{"id":2248,"date":"2023-02-02T10:30:00","date_gmt":"2023-02-02T09:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/?p=2248"},"modified":"2023-01-28T00:06:14","modified_gmt":"2023-01-27T23:06:14","slug":"le-pubblicazioni-disney-di-gennaio-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/2023\/02\/02\/le-pubblicazioni-disney-di-gennaio-2023\/","title":{"rendered":"Le pubblicazioni Disney di gennaio 2023"},"content":{"rendered":"\n

Bentornati su Lo Spazio Disney<\/strong>!
Dopo aver analizzato le principali storie inedite di gennaio, pubblicate su Topolino<\/em>, \u00e8 tempo di vedere quali albi disneyani in generale hanno popolato gli scaffali di edicole e fumetterie nel corso del mese da poco conclusosi.<\/p>\n

Prima di partire con l\u2019analisi delle principali pubblicazioni di gennaio, per\u00f2, un piccolo avviso su qualcosa che cambier\u00e0 per questo blog dal prossimo mese.<\/p>\n

Avviso all\u2019utenza<\/h2>\n

Parimenti a quanto anticipato per il post sul “Topo<\/em>” di gennaio, anche per l’appuntamento sulle testate sto pensando di modificare l\u2019assetto principale de Lo Spazio Disney.
La decisione, in questo caso, \u00e8 forse ancora pi\u00f9 determinante se si considera che quando due anni e mezzo fa ho messo in piedi questo blog, lo scopo era sostanzialmente quello di analizzare il panorama complessivo delle uscite disneyane tra edicola e fumetteria, di modo da fornire una bussola ai lettori su come muoversi tra gli scaffali, prima ancora di pensare alle storie inedite del settimanale o ad articoli pi\u00f9 estemporanei.<\/p>\n

\"\"<\/p>\n

Mi sto per\u00f2 accorgendo che un appuntamento fisso di questo tipo, volto peraltro a produrre post piuttosto articolati, inizia a diventare piuttosto gravoso.<\/strong>
L’intento sarebbe quindi di eliminare questa rubrica omnicomprensiva, limitandomi a realizzare delle recensioni ad hoc sui soli albi che comprer\u00f2<\/strong>: ci sar\u00e0 quindi un post ogni mese per I Grandi Classici Disney<\/em> (almeno fino a quando lo seguir\u00f2, visto che allo stato attuale l’intenzione \u00e8 di abbandonare l’acquisto fisso con il n. 90), uno ogni due mesi per Almanacco Topolino<\/em> e altri per gli eventuali prodotti extra che mi accaparrer\u00f2 di tanto in tanto, ma solo nei casi in cui non ne scriver\u00f2 gi\u00e0 una recensione su Lo Spazio Bianco<\/strong>, altrimenti “vale quella”.<\/p>\n

Per il resto, nel caso ci siano novit\u00e0 di rilievo nel parco testate potrei fare un breve post che ne d\u00e0 conto con un piccolo parere (che so, una nuova testata, un cambiamento per una collana gi\u00e0 esistente, ecc.), ma in linea di massima il profilo che vorrei tenere sarebbe questo, smarcandomi della ristretta finestra temporale entro cui pubblicare e snellendo la quantit\u00e0 di materiale da analizzare.<\/strong><\/p>\n

Rispetto all’analoga decisione per Topolino<\/em>, su cui ho ancora qualche riserva, per le pubblicazioni sono invece piuttosto convinto del nuovo corso da impostare, per cui quasi sicuramente quello che state leggendo sar\u00e0 l’ultimo post di questo tipo.<\/p>\n

Insomma, godetevelo! \ud83d\ude1b<\/p>\n

L\u2019edicola Disney di gennaio 2023<\/h2>\n

\"\"Parto come di consueto con I Grandi Classici Disney<\/em>: a gennaio \u00e8 uscito il #85<\/strong>.
Visti gli allarmi lanciati il mese scorso<\/a>, vi tranquillizzo subito: almeno per ora, ci siamo lasciate alle spalle le macerie del numero di dicembre.<\/strong> Stavolta la selezione \u00e8 di ben altro tenore nel suo complesso, con solo due piccole \u201csbavature\u201d.
Diciamolo, l\u2019apertura con Topolino in: Miseriaccia!<\/em><\/strong> non \u00e8 proprio il migliore dei biglietti da visita. Avevo ricordi piuttosto funesti della storia di Jacopo Cirillo<\/strong> e Massimo De Vita<\/strong> del 2014, in realt\u00e0 l\u2019attuale rilettura me l\u2019ha fatta vedere pi\u00f9 benignamente. Rimane una trama che basa esclusivamente il suo interesse sui riferimenti (annacquati, per forza di cose) a Misery<\/em> di Stephen King<\/strong> e al noto film che ne fu tratto, e che non ci presenta un\u2019interazione particolarmente riuscita tra Topolino e Gambadilegno.<\/strong> Posso dire cos\u00ec: non \u00e8 una storia dannosa, ma eredita i danni degli anni precedenti.
Il tratto del tardo De Vita \u00e8 peculiare nel suo leggero manierismo che non me lo fa godere appieno, ma resta una matita sempre in grado di affascinarmi.
L\u2019altra storia non proprio entusiasmante \u00e8 sempre del 2014: in realt\u00e0 Paperino e i tesori sottozero<\/em><\/strong> non \u00e8 cos\u00ec male, pecca solo di alcune scelte narrative fin troppo tipiche del suo autore (Carlo Panaro<\/strong>) ma che sono a corredo di una trama avventurosa e \u201cdi cuore\u201d nel suo finale. Ai disegni uno Stefano Zanchi<\/strong> ancora acerbo e lontano dai fasti grafici degli ultimi due-tre anni.<\/p>\n

\"\"Paperino e l\u2019inverno ai tropici<\/em><\/strong> di Ennio Missaglia<\/strong> e Luciano Bottaro<\/strong> e Zio Paperone e la sfortuna al 99%<\/em><\/strong> di Roberto Catalano<\/strong> e Romano Scarpa<\/strong> riportano il calendario molto pi\u00f9 indietro nel tempo, rispettivamente al 1962 e al 1963. Si tratta di due storie decisamente movimentate e divertenti<\/strong>, certo figlie del loro tempo per quanto riguarda i rapporti tra i paperi, in particolare tra Paperino e Zio Paperone (anche se risultano meno \u201ccruenti\u201d di certi exploit martiniani), ma comunque fresche e spontanee. Letture che sanno intrattenere dove viaggi e guai la fanno da padroni<\/strong>, e abbellite dai disegni di due artisti superlativi: questo Bottaro non \u00e8 nella sua fase che preferisco, ma lo stile piacevolmente barksiano che sfoggiano alcuni suoi Paperino \u00e8 comunque qualcosa di assai valido.<\/strong>
Per quanto riguarda Scarpa, \u00e8 qui in uno stato di particolare grazia<\/strong>, che si evince dalla morbidezza dei personaggi, aiutata dall\u2019inchiostrazione dinamica di Giorgio Cavazzano<\/strong>.<\/p>\n

\"\"Il piatto forte dell\u2019albo \u00e8 comunque la Sezione Superstar, eccezionalmente curata non da Gian Luigi Gaspa ma da Francesco Stajano!<\/strong> Il professore di Cambridge, nome noto tra gli appassionati disneyani e presenza storica sul forum del Papersera<\/strong>, aveva gi\u00e0 recentemente fatto capolino tra le pagine della nuova edizione di Nonna Papera e i racconti attorno al fuoco<\/em>, e qui si ritaglia met\u00e0 numero per celebrare la figura di Abramo e Giampaolo Barosso<\/strong> (a dieci anni dalla scomparsa del primo), fratelli sceneggiatori che caratterizzarono fortemente le avventure del settimanale tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso.
Forte della conoscenza personale che Frank aveva con loro, scrive un\u2019introduzione molto sentita ma non per questo scevra di elementi analitici e di approfondimento sul loro lavoro, non mancando di motivare la scelta delle quattro storie chiamate a rappresentarli.<\/strong>
Selezione che personalmente ho trovato perfetta: innanzitutto Paperino e la sacca dello sceicco<\/em><\/strong> e Zio Paperone e l\u2019ampolla di alabastro<\/em><\/strong>, due lunghe avventurose e veramente gustose, dall\u2019intreccio avvincente. La prima, in particolare, coi suoi echi ciminiani presenta un gran bel Paperino, caratterizzato in maniera sobria e convincente, che emerge anche per via delle matite di un bravo Giulio Chierchini<\/strong>.<\/p>\n

\"\"Ma non sono da trascurare le due narrazioni pi\u00f9 brevi, esempi della prorompente vena comica dei due autori che risulta ancora efficace tutt\u2019oggi: Topolino tecnico tenace<\/em><\/strong> mi ha fatto ridere di gusto a pi\u00f9 riprese, con un piglio slapstick irresistibile al quale Romano Scarpa<\/strong> (e Giorgio Cavazzano<\/strong> alle chine) riescono a rendere giustizia.
Topolino e la pappa del pupo<\/em><\/strong> \u00e8 forse un po\u2019 meno brillante, ma ripropone la coppia Mickey-Goofy in chiave pasticciona e l\u2019ho in definitiva apprezzata. \u00c8 peraltro alla sua prima ristampa in assoluto: come ha spiegato Stajano sul Papersera, infatti, erano andate perdute parte delle pellicole originarie, per cui la pubblicazione \u00e8 stata resa possibile solo grazie a delle scansioni inviate proprio dallo stesso appassionato. La qualit\u00e0 \u00e8 effettivamente difforme dal resto del numero, ma \u00e8 ampiamente comprensibile permettendo tra l\u2019altro di godere del tratto arcaico e peculiare di Pier Lorenzo De Vita<\/strong>.<\/p>\n

In sostanza lo trovo quindi un numero veramente valido, nel quale i nei sono cos\u00ec pochi da essere trascurabili di fronte a sei ottavi di grande qualit\u00e0.
Vivamente consigliato anche se non seguite regolarmente la testata \ud83d\ude09<\/p>\n

Il resto dell\u2019edicola di gennaio non ha invero molto altro da offrire.
C\u2019\u00e8 Il Club dei Supereroi<\/em> # 10<\/strong>: come ormai sapete bene, non colleziono pi\u00f9 la serie, e una rapida occhiata al sommario sfogliando l\u2019albo dal giornalaio non ha riacceso in me la scintilla.
Ad ogni modo, se amate la formula attuata finora, tra Super Pippo italiano d\u2019antan<\/em>, qualche breve brasiliana e (in particolare) il proseguimento della seconda avventura inedita di Darkwing Duck, anche questa uscita dovrebbe incontrare i vostri gusti.<\/p>\n

\"\"Topolino Neon Edition<\/em><\/strong> (la pi\u00f9 recente incarnazione della testata Grandi Autori<\/em><\/strong>) trova compimento con il quarto e ultimo fumettista coinvolto: Corrado Mastantuono<\/strong>.
Rispetto all\u2019autore presente sulla precedente uscita (Giuseppe Zironi<\/strong>), in questo caso il Masta si \u00e8 gi\u00e0 visto dedicare volumi monografici: ricordo almeno il Disney d\u2019Autore<\/em> del 2013 e la Topolino Extra Edition<\/em> su Bum Bum Ghigno del 2018. Il volume perde cos\u00ec un po\u2019 di fascino, per quanto le storie a sommario siano sicuramente stuzzicanti e di qualit\u00e0 visto che, da autore completo, l\u2019artista raramente ha toppato.<\/strong> Il problema \u00e8 che circa met\u00e0 dell’indice \u00e8 preso paro-paro proprio dal Disney d’Autore<\/em> citato poc’anzi… Motivo per cui personalmente lo lascer\u00f2 sullo scaffale.
Diciamo che se non possedete quell’ottimo volume e vi manca la maggioranza delle avventure presenti potete anche farci un pensiero, il brossurato costituisce senz\u2019altro una lettura valida, ma sarebbe davvero ora di reinventare in qualche modo questo contenitore dandogli, non dico maggior dignit\u00e0, ma perlomeno una direzione un po\u2019 pi\u00f9 precisa e organica.<\/strong> Le potenzialit\u00e0 ci sarebbero, ma l\u2019impressione \u00e8 che si navighi a vista e che non si sappia bene quanto e come investire sul progetto che, almeno dalla nomenclatura generale, poteva ambire ad essere il Maestri Disney<\/em> del Nuovo Millennio ma che non ci \u00e8 mai andato nemmeno vicino, neanche ai tempi delle prime e pi\u00f9 curate uscite.<\/p>\n

\"\"Continua poi la sua corsa l\u2019ormai quindicinale Le Grandi Saghe<\/em><\/strong>: i #14-15<\/strong> sono entrambi dedicati a Alla ricerca della Pietra Zodiacale<\/strong><\/em> di Bruno Sarda<\/strong>, Massimo De Vita<\/strong> e Franco Valussi<\/strong>, completando la riedizione della lunga avventura corale. Valgono quindi le stesse considerazioni che feci il mese scorso<\/a> parlando del primo volume che la ristampava.<\/p>\n

Faccio infine notare come gennaio sia stato particolarmente ricco di vattelapesca<\/strong>, forse anche pi\u00f9 della media: Invernissimo, 100% Cinema, Topi & Monete, Paperino in team \u2013 Storie nella storia<\/strong><\/em> hanno quasi monopolizzato gli spazi delle edicole, con i loro indici \u201cun tanto al chilo\u201d e rispondendo all\u2019esigenza mainstream<\/em> di pubblicazioni stagionali, genericamente tematiche o a traino di iniziative editoriali come le monete di Topolinia.
Inutile dire che si tratta di materiale che non ha senso n\u00e9 consigliare n\u00e9 sconsigliare, in uno spazio come questo: sono di letture d\u2019evasione in tutto e per tutto, senza nessuna ambizione o cura particolare, che in tal senso svolgono il loro lavoro e in ci\u00f2 esauriscono anche la loro ragion d\u2019essere.<\/p>\n

La fumetteria Disney di gennaio 2023<\/h2>\n

\"\"Per quanto concerne le pubblicazioni per palati pi\u00f9 raffinati, invece, gli ultimi giorni del primo mese dell\u2019anno hanno portato diversi prodotti interessanti.
A partire da Paperone e il drago di Glasgow<\/em><\/strong>, nuovo volume (il #9<\/strong>) della Disney Collection<\/strong><\/em>, che Panini usa per proporre in Italia i graphic novel disneyani realizzati in Francia per l\u2019editore Gl\u00e9nat<\/strong>.
Il titolo, uscito Oltralpe solo pochi mesi fa, \u00e8 firmato da Joris Chamblain<\/strong> ai testi e dal nostro Fabrizio Petrossi<\/strong> ai disegni, il quale ripropone il suo stile libero e plasticissimo che si era gi\u00e0 visto con Mickey attraverso i secoli<\/em>, in quel caso sui Topi invece che sui Paperi.
Per l\u2019approccio narrativo e l\u2019idea di leggere una storia sull\u2019avventurosa infanzia di Paperone, ho gi\u00e0 deciso che far\u00f2 mio questo volume<\/strong>: mi sento quindi di consigliarlo caldamente a tutti voi, pur a scatola chiusa. Del resto, gi\u00e0 le tavole anticipate sullo spillato del Free Comic Book Day<\/em> erano pi\u00f9 che promettenti.
L’uscita del prodotto \u00e8 in realt\u00e0 slittata di una settimana, risultando disponibile solo da oggi, ma ho pensato comunque di includerlo “ad honorem” nel post di gennaio, vista l’originale connotazione e il fatto che sia finito formalmente in febbraio giusto per un pelo.<\/p>\n

\"\"Sempre a proposito di inedite, \u00e8 uscito anche Topolino Fuoriserie<\/em> #10<\/strong>, con la nuova storia di PK: Esprimi un desiderio<\/em><\/strong>. Si riconferma Alessandro Sisti<\/strong> alla sceneggiatura, per quanto non si possa strettamente parlare di una run<\/em> in corso visto che finora ogni episodio \u00e8 risultato scollegato dagli altri pur riprendendo spunti dalla lore<\/em> pikappica. Gi\u00e0 dalla copertina si intuisce come in questo caso torni in scena la Soave Signora, introdotta dallo sceneggiatore in La danza del ragno d’oro<\/em> (qui la mia recensione su Lo Spazio Bianco<\/a>).
Sono onesto: dopo l\u2019iniziale entusiasmo per il ritorno di Sisti alle redini del progetto, gli ultimi due volumi hanno smorzato di molto il mio ardore<\/strong>, motivo per cui avevo deciso di abbandonare la nave. Considerando per di pi\u00f9 che ho mal digerito il tratto di Davide Cesarello<\/strong> sui paperi, e su Paperinik in particolare, nelle storie pubblicate su Topolino<\/em> tra il 2020 e il 2021, capirete ancora meglio la mia scelta. Sembra per\u00f2 che potrei riceverne copia stampa tramite Lo Spazio Bianco, e se cos\u00ec fosse dar\u00f2 una nuova chance a questa nuova stagione della serie, per poi parlarne sulle pagine del sito con una recensione ad hoc.
Come ho fatto in fondo anche con il precedente, che colgo l\u2019occasione di linkarvi nel caso ve la foste persa:<\/p>\n

PK: Il principio di Voyda e il piano di Sisti<\/a><\/blockquote>