{"id":2698,"date":"2023-09-21T10:30:00","date_gmt":"2023-09-21T08:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/?p=2698"},"modified":"2024-07-09T23:54:27","modified_gmt":"2024-07-09T21:54:27","slug":"ma-quanto-mi-costi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/2023\/09\/21\/ma-quanto-mi-costi\/","title":{"rendered":"Ma quanto mi costi?!?"},"content":{"rendered":"\n
Bentornati su Lo Spazio Disney<\/strong>! \u00c8 innanzitutto doveroso tenere presente, infatti, che la situazione economica complessiva del nostro Paese non \u00e8 tra le pi\u00f9 rosee: pu\u00f2 essere il proverbiale dito dietro cui nascondersi, secondo alcuni \u2013 a mia memoria in effetti non ricordo un periodo fiorente negli ultimi trent\u2019anni, nel quale sia avvenuto un rialzo del potere di acquisto degli italiani, con conseguente costo della vita pi\u00f9 leggero \u2013 ma \u00e8 un fatto che nell\u2019ultimo anno e mezzo gli aumenti sono fioccati in molteplici ambiti, primo fra tutti il carrello della spesa e i relativi beni di prima necessit\u00e0. La mia conclusione si circoscrive al fumetto Disney e, pi\u00f9 in esteso, a quello popolare da edicola. Il problema \u00e8 che la direzione intrapresa dal fumetto in senso ampio \u00e8 ormai chiara, e non so se e quando conoscer\u00e0 un\u2019inversione di tendenza, ed \u00e8 una direzione che porta alla fumetteria e alla libreria (in quest\u2019ultimo caso, peraltro, con un diffuso ridimensionamento degli spazi rispetto all\u2019esplosione di 3 anni fa, ma ci\u00f2 non intacca il senso del discorso). Il mercato dei fumetti \u00e8 ormai drogato, sempre pi\u00f9 spostato verso una fascia elitaria ed \u00e8 comprensibile che chi sia cresciuto in un sistema totalmente differente si trovi spaesato e sconcertato: purtroppo, che ci piaccia o no, lo scenario attuale \u00e8 questo e personalmente non ravviso segnali che portino a intravedere regressioni.<\/strong> In tutto questo arriva come una bomba l\u2019annuncio della statua a tiratura limitata di PK<\/strong>, disegnata e progettata da Claudio Sciarrone<\/strong> e venduta in due versioni, una da \u20ac 265,00 e una da \u20ac 295,00. Insomma, essere appassionati di fumetti, anche Disney, \u00e8 ormai diventato dispendioso. A meno di non accontentarsi di leggere Topolino<\/em> e qualcosa tipo il Big<\/em>. Quattro chiacchiere in serenit\u00e0 sulle polemiche relative ai prezzi dei prodotti Disney, dal blog del nostro Bramo.<\/p>\n","protected":false},"author":327,"featured_media":2699,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Ma quanto mi costi?!? - Lo Spazio Disney","description":"Quattro chiacchiere in serenit\u00e0 sulle polemiche relative ai prezzi dei prodotti Disney, dal blog del nostro Bramo."},"footnotes":""},"categories":[57],"tags":[34,4],"class_list":["post-2698","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali","tag-claudio-sciarrone","tag-topolino-magazine"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2698","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/users\/327"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2698"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2698\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2699"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2698"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2698"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2698"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}
Uno spunto di discussione che periodicamente, in alcuni momenti con pi\u00f9 fervore di altri, emerge nelle chiacchiere online \u00e8 quello dei prezzi dei fumetti Disney.<\/strong>
Tipicamente in coincidenza con alcuni aumenti, ma anche commentando il costo di un volume speciale particolarmente oneroso in termini di acquisto, le pagine social dedicate \u2013 in particolare su Facebook, dove il terreno sembra essere maggiormente fertile per certe discussioni \u2013 e i topic del forum del Papersera<\/strong> si popolano di reazioni avverse, spesso indignate, che ci tengono a far sentire il proprio dissenso verso operazioni che agli occhi di chi le scrive sono veri e propri ladrocini.<\/strong><\/p>\n
Lungi da me fare i conti in tasca ai lettori, e non c\u2019\u00e8 neanche la volont\u00e0 di disquisire sulla sensibilit\u00e0 personale di ciascuno sull\u2019argomento.
Il mio tentativo in questo caso \u2013 con assoluta serenit\u00e0 \u2013 \u00e8 piuttosto quello di provare a capire da dove scaturisca una \u201csollevazione popolare\u201d di questo tipo<\/strong> (che, occorre sempre ricordare, riguarda solo la fetta di lettori che decide di scrivere in qualche angolino del web e che come tale non rappresenta per forza di cose la maggioranza del pubblico pagante), che riemerge con una certa regolarit\u00e0 secondo modalit\u00e0 ricorrenti.<\/p>\n
In un tale scenario dovrebbe apparire comprensibile che a cascata anche prodotti velleitari come quelli attinenti la sfera dell\u2019intrattenimento subiscano rialzi.<\/strong> A maggior ragione se sommiamo a queste considerazioni le notizie sui rincari delle materie prime a livello internazionale, carta in primis, che pesano inevitabilmente nella catena di costi di libri e fumetti.<\/p>\n
Eppure no. Ci si lamenta certamente anche dei prezzi tra gli scaffali dei supermercati, ma non avendo altra scelta si fa buon viso a cattivo gioco mentre, paradossalmente, pare che per i prodotti di evasione o culturali sia un reato di lesa maest\u00e0 andare a ritoccare i prezzi verso l\u2019alto, come se si andasse a ledere un ipotetico diritto al relax a poco prezzo.<\/strong><\/p>\n
I lettori disneyani e bonelliani, infatti, per tradizione in Italia hanno sempre visto gli albi come merce economica, che con poche monetine potevano portarsi a casa fruendo di tre quarti d\u2019ora di lettura spensierata, divertente e avventurosa.<\/strong>
Il cambio di paradigma \u2013 iniziato forse gi\u00e0 a inizio millennio con il passaggio dalle lire agli euro \u2013 ha disorientato molti che avevano vissuto finora in quella concezione, e la necessit\u00e0 di far quadrare i conti da parte degli editori (a loro volta alle prese anche con una diminuzione della clientela, dovuta a diversi fattori di cui i prezzi sono solo una componente tra le tante) ha spiazzato, scontentato e inviperito parte del pubblico fedele.
Pubblico che deve anche comprendere che gli editori sono prima di tutto aziende, non centri culturali, e che continuano comunque a esistere alternative: non acquistare qualcosa quando supera un prezzo che non si ritiene pi\u00f9 abbordabile, innanzitutto, dal momento che non \u00e8 una necessit\u00e0 vitale continuare a comprare materiale nuovo.<\/p>\n
Vale la pena riflettere anche sul fatto che le lamentele sui rincari sono spesso indistinte: non tengono cio\u00e8 conto del singolo caso, ma fanno di tutta l\u2019erba un fascio.<\/strong>
Se Almanacco Topolino<\/em> aumenta di 90 centesimi io per primo non sono contento, perch\u00e9 \u00e8 praticamente un euro in pi\u00f9 ad albo e quindi nel giro di un anno ho quasi 6 euro in meno in tasca. Per\u00f2, ragionando sul tipo di prodotto che \u00e8, posso anche comprendere la scelta: si tratta di una testata di nicchia che, per di pi\u00f9, deve sostenere spese che altri periodici non hanno, quali l\u2019acquisto e la traduzione delle storie estere inedite e il compenso da riconoscere a chi scrive gli articoli di approfondimento.<\/strong>
Mentre quando penso che Topolino in giallo<\/em> \u00e8 arrivato a costare 5 euro, con quel tipo di contenuto e un numero di pagine piuttosto basso, inizio a ritenere che qualcosa non funzioni molto nel rapporto qualit\u00e0\/quantit\u00e0\/prezzo.
E non fatemi parlare del prezzo a cui \u00e8 stato messo in vendita il recente Topolino Gold<\/em> sul Mistero della voce spezzata<\/em>, per me incomprensibile!
Una cosa che ho notato della vox populi<\/em>, invece, \u00e8 che difficilmente si fanno distinzioni di questo tipo: il rialzo, a prescindere dall\u2019entit\u00e0 e dalla pubblicazione a cui viene applicato, \u00e8 avversato in egual misura (e magari anche da chi quella specifica testata non la segue nemmeno!)<\/p>\n
Discorso a parte per Topolino<\/em>, che per l\u2019appassionato che vuole tenersi aggiornato rimane un acquisto fisso e quasi \u201cobbligatorio\u201d: ritoccare il prezzo dell\u2019ammiraglia \u00e8 sempre un azzardo, ma se \u00e8 avvenuto due volte in due anni evidentemente era necessario. C\u2019\u00e8 da considerare che rispetto agli altri periodici ha costi assolutamente peculiari, offrendo storie inedite ogni settimana e articoli di vario tipo e uscendo, appunto, con una frequenza maggiore.
Spiace pagarlo 3 euro e 50 invece di 3 netti o dei 2 euro e 50 del tempo che fu? Certo! Si pu\u00f2 far sentire il dissenso con i mezzi odierni? Chiaramente s\u00ec. Cambier\u00e0 qualcosa? No, ma capisco che pu\u00f2 servire a qualcuno per sfogare il proprio malcontento.<\/strong>
Non c\u2019\u00e8 quindi soluzione? Ovviamente, scendere dal treno in corsa, o comprarlo solo di tanto in tanto.<\/strong><\/p>\n
Abbiamo passato anni a rivendicare il valore culturale della nona arte e ora \u00e8 realt\u00e0: ma insieme ai salotti buoni, alle candidature ai premi di narrativa e ai servizi dei telegiornali \u00e8 arrivata anche una conseguente ricalibrazione del prodotto e dei canali di vendita.<\/strong> Complice la drammatica crisi delle edicole il focus si \u00e8 spostato nei negozi specializzati e chi dominava gli scaffali dei giornalai \u2013 again, Disney<\/strong> e Bonelli<\/strong> \u2013 ha dovuto realizzare libri che facessero bella figura nei nuovi ambienti.
Vien da s\u00e9 che a un cambio di formato e di tipologia d\u2019albo \u00e8 corrisposto anche un cambio di prezzi.<\/p>\n
C\u2019\u00e8 quindi una distinzione tra gli aumenti dei prodotti pi\u00f9 popolari \u2013 salvagenti lanciati per prolungare la vita di testate che devono navigare su una barca che affonda \u2013 e i prezzi folli raggiunti dalla quasi totalit\u00e0 di nuove proposte, spesso e volentieri costituite da cartonati ben impacchettati e infiorettati dalle pompose descrizioni di catalogo, che difficilmente possono offrire un contenuto all\u2019altezza.<\/strong>
Dall\u2019ultimo Anteprima<\/em> uscito vedo la raccolta di Zio Paperone e l\u2019alta finanza<\/em> di Alessandro Sisti, miniserie gradevole ma per la quale si poteva pensare al massimo a un brossurato da edicola, non certo a un volume di alta fascia venduto a 25 euro.
Grandi Maestri<\/em>, per quanto si presenti con molta pi\u00f9 dignit\u00e0, dall\u2019alto di cosa costa una ventina di euro in pi\u00f9 dell\u2019omologo Grandi Autori<\/em>, visto che impostazione e ambizione parrebbero essere le stesse?<\/p>\n
Si badi bene, quindi, la mia contrariet\u00e0 a questo sistema che si \u00e8 ormai instaurato: rendere pi\u00f9 costosi e “per collezionisti” i fumetti Disney significa escludere con un limite quasi “classista” tutta una fascia di lettori meno esigenti, e bambini in particolare, che per\u00f2 sfruttavano l’economicit\u00e0 dei prodotti per leggere dei nostri amati personaggi (e magari per leggere in generale, oserei dire), una situazione che la tendenza attuale diminuir\u00e0 fortemente, elemento questo che non mi piace affatto. Ma a 35 anni non ho pi\u00f9 voglia di battermi contro i mulini a vento, e quindi mi limito a riconoscere la situazione per quella che \u00e8.
Immagino che la bolla prima o poi esploder\u00e0, se si tira troppo la corda, ma mi pare lampante che la strategia di Panini<\/strong> sia chiara per il prossimo futuro come lo \u00e8 stata per il passato recente: valorizzare\/monetizzare il pi\u00f9 possibile lo sterminato catalogo disneyano attraverso collane e volumi one-shot<\/em> accomunati da un aspetto lussuoso e da un costo corrispondente.
Il problema, come accennavo, \u00e8 che molte volte non si tratta che di Vattelapesca sovrapprezzati senza un reale perch\u00e9<\/strong>: \u00e8 quindi l\u2019apparente assenza di strategia e di consapevolezza di quello che si va ad offrire al pubblico che rende queste operazioni ancora pi\u00f9 drammatiche e biasimevoli.<\/p>\n
Anche in questo caso si sono potuti leggere diversi interventi seccati, ma stavolta si gioca in un campionato diverso: quello dell\u2019oggettistica nerd caratterizzata da valori produttivi di un certo tipo, che nel mercato americano esiste da anni e con prezzi spesso pi\u00f9 elevati.
Non a caso si tratta di un prodotto a tiratura limitata, con firme autografe e certificato di autenticit\u00e0, qualcosa che in Italia non \u00e8 mai stata fatto, specialmente per un personaggio Disney.
\u00c8 per tutti? No, \u00e8 chiaramente un prodotto pensato per i collezionisti di un certo tipo, attenti alla qualit\u00e0 e disposti a spendere cifre importanti per avere un pezzo pregiato e ricercato attinente alla propria passione.<\/strong>
Per questo motivo ritengo che rimanerci male, in questo caso, sia sbagliato: non solo perch\u00e9 raffigura un papero antropomorfo deve costare quanto un giocattolino da bancarella, qui siamo dalle parti del collezionismo di un certo livello e il prezzo \u00e8 calibrato in tal senso.
Per tutto il resto ci sono le statuine della Disney Parade<\/em>.<\/p>\n
Qualche spiraglio c\u2019\u00e8 \u2013 Almanacco<\/em> a dispetto dell\u2019aumento rimane economico, considerandone peraltro la bimestralit\u00e0, e anche Grandi Autori<\/em> si colloca in una fascia di buon compromesso \u2013 ma nel complesso occorre fare i conti con il mutato scenario commerciale.
Poi ovviamente uno pu\u00f2 lamentarsene comunque, ci mancherebbe: quello che personalmente mi piacerebbe vedere, per\u00f2, sarebbe che si riuscisse a farlo meno di pancia e con un pizzico di consapevolezza in pi\u00f9 del contesto in cui ci troviamo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"