{"id":2931,"date":"2024-02-19T10:30:00","date_gmt":"2024-02-19T09:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/?p=2931"},"modified":"2024-03-18T23:45:50","modified_gmt":"2024-03-18T22:45:50","slug":"in-gabbia-6-il-gran-premio-delluniverso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/2024\/02\/19\/in-gabbia-6-il-gran-premio-delluniverso\/","title":{"rendered":"In gabbia! #6 \u2013 \u201cIl Gran Premio dell\u2019universo\u201d"},"content":{"rendered":"\n
Bentornati su Lo Spazio Disney<\/strong>! Per questa puntata di \u201cIn gabbia!\u201d<\/strong> ho scelto Paperino e il Gran Premio dell\u2019universo<\/strong><\/em>, sceneggiata da Carlo Gentina<\/strong> e pubblicata su Topolino<\/em> #2137 del 1996, ventesima storia illustrata da Guerrini.<\/p>\n Un\u2019astronave precipita di fronte a Paperino, mentre questi si sta recando alla fattoria di Nonna Papera. Si tratta di un bizzoso veicolo da corsa automatizzato che scarica il proprio pilota e \u201crecluta\u201d il nostro per partecipare insieme a una gara di velocit\u00e0 nello spazio.<\/p>\n Il simpatico spunto di Carlo Gentina fornisce il pretesto a Francesco Guerrini per scatenarsi in un ampio numero di tavole fuori dagli schemi<\/strong>, nelle quali la gabbia viene stravolta spesso e volentieri e gli spazi sono ripensati in maniera particolarmente fresca e dinamica. Gi\u00e0 la seconda tavola della storia ci cala infatti in questo contesto: si apre con una vignetta doppia all\u2019interno della quale si inscrivono due riquadri che hanno il compito di illustrare in una specie di graduale \u201cingrandimento\u201d dove si trova il pianeta Dromo, dal quale parte la competizione.<\/strong>
\u00c8 passato quasi un anno dall\u2019ultimo appuntamento con \u201cIn gabbia!\u201d<\/strong>, la rubrica che in questo blog tenta \u2013 coi modesti strumenti cognitivi in mio possesso \u2013 di analizzare in maniera chirurgica la costruzione delle tavole a fumetti disegnate da alcuni degli artisti disneyani pi\u00f9 interessanti di sempre.
Avrei sicuramente voluto mantenere una frequenza maggiore per questo filone, perch\u00e9 lo ritengo foriero di contenuti interessanti e che difficilmente trovo altrove; proprio per questo, per\u00f2, sono pezzi che purtroppo richiedono una gestazione pi\u00f9 lunga della media se voglio ottenere un risultato decente, per cui dovete avere pazienza.<\/p>\n
Oggi mi occupo di un disegnatore dal tratto raffinato, dettagliato e sontuoso, che con il suo stile immediatamente riconoscibile ha saputo farsi amare nel tempo da uno zoccolo duro di appassionati.
Sto parlando di Francesco Guerrini<\/strong>: classe 1958, l\u2019autore studia al Liceo Artistico e all\u2019Accademia di Belle Arti di Bologna per poi lavorare qualche anno in uno studio grafico e in ambito pubblicitario e infine approdare al fumetto grazie all\u2019interessamento di Giovan Battista Carpi<\/strong>.
Le sue prime storie vengono pubblicate su Paperino<\/em> e su Topolino<\/em> tra il 1990 e il 1991, facendo quindi fieramente parte di quella wave<\/em> di nuovi artisti che negli anni Novanta avrebbero portato una ventata di freschezza nello stile disneyano. Di questo gruppo, per\u00f2, Guerrini sarebbe stato quello dal tratto pi\u00f9 classico e vagamente carpiano, trovando sfogo alla sua creativit\u00e0 nella gestione della griglia e nelle ardite soluzioni grafiche da utilizzare di volta in volta<\/strong>, assecondando sempre con rispetto le sceneggiature su cui si trovava a lavorare e dilettandosi ogni tanto anche come autore completo.
La sua produzione complessiva, in pi\u00f9 di trent\u2019anni di carriera, non \u00e8 numericamente molto elevata ma ogni volta l\u2019artista lascia il segno, comprese le quattro avventure disegnate per PKNA – Paperinik New Adventures<\/em>.<\/p>\nPaperino e il Gran Premio dell\u2019universo<\/em><\/h2>\n
Nel lungo prologo, per esempio, vengono visualizzate diverse sequenze che mostrano i blocchi di partenza del Gran Premio: la situazione cos\u00ec \u201cesotica\u201d ben si presta a un uso della struttura cangiante e movimentato.<\/p>\n
Come potete notare, la soluzione scelta \u00e8 tutt\u2019altro che ovvia: le due \u201csotto-vignette\u201d sono di dimensioni differenti, si collocano in un punto strategico e una delle due straborda verso il basso, toccando direttamente la vignetta sottostante – un\u2019altra doppia – che rappresenta lo stadio finale di questo percorso mostrando il pianeta da vicino.
Ciascuno di questi riquadri \u00e8 connesso direttamente con il successivo grazie a dei \u201ccanali\u201d che suggeriscono il passaggio dall\u2019uno all\u2019altro; la freccia che viene disegnata nella vignetta centrale della pagina (sulla quale cade immediatamente l\u2019attenzione del lettore), che punta direttamente su Dromo, crea un simpatico contrasto cognitivo nell\u2019occhio del pubblico, che ha appena seguito il percorso in senso inverso e che ora \u00e8 quasi invitato a ripercorrerlo al contrario.<\/p>\n