{"id":1215,"date":"2021-08-31T10:30:00","date_gmt":"2021-08-31T08:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/?p=1215"},"modified":"2021-08-29T23:06:34","modified_gmt":"2021-08-29T21:06:34","slug":"il-topo-di-agosto-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/2021\/08\/31\/il-topo-di-agosto-2021\/","title":{"rendered":"Il \u201cTopo\u201d di agosto 2021"},"content":{"rendered":"\n
Bentornati su Lo Spazio Disney<\/strong>! Inoltre, come vedrete fra qualche giorno con il consueto post sulle uscite disneyane, la stessa considerazione si pu\u00f2 fare anche per diversi albi e volumi usciti nelle scorse settimane\u2026 e come se non bastasse pure il numero agostano di Anteprima<\/em>, riguardando il periodo di ottobre\/novembre (tradizionalmente ricco di novit\u00e0 e \u201ccolpi grossi\u201d), conteneva discrete bombette: a tal proposito, come gi\u00e0 riportato in coda a questo post<\/a>, marted\u00ec 24 agosto ho partecipato a una live con l\u2019amico Marco \u201cUomochesapevatroppo\u201d sul suo canale Twitch, nella quale abbiamo proprio sfogliato il catalogo e commentato i vari annunci contenuti.<\/strong> Vi lascio nuovamente il link diretto al video<\/a>, nel caso voleste vederlo o rivederlo (tenendo presente che si parla della sezione Disney dal minuto 38:30 al minuto 1:44:55).<\/p>\n Finita l\u2019intro e le informazioni di servizio, passo tosto a parlarvi delle storie di maggior rilievo pubblicate sul \u201cTopo\u201d del mese appena concluso, come sempre dal mio personalissimo punto di vista \ud83d\ude09<\/p>\n Insomma, una vera e propria chicca che non avrei mai pensato di poter leggere sul \u201cTopo<\/em>\u201d del 2021, vuoi per il nome dello sceneggiatore, vuoi per certe tematiche trattate e certi afflati narrativi proposti. Libero Ermetti ai disegni continua la sua parabola ascendente sfornando ottime vignette e, supervisionando anche la colorazione, riesce a garantire ancora meglio l\u2019atmosfera che lui e Faraci avevano in mente per le ambientazioni.<\/strong> Esco in sostanza deluso dalla lettura di una lunga storia che non mi ha interessato granch\u00e9, mi ha divertito in pochi casi e che poteva essere condensata in meno tavole, senza trascinare un caso poco intrigante per addirittura tre numeri di Topolino<\/em>.
Se pensavate che durante il mese di agosto Topolino<\/em> si fosse concentrato su storie pi\u00f9 standard e tranquille, in occasione del periodo estivo e vacanziero\u2026 be\u2019, vi sbagliavate di grosso \ud83d\ude1b
La redazione presieduta da Alex Bertani<\/strong> ha lanciato delle bombe vere negli ultimi numeri, con alcune storie che hanno fatto davvero rumore per i nomi coinvolti e le ambizioni narrative.<\/p>\nAgosto 2021: le storie da Topolino<\/em><\/h2>\n
Non si pu\u00f2 non partire dall\u2019opera di maggior richiamo per i lettori con qualche anno in pi\u00f9 sulle spalle, a causa dello sceneggiatore chiamato in causa. Dopo molti anni torna sulle pagine del \u201cTopo<\/em>\u201d Giorgio Pezzin<\/strong>, un autore che ha fatto la storia di questo giornale, e lo fa con un nuovo capitolo di uno dei cicli che molti ricordano con grande affetto, a quasi vent\u2019anni dall\u2019ultimo episodio prodotto: Le Tops Stories<\/em><\/strong>.
Ma leggendo Topolino e la fonte della giovinezza<\/strong><\/em> di Giorgio Pezzin<\/strong> e Davide Cesarello<\/strong> (n. 3428) sembra che tutto questo tempo non sia passato, tanto la sceneggiatura e le atmosfere che si respirano sono aderenti al mood che contraddistingueva questa saga.
Certo aiuta il fatto che sia una storia recuperata \u201cdal cassetto\u201d, una sceneggiatura pensata e sviluppata a quei tempi ma rimasta poi inedita, e ora recuperata e aggiornata per la pubblicazione attuale.
Il tema di questa nuova \u201cindagine nell\u2019impossibile\u201d da parte di Top De Tops, baronetto inglese avo di Topolino, \u00e8 di quelli da far tremare i polsi: la ricerca della vita eterna, la possibilit\u00e0 di sconfiggere la morte e il porsi il quesito filosofico di fronte alla liceit\u00e0 di questo percorso.
Elementi fortemente maturi, che alzano l\u2019asticella narrativa e che fanno sembrare la stragrande maggioranza di quanto leggiamo abitualmente su Topolino<\/em> qualcosa di decisamente lontano ed estraneo.<\/strong>
Pezzin sa mettere in scena questi concetti con la giusta delicatezza, senza banalizzarli ma senza incappare in parole \u201cscomode\u201d per l\u2019attuale policy<\/em> disneyana.<\/strong> C\u2019\u00e8 solo un passaggio leggermente farraginoso da comprendere come consecutio<\/em> logica, a voler essere proprio pignoli, ma a mio modesto parere non si tratta di un errore narrativo quanto piuttosto di una stesura non chiarissima in quel punto, che per\u00f2 non impedisce al lettore di comprendere il significato di quanto sta leggendo, dal momento che gli vengono forniti tutti gli elementi per poter comprendere la base di partenza della ricerca del protagonista.<\/p>\n
Davide Cesarello ai disegni non pu\u00f2 certo competere con Massimo De Vita<\/strong>, che illustr\u00f2 tutti i dodici episodi originali. Nonostante ci\u00f2, e senza dover fare scomodi e inutili paragoni, il disegnatore offre un lavoro di tutto rispetto che contribuisce al godimento della storia. Ho criticato il suo tratto negli scorsi mesi, perch\u00e9 in effetti nelle due storie di Paperinik che ha disegnato non mi era piaciuto, ma in quest\u2019occasione se l\u2019\u00e8 cavata egregiamente, trovandosi forse pi\u00f9 a suo agio con i Topi che con i Paperi.<\/strong> Il suo De Tops \u00e8 molto buono nell\u2019aspetto, nelle espressioni e negli abiti, cos\u00ec come i pippidi di turno che vengono raffigurati nel modo pi\u00f9 adatto e suggestivo possibile rispetto al ruolo che ricoprono in quest\u2019occasione. Buoni, anche se piuttosto anonimi, i comprimari, mentre l\u2019unica pecca \u00e8 forse il modo in cui appaiono Gambadilegno e Sgrinfia. Gli sfondi per\u00f2 sono ben realizzati ed evocativi, e per una serie \u201cdi viaggio\u201d come Le Tops Stories<\/em> vuol dire tanto.<\/p>\n
Non posso che complimentarmi con Bertani per aver permesso questa felicissima occasione.<\/p>\n
Prima di passare alla saghe del mese di agosto, occorre fare ora un piccolo passo indietro per recuperare una storia in tre parti iniziata a luglio ma il cui commento avevo rimandato ad ora in vista della sua chiusura.
Topolino e l\u2019oscura finale<\/strong><\/em>\u00a0di Tito Faraci<\/strong> e Libero Ermetti<\/strong> (nn. 3427-3428-3429) segna il ritorno sul pocket dello sceneggiatore lombardo dopo tanto tempo, specialmente con un progetto pi\u00f9 complesso di una breve comica. Ricordo infatti che Mickey 2.0<\/em> dello scorso autunno era un recupero d\u2019annata effettuato dal direttore, e non una storia realizzata in tempi recenti.
L\u2019oscura finale poteva essere quindi un interessante banco di prova per l\u2019autore, per dimostrare di saper muovere ancora in modo interessante i personaggi con cui \u00e8 entrato professionalmente nel mondo del fumetto una trentina d\u2019anni fa.
Poteva\u2026 ma non lo \u00e8 stato, ahim\u00e8.
La trama vede Topolino indagare su un potenziale piano volto a danneggiare lo svolgimento dei giochi del Calisota \u2013 una sorta di Olimpiadi a misura di mondo disneyano \u2013 mentre Pippo partecipa alle gare del fantomatico sport palla-a-caso, talmente strano da non essere stato ammesso agli stessi giochi.
Proprio la palla-a-caso, con le sue assurde regole, rappresenta l\u2019aspetto migliore di questa avventura, dimostrando l\u2019acutezza di alcune trovate e gag da parte di Faraci, ancora in grado di far ridere \u2013 o almeno sorridere \u2013 con alcune battute, per quanto leggere.<\/strong>
Ma se si osserva l\u2019impianto narrativo e le \u201csfide\u201d che Topolino deve affrontare nella sua indagine\u2026 c\u2019\u00e8 ben poco da sorridere, invece.<\/strong> I sabotaggi che avvengono sono ridicoli, idee fin troppo irrealistiche e \u201cbambinesche\u201d nella loro resa, rendendo cos\u00ec praticamente nulla la tensione rispetto a quanto avviene. Inoltre il ritmo narrativo appare strano, dal momento che secondo e terzo episodio suonano un po\u2019 ridondanti rispetto a quanto avviene, tanto da far pensare che la storia avrebbe potuto tranquillamente svilupparsi in soli due tempi.
Anche il carattere giallo dell\u2019intreccio non si presenta certo di rilievo, rendendo piuttosto scontata l\u2019identit\u00e0 dei colpevoli e facendo arrivare il detective dilettante alla soluzione grazie a un\u2019intuizione abbastanza gratuita.<\/p>\n
Personalmente trovo che l\u2019artista se la cavi meglio con l\u2019universo dei Paperi; i suoi Topolino e Pippo esteticamente non mi entusiasmano, infatti, risultando tecnicamente molto buoni ma senza guizzi, senza niente che li contraddistingua particolarmente. \u00c8 nei comprimari che invece Ermetti d\u00e0 il meglio in questo caso, ripescando per i volti dei comprimari influenze decisamente gottfredsoniane nello stile e nel loro aspetto<\/strong>, mentre sbizzarrendosi per i personaggi secondari come la guida di Topolino nel torneo e il commissario.<\/p>\n
Eppure sono convinto che il Faraci dei tempi d\u2019oro ci sia ancora, che possa dare ancora qualcosa di rilevante al settimanale\u2026 ci credo! Lo aspetto e me lo aspetto, almeno un\u2019altra grande storia faraciana arriver\u00e0!<\/p>\n