{"id":3889,"date":"2025-07-29T10:30:00","date_gmt":"2025-07-29T08:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/?p=3889"},"modified":"2025-07-24T23:05:05","modified_gmt":"2025-07-24T21:05:05","slug":"il-topo-di-luglio-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/2025\/07\/29\/il-topo-di-luglio-2025\/","title":{"rendered":"Il \u201cTopo\u201d di luglio 2025"},"content":{"rendered":"

Bentornati su Lo Spazio Disney<\/strong>!
\nCi siamo: mentre starete leggendo queste righe io avr\u00f2 da pochi giorni preso possesso della mia nuova abitazione, nella quale mi sono trasferito con la mia compagna proprio in quest\u2019ultimo scampolo di luglio.
\nC\u2019\u00e8 voluto pi\u00f9 tempo di quanto preventivato, ma alla fine siamo riusciti a far iniziare questo nuovo capitolo della nostra vita, e sono sinceramente emozionato.
\nNon so bene neanch\u2019io come, ma anche in mezzo a preparativi, pulizie massive e trasloco sono riuscito comunque a stare al passo con la lettura di Topolino<\/em>: per quanto riguarda per\u00f2 questo appuntamento fisso del recap mensile, potreste notare qualche differenza.
\nRispetto alla visione puntigliosa che ho solitamente adottato in questo spazio (dalla quale rimanevano fuori davvero pochissime storie tra quelle pubblicate nel corso del mese) stavolta ho infatti scelto di sorvolare su tutte quelle storie di cui normalmente farei cenno ma per cui ci sarebbe effettivamente poco da dire<\/strong>, magari quelle pubblicate nella parte centrale degli albi o quelle brevi, a meno di exploit particolarmente degni di nota, concentrandomi su quelle considerabili \u201cdi punta\u201d o comunque per le quali ho ritenuto di avere dei pensieri un po\u2019 pi\u00f9 approfonditi da esprimere. \u00c8 gi\u00e0 tanto essere riuscito a scrivere qualcosa sulle avventure maggiormente di spicco e pertanto ho preferito concentrarmi su quelle in maniera approfondita e senza lesinare sulle argomentazioni a sostegno delle mie opinioni, piuttosto che parlare a pioggia di tutto liquidando tutto velocemente.
\nSpero condividiate e che possa essere comunque un pezzo completo e interessante.
\nEnjoy!<\/p>\n

Luglio 2025: le storie da Topolino<\/em><\/h2>\n

\"TopoMinnhi e il pozzo del destino<\/strong><\/em>, di Sergio Cabella<\/strong> e Roberto Vian<\/strong> (nn. 3631-3632-3633), \u00e8 la seconda grande storia \u2013 a puntate centellinate in pi\u00f9 numeri, con focus nell\u2019editoriale del direttore Alex Bertani<\/strong> \u2013 della stagione estiva di quest\u2019anno, considerando come prima Nemici pubblici<\/em> uscita a giugno (e di cui gi\u00e0 parlai nel recap di quel mese<\/a>).
\nAhim\u00e8, non mi \u00e8 piaciuta affatto. Purtroppo c\u2019\u00e8 qualcosa, nello stile di sceneggiatura di Cabella, che non deve incontrare il mio gusto visto che, con l\u2019eccezione delle prime due storie pubblicate dal suo ritorno al giornale, in generale le sue prove successive non mi hanno mai convinto, a dispetto di genere e personaggi coinvolti.
\nNon fa eccezione questa space-opera nella quale una versione alternativa di Minni finisce in un pianeta-discarica priva di memoria, incontrando un Topolino versione meccanico di astronavi, dal passato altrettanto misterioso. I non-detti dovrebbero creare suspense e interesse ma vengono messi in campo in maniera talmente fumosa che per me \u00e8 stato difficile entrare nel mood<\/em> e provare a farmi trasportare dalla narrazione<\/strong>, magari invogliato a capirne di pi\u00f9. L\u2019ambientazione mi \u00e8 apparsa lontana e respingente, le poche coordinate fornite non mi hanno intrigato e sono riuscito a connettermi poco con queste versioni dei personaggi. Anche l\u2019elemento \u201cmagico\u201d, fornito dalla capacit\u00e0 del popolo di pippidi di ricostruire la storia di un oggetto solo toccandolo, viene gestita in maniera poco soddisfacente, presentandola senza troppa verve rispetto alle potenzialit\u00e0 che poteva avere<\/strong> (bench\u00e9 un potere simile non sia nulla di originalissimo: nel fumetto Disney lo possedeva gi\u00e0 l\u2019antiquario Toppersby all\u2019interno della serie X-Mickey<\/em>).<\/p>\n

\"TopoNon hanno aiutato i disegni di Vian: in quanto ad atmosfera in realt\u00e0 l\u2019artista compie un buon lavoro grazie al suo tratto etereo e sporco allo stesso tempo, ottimo per rappresentare i territori ambigui di Rottam e del pianeta di Pippo. Il problema \u00e8 che in questo modo mi sono ritrovato con un surplus di mistero, cupezza, incertezza e vaghezza che mi hanno definitivamente destabilizzato, perdendomi gi\u00e0 alla fine del primo episodio.<\/strong> Uno stile suggestivo ma anche manierista e che crea ambientazioni eccessivamente oscure, per quanto mi riguarda.
\nLa risoluzione nella terza parte non ha migliorato la situazione: lo snodo narrativo che svela l\u2019identit\u00e0 di Minnih risulta piuttosto piatto e prevedibile, introducendo peraltro solo in questo momento il villain<\/em> della vicenda, portando quindi a uno spiegone riassuntivo per giustificare le proprie azioni e i suoi obiettivi.<\/strong>
\nInsomma, la trama non mi ha preso, queste versioni dei personaggi nemmeno, l\u2019impianto nel complesso l\u2019ho trovato poco armonico e i disegni troppo marcati.<\/p>\n

\"TopoLe strabilianti Imprese di Fant\u00f4mius, ladro gentiluomo \u2013 Il club del crimine<\/strong><\/em>, di Marco Gervasio<\/strong> (n. 3632), segna l\u2019appuntamento \u2013 ormai a cadenza semi-annuale \u2013 con le avventure dell\u2019alter ego di Lord Quackett. Nel nuovo corso che stiamo vedendo in questi ultimi anni, il mio gradimento per gli episodi \u00e8 stato altalenante, ma mai come in questo caso mi sono trovato quasi contemporaneamente a gradire e a sgradire la vicenda.
\nGervasio parte da uno spunto che, a dispetto della propria semplicit\u00e0 e di un persistente senso di gi\u00e0 visto, si rivela forte e in grado di tessere un racconto stimolante, nel quale Fant\u00f4mius potesse essere messo alle strette<\/strong>: l\u2019idea stessa di un club dedito a celebrare le imprese dei criminali pi\u00f9 famosi e arditi mi attraeva e per tutta la prima parte dell\u2019avventura mi stavo godendo l\u2019intreccio\u2026 ma nella seconda parte tutto si riduce al solito valzer in cui sembra che si stia per smascherare l\u2019identit\u00e0 segreta del ladro e poi tutto va in fumo con qualche forzato stratagemma.<\/strong> A quel punto l\u2019intera impalcatura si \u00e8 sgonfiata e la storia \u00e8 proseguita blandamente fino alla fine.
\nI disegni rientrano nella media dell\u2019artista e della serie, senza grandi differenze rispetto al solito<\/strong>: appaiono meramente al servizio della narrazione senza troppi fronzoli e senza grandi variazioni della griglia, un tratto medio che comunque porta a casa il risultato \u2013 in particolare grazie al fascino che Gervasio riesce sempre a infondere all\u2019identit\u00e0 civile di Dolly Paprika (con gli occhi e con gli abiti) e all\u2019efficace colorazione seppiata \u2013 anche al netto di alcune vignette meno riuscite per espressioni, pose e recitazione degli attori in scena.
\nNon credo che ricorder\u00f2 Il club del crimine<\/em> come uno dei momenti migliori dell\u2019ormai ultradecennale saga di Fant\u00f4mius<\/em>: sembra che, in seguito alla parentesi ambiziosa caratterizzata da Famedoro sindaco, l\u2019autore abbia preferito volare pi\u00f9 basso confezionando storie che, pur in due parti, si attestino su trame meno articolate. Un bene, sotto certi aspetti, ma non mancano le controindicazioni e, per quanto mi riguarda, quel senso di nostalgia verso i primissimi episodi nella loro semplicit\u00e0.<\/p>\n

\"TopoSiamo serie! Stagione 3<\/strong><\/em>, di Sergio Badino<\/strong> e Silvia Ziche<\/strong> (nn. 3634-3635), porta avanti l\u2019impianto azzeccatissimo impostato dagli autori con questa idea: freschezza, attualit\u00e0, umorismo folgorante e dialoghi brillanti sono stati la cifra stilistica e l\u2019arma vincente della prima stagione, solo leggermente in calo con la seconda.
\nIn un progetto del genere il rischio di un more of the same<\/em> \u00e8 sempre dietro l\u2019angolo, ma l\u2019intelligenza di giocare con i diversi generi narrativi delle serie TV che Paperina e Chiquita devono produrre per il canale streaming di Paperone permette quella variet\u00e0 necessaria e non fossilizzare il racconto<\/strong>: tematica principale di questa season 3<\/em> \u00e8 l\u2019horror, in seguito a un sondaggio effettuato tra i lettori, e Badino ha quindi buon gioco nel divertirsi con i tanti stilemi di cui il filone \u00e8 stato portatore negli anni, foriero da sempre di parodie e battute esorcizzanti.
\nLa squadra \u00e8 la stessa, tra sceneggiatori, attori e regista, e fin da questi primi due episodi (nel momento in cui scrivo devono ancora uscire gli ultimi due) sembra proseguire sulla falsariga di quanto visto in precedenza (e raccolto in un albo de I Classici Disney<\/em> uscito strategicamente in contemporanea). Le battute nonsense<\/em> e volutamente sciocche, a base di giochi di parole, sono a un certo punto una vera raffica che pu\u00f2 anche diventare stucchevole, ma spesso sono cos\u00ec puerili da fare il giro e scatenarmi comunque il riso<\/strong>, cosa che solitamente mi accade con Leo Ortolani e pochi altri.<\/p>\n

\"TopoL\u2019inserimento di Lord Hatequack nel secondo episodio, oltre che dimostrare intelligente sinergia tra i vari filoni in corso su Topolino<\/em>, si rivela ficcante in considerazione della tematica orrorifica: anzi, col senno di poi sarebbe quasi risultato non vedere qui lo scrittore\u2026 anche se la versione di Badino \u2013 e il disegno di Ziche \u2013 gli toglie molto del suo fascino ambiguo e inquietante, una forzatura accettabile solo in considerazione dell\u2019approccio guascone di Siamo serie!<\/em>
\nL\u2019introduzione di un imprevedibile (e improponibile) Ciccio in versione regista \u00e8 un tocco di classe che mi ha fatto ghignare assai, cos\u00ec come le ripetute parodie di titoli di film e serie.
\nZiche ai disegni accompagna la narrazione perfettamente a proprio agio: il passo narrativo \u00e8 quella che si conf\u00e0 particolarmente alla matita saettante e sintetica dell\u2019artista<\/strong> che, tra espressioni esageratamente sconvolte ed eccessi vari, trasmette sui personaggi e sul loro linguaggio del corpo tutte le conseguenze di quanto avviene attorno a loro. Nota di merito finale per il suo Ciccio \u201cpastoso\u201d, placido e beatamente rotondo.<\/p>\n

\"TopoTopolino in: tutti colpevoli<\/strong><\/em>, di Niccol\u00f2 Testi<\/strong> e Marco Mazzarello<\/strong> (n. 3633), riporta in auge il detective Leo Baskerville nel seguito di Tutti sospetti<\/em> uscita lo scorso autunno<\/a>. Un sequel pi\u00f9 nel titolo e nella ripresa del comprimario, visto che il caso dell\u2019altra volta aveva gi\u00e0 trovato la sua efficace chiusa e qui non viene riaperto.
\nViene invece raccontata l\u2019ondata di furti che Baskerville riesce a risolvere, assicurando i colpevoli alla giustizia in tempo zero battendo non solo Basettoni, Manetta, Rock Sassi e Irk, ma anche lo stesso Topolino. Il sospetto che ci sia qualcosa sotto lo mette Gambadilegno proprio al suo rivale storico, aprendo cos\u00ec il vaso di Pandora e cambiando di fatto radicalmente la visione che i lettori avevano della new entry<\/em> del cast.<\/p>\n

La mossa di Testi \u00e8 coraggiosa e scioccante: in tal senso \u00e8 da premiare, perch\u00e9 riprendere una propria creazione e ribaltare le carte in tavola sul suo conto alla seconda storia in cui appare non \u00e8 certo una cosa da poco.<\/strong> La specifica realt\u00e0 che lo sceneggiatore ha illustrato, peraltro, \u00e8 interessante di per s\u00e9 come tema perch\u00e9 gioca sul filo di lana tra la legittimit\u00e0 di un obiettivo e la liceit\u00e0 dei metodi per conseguirlo, china scivolosa e proprio per questo valida da inserire in una storia Disney.<\/p>\n

\"TopoCi sono rimasto sinceramente male perch\u00e9 Baskerville mi piaceva molto per come era stato presentato nell\u2019avventura di esordio ed ora ho dovuto fare i conti con il fatto che il suo ruolo era ben altro rispetto all\u2019idea che me ne ero fatto\u2026 ma questa non \u00e8 una colpa dell\u2019autore, quanto la mia semplice aspettativa da lettore, e quindi non posso accusare il buon Testi. Solo, spero che questo non segni gi\u00e0 l\u2019ultima apparizione del personaggio alla luce del finale: se il ribaltone porter\u00e0 a nuove apparizioni di Baskerville in un ruolo diverso, coerente con quanto raccontato ora, direi che potr\u00f2 pienamente applaudire a questa evoluzione. Diversamente, il tutto mi sembrerebbe una chiusura un po\u2019 repentina di quello che poteva diventare un bel nuovo filone.<\/strong>
\nUn neo che invece riscontro \u00e8 l\u2019unico collegamento con l\u2019avventura precedente: Topolino fa riferimento alla risoluzione del \u201cprimo caso\u201d in cui lui e Leo hanno collaborato, ma in quell\u2019indagine la dinamica \u2013 al contrario di quanto si fa intendere nel dialogo \u2013 non era quella oggetto di questa storia, per cui non mi spiego bene il riferimento.<\/p>\n

Ai disegni torna Mazzarello, che analogamente alle sue prove recenti si attesta sulla sufficienza: si notano gli sforzi per mantenere un tratto fluido e in linea con le indicazioni frecceriane, soprattutto nella recitazione di Topolino; continuo ad apprezzare quello che sta ormai diventando un suo marchio di fabbrica, cio\u00e8 l\u2019abbigliamento del protagonista costituito dalla camicia verde portata aperta sopra la polo blu<\/strong>; validissimo il character design<\/em> di Leo Barkserville; ma in pi\u00f9 occasioni, nella testa di Mickey, di Gamba, del Commissario e degli ispettori, si intravedono echi del suo stile precedente che cozzano con la tendenza verso quello attuale e incanalato, portando ad alcune vignette un po\u2019 \u201cindecise\u201d.<\/p>\n

\"TopoTopolino in giallo \u2013 Weekend a Sunset Cliff<\/em><\/strong>, di Marco Bosco<\/strong> e Alessandro Perina<\/strong> (n. 3635), \u00e8 uno degli episodi migliori di questo ciclo che ormai puntualmente ogni estate fa capolino sul settimanale.
\nBosco riconferma la propria stoffa di giallista e rilancia, rispetto alle ultime storie di genere, con un intreccio che come nella migliore tradizione giallistica fonde contesti vacanzieri con un mistero su cui indagare: la qualit\u00e0 della sceneggiatura \u00e8 decisamente alta, grazie a un racconto fluente e chiaro che rispetta i canoni del genere e accompagna saldamente il lettore nel corso della trama.<\/strong> I comprimari vengono presentati con tutti i crismi e sono caratterizzati in maniera tale da apparire piuttosto realistici, cos\u00ec come credibili sono i dialoghi tra Topolino e Mini in versione turisti, che comunicano davvero l\u2019idea di una coppia in vacanza. Ottimo il contesto del piccolo borgo marittimo, bello il ritmo pacato del racconto, ho gradito molto che entrambi i fidanzati indaghino di concerto \u2013 anzich\u00e9 avere per l\u2019ennesima volta lo stereotipo di Minni che mal sopporta le velleit\u00e0 del compagno \u2013 e ben utilizzato lo stratagemma dei due casi che si intersecano (pur blandamente, in questo caso). Forse la risoluzione dell\u2019indagine principale pecca un pochino per via di un topos un po\u2019 logoro, ma lo sceneggiatore \u00e8 stato bravo a inserirlo coerentemente con le premesse e lo sviluppo in generale, sfruttando molto bene il colpo di scena. Ha giocato pulito, e questo rimane uno dei grandi meriti per un giallista.<\/strong>
\nMagistrale Perina ai disegni, che accompagna la storia con il suo tratto morbido e piacevolissimo, che esalta le forme dei due protagonisti, compie un ottimo lavoro di character design<\/em> sui numerosi personaggi secondari creati per l\u2019occasione e soprattutto si sbizzarrisce nei panorami solari e intimi di Sunset Cliff<\/strong>, tra borgo, spiaggia e scogliera. Come questo artista, a questo punto della sua carriera, non sia considerato uno dei conclamati Maestri della sua generazione rimane per me un mistero, discorso che si potrebbe ampliare ad altri nomi come Limido e Guerrini che pure difficilmente vengono ricordati nelle liste dei disegnatori di spicco.<\/p>\n

\"TopoCuordipietra Famedoro e il salvadanaio di Creso<\/strong><\/em>, di Vito Stabile<\/strong> e Graziano Barbaro<\/strong> (n. 3634), \u00e8 la prima storia italiana a mettere al centro della vicenda il tycoon sudafricano. Mentre in casa Egmont ci sono gi\u00e0 state alcune vicende che l\u2019hanno visto protagonista assoluto, regalandogli dei veri e propri assoli (l\u2019Almanacco Topolino<\/em> ha saputo offrirci un ottimo esempio con L\u2019eredit\u00e0 dei Famedoro<\/em>, senza dimenticarci I rischi del business<\/em> apparsa sul \u201cTopo<\/em>\u201d e Lo specchio dei desideri<\/em> proposta sull\u2019omaggio abbonati del 2023), da noi non vi \u00e8 mai stata l\u2019occasione, complice la recente riscoperta di questo villain<\/em> come alternativa a Rockerduck.
\nNon poteva esserci sceneggiatore pi\u00f9 azzeccato di Vito Stabile per un primato del genere, considerando la sua visione a 360\u00b0 del microcosmo paperoniano e la sua attenzione alle basi classiche dello stesso: non \u00e8 la prima volta che l\u2019autore campano si trova alle prese con Cuordipietra e, come in precedenza, dimostra di saperlo muovere con grande coerenza e consapevolezza del suo carattere, distinguendolo in modo chiaro e netto dalle caratteristiche di Rockerduck come solo Francesco Artibani<\/strong> prima di lui.
\nRenderlo protagonista assoluto e senza metterlo in un confronto diretto con Zio Paperone permette di scavare pi\u00f9 a fondo nel personaggio<\/strong>: la tavola prima del titolo getta una luce molto interessante sul suo background, per esempio, andando con tatto e senza didascalismi a tentare una spiegazione sull\u2019avversione di Famedoro nei confronti del concetto di famiglia. Il tema \u00e8 centrale in tutta la trama, risultando la lezione che il magnate impara<\/strong>\u2026 in seguito al trattamento del Dottor Piuma!<\/p>\n

\"TopoEbbene s\u00ec: la vera sorpresa della storia \u00e8 stata quella di ritrovare l\u2019infido commerciante sulle pagine di Topolino<\/em>, dopo molti mesi di assenza e per la prima volta senza Marco Nucci<\/strong> a tesserne le trame. L\u2019uso che Stabile fa di questa figura \u00e8 equilibrato, rispettoso delle caratteristiche gi\u00e0 viste in passato<\/strong> \u2013 rimando al mio approfondimento di qualche tempo fa<\/a> \u2013 e senza aggiungere carne al fuoco per evitare di \u201ccontrastare\u201d i piani futuri di Nucci; al tempo stesso \u00e8 perfettamente funzionale all\u2019intreccio ideato e soprattutto all\u2019obiettivo narrativo che l\u2019autore si era dato.
\nInvero il rischio di ricorrere a un facile deus-ex-machina con questo Dottor Piuma aleggia sempre pi\u00f9, specie se prossimamente sempre pi\u00f9 sceneggiatori volessero utilizzarlo, ma dall\u2019altro lato \u00e8 sintomo di spirito di squadra e di un intelligente sguardo complessivo sul settimanale quello di utilizzare quanto gi\u00e0 a disposizione quando pu\u00f2 apparire utile alle proprie idee (un po\u2019 come detto per Lord Hatequack in Siamo serie!). E per questa \u201cfavoletta morale\u201d del vecchio Famedoro, il trucchetto ci stava tutto.
\nGraziano Barbaro illustra la storia con il suo tratto dettagliato, che ha la capacit\u00e0 di apparire comunque semplice e lineare ma che, a una seconda occhiata, rivela la perizia tecnica, il mestiere e il particolare gusto estetico che sa infondere alle sue tavole.<\/strong> Buona anche la sua versione di Cuordipietra, in particolare nelle espressioni che gli dipinge sul becco.<\/p>\n

\"TopoGambadilegno maggiordomo imperfetto<\/strong><\/em>, di Giuseppe Zironi<\/strong> (n. 3634), \u00e8 proprio una \u201czironata\u201d, e sia detto nell\u2019accezione pi\u00f9 positiva possibile! L\u2019artista ama cercare strade alternative e soluzioni narrative meno consuete, anche a costo di creare trame che nel complesso non centrano per\u00f2 completamente il bersaglio.
\nDopo un furto in una villa, Gambadilegno picchia la testa e perde la memoria, convincendosi di essere il maggiordomo che aveva impersonato; per trovare la refurtiva il Commissario Basettoni e alcuni agenti si fingono domestici della magione assecondando il furfante, al fine di scoprire il nascondiglio del prezioso trafugato.
\nUn incipit in apparenza scontato e gi\u00e0 visto viene sviluppato in maniera dissacrante da Zironi, che si diverte a raccontare una circostanza decisamente particolare e a mettere in situazioni scomode i poliziotti sotto copertura, costretti a sottostare alle direttive di Pietro<\/strong>: \u00e8 questo il cuore della storia, lodevole per la sua capacit\u00e0 di scombinare le carte, ma al contempo rappresenta il punto debole dell\u2019insieme per come \u00e8 gestito, in una serie di siparietti comici quasi slegati tra loro e incentrati su Basettoni, Manetta & co. alle prese con mansioni domestiche in cui non brillano. Il contrappunto umoristico, necessario nella scrittura disneyana, trova qui una declinazione un po\u2019 troppo frammentaria<\/strong> che sembra fare da mero ponte alla risoluzione della vicenda, che torna a utilizzare soluzioni archetipe prima di sciogliersi in una gag, questa s\u00ec riuscita e frizzante. In tutto ci\u00f2 Gambadilegno non spicca come potrebbe ma in ogni caso, in generale, la storia si fa leggere piacevolmente e intrattiene: nota di merito per le prime tavole, che trovano una soluzione decisamente interessante per introdurre la vicenda in maniera meno tradizionale.<\/p>\n

Quest\u2019ultima considerazione ci porta ad analizzare i disegni: proprio le pagine iniziali mostrano infatti una regia particolarmente felice e intrigante nel mostrare le fogne in cui il maggiordomo si risveglia, con inquadrature suggestive e un ottimo modo di comunicare graficamente il contesto.
\nIl gioco di camera continua egregiamente per buona parte della storia, con riprese dal basso, tagli che escludono coscientemente dalla scena elementi o volti e un dinamismo visivo che definirei virtuoso.<\/strong>
\nAnche la gabbia appare movimentata, con incastri interessanti tra le vignette e riquadri di varie forme e dimensioni, a restituire quel ritmo adrenalinico che in diverse sequenze \u00e8 proprio di questa sceneggiatura.
\nLo stile di disegno \u00e8 come di consueto volutamente grezzo per personaggi come Gamba e Manetta, mentre si fa pi\u00f9 elegante per il riccone derubato; sfondi e ambienti costituiscono infine una via di mezzo tra queste due attitudini, con un risultato estetico non sempre convincente, ma perlomeno personale e riconoscibile.<\/strong><\/p>\n

\"TopoPaperino e l\u2019inguaribile curiosone<\/em><\/strong>, di Enrico Faccini<\/strong> (n. 3633), segna a sorpresissima il ritorno di un personaggio secondario creato da Faccini ormai una ventina d\u2019anni fa e utilizzato finora solo in due storie: Timoteo Piccione.
\nPerfetto emblema della narrativa facciniana, il tizio in questione ha le fattezze \u2013 oltre che il nome \u2013 di un piccione per giocare sulla sua prerogativa: essere un impiccione di prima categoria, velleit\u00e0 che sfoga in una sequela di domande che investono il prossimo fino a stordirlo, farlo infuriare o spingerlo alla fuga. Ovviamente \u00e8 sempre Paperino a farne le spese, che nella commedia papera di Faccini \u00e8 perennemente vittima dei comportamenti inopportuni, sopra le righe o decisamente folli<\/strong> di figuri come Paperoga, Sgrizzo, il collega d\u2019ufficio ne L\u2019autocontrollo massacrante<\/em>, Gastone o appunto Timoteo.
\nDopo moltissimi anni di assenza Piccione torna alla carica in una delle storie pi\u00f9 divertenti dell\u2019autore di questo 2025, ovviamente per ora: il martellio \u00e8 talmente convincente da essere riuscito a innervosire perfino me, in un paio di passaggi, sintomo del buon lavoro di Faccini.<\/strong>
\nAl di l\u00e0 del personaggio, la trama che vede Paperino tentare un corso di scrittura creativa e usare il testo di prova prendendo in giro amici e parenti per le loro caratteristiche \u00e8 di per s\u00e9 spassosa e genuina, senza contare la presenza del Cipolla \u2013 rozzo motociclista dedito a sfottere Paperino gratuitamente \u2013 e il geniale contro-finale della vicenda che riguarda anche lui.
\nI disegni, infine, sono sempre un perfetto accompagnamento a quanto raccontato grazie alla linea morbida e alla recitazione azzeccata.<\/p>\n

\"TopoPaperino, Paperoga e la vacanza rilastressante<\/strong><\/em>, di Peter Snojbjerg<\/strong> e Francisco Rodriguez Peinado<\/strong> (n. 3635), segna il ritorno delle inedite made in Egmont<\/strong> su Topolino<\/em>, con la sua bella cornicetta gialla a segnalarne la natura \u201caltra\u201d. Giustamente in tema estivo, la storia di Snojbjerg diverte e intrattiene mettendo in scena l\u2019accoppiata Paperino-Paperoga con il primo intento a rilassarsi in spiaggia e il secondo che tenta di impegnare il cugino in attivit\u00e0 ludiche pi\u00f9 movimentate. Lo spunto pu\u00f2 apparire banale ma lo sceneggiatore lo sviluppa in maniera differente dal solito<\/strong>, creando un\u2019isola devota allo scultore locale e alla sua opera nella quale i due protagonisti combineranno ovviamente un grosso guaio\u2026 dai risvolti per\u00f2 sorprendenti.
\nUna lettura senza troppe pretese che scorre per\u00f2 liscia come birra fredda d\u2019estate; il plus \u00e8 dato comunque dai disegni di Peinado, il quale con un paio di quadruple d\u2019effetto e con l\u2019aspetto conferito alle statue e agli abitanti dell\u2019atollo fa spiccare esteticamente le sue tavole.<\/strong> Appaiono invece un po\u2019 meno armonici, in diverse vignette, proprio Paperino e Paperoga, caratterizzati da un aspetto meno pulito e pi\u00f9 \u201csguaiato\u201d che non ho del tutto gradito, ma nel complesso promuovo il risultato finale.<\/p>\n

Bene, direi che \u00e8 tutto.
\n\u00c8 difficile per me dire quando ci si rilegger\u00e0 su queste pagine: devo ancora prendere le misure della mia nuova realt\u00e0 e, pur continuando per ora a seguire fedelmente Topolino<\/em>, non mi \u00e8 dato sapere se riuscir\u00f2 a essere sempre sul pezzo nella lettura settimanale, n\u00e9 se e quanto tempo avr\u00f2 per mettere per iscritto le mie impressioni sulle storie.
\nAnche la pagina Instagram<\/strong> rischia di essere meno aggiornata: gi\u00e0 con luglio ho smesso di postare ogni mercoled\u00ec sera la foto del nuovo numero di Topolino<\/em>, per esempio, e dovr\u00f2 capire come tenerla comunque viva anche con un postaggio meno fitto.
\nAgosto in teoria dovrebbe garantirmi maggiore tempo libero, ma, tra le tante cose ancora da \u201cassestare\u201d nell\u2019appartamento e magari qualche giorno di vacanza fuori porta, al momento non so dire quanto potr\u00f2 dedicarmi alla stesura di un articolo come questo, pur concentrandomi solo sulle storie principali e tralasciando le altre.
\n\u00c8 probabile quindi che il concept<\/em> del recap mensile cos\u00ec come impostato finora sia ormai arrivato al capolinea e dovr\u00f2 quindi considerare soluzioni alternative per parlare di Topolino<\/em> su Lo Spazio Disney<\/strong>, se non da agosto sicuramente da settembre: magari concentrandomi solo su quella manciata di storie lunghe di spicco che vengono pubblicate al ritmo di due-tre al mese, magari con un appuntamento aperiodico e non pi\u00f9 fisso, chiss\u00e0. \u00c8 presto per dirlo.
\nPotrebbe essere pi\u00f9 facile che tornino articoli estemporanei su argomenti generici, che latitano da un po\u2019 ma che possono nascere anche di punto in bianco, o potrebbe ripetersi l\u2019esperienza delle live in maniera pi\u00f9 strutturata dato che mi permetterebbero una forma pi\u00f9 agile rispetto ai post\u2026 attualmente ci sono tante possibilit\u00e0 aperte, anche in concerto con il sito principale, voi seguitemi sulla pagina Instagram de Lo Spazio Disney e tenete d\u2019occhio i social de Lo Spazio Bianco<\/strong> per non perdervi i futuri aggiornamenti.
\nAlla prossima, e buona estate!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

Facciamo una panoramica delle storie uscite sui \u201cTopolino\u201d di luglio secondo il punto di vista del nostro Bramo!<\/p>\n","protected":false},"author":327,"featured_media":3890,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Il \u201cTopo\u201d di luglio 2025 - Lo Spazio Disney","description":"Facciamo una panoramica delle storie uscite sui \u201cTopolino\u201d di luglio secondo il punto di vista del nostro Bramo!"},"footnotes":""},"categories":[11,130],"tags":[107,22,20,138,19,162,220,166,149,43,67,4,61],"class_list":["post-3889","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chiacchiere","category-topolino-magazine","tag-alessandro-perina","tag-enrico-faccini","tag-giuseppe-zironi","tag-marco-bosco","tag-marco-gervasio","tag-marco-mazzarello","tag-niccolo-testi","tag-roberto-vian","tag-sergio-badino","tag-sergio-cabella","tag-silvia-ziche","tag-topolino-magazine","tag-vito-stabile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3889","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/users\/327"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3889"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3889\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3890"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3889"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3889"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3889"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}