{"id":1693,"date":"2022-05-04T10:30:00","date_gmt":"2022-05-04T08:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/?p=1693"},"modified":"2024-07-10T00:02:40","modified_gmt":"2024-07-09T22:02:40","slug":"luca-boschi-non-ce-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/2022\/05\/04\/luca-boschi-non-ce-piu\/","title":{"rendered":"Luca Boschi non c’\u00e8 pi\u00f9"},"content":{"rendered":"\n
Ieri se n’\u00e8 andato Luca Boschi<\/strong>.<\/p>\n \u00c8 una cosa enorme, e non so quanto si riesca a renderne l’idea in poche righe su un modesto blog come questo. Altre pubblicazioni di rilievo erano Disney anni d’oro<\/em><\/strong> e Tesori Disney<\/em><\/strong>, per arrivare agli anni recenti con I Grandi Classici Disney<\/strong><\/em> e Almanacco Topolino<\/em><\/strong>, oltre alla sfortunata Gli archivi di Topolino<\/strong><\/em>.<\/p>\n Ma il risultato pi\u00f9 brillante lo si raggiunse probabilmente con la tripletta formata da La Grande Dinastia dei Paperi<\/em><\/strong><\/a>, Gli anni d’oro di Topolino<\/strong><\/em> e Le grandi storie Disney<\/em><\/strong>, vale a dire le opere omnie rispettivamente di Carl Barks<\/strong>, Floyd Gottfredson<\/strong> e Romano Scarpa<\/strong>, vere e proprio bibbie che costituiscono una base fondamentale per conoscere il fumetto Disney.<\/p>\n La sua importanza per l’analisi e la divulgazione del fumetto Disney negli ultimi trent’anni \u00e8 cos\u00ec fondante che \u00e8 impossibile renderne davvero l’idea<\/strong>: Luca si \u00e8 sempre speso anche sul web, principalmente tramite il suo preziosissimo blog Cartoonist globale<\/em><\/strong> ma anche partecipando a live streaming e, prima ancora, seguendo attivamente il panorama dei forum di settore, Papersera<\/strong> in primis. In questi ambiti ho avuto la possibilit\u00e0 di scambiare quattro chiacchiere virtuali con lui, di confrontarmi, addirittura di veder rilanciato sul suo blog un mio pezzo! E quando lo conobbi dal vivo in un paio di occasioni, durante la fiera di Reggio Emilia, conferm\u00f2 quella cortesia che gi\u00e0 traspariva dalle sue parole, dal modo di porsi con l’interlocutore per iscritto.\u00a0<\/strong><\/p>\n L’infinita tristezza con cui ho accolto la notizia della sua scomparsa – amplificata da quella, ancora per nulla sopita, del buon Francesco Gerbaldo<\/strong> – mi porta infine a una considerazione, come chiosa di questo doveroso ricordo. Il pericolo \u00e8 che le pubblicazioni speciali, quelle pi\u00f9 ricercate e dedicate alla ristampa di fumetti storici, non riescano a riavere quell’apporto particolare di cui i nuovi lettori avrebbero sicuramente bisogno per contestualizzare e imparare, cos\u00ec come accaduto e me e ai miei coetanei.<\/p>\n Concediamoci quindi i giusti giorni di dolore, di lacrime, di fascia nera al braccio: sono mesi duri. L’immagine in evidenza \u00e8 tratta dall’intervista in diretta all’interno di The Fisbio Show<\/strong>, che ripropongo in fondo al post.<\/em><\/p>\n
Luca Boschi ha avuto un’influenza davvero gigantesca, oserei dire capitale, sulla mia formazione di lettore e appassionato di fumetti Disney: pi\u00f9 della met\u00e0 di quello che so al riguardo – e non \u00e8 un’esagerazione – l’ho imparato leggendo i suoi articoli, i suoi saggi, i suoi approfondimenti, le sue introduzioni.<\/strong><\/p>\n
A partire da Zio Paperone<\/em><\/strong>, ovviamente, lettura che cercavo avidamente ai tempi, quando non era cos\u00ec scontato che la testata arrivasse nelle edicole della mia zona. E poi I Maestri Disney<\/em><\/strong>, summa puntuale degli autori che hanno fatto la storia dei comics<\/em> di Paperi e Topi.
C’erano inoltre i volumi-strenna, che a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila arrivavano almeno 3-4 volte l’anno e rappresentavano progetti interessantissimi: Il ‘900 visto da Topolino<\/em><\/strong>, la serie di Tesori<\/em><\/strong> dedicata a Carl Barks<\/strong>, Fantastico Walt<\/strong><\/em>, Top 1949<\/em><\/strong> e Top 1959<\/em><\/strong>, il D.U.C.K.<\/strong><\/em>, The best of Topolino<\/em><\/strong> e i fratellini su Paperino<\/strong> e Pippo<\/strong>… la lista potrebbe continuare a lungo.<\/p>\n
Boschi non era mai solo in queste imprese editoriali, sempre curate in stretta partnership con i sodali Lidia Cannatella<\/strong> e Alberto Becattini<\/strong>, due esperti par suo con cui se la intendeva chiaramente e con i quali ha potuto gestire in maniera florida tutti i progetti sopra menzionati e molti altri.
Ma erano soprattutto i suoi articoli quelli che, chiss\u00e0 perch\u00e9, mi rimanevano maggiormente impressi e mi colpivano di pi\u00f9<\/strong>: sar\u00e0 stata la prosa, il taglio, l’approccio… chiss\u00e0, fatto sta che – pur senza nulla togliere al sempre ottimo lavoro di Cannatella e Becattini – erano i contributi di Luca quelli che andavo subito a leggermi.<\/p>\n
Con Lidia Cannatella che si dedica ormai alla sola paginetta introduttiva dei Grandi Classici<\/em>, con Alberto Becattini che da anni non collabora pi\u00f9 con la redazione Disney, con Luca Boschi e Francesco Gerbaldo passati a miglior vita… chi pu\u00f2 raccogliere la loro eredit\u00e0? Chi pu\u00f2 continuare la tradizione di divulgare con competenza e semplicit\u00e0 informazioni e curiosit\u00e0 sul fumetto disneyano?<\/p>\n
In questo ore molti stanno scrivendo che il vuoto che viene lasciato \u00e8 incolmabile, e che la figura di Boschi \u00e8 insostituibile. Sono d’accordo, ma in qualche modo \u00e8 necessario che ci sia qualcuno che ci provi.<\/strong> E l’ideale sarebbe una figura giovane, sia perch\u00e9 possa trattarsi di una collaborazione con molti anni davanti a s\u00e9, sia per poter dare un taglio nuovo e fresco.
Da poco \u00e8 approdato in questa realt\u00e0 editoriale l’amico Davide Del Gusto<\/strong>, davvero l’uomo giusto al momento giusto e che ha tutte le carte in regola per poter proseguire quel progetto varato a met\u00e0 anni Novanta.
Ma non pu\u00f2 esserci solo lui. Servono altre forze fresche e i luttuosi eventi di questi ultimi mesi ci mettono di fronte a una verit\u00e0 lampante ma sempre ignorata: in redazione non ci si \u00e8 mai preoccupati di formare una nuova generazione di critici\/divulgatori che potessero affiancare e un giorno sostituire Luca Boschi. Apparentemente il problema non si era proprio posto, e come spesso accade ci si trova disarmati quando una situazione che si reggeva su un precario equilibrio crolla.<\/strong>
La presenza di Davide \u00e8 una manna dal cielo e probabilmente potr\u00e0 aiutare una transizione di qualche tipo in questo ambito, se gestita in una certa maniera, ma parrebbe essere arrivata un po’ dal nulla, sicuramente cercata ma non costruita. E se andare a pescare dal ricco serbatoio del web amatoriale, viste certe penne e certe favelle, \u00e8 sicuramente una strada percorribile, resta il fatto che negli scorsi anni non si \u00e8 minimamente fatto scouting.<\/strong><\/p>\n
Ma poi auspico che si faccia tesoro di quanto ci ha mostrato Luca per poter rendere sempre e ancora vivo il settore del fumetto Disney “vintage”, debitamente sorretto da un apparato critico che racconti, con amore, cosa si nasconde dietro ogni vignetta.<\/strong><\/p>\nLa notizia su Lo Spazio Bianco<\/h1>\n
\u00c8 scomparso Luca Boschi<\/a><\/blockquote>