Classifiche Disney di fine anno

Classifiche Disney di fine anno

Ciao e auguri a tutti!

Classifica_Natale_2020_logoA rigor di logica, un post del genere dovrebbe essere l’ultimo dell’anno… ma così non sarà, perché la prossima settimana – come d’abitudine negli ultimi giorni di ogni mese – pubblicherò l’articolo sulle uscite Disney di dicembre.
Ma per non accavallare a stretto giro troppi interventi anticipo leggermente questo, il più ovvio dei contributi per un blog/sito di fumetti in questo periodo 😛 Ma non mi faccio spaventare dalla convenzionalità e lo scrivo lo stesso.
Diciamo che è un modo diverso per augurarvi buon Natale e, volendo, anche per darvi qualche dritta sui regali dell’ultimo minuto.
Non temete, comunque: formula molto snella, per una volta abbandono il mio lato prolisso 😉
Due Top 5 (as usual, strettamente personali): una con i cinque migliori albi disneyani e una con le cinque storie migliori pubblicate su Topolino, ovviamente sempre nel 2020, con brevi argomentazioni per ciascuna posizione.
Pronti? Via!

Top 5 uscite

5) Disney Mix #5 – Paperino Humour
Potrebbe sorprendere, la presenza di questo modesto albetto economico in un elenco con il meglio dell’anno ma, come si suol dire, nella botte piccola c’è il vino buono.
Il brossuratino contiene infatti la ristampa di alcune storie scritte da Tito Faraci per il mensile Paperino tra il 1996 e il 1997, che era un po’ il suo periodo di grazia come sceneggiatore. Inoltre, essendo storie nate per i periodici, non erano così comuni da rintracciare prima di questo volumetto. Aggiungiamoci che sono disegnate da Lucio Leoni e Salvatore Deiana, con una bonus track tratta da Topolino illustrata da Enrico Faccini, e potete forse capire la mia scelta. Lettura piacevole e che mantiene quello che promette.

4) Papersera #8
Francesco Gerbaldo ha fatto un gran lavoro con Papersera, trimestrale che è stato premiato da vendite sufficienti a far proseguire il progetto ben oltre le iniziali intenzioni e aspettative. Una testata economica ma significativa nel panorama editoriale disneyano, se non per le singole storie in sé – come già scritto su questo blog, le brevi americane e brasiliane sono divertenti ma senza troppe pretese né elementi memorabili – per la possibilità di proporre in edicola un tipo di fumetto vintage, alcune inedite e un minimo di apparato editoriale.
Ne ho parlato in questi articoli su Lo Spazio Bianco.
Ho scelto l’ottavo numero in particolare per il bell’articolo sul Manuale del giornalismo di Paperoga, che dà l’idea del “di più” che il periodico mette in atto rispetto al mare magnum di pubblicazioni.
L’ho commentato all’interno del post sulle uscite settembrine.

3) I Grandi Classici Disney #53
Non poteva mancare #unicatestataseria in questa classifica, anche se negli ultimi mesi non ha brillato particolarmente. Ma i primi numeri che ho iniziato a seguire con costanza (dal #50) erano tutti molto buoni, se non eccellenti, e sempre con le buone introduzioni di Lidia Cannatella e Luca Boschi atte a contestualizzare quanto si legge: segnalo in particolare il #53, che si apre con una bella storia di Rodolfo Cimino e Giorgio Cavazzano degli anni Novanta, prosegue con una delle Tops Stories di Giorgio Pezzin e Massimo De Vita, include una ten-page di Carl Barks e nella Sezione Superstar si fregia di alcune scelte interessanti come l’arcaica Paperino nel mare di Groenlandia di Guido Martina e Giuseppe Perego e Paperino re delle banane di Jack Bradbury.
E trovo che anche la copertina sia una delle migliori di quest’anno sui Grandi Classici 🙂

Classifica_Natale_2020_Foglie_rosse2) Topolino: le grandi storie di Floyd Gottfredson, 1934-1936
Qui ho leggermente barato, non avendo acquistato il volume in oggetto (come spiegato nel post di fine novembre). Ma solo perché ho già le storie di Gottfredson ne Gli anni d’oro di Topolino: è indiscutibile che l’iniziativa Panini di riprendere l’edizione italiana dell’integrale dell’autore, interrotta anni fa da Rizzoli Lizard, sia assolutamente lodevole e permetta di riportare in circolazione, nella miglior forma possibile, questo materiale fondamentale. Da premiare, quindi.

1) Topolino Extra #1 – Foglie rosse
Primo posto per la testata maggiormente rappresentativa della gestione Bertani (almeno sulla carta)! Era quasi inevitabile: il primo numero di questa nuova collana si presenta molto bene per formato, intenti e apparato editoriale, la storia di Claudio Sciarrone rappresenta una scelta azzeccata come apripista e i contenuti extra sono abbondanti e soddisfacenti. Un volume molto valido e che fa ben sperare per questo nuovo appuntamento bimestrale atto a valorizzare alcune delle migliori storie recenti di Topolino. Sperando che il livello rimanga questo.
Ne parlerò più diffusamente nel post della prossima settimana e, probabilmente, in una recensione estesa per Lo Spazio Bianco 😉

Top 5 storie

5) Bum Bum e il salvadanaio prodigioso, di Corrado Mastantuono (n. 3377)
Anche questo quinto posto, come quello per la “Top 5 uscite”, potrebbe sorprendere: non si tratta di una storia da copertina o in qualche modo di punta, non appartiene a un ciclo e non è in più parti. È “solo” una storia con Bum Bum Ghigno protagonista, scritta e disegnata dal suo creatore. Ma non è mica poco: Mastantuono dimostra che il personaggio è ancora in formissima e capace di catalizzare quella giusta alchimia di umorismo e malinconia che l’ha reso convincente fin dagli esordi. Il divertimento è tanto verbale quanto slapstick, il meccanismo narrativo unisce due trame apparentemente separate che convergono nel finale e la penultima tavola è un tocco di classe non indifferente. Per non parlare del tratto dinamico e irresistibile dell’autore, scatenato nel ritrarre le sfighe che si ripercuotono sul povero Bum Bum. Priceless.

4) Topolino e la casa dei dipinti che fingono, di Casty (n. 3361)
Il 2020 non sarà ricordato come l’anno di Casty, proseguendo quella scia meno d’effetto e più defilata che si notava già nel 2019 (peraltro dopo un 2018 quasi completamente assente dal “Topo”, se non per quella bomba vera che era Tutto questo accadde domani).
Delle quattro storie castyane di quest’anno, una non mi è piaciuta affatto (Le onde skertz), mentre le altre sono tutte molto carine e riuscite. Tra queste ho scelto di inserire in classifica La casa dei dipinti che fingono perché ne conservo ottimi ricordi a mesi di distanza dalla pubblicazione, perché gode di un perfetto bilanciamento tra suspence e leggerezza, perché può vantare alcune tavole davvero eccezionali (su tutte, la splash page nella quale Topolino entra nel mondo dei quadri) e perché avevo avuto modo di intervistare Casty in una puntata di Lo Spazio Bianco LIVE proprio in vista dell’uscita di questa storia. Puntata che potete recuperare qui.
Ho recensito la storia in questa brevisione su Lo Spazio Bianco.

3) Pianeta Paperone – La panchina ispiratrice, di Vito Stabile e Marco Rota (n. 3390)
Il 2019 non fu un anno entusiasmante per la produzione di Vito Stabile, almeno per quanto è stato effettivamente pubblicato sul libretto. Il 2020 ha segnato sicuramente un cambio di ritmo, con il ritorno di alcune sue storie lunghe in cui ha dimostrato, secondo me, di avere ancora diverse cose da dire con i personaggi Disney, e con Zio Paperone in particolare. Deliziosa quella con Rockerduck, ambiziosa (ma con qualche inciampo nella seconda parte) L’identità perduta, ma io premio La panchina ispiratrice, prima avventura del ciclo Pianeta Paperone che andrà ad esplorare di volta in volta un aspetto particolare dello Zione. Nella sua semplicità e nella sua ambientazione urbana, la storia si dimostra molto barksiana – anche grazie ai piacevoli e azzeccati disegni di un Marco Rota in ripresa rispetto alla sua prova precedente – e con una trama solida, oltre che con un’ottima caratterizzazione del protagonista.
Ne ho parlato all’interno del post sulle uscite novembrine.

Classifica_Natale_2020_Isola_misteriosa2) Sir Topleton e la sfida al grande bianco, di Sergio Cabella e Paolo Mottura (nn. 3390-3391-3392)
L’avventurona che non ti aspetti. Sergio Cabella era assente da più di dieci anni da Topolino e la prima cosa che propone dopo tutto questo tempo è un lavoro potente, coraggioso e maestoso come Sir Topleton, adattamento disneyano di una storia vera e dalle tinte forti come la spedizione antartica del capitano Shackleton. Un concetto diverso di avventura, una sceneggiatura che si prende i suoi tempi e fa parlare il contesto e la tensione generale, anche grazie alle matite ispirate di Paolo Mottura, il quale eccelle in alcune vignette quasi intarsiate.
Ne ho parlato diffusamente in questa recensione su Lo Spazio Bianco.

1) L’isola dei misteri, di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio (nn. 3385-3386-3387)
Ma il primo posto lo riservo a L’isola dei misteri, secondo capitolo del ciclo su Pippo-Nemo ideato da Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio (una delle migliori idee disneyane del 2020 in assoluto). La prima avventura, 19.999 leghe sotto i mari, era già molto buona, ma i soli due episodi a disposizione avevano portato a comprimere certi passaggi, risultando un po’ troppo veloce nel suo svolgimento. Il problema viene ovviato nella seconda incursione verniana dei due autori, grazie a una maggior lunghezza che ha permesso di avere anche scene di grande impatto e “fini a sé stesse”, ma in senso positivo: non solo per dar modo alla matita del Pastro di sfogarsi e regalare ai lettori scene magistrali ed evocative, ma anche per aiutare a rendere meglio l’atmosfera della narrazione. Complimenti!
Ne ho parlato all’interno del post sulle uscite di ottobre.

Siete d’accordo con le mie scelte?
Avreste favorito la presenza di altri albi o di altre storie, se aveste compilato voi queste due classifiche?
Ritenete che qualcuno dei titoli citati non sarebbe da Top 5?
Se vi va, fatemelo sapere nei commenti 😉

Per intanto, vi faccio i miei migliori auguri di un felice Natale, nonostante (e forse a maggior ragione) per il terribile anno che abbiamo vissuto e stiamo tutt’ora vivendo, e vi do appuntamento alla prossima settimana con il post di fine mese, dove commenterò il meglio di dicembre 😀