di Atlantide<\/em>, che per\u00f2 \u00e8 di Casty<\/strong>.
\nInsomma, una collezione di svarioni che si pu\u00f2 spiegare solo in due modi, a voler dare il beneficio del dubbio come ha fatto in quei giorni Alberto Brambilla<\/strong> sui social: o il redattore \u00e8 andato a memoria o si \u00e8 ricorso all\u2019intelligenza artificiale per chiederle di fornire una biografia degli autori. A quel punto ChatGPT<\/strong> o chi per essa ha azzeccato le fonti per Salvagnini e Maggi ma ha preso qualche cantonata di troppo su Cavazzano.<\/p>\n
<\/a>Ora, non \u00e8 certo un segreto che l\u2019AI venga ormai utilizzata frequentemente in editoria, cos\u00ec come in moltissimi altri campi professionali e lavori d\u2019ufficio. E non \u00e8 neanche mia intenzione condannare in toto l\u2019utilizzo di questi nuovi sistemi, se utilizzati come supporto, anche se rimango preoccupato dalla velocit\u00e0 con cui tali strumenti siano diventati cos\u00ec pervasivi e invasivi nella vita e nel lavoro di tutti i giorni<\/strong>, quasi come se fossero la panacea di ogni compito, specie se noioso, andando a togliere per\u00f2 tutte quelle fasi di ricerca, studio e impegno che, per quanto richiedano tempo e fatica, rimangono formative.
\nAnche volendo andare al di l\u00e0 di queste considerazioni, resta comunque il fatto che le intelligenze artificiali hanno dei limiti e pertanto occorre sempre un controllo umano per verificare che non abbiano attinto da fonti sbagliate o non abbiano svarionato per qualche motivo.<\/strong> Sono sistemi informatici che, per quanto complessi, elaborano in pochissimi secondi infinite banche dati presenti nel web e alle quali possono accedere: non \u00e8 cos\u00ec sorprendente che possano buttar fuori anche dei risultati incongruenti, per una miriade di ragioni.
\nTermini stretti per consegne e carico di superlavoro non possono essere una scusa per l\u2019approssimazione e se l\u2019utilizzo delle IA pu\u00f2 venire incontro al redattore facendogli risparmiare il tempo di scrivere una biografia, si dovr\u00e0 comunque cercare di investirne una frazione almeno per rileggere quanto proposto dal software al fine di correggere qualcosa, se necessario. Un controllo di due minuti d\u2019orologio su un qualsiasi motore di ricerca avrebbe consentito di sistemare quella chiosa.<\/p>\n