Lucca Changes: le novità Disney per fine 2020 e per il 2021

Lucca Changes: le novità Disney per fine 2020 e per il 2021

Bentornati su Lo Spazio Disney!

Come anticipato nell’ultimo post di qualche giorno fa, ieri si è tenuta la conferenza streaming nella quale Alex Bertani, direttore di Topolino, insieme a Serena Colombo, responsabile della redazione pocket, e a Francesca Pavone, che collabora all’impostazione del settimanale, ha illustrato alcune delle novità 2021 che riguarderanno il “Topo” e le altre testate che gli gravitano attorno.
Il tutto nell’ambito della seconda giornata di Lucca Changes, l’edizione 2020 di Lucca Comics & Games che si sta sviluppando unicamente in maniera virtuale – attraverso lo streaming sul sito ufficiale e su RaiPlay, ma anche sui canali YouTube e le pagine Facebook dei singoli editori – a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 e delle misure messe in campo per tentare di arginarne la diffusione.

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Facendo un rapido passo indietro, è però doveroso segnalare che già nella conferenza di due giorni fa sulle novità disneyane di questo autunno, oltre a nominare i vari volumi in uscita in questi giorni tra edicola e fumetteria e quindi già noti, sono state lanciate diverse anticipazioni su storie particolari che compariranno su Topolino da qui a dicembre, tra l’altro molto ghiotte!

Si è parlato di Sir Topleton, la lunga avventura di Sergio Cabella con Paolo Mottura ai disegni, già annunciata sulle pagine del settimanale e ispirata alla storia vera della missione antartica del capitano Sheckleton (in arrivo l’11 novembre sul n. 3390), ma per quanto riguarda le novità vere e proprie abbiamo avuto subito l’annuncio della nuova storia di Marco Gervasio dal titolo Caccia a Paperinik, con i disegni di Davide Cesarello, pubblicata a partire da Topolino #3391 del 18 novembre. Viene presentata da Bertani come una sorta di sequel di Paperinik e la bella addormentata, nel quale si introdurrà il commissario di polizia di Paperopoli e si indagherà su come viene percepito il rapporto di amicizia tra Paperino e Paperinik.

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È stato poi il turno del ritorno di Mr. Vertigo (attualmente su Topolino è in corso la seconda avventura con questo villain): Topolino e le piccole verità del Natale, prevista sui nn. 3395-3396 del 16 e 23 dicembre, segnerà la terza incursione del misterioso personaggio nelle vite dei topolinesi, ancora per i testi di Marco Nucci e disegnata da Fabrizio Petrossi (come fu per l’esordio di questo avversario).
Sempre parlando del numero natalizio del 23 dicembre, conterrà anche tre storie a tema con diversi protagonisti (Newton Pitagorico, Paperinik e Paperino) che saranno però strettamente collegate tra loro a livello di continuità narrativa.
Ancora Newton tornerà sul n. 3392 del 25 novembre in un’altra storia firmata da Marco Nucci e Stefano Intini dal titolo In viaggio nel sapere, nella quale farà coppia per la prima volta con il tuttologo Pico de Paperis.

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Che dire? Di carne al fuoco ne è stata messa tanta, a livello di contenuti fumettistici, specie se pensiamo che stiamo parlando di soli due mesi di pubblicato.
Personalmente attendo con molto interesse Sir Topleton, che promette di essere un lavoro di alto profilo tanto per la sceneggiatura quanto per i disegni. Good feelings anche per il numero natalizio, che sembrerebbe impostato come da tradizione in maniera molto “calda”, in onore della festa più filo-disneyana dell’anno, pur con quel piccolo esperimento delle tre storie collegate tra loro (esperimento che rientra in quell’approccio bertaniano alla micro-continuity di cui parlavo nel post sullo “scaffale Disney”), che non credo sarà invasivo o limitante ma che anzi potrebbe dare un quid in più.
Su Mr. Vertigo sospendo il giudizio, in attesa di vedere come si concluderà la seconda storia del ciclo: interessante comunque che questo nemico si leghi alle diverse feste, visto che dopo Halloween colpirà ancora sotto Natale. Un po’ alla Lungo Halloween di batmaniana memoria, se vogliamo.
Rimango freddino per Newton, che alla fine rappresenta un filone di “brevi di lusso” carine e nulla più, per quanto mi riguarda, mentre attendo con curiosità di leggere il nuovo tassello gervasiano alla mitologia di Paperinik: alcune cose del suo lavoro degli ultimi mesi sul personaggio mi sono piaciute abbastanza, altre per niente, quindi sarà un po’ un terno al lotto 😛 ma le prime cose rivelate sul plot e la presenza di un disegnatore inusuale per i Paperi mi portano a guardare con discreto interesse al progetto.

Spazio_Disney_Lucca2020_1Tornando a ieri e alle novità per il prossimo anno, oso dire che paradossalmente si è trattata di una conferenza meno interessante di quella del giorno prima, a dispetto dell’avere più tempo a disposizione (un’ora invece di mezz’ora) e un orizzonte temporale maggiore a cui guardare.

La prima metà dell’evento è stata dedicata ai vari prodotti editoriali che ci aspettano nei prossimi mesi, ma in realtà c’è stato poco o nulla che non sapessimo già in una maniera o nell’altra.
Innanzitutto Topolino Extra, con il primo numero dedicato a Foglie rosse di Claudio Sciarrone, e Topolino Gold con due storie natalizie a firma di Romano Scarpa. I dettagli in più al riguardo sono il fatto che nel primo caso si potranno trovare anche a storie non necessariamente nate sotto la gestione Bertani, ma sempre moderne (come approccio, non solo come data di uscita), mentre il Gold non avrà periodicità fissa e sarà dedicato a storie d’annata. Entrambi venduti anche in edicola, ma solo in quelle più fornite, come già avviene per Topolino Fuoriserie.
Viene anche specificato che questi due prodotti non vanno a sovrapporsi alla Disney De Luxe, la quale non viene eliminata dal “palinsesto”: il direttore ha riconosciuto – giustamente, a mio avviso – che nel corso degli anni la testata ha perso direzione e identità, e si è quindi deciso di mantenerla solo per i filoni che nel tempo hanno trovato casa lì, cioè PK e le parodie, per coerenza di formato.

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A proposito di PK, è stato annunciato ufficialmente il cofanetto ventilato nelle scorse settimane, confermando che conterrà i soli sette De Luxe già usciti e che verrà venduto anche vuoto, in entrambi i casi con una litografia inedita e una nuova pikard (la tessera di “affiliato” che veniva rilasciata ai lettori di PKNA a fine anni Novanta).
Personalmente non sono interessato a questa operazione, ma sono molto contento che sia stato confermato anche PK Tube sempre in formato De Luxe, che invece farò sicuramente mio.
Si è spiegato peraltro che questo nuovo volume non è stato incluso nel cofanetto perché la dimensione e il peso erano già “too much”, ma non si esclude un futuro secondo cofanetto per contenere PK Tube, Universo PK e altri eventuali De Luxe pikappici “extra”.

Per il resto, poca roba: i nuovi Topolino Fuoriserie per PK e per Wizards of Mickey, Manuale delle Giovani Marmotte e Papersera che proseguono la loro corsa, un Topolibro sull’opera e un rilancio de I Classici Disney. È forse solo quest’ultimo l’annuncio veramente nuovo e interessante, almeno sulla carta: mantenere la formula della frame-story, che ho già avuto modo di criticare su questo blog, ma affidandola a sceneggiatori ben precisi, scelti con cognizione di causa nella rosa degli attualmente attivi, che si occuperanno anche della selezione di storie in ristampa. Vedremo se servirà a migliorare la testata.

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Bertani ha lasciato trapelare che verso la metà dell’anno ci saranno altre novità, un paio di nuovi progetti sulla falsariga di Papersera e GM che, come evidenziavo anch’io nei miei post, sono testate sicuramente anomale per impostazione e cura rispetto al resto della proposta Disney da edicola, che però dimostrano di funzionare. Ma non si è sbilanciato oltre.

Poche rivelazioni vere e proprie, quindi, e un paio di precisazioni su cose che si sapevano già. Speravo in qualcosa di più, sinceramente, ma come accaduto per la conferenza di giovedì qualche informazione in più è arrivata parlando di Topolino.
Si parte con Viaggio nel micromondo, una saga firmata da Sergio Cabella per i disegni di Giampaolo Soldati con Qui Quo Qua protagonisti, i quali vengono ridotti alle dimensioni di insetti a causa di un incidente nel laboratorio di Archimede. Personalmente ho zero entusiasmo per questo plot, pronto eventualmente a ricredermi leggendo, ma in genere le storie in cui i personaggi si “restringono” non mi hanno mai detto granché.

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Si anticipa che ci saranno nuove storie a bivi, tre o quattro già in produzione, ma anche qui non stravedo per il concept. Solo in pochi casi ho apprezzato questo tipo di racconti (in anni recenti mi sono piaciute le due di Vito Stabile su Paperinik e sul Natale, per fare degli esempi), quindi rimango freddino. Vedremo, comunque.

Tocca poi a Marco Gervasio e alla nuova saga di Fantomius: L’inizio e la fine. Viene presentata come un’avventura che ridefinirà il personaggio, il che può voler dire tutto e niente. Rimango tiepidamente curioso, visto l’andazzo che ha preso da un po’ di tempo il lungo ciclo sul ladro gentiluomo. In fondo, pur con i limiti che ci vedo io, il maxi-progetto gervasiano (contando anche Paperbridge) è comunque degno di nota e da osservare con attenzione, nell’ambito dell’attuale panorama topolinesco, visto quanto ci punta la redazione e il successo che riscuote nei lettori.

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Quando si è parlato di Topolino – Le origini, ammetto di essere rimasto sorpreso: Bertani ammette che il progetto non è stato molto apprezzato da una parte di lettori, che forse si aspettavano qualcosa di diverso o vedono Mickey in maniera differente da come presentato in queste storie.
Non è così comune che si ammettano in maniera abbastanza chiara e netta gli “incidenti di percorso” e questo va tutto a merito del direttore, che si è messo a un tavolo con i due sceneggiatori responsabili – Giorgio Fontana e Danilo Deninotti – per decidere come ripensare e reimpostare la serie nei suoi ultimi episodi prima della sua chiusura, già prevista fin dall’origine nel giro di un annetto. Non mi aspetto granché su cambi di rotta o aumento di qualità (come ricorderete, nel mio post di fine settembre bocciai anch’io, in sostanza, questo progetto), ma apprezzo la presa di coscienza.
Per quanto mi chieda: in base a quale campione, a quali “voci”, Bertani ha rilevato questo “malcontento”? Unicamente dal web, tra forum, commenti sui social e video-recensioni? Mi sembrerebbe strano, dal momento che i pareri di questi ambienti, pur sacrosanti, non è detto che rappresentino il sentire della maggioranza di lettori del settimanale. Ci saranno stati quindi focus group e sondaggi (o simili) condotti dalla redazione, appoggiandosi ad agenzie specializzate? Solitamente avviene così, permettendo di saggiare un campione statistico seriamente rappresentativo. In tal caso vorrebbe dire che i pareri del web e quelli di una fetta rappresentativa di pubblico in questo caso effettivamente coincidono, il che credo sarebbe una conclusione assai interessante da trarre.

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Tornerà Area 15, la serie preferita da Bertani: oltre alla storia che verrà pubblicata sul prossimo numero del Topo, Area 15 sarà una presenza ricorrente sul settimanale, sparsa attraverso singoli episodi autoconclusivi lungo tutto l’anno. Oltre a Roberto Gagnor interverranno anche altri sceneggiatori a curarla (come Marco Nucci) e anche ai disegni si avvicenderanno altri artisti oltre a Claudio Sciarrone, in primis Libero Ermetti. Inoltre i nuovi amici di Qui Quo Qua compariranno tranquillamente anche in storie standard insieme ai nipotini, così da rendere più naturalmente condiviso e “canonico” il setting della serie.
Non so quanto esserne felice: gli episodi della scorsa primavera erano freschi e giovanili al punto giusto, portavano una ventata nuova e funzionavano per come erano impostati. Non vorrei che rendere quell’idea così pervasiva e ampliare il parterre di autori all’opera possa sciupare la sua validità, rendendola col tempo una sorta di Paperino Paperotto o di PIA.

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Rivedremo Marco Rota in una storia inedita fra qualche settimana, insieme al lancio di un’iniziativa di allegati gratuiti: un set di dieci monete da lui illustrate.
Da non-fan di questo tipo di oggettistica, rimango in attesa più che altro dell’avventura a fumetti…

Infine, una sibillina anticipazione legata alla storia del Deposito di Zio Paperone: non ci si è sbilanciati al riguardo, quindi c’è poco da supporre o aspettarsi, ma il tema mi è particolarmente caro e se l’operazione sarà condotta con un piglio filologico, quindi con un occhio alle storie del passato che si sono concentrate su questo argomento, pur in maniera non pesante o “nerd”, potrebbe venir fuori qualcosa di carino e giustamente celebrativo.

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Pungolato dalle domande del pubblico in chat, viene infine rivelato che la riedizione di DoubleDuck sulla Definitive Collection troverà compimento nel 2021 e che una nuova storia di Casty in due tempi è in procinto di essere pubblicata su Topolino, nella quale Minni avrà una parte importante nell’intreccio: Topolino e la logica astrologica.
Bertani aggiunge anche che sta lavorando insieme all’autore per sviluppare altre avventure “di peso” per il 2021: vedremo!

L’impressione è che ci fosse ancora parecchio da poter dire, soprattutto per quanto riguarda le testate, ma anche sul fronte di Topolino.
Capisco non voler spoilerare troppo, ma pensavo che sarei stato più gasato dagli annunci di queste conferenze, mentre per buona parte si trattava di titoli già rivelati con pochi dettagli in più. Laddove ci sono state vere e proprie novità, invece, non ho visto grandi rivelazioni: Alex Bertani ha insistito sul fatto che quest’anno sono state molte le nuove idee e le innovazioni proposte sul settimanale, argomento su cui concordo, ma quando dice che il 2021 seguirà ancora di più questa strada lo fa senza (poter) sostenere la sua tesi con esempi pratici, perché quasi tutte le storie annunciate sono proseguimenti di realtà già introdotte (Fantomius e Paperinik by Gervasio, Newton e Mr. Vertigo by Nucci, Area 15…)
Lo stesso vale per gli altri periodici: con l’eccezione di Extra e Gold, peraltro già largamente anticipate su Anteprima e su Topolino, e del rilancio de I Classici, tutto il resto si basa su serie già esistenti. Perfino sulle prossime storie di PK si è detto poco e niente, nonostante il tema sia molto caldo, in particolare in questi mesi tumultuosi in seguito ai primi episodi della run di Gagnor e alle tante incertezze sul futuro narrativo del personaggio.

Ad ogni modo alcuni elementi degni di interesse, di riflessione e di attesa sono emersi, e sono quelli che ho cercato di mettere su “carta” in questo post.

Direi che ho detto tutto: vi lascio di seguito i video YouTube del canale Panini Comics dove potete recuperare le registrazioni integrali delle due conferenze, con l’invito a dirmi nei commenti cosa ne pensate di questi annunci e dei miei pareri al riguardo.

L’appuntamento sul blog, salvo imprevedibili post extra, è per lunedì 9 novembre, quando pubblicherò l’annuncio del tema e dell’ospite speciale della seconda puntata di Lo Spazio Disney LIVE, che verrà trasmessa in diretta su Twitch martedì 10 novembre alle ore 21.00.

Ciao!