{"id":1142,"date":"2022-12-22T10:15:00","date_gmt":"2022-12-22T09:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lonework\/?p=1142"},"modified":"2023-01-30T09:04:50","modified_gmt":"2023-01-30T08:04:50","slug":"la-battaglia-degli-artisti-contro-midjourney-e-lintelligenza-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/lonework\/la-battaglia-degli-artisti-contro-midjourney-e-lintelligenza-artificiale\/","title":{"rendered":"La battaglia degli artisti contro Midjourney e l’intelligenza artificiale"},"content":{"rendered":"
Nella nostra\u00a0breve guida al diritto d\u2019autore su MidJourney<\/a> di qualche tempo fa abbiamo accennato ad alcune problematiche legali relative all’Intelligenza Artificiale sviluppata per la creazione di immagini.<\/p>\n Midjourney<\/a>, ormai in buona compagnia, con Dall-E<\/a>, Unstable Diffusion<\/a> e altri algoritmi, sono programmi accessibili gratuitamente (ma che prevedono anche piani di abbonamento con funzionalit\u00e0 avanzate) in grado di realizzare illustrazioni complesse a partire da semplici frasi. Non richiedono conoscenze di programmazione o disegno, e i risultati sono spettacolari.<\/p>\n La rapida evoluzione di questi software ha destato l’allarme della comunit\u00e0 artistica, che sta manifestando in rete la propria contrariet\u00e0 nei confronti di questi strumenti, in particolare sui siti dove vengono creati i portfoli on-line.<\/strong><\/p>\n Come Deviantart<\/strong>, anche Artstation<\/strong>, il sito di portfoli artistici pi\u00f9 grande e importante della rete, a seguito della protesta \u00e8 stato costretto a prendere una posizione in relazione all’IA, offrendo agli utenti la possibilit\u00e0 di segnalare le proprie immagini come non utilizzabili per l’addestramento degli algoritmi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n La dichiarazione arriva dopo che la bacheca del sito si \u00e8 tappezzata del simbolo di questa lotta, che vede illustratori, fumettisti e disegnatori di ogni categoria, uniti e compatti come non si vedeva dai tempi del terrorismo (in particolare nel periodo delle torri gemelle e dell’attentato a Charlie Hebdo<\/em>) contro i software in grado di produrre illustrazioni da semplici frasi con costi ridicoli, o addirittura gratuitamente.<\/p>\n Qualcuno sta tentando di muovere l’interesse della major, chiedendo esplicitamente alle macchine di produrre immagini con personaggi protetti da copyright o marchi, nel tentativo da innescare una causa nei confronti delle aziende proprietarie di queste applicazioni, ma per ora senza successo…<\/p>\n Per questo motivo, nel tentativo di innescare una class action, Francesco Archidiacono<\/strong> e Lorenzo Ceccotti<\/strong> hanno lanciato una campagna crowdfunding<\/strong><\/a> nata proprio per contrastare l’uso delle illustrazioni degli artisti senza il consenso da parte delle AI. L’artista LRNZ<\/strong>\u00a0spiega con chiarezza il problema e l’iniziativa, quindi vi riporto il post:<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n https:\/\/www.facebook.com\/LRNZLRNZLRNZLRNZLRNZLRNZLRNZLR\/posts\/pfbid0ZwdhXTKJ9EQx2oRW7pDN3cJEJh33kAn7tdVkMRQXkeLsiRsnJ5DwM1Mf4VwamMwl<\/a><\/p>\n Il problema in pochi mesi ha assunto proporzioni rilevanti nell’industria culturale e la questione non riguarda soltanto le arti grafiche, dato che esistono AI in grado di scrivere testi e produrre animazioni (in questo articolo dal catastrofico titolo “come l’AI dominer\u00e0 completamente l’industria dell’animazione in meno di 5 anni<\/a>” viene descritta l’incredibile evoluzione tecnica dello strumento)<\/p>\n Di fatto, in pochi mesi le piccole realt\u00e0 indipendenti sembrano essersi buttate a pesce sulle possibilit\u00e0 offerte dalle intelligenze artificiali e di recente anche i colossi hanno cominciato ad adottarne l’utilizzo. Basti pensare a Bonelli con Nathan Never<\/a> o a Mondadori<\/strong><\/p>\n
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