Topolino<\/em><\/h2>\n Partiamo dalle due lunghe saghe estive con protagonisti Qui, Quo, Qua in versione \u201cscissa\u201d. L\u2019idea del direttore Alex Bertani<\/strong> \u00e8 stata infatti quella di far avanzare l\u2019approfondimento dei nipotini, gi\u00e0 mostrato negli ultimi due anni, mettendoli in due diverse avventure on the road<\/em>, una musicale per Qua e una calcistica per Qui e Quo, in ossequio ai diversi campi di interesse dei fratellini evidenziati nelle loro ultime avventure.Musicalisota<\/strong><\/em> di Giorgio Salati<\/strong> e Nico Picone<\/strong> (nn. 3420-3421-3422-3423) e Calisota Summer Cup<\/strong><\/em> di Marco Nucci<\/strong> e Stefano Intini<\/strong> (nn. 3420-3421-3422-3423) dividono momentaneamente quindi i nostri QQQ in due diverse esperienze: nella prima storia Qua e la sua band Bumpers affrontano un tour attraverso tappe scalcinate in cui affrontare tutte le difficolt\u00e0 di un gruppo emergente e alle prime armi, nella seconda Qui e Quo tornano a militare nel 313 FC (la squadra vista un anno fa nel Torneo delle 100 porte<\/em>) per un campionato estivo contro le varie formazioni della regione. L\u2019approccio alle due avventure \u00e8 piuttosto differente, ma entrambi risultano efficaci dal mio punto di vista.<\/p>\n Ho apprezzato l\u2019andamento pi\u00f9 \u201cintimista\u201d utilizzato da Salati per sottolineare i vari intoppi e contrattempi che possono colpire un progetto musicale che muove i primi passi, nato in un garage, che cerca di farsi conoscere da un circolo sempre pi\u00f9 ampio di persone attraverso diverse date.<\/strong> Lo sceneggiatore immette la sua esperienza personale di rocker e cerca di coniugarla all\u2019interno della narrativa disneyana: alcune trovate nei primi due episodi risultano forse un po\u2019 troppo infantili o inverosimili, ma nel complesso si bilancia con le sequenze in cui Qua analizza tra s\u00e9 e s\u00e9 le situazioni che attraversano, maturando personalmente e come musicista. Il terzo e il quarto episodio sono quelli che dimostrano maggior solidit\u00e0 e stratificazioni, in attesa del finale che arriver\u00e0 con il \u201cTopo<\/em>\u201d di questa settimana e che quindi commenter\u00f2 il mese prossimo insieme alle altre storie di luglio.Apprezzo molto come vengono resi i rapporti tra i membri del gruppo e il focus sui singoli componenti, indagando le paure di ciascuno e facendogliene vincere grazie allo spirito di squadra.<\/strong> Questo permette anche una buona caratterizzazione di questi personaggi secondari, cosa per nulla scontata. Picone ai disegni fa un buonissimo lavoro: i personaggi sono piacevoli da osservare, le ambientazioni curate, le splash page d\u2019effetto. Il tratto dell\u2019artista si \u00e8 affinato in un percorso molto positivo, a mio avviso, che dapprima si avvicinava alle influenze frecceriane riuscendo per\u00f2 poi a seguire un suo stile, che mi piace molto.<\/strong>L\u2019ultima tavola della terza parte \u00e8 da mozzare il fiato, come la terzultima della quarta!<\/strong><\/p>\n Nucci invece non si lascia andare a troppe elucubrazioni e imposta la propria trama sulla comicit\u00e0 pura: mentre la saga calcistica del 2020 mi era apparsa \u201ccompromessa\u201d da una scarsa coesione tra le singole parti e da un eccesso di personaggi, stavolta la gestione complessiva mi pare pi\u00f9 ragionata e unitaria, sfruttando comunque le singole partite in trasferta per dare una patina di autoconclusivit\u00e0 agli episodi. Il duo Paperino-Paperoga \u00e8 esplosivo e spassoso, l\u2019umorismo \u00e8 efficace e fresco, il calcio non viene schiaffato in primo piano ma nemmeno sacrificato, mantenendo il tutto nel giusto equilibrio.<\/strong> Anzi, nell\u2019ultimo episodio il secondo tempo della finale riesce a far emergere nel modo migliore l\u2019elemento catartico di riscatto e fiducia nei propri mezzi con delle sequenze realmente emozionanti.Lo sceneggiatore confeziona in quest\u2019occasione uno dei suoi lavori disneyani pi\u00f9 convincenti, unendo un umorismo vivace a un racconto solido e coerente<\/strong>, facendo seguire con interesse una vicenda calcistica perfino a me che sono completamente disinteressato a questo sport! Intini riconferma il talento gi\u00e0 dimostrato in pi\u00f9 occasioni: fantastici i suoi personaggi, tratto morbidissimo, rotondo e dinamico, belle soluzioni nella costruzione della gabbia, buon \u201cocchio\u201d nel visualizzare le azioni in campo di gioco.<\/strong> Bellissime le due vignette del rigore nell\u2019ultimo episodio \ud83d\ude42 Insomma, due saghe \u201cleggere\u201d (ormai dobbiamo staccare il termine saga dall\u2019idea di trame epiche e avventurose) e intelligentemente concatenate tra di loro che portano una lettura fresca e riuscita.<\/p>\nFonte: pagina Facebook di Giuseppe Zironi<\/figcaption><\/figure>\nLa \u201chit\u201d del mese dal mio punto di vista \u00e8 per\u00f2 Topolino e la vita selvaggia<\/strong><\/em> (n. 3421), nuovo episodio di Topolino Giramondo<\/em><\/strong> interamente scritto e disegnato da Giuseppe Zironi<\/strong>.\u00c8 forse il tassello pi\u00f9 particolare tra i tanti pubblicati finora della serie, che ci ha sicuramente gi\u00e0 abituato a un racconto diverso dalla norma, meno lineare nella costruzione e a tratti quasi \u201cdocumentaristico\u201d, ma a mio parere mai come ora.<\/strong> Il protagonista non interagisce con nessuno, fatte salve le primissime e le ultimissime tavole: tutto \u00e8 incentrato sulla sopravvivenza del singolo in territorio avverso e lontano dalla civilt\u00e0, un bizzarro esperimento a cui il Topo si presta per poterne poi scrivere in un articolo. In questo modo abbondano le didascalie di pensiero e la messa in scena delle sfide da affrontare in tale contesto, in una vicenda che da una parte scava nell\u2019essenza del personaggio \u2013 ma soprattutto dell\u2019essere umano in generale \u2013 arrivando alla sua natura pi\u00f9 essenziale e animale, e dall\u2019altra indugia come sempre nelle bellezze della natura incontaminata<\/strong>, che in questo caso appare comunque anche infida e pericolosa. Nella bellissima scena dei palloni colgo una citazione, non so quanto voluta, al Wilson di Cast away<\/em>. Il disegno di Zironi \u00e8 ancora una volta determinante per raggiungere il felicissimo risultato finale, perch\u00e9 permette di visualizzare lo scenario puro dell\u2019isola con una sintesi mirabile ed efficace ma anche di evidenziare l\u2019abbruttimento di Topolino dopo un mese del genere grazie al tratto ruvido e secco con cui l\u2019artista connota il volto di Mickey.<\/strong> Una piccola gemma che riconferma l\u2019alto spessore di questo ciclo.<\/p>\n Torna sulle pagine del \u201cTopo<\/em>\u201d anche il papero mascherato, ma la vera notizia \u00e8 che non \u00e8 scritto da Marco Gervasio!Paperinik e la minaccia dal passato<\/strong><\/em> (nn. 3419-3420) \u00e8 infatti firmata da Riccardo Pesce<\/strong>, per i disegni di Giuseppe Facciotto<\/strong>. Delle storie di questi ultimi anni riprende lo sguardo insistito alla mitologia del personaggio e alle sue avventure storiche, che vengono citate, riprese, proseguite e ampliate. In questo caso lo sceneggiatore si focalizza su Il doppio trionfo di Paperinik<\/em> per via del monile con foggia di scarabeo al centro di quella vicenda, che stavolta trova un suo ruolo ben oltre il semplice oggetto da collezione. In tal modo Pesce riesce a far vivere al personaggio una storia in cui torna, seppur parzialmente, a vestire i panni dell\u2019eroe, dovendo affrontare un super-cattivo mascherato e sventare un piano potenzialmente pericoloso per qualcuno al di fuori di s\u00e9 stesso \ud83d\ude1b<\/strong> Una variazione sul nuovo-vecchio tema vendicativo che personalmente ho accolto con gioia, valutando con ancora diversi dubbi il revival da diabolico vendicatore impostato da Bertani e Gervasio. Pesce, di cui non ricordo null\u2019altro di particolare, qui mi sorprende scrivendo un\u2019avventura solida e intrigante, con pochi cali narrativi, e supportata da un Facciotto in costante miglioramento che, a parte qualche vignetta meno centrata, offre tavole all\u2019altezza della situazione.<\/strong><\/p>\nFonte: blog “Al caff\u00e8 del Cappellaio Matto”<\/figcaption><\/figure>\nRiprende il ciclo <\/span>Pico e Newton in viaggio nel sapere<\/strong><\/em> (nn. 3421-3422) di cui avevamo gi\u00e0 goduto qualche mese fa. <\/span>Danilo Deninotti<\/strong> e <\/span>Giorgio Fontana<\/strong> dimostrano di saper gestire bene entrambi i personaggi, ricavando dalle loro interazioni buffi siparietti e situazioni simpatiche. <\/span>Nulla di che, e forse siamo un gradino sotto rispetto ai primi episodi, ma <\/span>si tratta di una lettura scorrevole che ha soprattutto il merito di valorizzare il buon Pico, troppo spesso appiattito nel ruolo di saccente pluri-laureato, ripescando invece la sua caratterizzazione originaria.<\/strong> Va dietro a questa visione <\/span>Donald Soffritti<\/strong> ai disegni, che ci presenta il professore con gli accorgimenti grafici degli esordi e, quindi, dell\u2019animazione: la montatura degli occhiali, i polsini della camicia, il collo, l\u2019andatura\u2026 un ottimo lavoro. <\/span>In particolare <\/span>Microeconomia e gelati<\/strong><\/em> riesce a divertire in pi\u00f9 punti, anche grazie alla presenza di Zio Paperone come guest star: lo Zione ruba un po\u2019 la scena ai due titolari, ma la sceneggiatura si riconferma ritmata e briosa e in sostanza funziona.<\/span><\/p>\n Paperino e la giornata memorabile<\/strong><\/em> di Pat&Carol McGreal<\/strong> e Giorgio Cavazzano<\/strong> (n. 3420), presentata per ricordare il compleanno di Donald Duck, funge involontariamente anche da commiato per Pat McGreal, deceduto proprio pochi giorni prima della pubblicazione italiana di questa storia \ud83d\ude41 A parte ci\u00f2, si tratta di un\u2019avventura tipica dei due sceneggiatori, fatta di poca sostanza, caratterizzazioni dei personaggi in parte estranee a quelle a cui siamo abituati e trama basata su qualche vaga buona idea.<\/strong> Il punto forte, in questo caso, sta nell\u2019invenzione di Archimede che rievoca ricordi, utile per riproporre delle sequenze da alcune celebri storie di Carl Barks con protagonista Paperino, permettendo cos\u00ec di usare l\u2019avventura come celebrativa.Cavazzano sembra essersi divertito, mostrandosi decisamente in forma e con matite non certo svogliate<\/strong>: sar\u00e0 anche per merito della possibilit\u00e0 di rielaborare alcune vignette barksiane, cosa che non disdegna affatto.<\/p>\nZio Paperone e le ricchezze del Serenbir<\/strong><\/em> di Bruno Sarda<\/strong> e Marco Palazzi<\/strong> (n. 3419) fa parte della quota tradizionale, al di fuori di cicli, saghe e progetti della nuova direzione: una classica avventura d\u2019altri tempi, buona per tutte le stagioni, apprezzabile da tutti\u2026 ma che, se scritta bene, non mi dispiace affatto trovare sul \u201cTopo<\/em>\u201d odierno. Sar\u00e0 che, come dice il mio amico Fisbio, ormai siamo diventati dei vecchi demm\u00e8 \ud83d\ude1b In questo caso Sarda scrive bene, a mio avviso: la trama \u00e8 sicuramente prevedibilissima per chi \u00e8 anche solo vagamente sgamato, ma viene portata avanti con classe e mestiere e a risaltare \u00e8 il rapporto tra Paperone e Brigitta, ben descritto.<\/strong> Buoni i disegni di Palazzi.<\/p>\n Paper Bat e la minaccia edulcorante<\/em><\/strong> di Gabriele Mazzoleni<\/strong> e Francesco D\u2019Ippolito<\/strong> (n. 3423) \u00e8 una storia d\u2019archivio sfruttata giusto ora per fare da traino a Il Club dei Supereroi<\/em>, il nuovo bimestrale che debutta questo mese. Ne emerge una lettura simpatica, veloce e senza pretese, nella quale lo sceneggiatore attinge dai vari clich\u00e9 di certa narrativa supereroistica mettendoli in burletta tramite Paper Bat, che certamente si presta bene a tale ruolo.<\/strong> La trama scorre via senza grandi trovate, a parte un paio di idee un po\u2019 pi\u00f9 briose, ma reputo molto funzionale la collaborazione che il protagonista instaura con la detective McMoon, una giovane poliziotta<\/strong> che per risolvere il caso del misterioso Edulcoratore \u2013 scienziato pazzo che vuole censurare ogni eccesso in spettacoli e show di vario genere \u2013 decide di allearsi con l\u2019imbranato alter ego di Paperoga. Il team-up \u00e8 cos\u00ec riuscito e il nuovo personaggio talmente azzeccato che non disdegnerei affatto di rivedere questa dinamica e questa agente su una serie di altre storie, ma temo purtroppo che rimarr\u00e0 invece un unicum. I disegni dell\u2019Ippolito di qualche anno fa mi disorientano nella raffigurazione dei personaggi: il tratto sporco e quasi underground infatti non sempre mi convince (vedi il regista che compare nelle prime tavole, ma anche certe espressioni di Paperoga); viceversa \u00e8 proprio nel character design<\/em> di McMoon che l\u2019artista d\u00e0 il suo meglio, contribuendo in modo deciso alla felice riuscita di questo personaggio dandole un aspetto a met\u00e0 tra lo sbarazzino e il serio e un visino affascinante. Piuttosto buona e spigliata la gestione della gabbia, che si permette alcune soluzioni meno ovvie della media, e anche alcuni sfondi e ambientazioni abbastanza ispirati.<\/p>\n Topolino: le origini \u2013 Un tuffo nel passato<\/strong><\/em> di Giorgio Fontana<\/strong> e Carlo Limido<\/strong> (n. 3419) prosegue per quanto mi riguarda la striscia \u201cpositiva\u201d di questa vituperata serie, dopo il pi\u00f9 che accettabile precedente episodio con Gancio. Siamo sempre viziati da un presupposto iniziale sbagliato e fallace, lo ribadisco per chiarezza, ma una volta che invalidiamo quanto raccontato considerandolo semplicemente uno scellerato what if<\/em>, posso anche provare a godermi la sceneggiatura. Il problema \u00e8 che per molto tempo anche le trame in s\u00e9 e per s\u00e9 erano carenti sotto diversi punti, e per niente coinvolgenti, anche lasciando per un attimo da parte gli intenti \u201csacrileghi\u201d. Con lo scorso episodio e con questo la musica, almeno sotto questo aspetto, sembra cambiare: stavolta il ritorno a scuola di Topolino per incontrare nuovamente i vecchi compagni \u00e8 condito da una nota malinconica di fondo ben gestita, a mio avviso, e da qualche buona trovata per caratterizzare il giovane Mickey. Poi non mancano alcuni passaggi e idee a mio avviso evitabili, meno riuscite e vagamente infantili, ma nel complesso l\u2019impianto regge.<\/strong> Le tavole di Limido sono sempre un bel vedere \ud83d\ude42<\/p>\nInfine, Minni Pr\u00eat-\u00e0-porter \u2013 E adesso…pubblicit\u00e0<\/strong><\/em> di Valentina Camerini<\/strong> e Marco Mazzarello<\/strong> (n. 3419) chiude il secondo ciclo di questa serie al femminile e modaiola. Forse \u00e8 meno ispirata delle storie immediatamente precedenti, ma comunque sto entrando un po\u2019 in questo setting e non lo trovo pi\u00f9 neanche malaccio. Certo, se l\u2019obiettivo era valorizzare Minni mi sembra che purtroppo la topina resti comunque al di sotto delle sue possibilit\u00e0, finora, ma un nuovo ambiente e nuove amiche potrebbero col tempo giovarle.<\/strong> Il crossover con il Pippo Spot<\/em> di Alessio Coppola<\/strong> \u00e8 una buona trovata, che naviga nella stessa direzione degli incroci tra Qui, Quo, Qua che abbiamo visto all\u2019inizio e che non mi \u00e8 apparso forzato ma giustificato dalla trama e dalle contingenze.<\/p>\nNota a margine, infine, per quanto riguarda non tanto una storia, quanto un contributo redazionale: l’intervista a Valerio Lundini nel n. 3423<\/strong>.\u00a0 La presenza di un personaggio che sia effettivamente un esponente del “nuovo” modo di fare TV \u00e8 stata da me assai gradita, ancor pi\u00f9 perch\u00e9 mantiene una connessione con i giovani (senza per forza essere un cantante) e perch\u00e9 ha pubblicamente mostrato pi\u00f9 volte di apprezzare il fumetto Disney. Tutto molto lodevole, se non fosse che si \u00e8 deciso di accompagnare il pezzo con tre one-page<\/em> di Gaja Arrighini<\/strong> e Mattia Surroz<\/strong> con protagonista la versione papera di Lundini, nelle quali si cerca di ricalcare l’approccio alla comicit\u00e0 tipica del conduttore, mancando per\u00f2 a mio avviso completamente il bersaglio e rendendo quelle poche vignette pi\u00f9 cringe che un efficace tributo all’ospite di turno. Non basta infatti far porre alla controparte papera Lunduck domande stralunate per ottenere i risultati che l’originale raggiunge nelle sue interviste paradossali all’interno del programma Una pezza di Lundini<\/em>. Lungi da me dare troppo peso a tre tavole che in fin dei conti non vogliono essere nulla pi\u00f9 di un “sostegno” ulteriore all’articolo, ma, visto che i disegni di Surroz sono il punto forte dell’operazione, forse sarebbe stata una scelta migliore ridursi a una semplice illustrazione con paperizzazione del vip, che avrebbe fatto felici tutti, invece di tentare una mossa lontana da quel mondo e in sostanza – a mio parere – forzata.<\/p>\nE con questo vi saluto e vi do appuntamento alla prossima settimana con l\u2019ultima live di stagione, prevista per marted\u00ec: luned\u00ec mattina, come sempre, qui sul blog annuncer\u00f2 tema e ospiti<\/strong> \ud83d\ude09 Stay tuned!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Facciamo una panoramica sulle storie uscite nei \u201cTopolino\u201d di giugno secondo il punto di vista di Bramo!<\/p>\n","protected":false},"author":327,"featured_media":1080,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Il \u201cTopo\u201d di giugno 2021 - Lo Spazio Disney","description":"Facciamo una panoramica sulle storie uscite nei \u201cTopolino\u201d di giugno secondo il punto di vista di Bramo!"},"footnotes":""},"categories":[11,130],"tags":[25,97,20,42,124,85,64,4],"class_list":["post-1065","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chiacchiere","category-topolino-magazine","tag-giorgio-cavazzano","tag-giorgio-salati","tag-giuseppe-zironi","tag-marco-nucci","tag-nico-picone","tag-paperinik","tag-stefano-intini","tag-topolino-magazine"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1065","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/users\/327"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1065"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1065\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1080"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1065"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1065"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1065"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}