{"id":3619,"date":"2025-01-21T10:30:00","date_gmt":"2025-01-21T09:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/?p=3619"},"modified":"2025-01-11T13:58:51","modified_gmt":"2025-01-11T12:58:51","slug":"in-gabbia-10-il-tesoro-dei-vichinghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/2025\/01\/21\/in-gabbia-10-il-tesoro-dei-vichinghi\/","title":{"rendered":"In gabbia! #10 \u2013 \u201cIl tesoro dei vichinghi\u201d"},"content":{"rendered":"\n
Bentornati su Lo Spazio Disney! Oggi torno ad occuparmi di un autore che ho gi\u00e0 trattato in questo spazio, anzi proprio colui che ha inaugurato la rubrica, nonch\u00e9 uno dei fumettisti Disney pi\u00f9 importanti in assoluto: Carl Barks<\/strong>. Una di queste \u00e8 Paperino e il tesoro dei vichinghi<\/strong><\/em> del 1949, grandiosa vicenda che parte dall’ennesimo acceso confronto tra il protagonista e l’insopportabile cugino Gastone, che Paperino riesce a ingannare convincendolo per vie traverse ad andare in Alaska, salvo poi pentirsene roso dai sensi di colpa per i pericoli a cui l’ha esposto. Il tutto costituisce solo lo spunto per una caccia al tesoro ricca di pathos e movimentata, una vera storia d’avventura.<\/p>\n Gi\u00e0 la tavola d’apertura si rivela ricca di spunti grafici intriganti, pur in una generale semplicit\u00e0.
Torna \u201cIn gabbia!\u201d<\/strong>, la rubrica che in questo blog tenta \u2013 coi modesti strumenti cognitivi in mio possesso \u2013 di analizzare in maniera chirurgica la costruzione delle tavole a fumetti disegnate da alcuni degli artisti disneyani pi\u00f9 interessanti di sempre.<\/p>\n
La necessit\u00e0 di fare il bis, oltre che per approfittare della cifra tonda raggiunta da \u201cIn gabbia!\u201d<\/strong>, \u00e8 dovuta alla riflessione sul fatto che ci sono diverse storie dell\u2019Uomo dei Paperi composte da una griglia cangiante e fantasiosa che meritano di essere analizzate<\/strong>, oltre a quanto fatto con Il ventino fatale<\/em><\/a>, ed era un peccato tralasciarle in nome di una sterile scelta di non ripetere un determinato autore.<\/p>\nPaperino e il tesoro dei vichinghi<\/em><\/h2>\n
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Innanzitutto si possono notare i bordi tra quarta e quinta vignetta, leggermente obliqui per rendere meno statica la griglia; inoltre anche i personaggi in scena seguono tale inclinazione<\/strong>, basti vedere la direzione verso cui si muove deciso Paperino nel terzo riquadro, lo slancio all’indietro dello stesso Donald nella vignetta successiva quando viene tirato per il bavero da Gastone e nel braccio alzato del cugino fortunato nell’ultimo quadrato della terza striscia.<\/p>\n