Le uscite Disney di giugno 2021

Le uscite Disney di giugno 2021

Bentornati su Lo Spazio Disney!
È arrivato il momento del consueto viaggio tra le uscite disneyane da edicola e fumetteria avvenute nel corso del mese appena concluso, ma prima fatemi dire due parole riguardo quanto annunciato sull’ultimo numero della rivista Anteprima, tra luci e ombre.

Anteprima di giugno 2021 (uscite di agosto-settembre)

Mickey e l’oceano perduto guadagna subito una ristampa (prevista per settembre) dal momento che il volume è già esaurito dai magazzini Panini.
Successone, gridano le pagine del catalogo! In effetti per aver fatto fuori tutta la prima tiratura in un mese e mezzo è andato evidentemente a ruba, nonostante il passaparola negativo che girava sul web relativamente alla qualità della carta e/o dei colori che rendevano molte vignette particolarmente buie. Il mio sospetto è che una concausa sia però una tiratura tarata al ribasso, come accade spesso e volentieri per molti prodotti, in questo caso drammaticamente sottostimata. Altrimenti personalmente non riesco a spiegarmi un tale boom in così poco tempo.
A proposito dalla cura dell’edizione, si annuncia che questa ristampa adotterà una carta diversa per sopperire ai problemi evidenziati da molti: l’iniziale levata di scudi da parte di chi ha diligentemente già preso la sua copia è stata stroncata sul nascere quando l’editore ha informato che si potrà permutare la propria versione con la nuova.
Scelta seria e lodevole, ma resta comunque la testimonianza di un’operazione, quella di Disney Collection, partita col piede sbagliato: iniziale slittamento dell’uscita, distribuzione a singhiozzo, difficoltà di reperimento, repentino esaurimento e stampa di un prodotto con un difetto di resa che, se non proprio invalidante, comprometteva un pochetto la fruizione della storia, senza accorgersene o farsi problemi prima di essere investiti dalle lamentele.
Spero in una maggior attenzione per le prossime uscite.

Spazio_Disney_giugno2021_0AViene poi annunciato il nuovo numero de I Classici Disney d’Autore, che segnano il grande ritorno di un autore glorioso come Giorgio Pezzin con un albo tutto dedicato alle sue Tops Stories! Lo storico sceneggiatore ha quindi selezionato quali avventure del ciclo inserire e ha firmato la frame-story che darà la chiusura definitiva alla serie; in più è in dirittura d’arrivo sul primo Topolino di agosto (e in forma illustrata su questo Classico) una storia inedita, realizzata partendo da una vecchia sceneggiatura rimasta nel cassetto.
Tutto molto bello… ma anche qua faccio il puntiglioso e lamento il trattamento che da anni spetta alle Tops Stories, una saga di grande qualità che ha conosciuto una sola ristampa organica quasi vent’anni fa, in due albetti ora di difficilissima reperibilità, mentre le singole storie che la compongono sono state pubblicate qua e là nel corso degli anni. Sarebbe tempo di una riedizione completa e unitaria, ma l’esistenza stesso di questo Classico mi fa pensare che ci vorrà ancora mooooolto tempo…

Altra grande novità è Il Club dei Supereroi. Non come testata, già annunciata a suo tempo e che esordirà fra pochi giorni in edicola, ma come contenuto del secondo numero in uscita a settembre: tra le inedite figura infatti Toy with me, una storia di Darkwing Duck che viene direttamente dall’Annual americano del 2011, una sorta di albo speciale e fuoriserie della testata varata in USA nel 2010 per rilanciare il supereroe noto a quelli della mia generazione per l’ottimo cartone animato dei primi anni Novanta.
Un’ottima notizia: da molto tempo auspico l’arrivo in Italia di queste storie, da amante del personaggio, e reputo che, per come si è presentata, questa nuova testata possa essere il contenitore più adatto per presentarcele. Sperando che Il Club prosegua a oltranza come capitato a Papersera, confido che questo inserimento possa anticipare l’arrivo delle storie lunghe degli anni ‘10, da The Duck Knight Returns in poi 🙂

Spazio_Disney_giugno2021_0BInfine viene annunciato anche il prossimo Topolino Gold, intitolato Reginella – La trilogia. Notate qualcosa di strano in questa scritta? Buon per voi, vuol dire che siete nel giusto 😛
Dovrebbe essere superfluo ricordare che il concetto di “trilogia” non sussiste per la saga della sovrana di Pacificus creata da Rodolfo Cimino e Giorgio Cavazzano: si articola infatti in cinque storie (raccolte integralmente nel primo numero di Tesori Disney, unica edizione veramente completa esistente), senza contare i due soggetti rimasti inediti e senza contare il recente ripescaggio ad opera di Bruno Enna prima e Vito Stabile poi.
Dovrebbe di conseguenza essere superfluo ricordare che il termine “trilogia” ha un significato ben preciso che in nessun modo può essere applicato alle prime tre storie del personaggio. Se il problema era di foliazione della testata, si poteva optare per diverse altre soluzioni per dare il nome al volume in maniera più corretta. SE proprio si voleva ospitare Reginella in Gold, una volta constatato che non la si poteva ripubblicare completa nemmeno del solo ciclo “classico”.

Ma distogliamo lo sguardo dal futuro e concentriamoci su quanto uscito nel mese appena concluso!

L’edicola e la fumetteria Disney di giugno 2021

Questo mese accorpo tutto in un unico paragrafo perché non si rilevano uscite esclusivamente da fumetteria: in realtà ci sarebbero il sesto volume della Don Rosa Library De Luxe e la ristampa del primo tomo del Donald Duck di Al Taliaferro, sui quali però non ho praticamente nulla da dire.
Per il resto, per quanto non manchino volumi più pregiati della media (Extra, Gold), questi in teoria sono distribuiti anche in un ristretto numero di edicole e quindi formalmente e per correttezza li includo qui, per quanto siano evidentemente prodotti principalmente da fumetteria che si è voluto per qualche motivo mandare anche in ristrettissimo circuito di grandi giornalai che dedicano ampi spazi al fumetto.
È un discorso che ho già avuto modo di affrontare più volte su questo blog, ma continuo a notare in vari “posti dell’internet” che su questo punto permane smarrimento e confusione e quindi ribadisco il disclaimer 😛

Spazio_Disney_giugno2021_1Partiamo comunque dalla #unicatestataseria, ormai abbreviata dagli aficionados come UTS! XD
I Grandi Classici Disney #66 è un ottimo albo, per quanto mi riguarda uno dei migliori di questa prima metà di 2021.
Il sommario appare particolarmente parco di titoli (si contano infatti solo otto storie), ma è un’evenienza dettata dalla lunghezza di ciò che è stato inserito e che accolgo serenamente perché permette di avere una selezione molto valida e interessante.
Prendiamo Paperina e lo charme finanziario di Paolo Crecchi, disegnata da Romano Scarpa e Alessandro Del Conte: non è niente di memorabile o di imperdibile, nulla che – per usare una frase fatta – “valga il prezzo del biglietto”, ma è una avventura scorrevole e piuttosto piacevole che non conoscevo e che ho letto con interesse perché, al netto di uno spunto forse non molto centrato, permette uno sviluppo curato e offre un disegno classico ma dallo stile dinamico e guizzante, per quanto con una linea piuttosto netta nel ritrarre ambientazioni e personaggi. È solo strano che nell’introduzione Lidia Cannatella sembri connotarla come alla sua prima ristampa quando, Inducks alla mano, si può osservare che qualche riedizione negli anni passati l’ha avuta… boh, strano.
Zio Paperone e i guanti di Cagliostro di Rodolfo Cimino e Giorgio Bordini fa viaggiare lo Zione alla ricerca di un rimedio all’intolleranza che i suoi polpastrelli hanno verso il denaro. Echi barksiani (Isola del cavolo) nel ritrarre la ricchezza del protagonista come una malattia, e il solito gusto per l’avventura e per il “contrappasso” che lo colpisce quando esagera, contribuiscono all’ottima riuscita della parabola ciminiana.
Topolino e la rapina culmine di Gian Giacomo Dalmasso e Romano Scarpa è invece una specie di gialletto all’acqua di rose dove Mickey è in realtà più una comparsa che il protagonista, come il titolo vorrebbe farci credere. Seguiamo infatti attivamente e per molto più tempo Gambadilegno e tre suoi complici orchestrare un ambizioso furto ordendo un inganno ai danni del detective dilettante. Lo spunto di partenza non è affatto male, anzi appare funzionale e ardito, ma lo sviluppo narrativo appare un po’ pasticciato e inverosimile in alcuni passaggi. Resta una lettura più che dignitosa.
La Sezione Superstar di questo mese si dedica invece ad AtlantideSpazio_Disney_giugno2021_1B, mito da cui la narrativa disneyana ha attinto a più riprese, e non solo a fumetti.
Il trittico aureo su questo argomento, secondo il mio modesto parere, è sicuramente rappresentato da Zio Paperone pesca lo skirillione di Carl Barks, Topolino e l’Atlantide continente perduto di Giorgio Pezzin e Massimo De Vita e Topolino e il raggio di Atlantide di Casty.
In questo GCD figura solo la prima: in effetti la seconda è forse troppo inflazionata e con ristampe anche recenti (la Writers Edition pezziniana di un anno fa) e la terza è troppo recente per questa testata.
Ma il prode Luca Boschi non ci delude, aggiungendo al loro posto la folle e arcaica Paperino e i Tappoatlantici di Guido Martina e Rino Anzi, dove lo straniamento di alcune situazioni piuttosto strambe (setting nel quale vedere Paperino e Pippo agire insieme è la cosa indubbiamente meno strana) è acuito dai disegni deformati e naif di Anzi. Una storia non proprio fluida ma che con il fascino del vintage (siamo nel 1954) vince ed è perfettamente a suo agio in questa selezione.
Il curatore rincara la dose con Topolino e l’Atlantide sommersa, illustrata da Paul Murry: qui si rientra vagamente in situazioni più canoniche, anche se l’andamento mi è risultato poco coinvolgente. Alcuni eccessivi voli pindarici poi sono presenti anche in questa occasione, ma mi appaiono meno giustificabili.
Infine Zio Paperone e il tesoro di Atlantide di Jerry Siegel e Romano Scarpa porta nel continente sommerso lo Zione e Archimede Pitagorico mentre cercavano grossi giacimenti auriferi. I due finiscono nel mezzo di una “guerra fredda” civile e fratricida per il trono di Atlantide all’interno di una trama scanzonata e ben ritmata, graziata dal tratto fluido di una della fasi artistiche scarpiane che più mi piacciono.
Sì, ma… e della barksiana non dico nulla? Ragazzi, non c’è molto da dire: appartiene al periodo d’oro della carriera dell’Uomo dei Paperi, funziona come un orologio, intrattiene, diverte, è avventurosa, c’è pathos, è disegnata meravigliosamente… è forse una delle mie preferite in assoluto dell’artista, quasi sicuramente nella mia top ten personale… non c’è altro da aggiungere, direi.

Spazio_Disney_giugno2021_3È poi uscito il secondo numero di Almanacco Topolino, attesissimo dopo l’ottimo debutto di due mesi fa!
Si riconfermano i pregi evidenziati con l’albo precedente: rimane l’impostazione in apertura e chiusura di due storie di grandi Maestri riprese da vecchi Almanacchi, mentre nel centro si trovano le inedite straniere e alcune “primizie” con personaggi minori o comunque meno conosciuti dal grande pubblico, sempre di produzione estera e magari con poche ristampe all’attivo.
Nulla da dire su questa organizzazione ideata da Luca Boschi, che trova il mio plauso; a mio personalissimo giudizio, dirò solo che la qualità complessiva delle storie, pur molto buona, mi è sembrata un pelino inferiore rispetto al primo numero.
Le due italiane Zio Paperone e le vacanze in scatola di Giorgio Pezzin e Giovan Battista Carpi e Zio Paperone e la stella Kaliffa di Guido Martina e Massimo De Vita sono delle belle letture, però non hanno la “forza” che avevano la Dollarallergia e Le cianfrusaglie misteriose.
Poco male: nel primo caso abbiamo un classico esempio di grande idea paperoniana che conquista i paperopolesi, salvo poi subire un’inversione di tendenza. Le variazioni sul tema però sono lo zampino di Rockerduck con relativo piano machiavellico dello Zione e Carpi ai disegni, in luogo del “partner in crime” Giorgio Cavazzano: i suoi Paperino e Paperone sono meravigliosi, graziati da quel tratto sottile e pulito che era un segno distintivo dell’artista, così come da alcune espressioni facciali magistrali, ma anche i comprimari e gli sfondi presentano tantissime intuizioni grafiche di alto livello.
Nel secondo caso c’è l’altrettanto classico Paperone di Martina, pronto a improbabili piani per evadere il fisco con tanto di ghignetti e furberie assortite.
Il merito è quello di fondere tre/quattro trame in un’unica sceneggiatura coerente, il che rende il ritmo molto vivace. De Vita ai disegni è ancora acerbo, in una fase intermedia in cui il suo tratto è in evoluzione.
Ma sono soprattutto le inedite a deludermi. Topolino in: una macchia sul sole di Andreas Pihl e Cesar Ferioli è una avventura che vorrebbe essere epica, ne presenta tutti i tratti, ma viene stritolata in un numero piuttosto esiguo di tavole e di conseguenza tutto avviene in maniera iper-compressa, minandone il godimento. Peccato, perché il soggetto era buono, ma lo sviluppo risente di un’eccessiva velocità narrativa, di eventi che accadono col pilota automatico e di un Topolino che risulta appiattito e vincente in maniera vagamente odiosa.
Anche i disegni di Ferioli risultano altalenanti, ahimè 🙁
Proseguono poi I diari del Klondike di Kari Korhonen: il primo episodio non mi aveva detto molto, contro ogni pronostico visto che l’idea mi stuzzicava. Pensavo che il problema fosse che la vicenda doveva ancora entrare nel vivo, ma anche le due nuove puntate Dawson… a ogni costo e La legge del Nord mi sono apparse come una lettura farraginosa, soffocata dalle didascalie che rimandano alla tal storia di Barks o al tal capitolo della $aga di Don Rosa. Spazio_Disney_giugno2021_3BLa narrazione in sé è fortemente episodica, raccontando scorci minori delle vicende del giovane Paperone e mi trovo scarsamente coinvolto sia nelle trame verticali che in quella orizzontale con il misterioso avversario che da lontano cerca di mettere i bastoni fra le ruote del protagonista. Giusto il terzo episodio presenta un po’ d’azione in più e l’ho quindi gradito maggiormente.
Non amo nemmeno i disegni: Korhonen ha uno stile particolare, per certi versi underground, ma che sembra cercare di mediare con un approccio più tradizionalmente disneyano. In questa specie di ibrido intravedo grandi potenzialità che però non riescono ad emergere, se non in alcuni sfondi, dove vengono esaltate le ambientazioni. Ma è il character design dello stesso Paperone e lasciarmi perplesso.
Paradossalmente ho gradito di più la leggerotta Amelia in: sorprese nell’orto di Janet Gilbert e Miquel Pujol: non si può dire che renda piena giustizia alla fattucchiera, ma perlomeno la svincola dall’ossessione per la Numero Uno, ché come ho già avuto modo di osservare alla lunga fa solo danni.
Infine Paperino e la leggendaria gara di danza è un racconto gradevole realizzato da Marco Rota come autore unico, ambientato nel vecchio west e con al centro un alter ego di Paperino molto ben riuscito, mentre Il compleanno di Nonna Papera (Chase Craig e Riley Thompson) ha più un’importanza storica nel rivelare il vero nome della nonnina che altro.
Sempre efficace, poi, quel genio di Carl Barks, anche con una breve in cui collaborano Archimede e Gastone riesce a spiccare su tutti.
Insomma, la selezione è ampiamente sopra la sufficienza, le pagine scorrono piacevolmente e velocemente, ma per me siamo un gradino sotto il numero di esordio.
Meglio invece sotto il profilo degli editoriali di Boschi: mi è parso ci fosse più spazio all’inizio (potendo sfruttare la pagina che l’altra volta era stata “rubata” da Alex Bertani per varare il progetto). Adesso c’è un’introduzione generale all’albo e una pagina specifica per la prima storia.
Per la sezione delle inedite l’area di testo rimane risicata, però si dedica giustamente una facciata apposita per I diari del Klondike, mentre per le “primizie” mi pare che si siano organizzati meglio gli spazi per permettere maggior testo.
Infine si inaugura la rubrica Almanacco Topolino News, curata da Francesco Gerbaldo, con il compito di fungere da vetrina per tutte quelle storie straniere inedite che approderanno nei prossimi mesi sulle varie testate che vi dedicano spazio (Papersera, Il Club dei Supereroi, Il Manuale delle Giovani Marmotte ecc): “puzza” di autopromozione disneyan-paniniana 😛 ma è anche il posto più corretto e coerente su cui inserire questa piccola guida, per cui va bene così.
In sintesi, un numero che riconferma i molti pregi già individuati, con qualche miglioria e con un sommario che personalmente mi ha soddisfatto meno, pur presentando anche diverse belle storie.
Diciamo che la terza uscita sarà un po’ il termometro del periodico 🙂

Spazio_Disney_giugno2021_2Giugno è anche uno dei quattro mesi dell’anno che vedono arrivare in edicola il trimestrale dedicato al quotidiano di Paperopoli per eccellenza!
Papersera #11 riconferma il felice trend della testata, che ho già avuto modo di sintetizzare in occasione delle precedenti uscite: anche in questo caso si tratta infatti di un albo molto divertente, leggero e ricco di buonumore.
Come sempre, non si trova nessun caposaldo del fumetto Disney al suo interno, ma ci sono storie veramente riuscite nel loro “semplice” intento di far ridere con spensieratezza, in particolare grazie al peculiare umorismo degli autori brasiliani.
Dal sommario voglio citare Paperoga e l’arrampicatore sociale, Zio Paperone e il reportage su “Mister Pedone”, Paperone e la questione d’immagine, Paperina e… rivoluzione in redazione e Superlavoro per superfumettisti: queste sono quelle che personalmente ho trovato più spassose grazie al mix di follia delle situazioni e pasticci combinati da Paperino e Paperoga nei panni di scalcinati giornalisti.
Segnalo anche Le origini di Paper Bat, perfetto punto di congiunzione tra questa serie e l’imminente Club dei supereroi dal momento che l’identità segreta di Paperoga esordisce proprio in questa vicenda che ha sullo sfondo la redazione del giornale di Zio Paperone.
Infine, anche le due inedite di turno si dimostrano valide non solo per il loro debutto in Italia, ma anche per un valore intrinseco risultando essere gradevoli e simpaticissime quanto quelle già pubblicate a suo tempo su Topolino e ristampate in questa sede. Lode quindi alla felice mano di Francesco Gerbaldo che nel pescare queste storie mai giunte da noi riesce a individuare quelle più riuscite.

Spazio_Disney_giugno2021_4Si segnala l’arrivo di un nuovo Topolibro, che dopo il pregevole volume di qualche mese fa sull’opera lirica continua la scia positiva con Omaggio a Hemingway: in occasione dell’anniversario dalla morte del celebre scrittore americano la redazione ha infatti deciso di raccogliere per la prima volta le brevi del ciclo 8×8=49, progetto dell’anno 2000 patrocinato da Giorgio Cavazzano (che infatti in questa sede firma copertina inedita e introduzione) nel quale vennero messi all’opera alcuni dei più validi artisti dell’Accademia Disney, alle prese con un adattamento ciascuno di alcuni racconti del grande romanziere.
Presenti anche le avventure Per chi suona il campanello e Zio Paperone e… il vecchio e il mare, direttamente connesse con Hemingway e con la sua opera, ma sicuramente il principale motivo per prestare attenzione all’uscita sono proprio queste storielline, brevi ma intense e realizzate con un piglio autoriale che è sempre raro vedere nel fumetto Disney.
Avendole sui “Topi” originali io me lo eviterò, ma per tutti gli altri consiglio calorosamente l’acquisto.

Spazio_Disney_giugno2021_5Parte una nuova ristampa organica di MM – Mickey Mouse Mystery Magazine, con un primo volume che raccoglie il #0 e il #1.
Nessun contenuto oltre alle due storie se non una breve pagina introduttiva e due facciate di studi sul logo della testata, ma confido che l’annunciato volume extra riservato alle brevi (in uscita fra un anno insieme al cofanetto) possa essere il luogo deputato ad ospitare qualche approfondimento, anche semplicemente attingendo dal comparto editoriale degli spillati originali o del volume MM – Le origini.
Spillati e volume che io già possiedo, di conseguenza l’iniziativa non è certo rivolta a me: ma non mi stancherò mai di tessere le lodi di questo felicissimo esperimento, una maxiserie solida, unitaria (almeno nella sua prima metà), dannatamente valida, intrigante e con temi e approcci veramente nuovi per il personaggio di Topolino. Se non la conoscete e non sapete come procurarvi gli albi di vent’anni fa, non fatevi sfuggire questa possibilità di recuperarla, che presenta anche un prezzo tutto sommato non eccessivo (almeno per gli standard Panini degli ultimi mesi).

È tempo anche di un nuovo I Classici Disney d’Autore: dopo Vito Stabile e Marco Nucci tocca a Marco Gervasio, e il tema non poteva essere che un certo papero mascherato 😛
Paperinik l’inafferrabile vendicatore è il titolo dell’albo che raccoglie le storiche e martiniane Paperinik e la scuola del krimen e Paperinik e la Bella Addormentata, più Caccia a Paperinik dello stesso Gervasio. Ho tutto, quindi ho potuto evitare anche in questo caso l’acquisto: non posso dunque dire nulla sulla frame-story, ma sicuramente la selezione è di grande spessore e soprattutto coerente, visti i diversi richiami che Caccia a Paperinik fa proprio alla Bella Addormentata.

Spazio_Disney_giugno2021_7Restiamo su Paperinik? Restiamo su Paperinik, d’altronde giugno è il mese del suo compleanno 🙂
Restiamo su Marco Gervasio? Restiamo su Marco Gervasio 😛
Il quarto Topolino Extra si intitola Paperinik, l’eroe dietro la maschera e inaugura all’interno della testata la ripubblicazione “definitiva” delle storie che rilanciano il personaggio nell’originaria chiave vendicativa, voluta dal direttore Alex Bertani e con l’apporto indispensabile dell’autore romano, che fin da tempi non sospetti ha sempre dimostrato di prediligere quell’aspetto primigenio di Paperinik, più ancora della sua versione supereroistica che ha preso piede dagli anni Ottanta in poi.
Tre storie, tutte in due parti, disegnate dallo stesso Gervasio, da Lorenzo Pastrovicchio e da Roberto Vian nelle quali il protagonista deve vedersela con intrighi ai suoi danni e situazioni antipatiche da sbrogliare, sempre grazie alla sua identità segreta.
Il volume, come i tre precedenti, si presenta ricco di materiale e dietro le quinte sulla realizzazione delle avventure; inoltre il ciclo rientra a pieno titolo nella linea editoriale dichiarata e tracciata dalla testata, e anche la non perfetta scansione cronologica ha trovato una giustificazione accettabile fin dai tempi dell’annuncio. Se vi siete persi queste storie al loro esordio o se vi sono piaciute al punto da volerle a sé stanti, questa è l’occasione migliore per la vostra collezione 😉

Spazio_Disney_giugno2021_8Per quanto riguarda Topolino Gold, invece, sono molto meno positivo, come già detto in passato e come ribadito per altri motivi nell’introduzione a questo post.
Paperino e il razzo interplanetario di Carlo Chendi e Luciano Bottaro è la storia scelta per questa terza uscita, e fin qui non ci sarebbe niente di male. Sicuramente risulta più centrata delle due storie natalizie di Scarpa e a mio parere anche di Zio Paperone e l’ultima avventura, che avrei visto meglio in altre sedi.
In questo caso il problema, semmai, è l’opportunità di andare a scegliere – in un mare magnum vastissimo di storie d’antan e preziose da valorizzare – un’avventura che è capostipite di una saga con altri tre episodi, i quali stanno venendo centellinati su I Grandi Classici.
La storia è comunque valida di per sé e autosufficiente, anche perché è rimasta sola per decenni prima che Bottaro riprendesse il personaggio di Rebo e questa storyline. Rimane però un peccato pensare a un’edizione lussuosa della storia senza considerare il progetto come qualcosa di più completo, cosa del resto fatta all’interno della testata Tesori Disney una decina d’anni fa.
Completo: una parola che in redazione non deve piacere molto… ^^’’
A parte ciò, la storia è ottima e se non la possedete già in precedenti edizioni fateci pure un pensierino: mi spiace però dire che nemmeno i contenuti speciali sono particolarmente interessanti, almeno secondo me. Non bastano una paginetta di prefazione e una di introduzione a contestualizzare l’opera, mi spiace; interessante l’idea dell’intervista a Chendi, ma in due paginette emerge ben poco, così come nelle due facciate che tentano di riassumere il genio e l’amplissima carriera di Bottaro.
Infine, l’intervista a Enrico Faccini risulta forse il contributo più interessante (quando sulla carta avrebbe potuto essere il più estraneo): l’artista ligure parla con competenza e esprime concetti calzanti e validi. Il disegnatore ha illustrato con garbo la copertina del volume, ma per quanto adori il suo stile e trovi che ci siano alcune buone soluzioni grafiche, secondo me non coglie al 100% l’essenza della storia, in particolare con un Rebo decisamente troppo… gioviale.

Spazio_Disney_giugno2021_6bHo parlato nell’introduzione di Disney Collection, e proprio in questi giorni sta uscendo il secondo volume, contenente Mickey attraverso i secoli di Dab’s e Fabrizio Petrossi.
Per motivi di “contenimento acquisti” questo titolo è caduto sotto la scure del risparmio ^^’’ ma sicuramente lo stile di Petrossi – decisamente più scatenato e artistico dei suoi lavori per Topolino – merita attenzione e lodi. Certo, occorre tenere conto delle caratteristiche dell’edizione italiana, che comprendono la dimensione ridotta rispetto all’originale francese e la carta, non ancora “aggiornata”. Ad ogni modo non ho ancora potuto vedere il volume, quindi non posso essere più specifico… Insomma, valutate voi 😛

Infine, oltre a segnalare la settima Definitive Collection dedicata a DoubleDuck per chi la sta seguendo e il brossuratino Io, Paperino, che non consiglio a fronte di un indice poco appetibile, cito Topolino in giallo #1: come nelle scorse due estati viene infatti varata una miniserie in 3 volumi per accompagnare le letture estive a suon di indagini e misteri, solo che invece di chiamarsi Topomystery si chiama come il volumetto singolo uscito l’anno scorso per raccogliere l’omonimo ciclo di storie di Marco Bosco. Misteriose operazioni editoriali… XD
Questa prima uscita comunque appare un po’ deludente nella selezione presentata: però si apre con Topolino e il weekend col gatto di Silvano Mezzavilla e Massimo De Vita, una delle storie migliori tra quelle meno celebrate dello sceneggiatore. Visto il costo tutto sommato irrisorio dell’albo, se non la conoscete potrebbe essere l’occasione per rimediare 😉

Credo di aver detto tutto!
L’appuntamento è fra pochi giorni con il post dedicato alle principali storie dei Topolino di giugno!
Ciao!