{"id":1418,"date":"2022-01-03T10:30:00","date_gmt":"2022-01-03T09:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/?p=1418"},"modified":"2021-12-31T23:20:54","modified_gmt":"2021-12-31T22:20:54","slug":"il-topo-di-dicembre-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/2022\/01\/03\/il-topo-di-dicembre-2021\/","title":{"rendered":"Il \u201cTopo\u201d di dicembre 2021"},"content":{"rendered":"\n

Bentornati su Lo Spazio Disney<\/strong>!
Ci siamo gi\u00e0 lasciati alle spalle il Natale e anche il Capodanno, ma ancora per qualche giorno possiamo dirci immersi nel periodo delle Festivit\u00e0.
Aspettando di vedere cosa vi avr\u00e0 portato nella calza la Befana, allora, abbiamo giusto il tempo di guardarci un attimo dietro le spalle per ripercorrere il mese di dicembre tra le pagine di Topolino<\/em>.
Ebbene s\u00ec, anche nel 2022 il vostro buon Bramo \u00e8 pronto a blaterare le proprie opinioni non richieste sulla produzione inedita di fumetti Disney \ud83d\ude1b<\/p>\n

Dicembre 2021: le storie da Topolino<\/em><\/h2>\n

\"Spazio_Disney_Topodicembre2021_14\"In questo mese troviamo soltanto una storia che potremmo definire \u201csaga\u201d. Le storie a puntate non sono mancate, come ormai abitudine, ma si sono svolte quasi sempre nell\u2019arco dello stesso numero di Topolino<\/em>. Fa eccezione Il bianco e il nero<\/em><\/strong> di Marco Nucci<\/strong> e Casty<\/strong> (nn. 3446-3447-3448), che si \u00e8 dipanata per tre albi accompagnando i lettori fino alle porte del Natale con la seconda incursione del Macchia Nera \u201crivitalizzato\u201d da Nucci, dopo la prima storia figlia di questo trattamento che avevamo gustato lo scorso agosto.
Se ben ricordate, avevo valutato pi\u00f9 che positivamente quella Io sono Macchia Nera<\/em> (non a caso l\u2019ho inserita nella mia Top 5 del 2021<\/a>), ma era questo secondo capitolo ad essere un po\u2019 una prova del nove per lo sceneggiatore.
Una prova, per\u00f2, superata questa volta soltanto a met\u00e0.
Le atmosfere si rivelano efficaci e vincenti, e questa non \u00e8 una novit\u00e0 per lo sceneggiatore: gi\u00e0 in altre storie thriller aveva dimostrato di saperci fare con la messa in scena e la capacit\u00e0 di creare setting e situazioni vagamente inquietanti e nebulose.<\/strong>
Il bianco e il nero<\/em> conferma questa abilit\u00e0, grazie alla Topolinia sommersa dalla neve che ha ideato per il nuovo diabolico piano del temibile avversario. La costante crescita della bufera crea anche nello stesso lettore una certa claustrofobia, dettata da una situazione apparentemente senza via d\u2019uscita e opprimente. La freddezza (qui ci sta la\u2026 freddura \ud83d\ude1b ) ostentata dal Macchia nucciano, poi, regge degnamente e credibilmente tale situazione, insieme all\u2019ostinata indagine di Topolino, deciso a scovare il macchinario responsabile del disastro meteo.
Come conseguenza di queste considerazioni, i primi due episodi della storia sono pressoch\u00e9 perfetti<\/strong>: qualche leggera sbavatura, forse, ma assolutamente perdonabile di fronte all\u2019affresco generale. Anche il terzo episodio \u00e8 buono e parte bene, ma \u00e8 nella risoluzione dell\u2019intreccio che crolla l\u2019intero impianto.<\/strong> \u00c8 uno snodo delicato nella narrazione in generale, di un giallo\/thriller in particolare, e troppo spesso Nucci mi ha deluso proprio in questo passaggio cruciale (basti pensare alle varie storie di Mister Vertigo), inciampando anche in questo caso con un disvelamento che vorrebbe suonare sorprendente, buggerante, un piacevole sberleffo nei confronti dei lettori, ma che purtroppo risulta invece fragile, inadeguato e poco credibile, andando a depotenziare di riflesso tutto quanto letto nei capitoli precedenti.<\/strong>
L\u2019idea di base dietro a questa idea poteva anche avere un potenziale interessante, io credo di aver capito quale fosse l\u2019intento di Nucci dietro questa scelta, ma \u00e8 stata trattata in maniera poco adeguata rispetto al modo in cui viene presentata e spiegata e rispetto a Macchia Nera stesso, che pi\u00f9 che un genio criminale risulta un trollone della peggior specie, per non dire un improvvisato. Il grande piano non \u00e8 tale, non c\u2019\u00e8 dietro un complesso ingranaggio ben pensato e organizzato, non c\u2019\u00e8 il frutto di una mentre sopraffina e machiavellica. C\u2019\u00e8 praticamente uno scherzo. E secondo me questa cosa non funziona, o perlomeno mi ha decisamente deluso.\"Spazio_Disney_Topodicembre2021_9\"

Peccato, peccato davvero perch\u00e9 in Io sono Macchia Nera<\/em> si era riusciti, pur con una narrazione minimalista e un\u2019assenza di confronto vero e proprio tra villain<\/em> ed eroe, a portare in scena un\u2019ottima visione del personaggio\u2026 e Il bianco e il nero<\/em> sembrava esserne una degna prosecuzione alzando anche la posta in gioco. Ma alla fine, per quanto mi riguarda, la storia si \u00e8 rivelata un gigante d\u2019argilla: questo non toglie le buone sensazioni che ho assaporato per due terzi e pi\u00f9 di racconto, beninteso, e attendo infatti con curiosit\u00e0 e interesse la terza incursione del Macchia Nera di Marco Nucci, ma inevitabilmente un po\u2019 d\u2019amaro in bocca mi \u00e8 rimasto.
Plaudo invece senza indugio ai disegni di Casty: l\u2019autore sta continuando un\u2019evoluzione stilistica decisamente interessante che sta portando a risultati decisamente in crescita rispetto alle sue prove di qualche anno fa<\/strong>, gi\u00e0 buone nel loro classicismo, adatte alle proprie trame, ma non sempre completamente efficaci o dotate di particolari guizzi. In questo caso, complici forse anche le chine di Michela Frare<\/strong>, il tratto si arricchisce di sfumature, gli sfondi si avvicinano a sensazioni di realismo e Macchia Nera \u00e8 pi\u00f9 inquietante che mai.
Le vignette con Topolino disperso nella neve, cos\u00ec come la spettrale citt\u00e0 ormai completamente ricoperta dalla coltre bianca, sono scene visivamente molto forti e suggestive, che ricorder\u00f2 a lungo.<\/p>\n

\u00c8 bene evidenziare che questa invasione nevosa ha colpito, in un simpatico gioco metanarrativo, anche tutte le altre storie comparse su quei tre numeri di Topolino<\/em>, perfino quelle ambientate a Paperopoli.<\/strong> Idea semplice \u2013 forse non cos\u00ec tanto nella preparazione e organizzazione \u2013 che offre un altro brillante esempio dell\u2019idea \u201comnicomprensiva\u201d che il direttore Alex Bertani<\/strong> ha del settimanale. L\u2019ho apprezzata molto e trovo che sia un approccio stimolante e stuzzicante per il lettore.<\/strong>
\"Spazio_Disney_Topodicembre2021_5\"Di tutte queste \u201cemanazioni\u201d, comunque, la pi\u00f9 direttamente collegata a Il bianco e il nero<\/em> \u00e8 Minni nella casa dei mille corvi<\/strong><\/em>, non fosse altro perch\u00e9 \u00e8 anch\u2019essa degli stessi Marco Nucci e Casty<\/strong> (n. 3447). Vero e proprio spin-off<\/em> della storia principale (nella quale \u00e8 addirittura presente una scena che prepara a questo viaggio di Minni, Orazio e Clarabella fuori Topolinia), si tratta di un altro thriller, di chiara ispirazione hitchcockiana nelle atmosfere (non solo per i corvi \ud83d\ude1b ) che, nel suo essere stand-alone<\/em>, risulta pi\u00f9 riuscito dell\u2019avventura in tre parti con Mickey al centro.<\/strong>
Nel paesino di Nowhereville la zia di Minni sembra scomparsa, e non c\u2019\u00e8 nessun altro a cui chiedere. Con la neve che continua a fiocchettare e i tanti corvi che appaiono sempre pi\u00f9 minacciosi, strani indizi e inquietanti pagine di diario, i tre protagonisti conducono per mano il pubblico dentro un\u2019indagine dalle tinte fosche, con una risoluzione chiaramente rassicurante ma che nel suo svolgimento regala molti momenti felici, per una volta non solo prettamente d\u2019atmosfera ma pure a livello di trama concreta. Anche in questo caso Casty si supera alle matite e offre tavole pazzesche, forse anche migliori de Il bianco e il nero<\/em>.<\/p>\n

\"Spazio_Disney_Topodicembre2021_2\"Restiamo in casa del mattatore Nucci con A Christmas Coot<\/em><\/strong>, di Marco Nucci<\/strong> (appunto) e Paolo Mottura<\/strong> (n. 3448). Si tratta della storia migliore del numero di Natale, una riuscita reinvenzione del Christmas Carol<\/em> di Charles Dickens<\/strong> \u2013 e gi\u00e0 con me si parte avvantaggiati, perch\u00e9 adoro visceralmente quella novella e non mi stanco di leggere o vedere mille adattamenti \u2013 che mette al centro dell\u2019intreccio non un cinico colpevole, bens\u00ec una vittima della circostanze, l\u2019affettuosa Nonna Papera che vorrebbe solo mantenere la tradizione del cenone alla fattoria con tutto il parentado ma deve far fronte a commensali sempre pi\u00f9 pigri e restii ad onorare tale rito. Come se non bastasse, anche i fantasmi degli avi la perseguitano per lo stesso motivo.
Insomma, un rimescolare le carte in gioco che potrebbe apparire pretestuoso o addirittura \u201cerrato\u201d, sulle prime, ma che riesce a dare una sterzata rispetto al solito andamento del racconto, rendendolo peraltro credibile e contemporaneo nelle sue dinamiche relazionali, offrendo diverse scene molto forti e d\u2019impatto (in particolare le visioni del futuro).<\/strong> In quest\u2019ultimo aspetto lo sceneggiatore viene aiutato in maniera determinante dagli strepitosi disegni di Mottura, che a stretto giro dopo Paperin Pigafetta<\/em> torna gi\u00e0 sulle pagine del \u201cTopo<\/em>\u201d per questa storia speciale, graziando i personaggi con il suo stile inconfondibile e rendendo magiche le ambientazioni. Le sue matite coadiuvano perfettamente l\u2019andamento della trama, donando le giuste atmosfere e dando una buona pennellata di sana inquietudine nelle scene pi\u00f9 \u201coscure\u201d.<\/strong>
Insomma, una buonissima storia, potrei addirittura definirlo un instant-classic<\/em> natalizio, non certo esente da difetti o forzature visto il peculiare approccio all\u2019opera dickensiana, ma nel complesso l\u2019operazione regge e offre molto al lettore.<\/p>\n

\"Spazio_Disney_Topodicembre2021_15\"Papersera News presenta \u2013 Zio Paperone in: freddo, neve e pagine stampate<\/em><\/strong>, di Corrado Mastantuono<\/strong> (n. 3447) \u00e8 un piccolo gioiellino che, pur nella sua modestia e brevit\u00e0, \u00e8 in grado di spiccare e di dire molto su Zio Paperone e sullo storytelling<\/em> disneyano. Non \u00e8 un caso se l\u2019ho inserita nella mia Top 5 del 2021<\/a> \ud83d\ude09
Mastantuono sembra trovarsi sempre pi\u00f9 a suo agio all\u2019interno di questa miniserie aperiodica dedicata alla redazione del Papersera<\/em>, costruendo nel tempo al suo interno una certa \u201cmitologia\u201d di fondo, personaggi e situazioni che ricorrono e una realt\u00e0 coerente che si evolve. In questo caso torna infatti il legame con il Klondike del passato paperoniano, gi\u00e0 visto nell\u2019avventura precedente del ciclo, e l\u2019autore si diverte addirittura a immaginare le origini del giornale dello Zione, usando tale aneddoto come filo rosso di un problema etico del presente. Non mancano le gag, l\u2019umorismo verbale, un ottimo uso di Paperino e Paperoga e infine i disegni, risultato di un lavoro di sintesi sui personaggi interessante e ammirevole, capaci di apparire morbidi e dinamici<\/strong>; il tratto umoristico per sfondi, oggetti e ambientazioni non \u00e8 privo di dettagli, inoltre, che impreziosiscono l\u2019apparato estetico.<\/p>\n

\"Spazio_Disney_Topodicembre2021_6\"Su Paperinik in: Missione Natale<\/strong><\/em>, di Marco Gervasio<\/strong> e Ivan Bigarella<\/strong> (n. 3448) non c\u2019\u00e8 molto da dire: si tratta di un\u2019avventura di Natale piuttosto standard, ben scritta e con un buono spunto \u2013 un folletto di Babbo Natale fa casino e Paperinik \u00e8 chiamato ad aiutarlo per salvare la situazione \u2013 ma finisce l\u00ec. Si fa leggere e contribuisce all\u2019atmosfera del periodo, per\u00f2, e i disegni di Bigarella sono davvero validi. Non mi sbilancio come Fisbio dicendo che questo artista \u00e8 il futuro di Topolino<\/em> \ud83d\ude1b ma sicuramente \u00e8 una matita interessante e da tenere d\u2019occhio perch\u00e9 ha ampio margine di crescita e promette assai bene.<\/p>\n

Per concludere la sfilata di storie natalizie c\u2019\u00e8 Area 15 \u2013 La notte dei ricordi<\/strong><\/em>, di Roberto Gagnor<\/strong> e Nico Picone<\/strong> (n. 3447), che prosegue la corrente \u201cintimista\u201d che la serie sta conoscendo in maniera marcata negli ultimi episodi. Gli adolescenti che popolano il club sono sempre pi\u00f9 spesso faccia a faccia con problemi e inquietudini dell\u2019et\u00e0, e in quest\u2019occasione si raccontano alcuni aneddoti nostalgici su alcuni dei loro Natali. Gagnor si trova a suo agio, riuscendo a incanalare in modo valido la sua sensibilit\u00e0 in questo tipo di suggestioni.<\/strong> Picone \u00e8 il disegnatore che meno mi ha convinto tra quelli che si sono avvicendati sulle tavole di Area 15\u2026 ma c\u2019\u00e8 anche da riconoscere che il confronto \u00e8 con gente del calibro di Claudio Sciarrone e Libero Ermetti! Ad ogni modo l\u2019artista sta crescendo e in questo caso consegna un lavoro pi\u00f9 che buono.<\/strong><\/p>\n

\"Spazio_Disney_Topodicembre2021_12\"Amelia in: le origini di una fattucchiera<\/strong><\/em>, di Maya \u00c5strup<\/strong> e Giorgio Cavazzano<\/strong> (n. 3445) \u00e8 la gemma che non ti aspetti. Il motivo \u00e8 il classico pregiudizio nei confronti delle storie nordeuropee, dal momento che troppo spesso il materiale di questa provenienza selezionato per Topolino<\/em> non ha mai brillanto granch\u00e9, per usare un eufemismo.
Ma Maya \u00c5strup non ci sta \ud83d\ude1b e dimostra che anche alla Egmont sanno elaborare intrecci interessanti e ambiziosi. In questo caso si \u00e8 puntato in alto, ponendosi l\u2019obiettivo di raccontare l\u2019infanzia di Amelia e quindi elaborando una materia potenzialmente esplosiva, considerando la delicatezza del personaggio.<\/strong>
Il risultato, invece, straordinariamente non va a retconnare<\/em> nulla di quanto sappiamo sulla fattucchiera, decidendo invece di aggiungere elementi che si inseriscono negli spazio bianchi del suo passato<\/strong>, giustificando in modo interessante il suo background e tutto quello che l\u2019ha portata fin sulla soglia dell\u2019ufficio di Zio Paperone in quella storia fondamentale di Carl Barks<\/strong> del 1961, nella quale Magica De Spell esord\u00ec.
La trama non \u00e8 nulla di originale, un classicissimo viaggio di formazione nel quale ho colto alcuni vaghi echi altre storie \u201cmagiche\u201d (da Harry Potter<\/em> a Queste oscure materie<\/em>), ma viene raccontato con trasporto e stuzzicando il lettore nel mostrargli le origini di Gennarino e soprattutto della sua missione alla ricerca del tocco di Mida.
Anche Giorgio Cavazzano deve essersi accorto di avere per le mani una sceneggiatura fuori dal comune e piuttosto valida, perch\u00e9 ha contribuito in maniera raffinata alla parte estetica con disegni sopraffini, nei quali spicca il character design<\/em> della Amelia bambina e adolescente, cos\u00ec come l\u2019omaggio alle vignette barksiane tratte da Zio Paperone e la fattucchiera<\/em>.<\/strong>
Insomma, si tratta di uno splendido omaggio alla villain<\/em> in occasione del suo sessantesimo compleanno, e sono felice abbia trovato posto sul settimanale.<\/p>\n

\"Spazio_Disney_Topodicembre2021_18\"Topolino Giramondo \u2013 Topolino e il triplo Capodanno<\/em><\/strong> di Giuseppe Zironi<\/strong> (n. 3449) \u00e8 forse la storia migliore del ciclo. E lo so che lo dico praticamente a ogni episodio, ma in questo caso il racconto mi \u00e8 entrata dentro in modo particolare, riuscendo a superare le gi\u00e0 alte vette di La vita selvaggia<\/em> e de I magici boschi del Nord<\/em>. Merito dello spunto di base, quello di portare il prode Mickey in una missione a cavallo di diversi fusi orari proprio in corrispondenza della notte di San Silvestro, ma soprattutto della seconda parte dell\u2019avventura, dove l\u2019azione e l\u2019atmosfera si fondono ottimamente in una serie di vignette mute e ad alto tasso di adrenalina, nelle quali la tensione \u00e8 palpabile e sembra di essere al fianco del protagonista.<\/strong> Zironi centra in pieno l\u2019obiettivo, realizza un piccolo capolavoro il cui pregio principale \u00e8 la valorizzazione ottimale di Topolino, e cesella il tutto con dei disegni fenomenali, che convincono soprattutto nei primi piani del personaggio, negli sfondi e nei dettagli di mezzi e abiti.<\/strong> Unico neo, per quanto mi riguarda, la resa grafica dell\u2019obiettivo della spedizione, che personalmente mi \u00e8 sembrato avere un aspetto troppo \u201cpupazzoso\u201d. Ma per il resto, solo applausi.<\/p>\n

\"Spazio_Disney_Topodicembre2021_19\"L\u2019ultimo numero dell\u2019anno ospita anche Topolino e il web 2 punto e basta<\/em><\/strong> (n. 3449) dell\u2019inedita coppia formata da Alessandro Sisti<\/strong> e Casty<\/strong>, storia che al netto dei due pezzi da novanta schierati mi ha abbastanza deluso. Lo sceneggiatore tira in ballo un cattivo che avrei preferito dimenticare \ud83d\ude1b e che appare inserito a forza, quasi gratuitamente all\u2019interno dell\u2019intreccio. Non solo, il suo piano criminoso si rivela ricoprire\u2026 lo stesso identico meccanismo usato da Macchia Nera ne Il bianco e il nero<\/em>!<\/strong> Questa cosa mi ammazza, sul serio! Com\u2019\u00e8 possibile avere lo stesso stratagemma a distanza cos\u00ec ravvicinata? E soprattutto, come fanno due autori come Nucci e Sisti a ricorrere a una risoluzione cos\u00ec irritante e inconsistente?
Domande senza risposta, cos\u00ec come quelle legate alle improbabili velleit\u00e0 da gamer<\/em> (scarso) del professor Enigm, personaggio che a questo punto immagino essere il motivo per cui \u00e8 stato chiamato Casty alle matite. L\u2019Andrea Castellan che vedo qui \u00e8 qualche spanna sotto alle vette raggiunte con le due lunghe nucciane<\/strong>, riposizionandosi nella buona media a cui ci aveva abituati negli scorsi anni, senza particolari guizzi. Un tratto pulito, semplice, tutto sommato adeguato al tono della narrazione ma senza exploit di sorta.<\/p>\n

\"Spazio_Disney_Topodicembre2021_7\"Newton Pitagorico in\u2026 sono solo pensieri<\/strong><\/em> di Marco Nucci<\/strong> e Simona Capovilla<\/strong> (n. 3446) conferma l\u2019amena carineria delle storie con protagonista il nipotino di Archimede. In questo caso viene meno la vena di deliziosa follia che spesso permeava le trame del genietto e che contraddistingueva il filone: Nucci si concentra stavolta sul lato pi\u00f9 \u201cintimista\u201d del personaggio, mostrandocelo dubbioso rispetto a quello che le persone pensano realmente di lui. Un racconto piuttosto semplice e lineare; lo definirei grazioso, con un paio di passaggi leggermente pi\u00f9 ispirati.<\/strong>
Mi fa piacere vedere una new entry<\/em> ai disegni: la giovane Capovilla non fa rimpiangere le guizzanti matite di Stefano Intini per il semplice fatto che\u2026 non ne scimmiotta inutilmente lo stile, ma percorre una sua strada che personalmente ho trovato convincente.<\/strong> Per ora siamo perfettamente \u201cnei ranghi\u201d dell\u2019approccio estetico disneyano di questi ultimi anni, cosa che \u00e8 gi\u00e0 un traguardo non da poco, offrendo un segno morbido e piacevolissimo. Come da altre giovani disegnatrici che nel corso del 2021 hanno esordito su Topolino<\/em>, mi aspetto belle cose da questa promettente \u201crecluta\u201d \ud83d\ude09<\/p>\n

\"Spazio_Disney_Topodicembre2021_13\"Paperino e il sigillo di Papero Magno<\/strong><\/em>, di Carlo Panaro<\/strong> e Marco Palazzi<\/strong> (n. 3445), \u00e8 la tranvata che non ti aspetti \ud83d\ude1b In primis perch\u00e9 il ritorno del cosiddetto Ciclo Paperingio<\/em> di bottariana memoria era un\u2019ipotesi che mai avrei considerato, per tanti motivi (la strettissima connessione con i suoi autori di riferimento, Carlo Chendi<\/strong> e Luciano Bottaro<\/strong> appunto, la fama solo parziale della serie e la grande distanza temporale dall\u2019ultimo episodio pubblicato), ma soprattutto perch\u00e9 il risultato \u00e8 purtroppo al di sotto del materiale da cui deriva<\/strong>, e anche della media qualitativa che riscontro sul settimanale da diversi mesi.
Panaro si riduce a fare il \u201ccompitino\u201d, mettendo in fila alcuni personaggi e concetti introdotti nella saga medievale e ideando una trama poco coinvolgente, nella quale tutti gli elementi che rendevano quelle storie memorabili e divertenti spariscono in luogo di uno svolgimento piatto e che sembra uscito da un Topolino<\/em> di vent\u2019anni fa.<\/strong> L\u2019omaggio, in questo modo, risulta sterile e un mero traino alla ristampa in formato cartonato delle storie \u201cclassiche\u201d, che sono molto pi\u00f9 di un carosello in costume con i paperi disneyani nelle vesti di cavalieri, scudieri, maghi e re.
Parlando del disegno, invece, il tratto pulito e ultra-classico di Palazzi non si rivela la scelta migliore: tale stile, per quanto tecnicamente buono nella maggior parte dei casi, appare infatti fin troppo ingessato<\/strong> e questo annienta uno dei fattori di maggior interesse in quelle storie: l\u2019estro grafico di Bottaro, che le rendeva immaginifiche.
\u00c8 stato davvero un peccato che il possibile revival del ciclo sia passato per un tentativo cos\u00ec maldestro: Panaro poteva avere le carte in regola, da veterano qual \u00e8, per fare qualcosa di pi\u00f9 sentito e in linea \u2013 seppur alla lontana \u2013 con le istanze di Paperino il paladino<\/em> e seguiti, ma cos\u00ec non \u00e8 stato, almeno per quanto mi riguarda.<\/p>\n

\"Spazio_Disney_Topodicembre2021_11\"Infine spendo due parole per Topolino: le origini \u2013 Con gli occhi del nemico<\/em><\/strong>, di Danilo Deninotti<\/strong> e Ottavio Panaro<\/strong> (n. 3445), penultimo capitolo di una serie sfortunata (per usare un eufemismo).
Partita male, proseguita peggio, era riuscita a risollevarsi \u2013 pur parzialmente \u2013 in tempi pi\u00f9 recenti grazie all\u2019interessamento di Bertani stesso. Lo scorso episodio, per\u00f2, era tornato a volare basso e con questo si scava ulteriormente sottoterra. Mi spiace davvero, ma per quanto potesse essere un\u2019idea simpatica rivedere alcuni momenti delle storie precedenti sotto un altro punto di vista (nella fattispecie quello del giovane Pietro Gambadilegno che ha tenuto d\u2019occhio, pur a distanza, le prime \u201cimprese\u201d di Topolino), la realizzazione appare goffa.<\/strong> Il primo problema risiede nel fatto che un\u2019operazione del genere funziona se gli eventi che vengono rinarrati hanno avuto appeal sul lettore; e quindi nel mio caso si partiva male ^^\u2019\u2019 Inoltre, questo nuovo sguardo aggiunge poco o nulla a quanto abbiamo gi\u00e0 visto, rendendo superfluo il confronto. Infine, il passaggio che cita esplicitamente La collana Chirikawa<\/em> di Romano Scarpa<\/strong> \u2013 che sono sicuro sia stato inserito con le migliori intenzioni \u2013 crea invece pi\u00f9 di un problema, laddove si voglia vedere questa serie come una realt\u00e0 alternativa alla continuity<\/em> \u201ccanonica\u201d di Mickey Mouse. Non solo: le vignette che fanno riferimento all\u2019immortale capolavoro scarpiano sono rese da Panaro con lo stile \u201crozzo\u201d che il compianto fumettista aveva usato per simulare il modo in cui un bambino vede il mondo, essendo una scena in soggettiva dal punto di vista del Topolino beb\u00e8. Peccato che in questo caso il flashback proviene da un dialogo tra Gambadilegno e Trudy, per cui questo accorgimento grafico appare sballato.<\/strong> Lo stile del disegnatore, peraltro, non appare particolarmente ispirato e in particolare i personaggi appaiono esattamente come ai giorni nostri, senza quasi nessun elemento che li faccia percepire come pi\u00f9 giovani.
Mi fa piacere che Deninotti abbia tratteggiato Gamba in maniera meno tenera e pi\u00f9 rude e negativa rispetto a tante altre storie degli ultimi anni, ma al di l\u00e0 di questa caratterizzazione tutto il resto non riesco proprio a salvarlo.<\/strong><\/p>\n

Come avete visto, la carne al fuoco era tanta, questa volta.
Del resto dicembre \u00e8 un periodo, insieme ai mesi estivi, in cui c\u2019\u00e8 forse un\u2019attenzione in pi\u00f9 da parte della redazione verso l\u2019offerta del giornale, consci che molti lettori hanno la tradizione dell\u2019acquisto del libretto nel periodo natalizio: la possibilit\u00e0 di interessare una fetta di questo pubblico al punto da farla tornare acquirente assidua \u00e8 ghiotta ed \u00e8 giusto sfruttarla.<\/p>\n

Spero di aver sviscerato in maniera sufficientemente chiara e completa le mie impressioni.
Come sempre, se volete dire la vostra potete usare i commenti del blog, dei social o per i pi\u00f9 timidi \ud83d\ude1b i DM della pagina Instagram.<\/strong>
Sul blog ci si rilegge fra pochi giorni per il post dedicato alle varie pubblicazioni disneyane che hanno popolato gli scaffali di edicole e fumetterie nel corso di dicembre.
Ciao, e ancora buon inizio d\u2019anno!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

Facciamo una panoramica delle storie uscite sui \u201cTopolino\u201d di dicembre secondo il punto di vista del nostro Bramo!<\/p>\n","protected":false},"author":327,"featured_media":1419,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Il \u201cTopo\u201d di dicembre 2021 - Lo Spazio Disney","description":"Facciamo una panoramica delle storie uscite sui \u201cTopolino\u201d di dicembre secondo il punto di vista del nostro Bramo!"},"footnotes":""},"categories":[11,130],"tags":[52,131,28,60,25,20,157,142,19,42,124,44,106,4],"class_list":["post-1418","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chiacchiere","category-topolino-magazine","tag-alessandro-sisti","tag-area-15","tag-casty","tag-corrado-mastantuono","tag-giorgio-cavazzano","tag-giuseppe-zironi","tag-ivan-bigarella","tag-macchia-nera","tag-marco-gervasio","tag-marco-nucci","tag-nico-picone","tag-paolo-mottura","tag-roberto-gagnor","tag-topolino-magazine"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1418","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/users\/327"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1418"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1418\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1419"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1418"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1418"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1418"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}