{"id":1384,"date":"2021-12-30T10:30:00","date_gmt":"2021-12-30T09:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/?p=1384"},"modified":"2021-12-31T22:31:33","modified_gmt":"2021-12-31T21:31:33","slug":"classifiche-disney-di-fine-anno-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/2021\/12\/30\/classifiche-disney-di-fine-anno-2021\/","title":{"rendered":"Classifiche Disney di fine anno – 2021"},"content":{"rendered":"\n
Il 2021 \u00e8 stato un anno particolare e strano, per quanto mi riguarda: per la prima volta da molto tempo c\u2019\u00e8 stata una novit\u00e0 significativamente positiva nella mia vita e questo, all\u2019interno di una situazione complessiva che genera inevitabilmente incertezze (Covid, sto parlando con te!), non pu\u00f2 che essere un buon segno. Insomma, se guardo indietro fino allo scorso dicembre la differenza di situazione \u00e8 marcata, con un buon miglioramento. Non si sta mai abbastanza tranquilli e tutto \u00e8 sempre perfettibile, ma le cose cambiano e non sempre in peggio. Non \u00e8 male, come pensiero da portare con s\u00e9 la notte di San Silvestro<\/strong> \ud83d\ude09 Ad ogni modo\u2026 ultimo post dell\u2019anno, tempo di classifiche! Ma per compensare certi scivoloni ci sono stati molti numeri \u2013 specie nella prima parte dell\u2019anno, e comunque la maggioranza \u2013 che hanno avuto diverse frecce al proprio arco, e quindi tirando le somme direi che i GCD si difendono ancora alla grande<\/strong> nel loro obiettivo di riproporre certi capolavori conclamati, grandi prove autoriali di anni pi\u00f9 recenti (i Novanta e i primi Duemila) e nel far riscoprire certe perle rare e dimenticate, magari assurdamente arcaiche ma proprio per questo spesso esilaranti e fonte di battute con altri appassionati. La scelta di limitarmi a cinque posizioni rischia di essere castrante, ma voglio attenermici il pi\u00f9 possibile perch\u00e9 il divertimento, in fondo, sta anche nel cercare di sacrificare qualcosa. Un altro \u201ccaduto sul campo\u201d \u00e8 Il Club dei Supereroi<\/em> #2<\/strong>: la presenza di una storia di Darkwing Duck tra le inedite e l\u2019apprezzabile Le 12 fatiche di Paper Bat<\/em><\/strong> in apertura erano ottimi biglietti da visita, ma considerando che gli altri due numeri usciti avevano comunque dei nei ancora da riscattare e che il tipo di carta e di formato penalizza un po\u2019 la presentazione di DD, alla fine l\u2019ho dovuto escludere.<\/strong> I sei numeri che usciranno nel 2022 avranno modo di aggiustare il tiro e allora potr\u00f2 considerare il Club<\/em> per una posizione nella classifica del prossimo anno. Nota a margine: l\u2019unico peccato, semmai, \u00e8 vedere che Casty quest\u2019anno non ha prodotto nulla da autore unico o da sceneggiatore, se si eccettua la storiellina \u201cfelina\u201d insieme a Enrico Faccini, che per\u00f2 mi deluse assai.<\/strong> Il diradamento della sua presenza sul \u201cTopo<\/em>\u201d con avventure di un certo calibro \u00e8 ormai questione annosa e non voglio tornare sulla polemica, dico solo che \u00e8 un peccato non vederlo alla scrittura.<\/p>\n Anche per quanto riguarda le storie inedite uscite sul settimanale c\u2019\u00e8 stata qualche difficile scelta da compiere. Anzi, in questo caso ancora di pi\u00f9 che con le pubblicazioni! Nel secondo caso ci sarebbe stata la volont\u00e0 di ricordare il venticinquennale di PK, ricorrenza che ha caratterizzato non poco il 2021, con la storia celebrativa realizzata da due pilastri della saga. Mi \u00e8 spiaciuto lasciarle fuori (cos\u00ec come altre che venivano subito dopo), ma mi piaceva almeno citarle di sfuggita in questo spazio \u201cfuori classifica\u201d.<\/p>\n Siete d\u2019accordo con le mie scelte?<\/strong> Per intanto, vi faccio i miei migliori auguri per un meraviglioso 2022<\/strong> e vi do appuntamento alla prossima settimana con i post sulle storie di Topolino<\/em> e sulle uscite di questo dicembre agli sgoccioli \ud83d\ude00<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" Le due Top 5 del nostro Bramo: le cinque migliori pubblicazioni Disney e le cinque migliori storie di “Topolino” del 2021!<\/p>\n","protected":false},"author":327,"featured_media":1385,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Classifiche Disney di fine anno - 2021 - Lo Spazio Disney","description":"Le due Top 5 del nostro Bramo: le cinque migliori pubblicazioni Disney e le cinque migliori storie di \"Topolino\" del 2021!"},"footnotes":""},"categories":[59],"tags":[111,28,60,145,17,32,148,86,81,18,147,42,44,150,4],"class_list":["post-1384","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-classifiche","tag-almanacco-topolino","tag-casty","tag-corrado-mastantuono","tag-davide-cesarello","tag-disney-de-luxe","tag-francesco-artibani","tag-francesco-dippolito","tag-giorgio-pezzin","tag-i-classici-disney","tag-i-grandi-classici-disney","tag-licia-troisi","tag-marco-nucci","tag-paolo-mottura","tag-pietro-b-zemelo","tag-topolino-magazine"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1384","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/users\/327"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1384"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1384\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1385"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1384"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1384"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1384"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}
Bentornati su Lo Spazio Disney<\/strong>!<\/p>\n
Il mio progetto de Lo Spazio Disney, nato per avere un orticello privato in cui parlare di una delle cose che pi\u00f9 mi fanno stare bene e mi danno serenit\u00e0 \u2013 il fumetto Disney, appunto \u2013 ha continuato la sua strada, con qualche riassestamento<\/strong> (la dipartita delle live fisse su Twitch, un diradamento nella frequenza dei post sul blog) ma mantenendo la sua mission<\/em> di base e cercando, al contempo, di fissare per iscritto alcune considerazioni critiche su quanto leggo e su quanto viene pubblicato, per quanto possibile confrontandomi con i lettori. Anche in quest\u2019ottica \u00e8 nata, lo scorso febbraio, la pagina Instagram<\/a><\/strong>: per avere un luogo pi\u00f9 immediato in cui chiacchierare con altri fan disneyani. E devo dire che \u00e8 divertente come elemento collaterale da portare avanti, tra una foto, una stories<\/em> e qualche scambio di opinioni in DM.<\/p>\n
E posso solo sperare di aver messo in piedi un posticino che oltre ad aver fatto da “terapia” a me possa regalare qualche sorriso e un po’ di spensieratezza anche ad altri \ud83d\ude42<\/p>\n
\u00c8 forse il contenuto pi\u00f9 ovvio per un blog\/sito di fumetti in questo periodo \ud83d\ude1b ma non mi faccio spaventare dalla convenzionalit\u00e0 e lo faccio comunque.
La formula \u00e8 la stessa che ho adottato un anno fa<\/a>: due Top 5<\/strong> (come sempre, strettamente personali e opinabili), una con i cinque migliori albi disneyani e una con le cinque storie migliori pubblicate su Topolino<\/em><\/strong>, chiaramente sempre nel 2021, con brevi argomentazioni per ciascuna posizione.
Pronti? Via!<\/p>\nTop 5 uscite<\/h2>\n
5) Disney De Luxe \u2013 PK Tube<\/em><\/h2>\n
Al quinto posto inserisco il cartonato che ripropone insieme le cinque storie brevi di Alessandro Sisti, Alberto Lavoradori<\/strong> e Max Monteduro<\/strong> dedicate a PK in occasione dei suoi primi vent\u2019anni, e riproposte nel 2021 per il venticinquennale. La scelta \u00e8 motivata da un lato dal plauso verso la redazione, che ha deciso di colmare questa lacuna all\u2019interno della serie di De Luxe<\/em> su PKNE<\/strong> (di cui, in qualche modo, PK Tube<\/em><\/strong> fa parte: nel mio head canon<\/em> lo considero come se l\u2019equivalente di uno speciale estivo dei tempi di PKNA), dall\u2019altro dal fatto che si cerchi di curare un pochetto di pi\u00f9 queste edizioni<\/strong>, che negli scorsi anni avevano attraversato un drastico calo nella quantit\u00e0 e qualit\u00e0 di editoriali a corredo, spesso ormai del tutto inesistenti.
Certamente \u00e8 un prodotto nato in seno alla precedente direzione su cui l\u2019attuale non punta moltissimo, ma proprio per questo \u00e8 ancora pi\u00f9 lodevole l\u2019impegno nel dare continuit\u00e0 di formato a parodie e materiale pikappico, con un minimo di corredo redazionale.
Ho recensito il volume su Lo Spazio Bianco.<\/a><\/p>\n4) I Grandi Classici Disney<\/em> #67<\/h2>\n
Quarto posto per la #unicatestataseria<\/strong>, immancabile in una classifica sulle migliori pubblicazioni dell\u2019anno.
Il 2021 non \u00e8 stato forse il miglior anno in assoluto per il mensile dei cultori Disney per antonomasia, infatti alcuni numeri sono stati un po\u2019 infelici per questa o quella scelta di turno da parte di Luca Boschi<\/strong>.<\/p>\n
Nel corso dell\u2019anno abbiamo avuto molto Barks, un po\u2019 di Gottfredson, Scarpa restaurato fedelmente (Il campionissimo), un po\u2019 di doveroso Bottaro, delle martinate notevoli, tanto Cimino e vari Cavazzano e De Vita da diverse fasi delle loro carriere.
Tra i dodici numeri ho scelto il #67 di luglio perch\u00e9 nelle Superstar dedicate ai viaggi nel tempo spiccano due storie di Guido Martina a dir poco spettacolari, capaci di farmi ridere tutt\u2019ora al sol pensiero: Paperino e l\u2019orologio della fortuna<\/em> e Paperino eroe dello spazio-tempo<\/em><\/strong>, davvero formidabili per un sacco di ragioni. Una ten-page<\/em> di Carl Barks<\/strong> con Archimede ci riporta poi alla ragione con una vetta di qualit\u00e0 pi\u00f9 consueta e ovviamente apprezzabilissima. Ma anche il resto del numero \u00e8 ampiamente soddisfacente, con un classicone di Rodolfo Cimino<\/strong> e Giorgio Cavazzano<\/strong> come Zio Paperone e il sosia elettronico<\/em><\/strong> e con una danese bella e articolata (Pluto e il passato che ritorna<\/strong><\/em>). Poi Casty<\/strong> (bench\u00e9 minore), ancora Barks\u2026 insomma, mi pareva un buon rappresentante per i GCD \ud83d\ude09
Ho parlato di questo numero nel post con le uscite di luglio.<\/a><\/p>\n3) Almanacco Topolino<\/em> #1<\/h2>\n
Il terzo posto l\u2019ho riservato alla principale novit\u00e0 editoriale da edicola, almeno per quanto mi riguarda. L\u2019Almanacco Topolino<\/em><\/strong> \u00e8 il bimestrale che risponde a un\u2019esigenza che da tempo chiedeva di essere esaudita, quella di dare una casa coerente e ordinata al materiale estero contemporaneo<\/strong>, al di l\u00e0 delle sparute comparsate su Topolino<\/em> e delle inedite in apertura di alcuni mensili. Rispetto agli illustri antenati con i quali si pone in continuit\u00e0, la testata opta per una formula di compromesso e ospita anche ristampe prese proprio dall\u2019Almanacco<\/em> storico, ma si sta rivelando una decisione vincente e interessante, perfettamente in bilico tra filologia e scoperta del nuovo.<\/strong> Inoltre abbiamo finalmente un contenitore in cui queste storie possono essere mantenute nelle originarie quattro strisce per pagina senza essere rimontate o compresse nel formato pocket.
Le storie inedite sono poi introdotte e contestualizzate, non lasciate a s\u00e9 stesse, dichiarando quindi una selezione in qualche modo ponderata. Il marchio di Luca Boschi<\/strong> come curatore \u00e8 una garanzia di qualit\u00e0 e la prima uscita in particolare si \u00e8 rivelata un\u2019ottima vetrina per mostrare le potenzialit\u00e0 del progetto.<\/strong> Non tutti i numeri dei cinque usciti finora sono perfettamente riusciti (i fedeli di questo blog ricorderanno in particolare la mia delusione per il secondo albo<\/a>), ma non potevo non premiare l\u2019idea di base e la composizione di questo #1.
Ho parlato di questo numero nel post con le uscite di aprile.<\/a><\/p>\n2) Topolino Metal Edition<\/em>: Francesco Artibani<\/h2>\n
Forse un po\u2019 a sorpresa, il secondo posto spetta a una delle cosiddette Special Edition<\/em>, ora raccolte sotto il cappello Grandi Autori<\/strong><\/em>. La sorpresa \u00e8 dettata dal fatto che non ho mai esaltato particolarmente queste antologie mono-autoriali, le cui selezioni erano spesso poco centrate o addirittura con scelte poco felici rispetto ai nomi cui venivano dedicate.
Nel 2021 per\u00f2 ben tre delle quattro uscite totali si sono rivelate decisamente buone, almeno secondo il mio metro di giudizio: mi riferisco alla Writers Edition<\/em> su Alessandro Sisti<\/strong> e alle Metal Edition<\/em><\/strong> su Enrico Faccini<\/strong> e su Francesco Artibani<\/strong>. Quest\u2019ultima, in particolare, spicca per un sommario particolarmente ghiotto e interessante, migliore della Gold Edition<\/em> riservata all\u2019autore nel 2015, dove si alternano storie di Topi e di Paperi, di inizio millennio e molto pi\u00f9 recenti, nelle quali la costante \u00e8 la qualit\u00e0 delle sceneggiature, il gusto per la scrittura di certi dialoghi e un parterre di disegnatori di tutto rispetto.<\/strong> Una lettura che fa ben capire come Artibani sia uno dei migliori autori disneyani degli ultimi venticinque anni, e che quindi premio con questa posizione in classifica.
Peccato solo che, oltre all\u2019indice brillante, ci sia poco altro di cui parlare: gli extra si limitano a due paginette introduttive scritte da Silvio Camboni e due paginette finali firmate dallo stesso Artibani.<\/strong><\/p>\n1) I Classici Disney <\/em>#14 \u2013 Le Tops Stories: L\u2019ultimo diario<\/em> (selezione d’autore di Giorgio Pezzin)<\/h2>\n
Il primo posto spetta, a mio avviso inevitabilmente, al colpo grosso dell\u2019anno. Mai avrei pensato di dare tanto risalto \u2013 sia ai tempi dell\u2019uscita che ora, facendo i conti di fine anno \u2013 a un numero de I Classici<\/em><\/strong>, ma la volont\u00e0 di Alex Bertani<\/strong> di voler rivitalizzare la testata ha portato a graditissime sorprese.
Il 2021 \u00e8 stato infatti l\u2019anno in cui il bimestrale ha conosciuto una nuova ristrutturazione, dopo il reinserimento della frame-story<\/em> nel 2019: quella di affidare ciascun numero a uno sceneggiatore che avrebbe selezionato personalmente le storie da inserire e scritto le tavole di raccordo. Bello l\u2019esordio paperonesco curato da Vito Stabile<\/strong>, buono il numero su Macchia Nera by Marco Nucci<\/strong> e sensato il Paperinik di Marco Gervasio<\/strong>, ma il vero colpo grosso \u00e8 stata l\u2019uscita successiva con il ritorno in pompa magna di Giorgio Pezzin<\/strong> e delle sue Tops Stories<\/em><\/strong>, protagoniste delle edicole agostane.
Non solo viene quindi ridata la giusta importanza a una serie ingiustamente bistrattata, che ha avuto parziale nuova ribalta solo sui Grandi Classici<\/em> ma in maniera comunque sacrificata e saltuaria per ovvi motivi: la sceneggiatura inedita di Pezzin che collega le storie selezionate (tutte ottime) riesce a dare una magnifica e poetica conclusione all\u2019intero ciclo, insieme al racconto illustrato della nuova storia pubblicata contemporaneamente su Topolino<\/em>. Un\u2019operazione coi fiocchi, riuscita oltre ogni rosea aspettativa<\/strong>, che ha fatto la felicit\u00e0 di ogni amante del bel fumetto (Disney e non solo) e che ha portato a un volumetto economico ma decisamente pregiato per contenuto e curatela.
C\u2019\u00e8 di pi\u00f9: il riverbero dell\u2019operazione non si \u00e8 fermato al singolo albo, perch\u00e9 ha contribuito a riportare Pezzin alla scrittura sul \u201cTopo<\/em>\u201d (non solo con la storia di agosto ma anche con una che uscir\u00e0 il mese prossimo) e ha permesso di ricreare attenzione verso le Tops Stories<\/em> al punto da mettere in cantiere una ristampa completa all\u2019interno di una nuova collana di futura uscita.
Insomma\u2026 primo posto meritatissimo, per me!
Ho parlato di questo albo nel post con le uscite di agosto.<\/a><\/p>\nFuori classifica per un pelo<\/h2>\n
Nella fattispecie, ho valutato per qualche tempo di inserire il Disney Collection<\/em> #4 \u2013 Mickey e la terra degli antichi<\/em><\/strong> perch\u00e9 sicuramente una delle novit\u00e0 degne di nota dell\u2019anno \u00e8 quella di avere un contenitore per portare finalmente in Italia le graphic novel Gl\u00e9nat<\/strong>, e tra i volumi usciti quello a mio avviso migliore \u2013 bilanciando storia e cura dei materiali \u2013 \u00e8 La terra degli antichi<\/em>. Ma le magagne insite nella struttura dell\u2019edizione italiana cos\u00ec concepita, senza dimenticare i ripetuti casini sul primo numero, mi hanno fatto optare alla fine per un\u2019esclusione.<\/strong><\/p>\n
Ne ho parlato nel post con le uscite di settembre.<\/a><\/p>\nTop 5 storie<\/h2>\n
5) Papersera News presenta \u2013 Zio Paperone in: freddo, neve e pagine stampate<\/em>, di Corrado Mastantuono<\/h2>\n
Quinto posto per una storia dall\u2019apparenza \u201cumile\u201d, ma che \u00e8 in realt\u00e0 assai significativa nel suo delicato equilibrio tra brio, comicit\u00e0 e profondit\u00e0 narrativa.
Uscita poche settimane fa, Zio Paperone in: freddo, neve e pagine stampate<\/em><\/strong> \u00e8 prepotentemente entrata tra le migliori dell\u2019anno proprio grazie a questo suo mix di elementi, che la rendono un concentrato di disneyanit\u00e0, intesa proprio come approccio ai personaggi e al racconto. Lo Zio Paperone che ho trovato qui dentro \u00e8 a dir poco magnifico: tanto comicamente arpagone nelle prime tavole, dove fa gravare il peso di direttore-tiranno, quanto onesto e integerrimo verso il finale.<\/strong> Il contrappunto dato dal flashback nel Klondike, con tanto di \u201corigini segrete\u201d del Papersera<\/em>, impreziosisce la storia e il suo protagonista, mentre Paperino e Paperoga spiccano nel loro simpaticissimo e agguerrito atteggiamento pur nelle poche vignette in cui compaiono.
I disegni, infine, continuano quel percorso volto all\u2019essenzialit\u00e0 che Corrado Mastantuono<\/strong> sta seguendo da qualche anno, una sintesi grafica che si nota soprattutto nel modo di rappresentare i personaggi e che indulge nei particolari quando si tratta di sfondi e ambientazioni. I giochi di ombre e la colorazione, supervisionata dallo stesso disegnatore, completano l\u2019estro del tratto.<\/strong>
\u00c8 una posizione che idealmente rappresenta anche le altre prove dell\u2019artista pubblicate nel 2021 su Topolino<\/em>: l\u2019altra storia del ciclo Papersera News<\/em> e le due con Bum Bum Ghigno, tutte volte a dimostrare il grande valore di Mastantuono; talento che forse passa troppo in secondo piano, di fronte ad altri progetti presentati dal giornale, ma che possiede un peso specifico non indifferente.<\/p>\n4) Io sono Macchia Nera<\/em>, di Marco Nucci e Casty<\/h2>\n
Inutile girarci attorno: anche il 2021 \u00e8 stato l\u2019anno di Marco Nucci, su Topolino<\/em>. Lo sceneggiatore ha scritto e curato molte storie e saghe, spesso tra quelle \u201cdi punta\u201d per la redazione, formando un solido team con lo stesso direttore Alex Bertani<\/strong> e guadagnandosi diverse copertine relative alle sue creazioni.
Pian piano Nucci sta convincendo anche me: rispetto al 2020, per dire, ho riscontrato che non poche sue sceneggiature mi sono piaciute e mi hanno convinto, al netto di alcune delusioni (anche pesanti\u2026 qualcuno ha detto Mister Vertigo<\/em>?)<\/strong>
Calisota Summer Cup, Retrogaming<\/em> ma soprattutto La ballata di John D. Rockerduck<\/em> e Vent\u2019anni dopo<\/em> sono infatti opere pregevoli, con diversi assi nella manica e la dimostrazione di una certa sensibilit\u00e0 autoriale.
Rispetto a queste, per\u00f2, decido di premiare con il quarto posto Io sono Macchia Nera<\/em><\/strong>, tenebroso ritorno del villain<\/em> alle atmosfere pi\u00f9 minacciose che gli sono proprie ma che con gli anni si erano un po\u2019 annacquate per vari motivi. Il timore di come Nucci avrebbe trattato questo \u201crebuild<\/em>\u201d era ben presente, ma il risultato \u00e8 stato assolutamente positivo, almeno per quanto mi riguarda: ho goduto di una storia in due tempi dove accade ben poco di concreto, \u00e8 vero, ma dove molto spazio \u00e8 dedicato alle atmosfere claustrofobiche che lo sceneggiatore ha deciso di rendere protagoniste della storia<\/strong>, che di fatto si costituisce come un lungo prologo al ritorno del \u201cvero\u201d Macchia ma lo fa con una classe e un\u2019eleganza che non fa sembrare al lettore di aver perso tempo, leggendolo.
Discorso diverso per la recentissima seconda incursione del Macchia di Nucci, perlomeno per quanto attiene al finale, ma avremo modo di parlarne meglio la prossima settimana…
Casty<\/strong> ai disegni fa un ottimo lavoro, contribuendo in maniera sensibile alla riuscita cos\u00ec felice dell\u2019avventura: le sue tavole piovose e notturne, le inquadrature, anche il modo di rappresentare la nera e inquietante figura sono tutte finezze che impreziosiscono ogni singola tavola e che le permeano in maniera sensibile, restituendo mirabilmente le atmosfere che Nucci ha voluto mettere in primo piano.
<\/strong>La collaborazione con Michela Frare<\/strong> alle chine, che ha inchiostrato le tavole mediante tavoletta grafica, ha permesso una piccola evoluzione nello stile del Castellan, che personalmente ho apprezzato molto.
Racconto atipico, meramente introduttivo\u2026 tutto quello che volete, ma secondo me possiede un profilo di alto livello.
Ne ho parlato nel post sui Topolino<\/em> di agosto.<\/a><\/p>\n3) Paperin Pigafetta ai confini del mondo<\/em>, di Pietro B. Zemelo e Paolo Mottura<\/h2>\n
Terza posizione per Paperin Pigafetta ai confini del mondo<\/em><\/strong>, nuova \u201crievocazione storica\u201d in salsa Disney che fa il paio con Sir Topleton<\/em> dell\u2019anno scorso (anch\u2019essa finita in Top 5, tra l\u2019altro<\/a>).
Minimo comun denominatore \u00e8 non solo l\u2019adattamento disneyano di un fatto storico realmente accaduto, ma anche il disegnatore chiamato a illustrare entrambe le storie: Paolo Mottura<\/strong>.
Parto proprio da lui per elogiare tavole a dir poco affascinanti, nelle quali i personaggi spiccano con una gamma espressiva mirabilmente ricca e con pose assolutamente evocative.<\/strong> Ma potrei parlare a lungo anche di come vengono illustrate le navi, di come il mare impetuoso nelle matite dell\u2019artista sembri uscire dalle pagine, di come i colori di Andrea Stracchi<\/strong> e Irene Fornari<\/strong>, supervisionati dallo stesso Mottura, riescano a donare giochi di luce davvero degni di nota arricchendo di atmosfere un racconto gi\u00e0 di per s\u00e9 suggestivo.
E qui entra in scena l\u2019elogio a Pietro B. Zemelo<\/strong>, qui alla sua sceneggiatura della vita in ambito Disney (anche se spero possa bissare presto): in passato l\u2019autore non ha mancato di dimostrare una certa padronanza del mezzo e dei personaggi disneyani \u2013 anche lo scorso Halloween con Topolino e Minni in: Qualcosa nella nebbia<\/em>) ma mai come in questo caso ha liberato la propria visione e la propria abilit\u00e0 di scrittore con un\u2019avventura lunga, articolata e perigliosa, visti i temi e l\u2019ispirazione di fondo. Il risultato \u00e8 un\u2019opera ambiziosa che porta a casa il risultato<\/strong> e che dimostra che sul Topolino<\/em> odierno c\u2019\u00e8 spazio per opere di questo tipo e per la qualit\u00e0 assoluta.
Ne ho parlato sul post sui Topolino<\/em> di novembre.<\/a><\/p>\n2) Ducktopia<\/em>, di Francesco Artibani, Licia Troisi e Francesco D\u2019Ippolito<\/h2>\n
Al secondo posto inserisco il fantasy \u201catipico\u201d di Francesco Artibani<\/strong> e Licia Troisi<\/strong>, quel Ducktopia<\/em><\/strong> che non a caso ho annoverato anche nella mia Top 3 generale per Lo Spazio Bianco<\/strong><\/a>.
Questa mini-saga in tre parti mi ha infatti colpito molto pi\u00f9 di quanto mi aspettassi inizialmente: a una prima met\u00e0 piuttosto convenzionale, nella quale sembrava pi\u00f9 che altro che i due autori si divertissero a trasporre i tanti clich\u00e9 di genere (comunque scritta bene e con sapienza), \u00e8 seguita una seconda parte in cui vengono ribaltate le carte in tavola, con un\u2019idea forse semplice ma che viene presentata benissimo, messa in scena in modo da spiazzare efficacemente il lettore e usando i giusti tempi di scrittura.<\/strong> D\u2019altro canto i due sceneggiatori non sono certo alle prime armi, e cos\u00ec mentre Artibani mette la sua conoscenza del cast e del mondo disneyano al servizio della storia, Troisi si muove con sicurezza all\u2019interno delle ambientazioni fantasy, forte della propria esperienza con le saghe letterarie del Mondo Emerso<\/em>.
Il quid finale lo danno i disegni di Francesco D\u2019Ippolito<\/strong>: alla morbidezza che il suo tratto riserva ai personaggi fa da contrappunto il design ardito, ricercato e vagamente miyazakiano dei mostri che popolano questo universo narrativo, che non mancano di rimandare anche ad alcune creature del Bone<\/em> di Jeff Smith. Degna di nota \u00e8 anche la destrutturazione della gabbia<\/strong>, con cui il disegnatore gioca e sperimenta a pi\u00e8 sospinto inventando molte soluzioni interessanti e originali per suddividere spazi e vignette sulla pagina.
Il risultato \u00e8 una storia avventurosa, divertente e sorprendente, un fiore all\u2019occhiello in questa felice annata per Topolino<\/em>.
Ne ho parlato nel post sui Topolino<\/em> di settembre.<\/a><\/p>\n1) Le Tops Stories \u2013 Topolino e la fonte della giovinezza<\/em> di Giorgio Pezzin e Davide Cesarello<\/h2>\n
Parallelamente alla Top 5 delle uscite, anche il primo post di questa classifica \u00e8 tutto per Giorgio Pezzin<\/strong> e le Tops Stories<\/strong><\/em>!
Topolino e la fonte della giovinezza<\/em><\/strong> non \u00e8 importante solo perch\u00e9 segna il ritorno a sorpresa dello storico sceneggiatore sulle pagine di Topolino<\/em> dopo molti anni di lontananza, ma anche perch\u00e9 riconferma l\u2019alta qualit\u00e0 che questo autore \u00e8 ancora in grado di portare, nonostante il diverso periodo storico, gli anni in pi\u00f9 e un nuovo contesto al quale adeguarsi per la scrittura di storie Disney.<\/strong>
La sensibilit\u00e0 di Pezzin si riconferma invece talmente acuta da essere in grado di trattare un tema delicatissimo e tab\u00f9 come l\u2019invecchiamento e la morte con i giusti modi, all\u2019interno di una narrazione affascinante, coinvolgente e matura.
Cos\u00ec come accadeva negli altri episodi della serie, il viaggio di Sir Top De Tops alla ricerca di misteri e antiche leggende si rivela essere cartina di tornasole per riflessioni a lungo raggio sull\u2019umanit\u00e0, sui grandi temi che la accompagnano da sempre e sullo stesso protagonista, in grado di problematizzarsi di fronte all\u2019inconoscibile. Tutti questi elementi fondanti si ritrovano con la sostanza e la solidit\u00e0 di un tempo in questo capitolo aggiuntivo, molto sentito, capace di conquistare i lettori e di rimanere impresso a lungo.<\/strong> Il suo ruolo all\u2019interno della mitologia di De Tops, peraltro, appare fondamentale \u2013 e ancor meglio esplicitato nelle tavole inedite su I Classici<\/em> \u2013 ed \u00e8 quindi con ancora maggiore gioia che lo si \u00e8 accolto e che lo celebro con questo premio virtuale.
Non scordo comunque Davide Cesarello<\/strong> alle matite: l\u2019artista, che nelle sue recenti prove con i Paperi non mi ha per niente convinto, trova qui una sua dimensione particolarmente riuscita, visualizzando molto bene le scene inventate da Pezzin.<\/strong> Un buon lavoro, certamente non paragonabile a quanto fatto da Massimo De Vita a suo tempo, ma pi\u00f9 che adeguato alla prova cui era chiamato.
Ne ho parlato nel post sui Topolino<\/em> di agosto.<\/a><\/p>\nFuori classifica per un pelo<\/h2>\n
Segnale, questo, di un anno veramente molto positivo per quanto riguarda la qualit\u00e0 che ho riscontrato nella produzione inedita per Topolino<\/em>.
Tra le tante altre avventure che in un certo momento ho vagliato come possibili premiati, le due con maggiori chance di entrare in classifica sono state Topolino Giramondo \u2013 Topolino e la vita selvaggia<\/em><\/strong> di Giuseppe Zironi<\/strong> e PK \u2013 Una leggendaria notte qualunque<\/strong><\/em>, di Alessandro Sisti<\/strong> e Lorenzo Pastrovicchio<\/strong>.<\/p>\n
Nel primo caso, oltre a complimentarmi con Giuseppe Zironi (e Gabriele Panini<\/strong>) per tutti gli episodi di questo ciclo usciti nel 2021, la scelta era spinta dall\u2019atipicit\u00e0 di quella storia nello specifico<\/strong>: una prova di sopravvivenza per Mickey, che si \u201cabbruttisce\u201d su un\u2019isola deserta per provare gli effetti di una deprivazione di societ\u00e0 su s\u00e9 stesso. Scene inconsuete, un Topolino caratterizzato in maniera peculiare e non certo convenzionale per una trama fatta di assenze e costruita per sottrazione, ben giocata e coraggiosa.
<\/strong>Ne ho parlato nel post sui Topolino<\/em> di giugno.<\/a><\/p>\n
Pur in un solo episodio di 30 tavole, infatti, Alessandro Sisti riesce a comprimere numerosissimi riferimenti pikappici all\u2019interno di una trama coerente pur nella sua metanarrativit\u00e0<\/strong>, dove abbondano strizzatine d\u2019occhio e ammiccamenti da veri pkers riuscendo anche a far luce su alcuni \u201canelli mancanti\u201d della continuity generale.
Pastro, dal canto suo, si giostra negli spazi limitati del pocket riuscendo a racchiudere la potenza del suo tratto \u2013 e dei colpi di Pikappa \ud83d\ude09 \u2013 negli spazi a disposizione<\/strong>, riconfermandosi come uno di pochissimi disegnatori di riferimento per la serie, tra quelli attualmente disponibili.
\u00c8 stata una lezione di scrittura generale, di scrittura disneyana ma soprattutto di scrittura pikappica.
In questo post avevo individuato tutte le citazioni inserite.<\/a><\/p>\n
Avreste favorito la presenza di altri albi o di altre storie, se aveste compilato voi queste due classifiche?
Ritenete che qualcuno dei titoli citati non sarebbe da Top 5?
Condividete l\u2019opinione che quest\u2019anno il \u201cTopo<\/em>\u201d abbia conosciuto una qualit\u00e0 crescente nelle storie proposte?
Se vi va, fatemelo sapere nei commenti \ud83d\ude09<\/strong><\/p>\n